Cammino nella Preghiera 2

11 Luglio 2012 S. Benedetto da Norcia - Mercoledi 

Papa Ratzinger ha scelto il suo nome di pontifice ispirandosi al Santo di oggi. Carisma di ricostruzione. Due anni fa, feci il bellissimo Cammino di San Benedetto, da Roma a Montecassino, motivo rinnovato dalla visita al Monastero di Samos.  

 

Concluso il 6° Pellegrinaggio a Santiago di Compostela, alla tomba di san Giacomo apostolo. Invece di stancare, la ripetizione di questo itinerario contribuisce a renderlo sempre più sacro; ogni dettaglio emerge: sentieri, colline, villaggi, boschi, chiese, riti. Scomparsa la sorpresa, il senso del nuovo, dello straordinario, a vantaggio di una familiarità alta, profonda, intensa, inesauribile. Gli ultimi pellegrinaggi hanno aggiunto il tesoro della condivisione, dove il divino sta nei compagni di cammino, nelle loro impressioni, fatiche, gioie. Nessun commento, parola, interpretazione, è più capace di esprimere il senso mirabile di questa esperienza. Nessuna guida, insegnamento, teologia, è in grado di raccontare il segreto del Cammino di Santiago; anzi le molte parole impoveriscono anzichè comunicare. Solo la luce negli occhi del pellegrino fa intravedere qualcosa di quanto vissuto. Il silenzio e le lacrime, cariche d'amore e di gratitudine, sono la più appropriata testimonianza, l'unico vero diario che possa offrire il camminante. Grazie Signore, Grazie San Giacomo, Grazie Vegine Maria, Grazie Piumazzo.

Siamo arrivati esattamente in 50. Il momento più solenne, la Messa di sabato 7 Luglio, animata dal Coro san Giacomo di Piumazzo e poi Cena insieme la sera, con ringraziamenti, canti e commozione profonda in tutti. 

 

Anche la luce degli occhi può essere temporaneamente oscurata. Al ritorno, una forte costipazione gastroenterica rende penoso il mio primo giorno a casa. Nella speranza che passi, decisamente si ricomincia il Cammino della Preghiera 2. L'esperienza in bicicletta è stata molto positiva: divertente, non troppo faticosa se affrontata con prudenza, nè troppo dispersiva se accompagnata dalla preghiera. Massimo e Federico perfetti compagni di pedale.    

12 Luglio 2012 Giovedì

Giretto mattutino in bici per non perdere l'abitudine. Dopo Santiago le gambe vanno da sole. La pancia non è ancora a posto ma si va avanti lo stesso. Nel vangelo di domenica prossima Gesù manda i suoi apostoli "a due per due": carità come biglietto da visita; difficile è la condivisione, ma è la strada di Dio. Iniziano i lavori di demolizione all'interno della canonica: prepararsi all'ascesi del rumore e della polvere. Oggi visita e comunione ai malati. E mail "cattiva" alla Curia, per il disinteressamento alle nostre chiese: dopo un mese e mezzo dal sisma, e l'ordinanza di chiusura, non si è ancora fatto vedere nessuno. La preghiera non viene meno, ma ha il respiro corto; necessita di ossigeno. Compleanno di Stefano Tampieri.

13 Luglio 2012 Venerdì S. Clelia Barbieri

Pareti della pancia come quelle della canonica: sventrate. Ma tutto è in vista di un rinnovamento, una rinascita. Per fortuna i genitori sono partiti, impossibile abitare dentro un cantiere. Surreale accogliere i parrocchiani fra libri accatastati, mobili coperti da nailon e soprattutto polvere ovunque. E la preghiera? Una gran fatica, pur avendo sempre davanti S. Clelia, maestra di preghiera. Conforta riconoscere la fedeltà alla liturgia delle ore, anche nei giorni del Cammino e ringrazio per la tregua questa sera di anima e pancia. Voglia di frutta: compro anguria, uva, kiwi ... ma la dottoressa dice: "solo banane e mele" neppure nella frutta ci azzecco! Gioia della Messa alle Budrie, con le Suore, il Cardinale, i confratelli.  

Celebrazione bella alle Budrie, prima della quale una giornalista del Carlino Bologna intervista Valeria, Stefano e me. L'aria è mite, brezza fesca, pace diffusa. L'omelia del cardinale sulla "letterina" di S. Clelia finisce invitando alla confidenza: "Quando qualcosa ti preoccupa, dimmelo, e io ti cheterò". Mi colpisce questa frase: "Davanti  a Dio la prima riposta è dell'intelligenza, ed è la fede; la seconda del cuore, ed è la carità". Prossimo anno "appello alla intelligenza". Durante il Credo, immaginando recitarlo in atto di persecuzione, ispirazione di iniziare l'anno proclamandolo e farne tema di lavoro.

14 Luglio 2012 Sabato

"Come attesta Ap 2,17 Dio dona a ciascuno un "nome nuovo" che non conosce se non colui che lo riceve. Assoluta discrezione dunque nella preghiera, riservatezza, unita alla dimensione comunitaria, come attesta il "noi" del Padre nostro" (Benedetto XVI nel Gesù di Nazareth)  

Preghiera personale, dunque: stare davanti a Dio come al più limpido degli specchi, che più guardi, più ti dice la verità; non solo, ma plasma con amore la tua bella verità.

 

Il Papa insegna la "preghiera continua" simile alla "preghiera di semplicità" di Padre Gasparino: "La cosa più importante è che la relazione con Dio sia presente nel profondo della nostra anima: perchè ciò accada, occorre tenere desta questa relazione, riconducendo a Dio in continuazione gli avvenimenti quotidiani" (pag 159). Anche nei giorni in cui si sta male bisogna esercitare in questa "confidenza", dicendo semplicemente: "Signore aiutami", oppure "Signore, accolgo questa situazione". A questa si unisca la preghiera vocale, quella della chiesa, dello Spirito, per evitare di chiuderci nell'egoismo "realizzando così la mistica cristiana, che non è innanzitutto un immergersi in noi stessi, ma apertura a Dio, che è sempre sia dentro che sopra di noi " ((pag 161)

 

Gesù dice ai discepoli "non prendete pane, bisaccia, denaro e neppure due tuniche". La potenza del discepolo sta nella purezza della sua fede. Sembra che il cammino della educazione sia un appropriarsi delle "cose", per poi allontanarsene confidando solo in Dio. I lavori in canonica hanno come effetto di affezionarmi sempre di più al luogo dove abito, come a tutto quello che dà sicurezza alla vita, comprese piccole cose, come la bici, le abilità conquistate, le attrezzature procurate. Dio chiede di farne dono, rimanendo leggeri, per potere rivestire la ricchezza sua. Unico appoggio: la presenza dell'altro.

Senso di libertà e di infinito, sul Cammino Portoghese, verso Santiago di Compostela

 

Momento delizioso, aspettando le suore, sotto la finestra della cappella, seduto sulla panchina verde, al sussurro dell'Ora media. Pranzo gioioso con loro e pomeriggio perfetto, l'estate che aspetto! Riposo, preghiera, lettura, silenzio, progetti e tanta pace. Senso della presenza viva di Dio. Poi immediatamente riemerge la fragilità: disappunto per l'arrivo dei genitori in una casa non a posto; arrabbiatura coi ragazzi che vanno attorno alle piscine; fastidio per una festa di compleanno in cortile; noia nel preparare i lavori di domani ...  Il segreto è rendere preghiera anche i nostri pesi e difetti.

15 Luglio 2012 Domenica XV del tempo ordinario

Vieni Santo Spirito; grazie di questa buona notte; grazie del buon sonno (anche se avrei dovuto alzarmi ad aiutare Luigi e suore a mettere le sedie) grazie della Messa e del Matrimonio; benedici tutti. Grazie di mamma che ha fatto le ore piccole con l'aspirapolvere e del suffragio per Bruno Ballestri. Benedici Signore questa domenica. Dalla cappella delle Suore s'ode il canto delle Lodi, nella trasparenza di un limpido mattino.

 

Veramente belle le Messe, sotto i tigli del viale: alle 10,00 con Suor Onorina, Suor Tetui e la delegazione africana venuta per il Capitolo Generale; alle 11,00 col matrimonio di Francesco e Sonia, fantastica nel suo abito rosso. Ha ricordato i molti matrimoni visti in Cammino, come quello a Logrono e le spose sempre splendidamente colorate. Ma sopratutto un clima di fraternità e di fede, cui la liturgia dà volo e senso. Vangelo della "leggerezza", tanto difficile da praticare quanto meraviglioso da accogliere: concentrazione su Dio, l'altro e l'attimo.  

16 Luglio 2012 Lunedì Madonna del Monte Carmelo

A Modena per ultimo saluto a Bruno Balestri, nonno di Sara. Don Antenore, cappellano del Policlinico, vocazione adulta, da agricoltore a sacerdote, dice: "Non smetterò mai di ringraziare Dio, per i doni che mi ha fatto" alludendo a ministero sacerdotale. Andando verso la camera ardente, considero anch'io il valore del sacerdozio, l'atto del "celebrare", che dà consistenza sacra, soprannaturale, ad un gesto umano, e a tutta la vita dell'uomo. Basta questo per riempire di senso un'esistenza. 

Finale bellissima di giornata: incontro coi reduci dalla Francigena toscana e i partenti per la Turchia: Efeso, Cappadocia, Smirne. Rimuovo i calcinacci davanti alla camera, coricandomi fra polvere e odore di pietra, cullato dal ricordo di incontri speciali.  

17 Luglio 2012 Martedì 

"Anche quando si ha fame di affettività non bisogna cercare questa per prima, ma le persone che ci stanno dietro". Il bisogno vitale primo dell'anima non deve essere una scusa al proprio egoismo, ma occorre esercitarsi in un amore gradualmente più profondo e vero. Il tema affettivo apra sempre alla domada: "Voglio veramente bene?" "E' importante l'altro per me?" 

 

Nulla impedisce oggi di pregare con abbondanza. Avere davanti il volto di Dio; nient'altro! "Vieni Spirito Santo, forza della preghiera, ispira, guida, accompagna, sostieni, correggi". Di fianco a me i muratori continuano il loro ammirevole lavoro; pregare è come lavorare di muratura: con pazienza, perizia, fatica, avendo in mente il risultato finale del proprio lavoro. Il muratore è una tipica azione di "fede": davanti agli occhi ha solo solo calcinacci, mattoni, polvere e umidità ... ma il suo sguardo "vede" il risultato finale: la casa solida, abitabile, bella.

18 Luglio 2012 Mercoledì 

Ieri tanti bei propositi, ma risultati scarsi. Si ricomincia senza badare al punto in cui si è. 

 

19 Luglio 2012 Giovedì 

Lutti di Irene e Vittorio. Visita serale a casa della moglie Laura: prima di andare un poco di imbarazzo per l'ora, ma tanta pace, dopo: "il rapporto" vivo e diretto è sempre importante e buono. 

Leggo delle iniziative annuali a Torre del Lago per la celebrazione estiva del musicista Giacomo Puccini. Quancosa mi attira verso di lui e la sua opera. Imparo che dietro la leggenda del grande amatore, sta un'anima buona, riservata, seria e vivamente religiosa.

 

"Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro". dice Gesù. Accogliendo da Lui un "carico dolce e leggero" . Questo "peso soave" è l'impegno della preghiera. Anniversario della guarigione di Annunziata Landuzzi, da cui ebbe inizio la devozione alla Madonna della Provvidenza: era il 19 luglio 1817

20 luglio 2012 Venerdì 

"Al mattino fammi conoscere il tuo amore". Ultimo giorno di servizio all'Asilo: preghiera di ringraziamento e intercessione per le Suore e tutti, per una buona conclusione dell'anno. Di Giacomo Puccini scopro la Messa di Gloria, opera giovanile, della quale la parte più bella è l'invocazione "tu che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi": da questo dettaglio si capisce l'anima religiosa del maestro. Poi un'aria dal "O mio babbino caro"  testo romantico, melodicamente intenso, le cui parole possono essere prese come preghiera al Padre. 

 

Puccini. O Mio Babbino Caro. Barbara Hendricks. - YouTube

21 luglio 2012 Sabato

Tutti i pensieri e le preghiere di oggi per Alberta Stagni, la nipote di don Giulio. L'incidente, l'apprensione per la sua salute, il desiderio della sua ripresa, fa emergere tanti rapporti profondi d'amore, da trasformare con forza e fiducia in preghiera 

Durante i lavori in canonica si scoprono zone gravemente ammalorate, "nascoste" dai grossi controsoffitti in gesso: travature marce, spezzate, reale pericolo per l'insieme della struttura e l'incolumità degli abitanti. Riflessione sulla importanza dei lavori "a fondo", sul bisogno di andare oltre l'apparenza, la superficie visibile, in cui per altro si possono vedere, con occhi attenti, i segni del degrado. Parlo dell'anima naturalmente, e chiedo a Dio un suo restauro profondo, decisione a smascherare le cose nascoste che non vanno. 

 

Sgombro profondo in teatro, con Luigi, Gianni, Felice e Lorenza, reso atto a celebrazioni liturgiche. Trosferimento in altra sede di panchine e tavoli, in magazzino le attrezzature da gioco e di Estate Ragazzi, barchessa pronta la cena di mercoledì. Salutando le Suore che smontano le piscine, dal cortile lo sguardo va al "centro parrocchia": guglie, torri e cupole veramente belle, incastonate nel verde: così armoniosa ed elegante sia la nostra comunità.

i compagni di Cammino continuano a pedalare: Federico esce stamane col suo gruppo. Massimo va a trovare la famiglia al Lido di Savio in bicicletta. Gradita la foto davanti alla chiesa ravennate, con la candida bici del Cammino.

22 Luglio 2012 Domenica XVI del tempo ordinario

Messa bella nel teatro, le sedie non bastano, benchè siano davvero tante.

Il vangelo ispira pregare per il dono di veri Pastori: "Gesù ebbe compassione delle folle, perchè le vide come gregge senza pastore", unita alla promessa: "Radunerò io stesso le pecore disperse ... e susciterò Pastori che le faranno pascolare, non avranno più timore e turbamento".

 

Il fiume della preghiera si è come disseccato e la cosa è di una tristezza inconsolabile. In questi momenti, conta provare e riprovare, finchè non sgorghino di nuovo le acque della vita.  L'aridità non toglie la sincerità della Messa, dell'ascolto della Parola, dell'incontro con la Comunità. Anzi l'anima riceve un grande aiuto dalla pratica dei "doveri", compresa la Liturgia delle Ore e le opere di carità, le cui occasioni non mancano mai, per i vivi e per i defunti. Ma lo scorrere del fiume è un'altra cosa.

 

Dio vede la buona volontà di andare avanti lo stesso con amore, con gioiosa generosità, nei frammenti di luce che si possono comunque vivere. Incontro bellissimo con Silvia Guarguaglini e Poli Thomas, in vista del matrimonio. Bellissimo è anche lo sforzo di preghiera, tutto legato alla volontà, unito ad un impegno di ordine, come il sistemare il tavolo, "raccontare le cose a Dio", chiedendo aiuto, ringraziandolo del bene ricevuto. Lieto per la conferenza da tenere domani sera, in una parrocchia vicina, sul tema del "pellegrinaggio". Gesù è pastore o pellegrino? Lui che "non ha un sasso dove posare il capo" accoglie la folla smarrita e "si mette ad insegnare loro molte cose". Gesù è tutto, ed è al di sopra di tutto.

23 luglio 2012 Lunedì 

"E' proprio questo lo scopo dell'impegno spirituale: trascendere ogni limite, dilatare l'anima con l'audacia grandissima dell'amore e sviluppare la persona per mezzo dei doni e dei carismi" (P. Eudokimov). Contro ogni minimalismo, rassegnazione e tristezza. Il cielo è grigio, gonfio di benefica acqua: grazie Gesù. 

I miei genitori stanno partendo per Argile, teneri nel desiderio di aiutare mio fratello, il quale farebbe volentieri a meno della loro presenza. Questa è l'umiliazione degli anziani: lavorare tanto, per constatare di essere di peso; induriti nelle proprie abitudini, ribelli all'emarginazione, adattati al declino e alla sua implacabile ingiustizia. 

Eppure nessuna condizione esime l'anima dal tendere in alto, al puro e perfetto, alla libertà. Rispetto alla conferenza di stasera, alla festa di san Giacomo, ai lavori in canonica, nulla vale come un piccolo atto di vera preghiera e filiale carità. La preghiera è falsa senza la carità.

 

Il fine della vita cristiana è lo Spirito Santo. Non sono le opere di penitenza, che preparano; non sono le opere di carità, che conseguono e ciascuno con un dono proprio. Lo Spirito Santo è la pienezza di ogni bene: con Lui abbiamo accesso al Padre e al Figlio e la possibilità di ogni opera buona: dalla contrizione ai miracoli. Il segno della presenza dello Spirito è il "cuore ebbro". Contrario allo Spirito è il "cuore freddo", triste, chiuso, immobile. Gesù è la "vite vera" perchè da Lui viene "il vino vero" dello Spirito. Ma anche noi collaboriamo, come tralci. "Se rimanete uniti a Lui, potete chiedere quel che volete e lo otterrete".

il maestro Giacomo Puccini divenne tale quando lasciò la strada che tutti gli indicavano, quella dell'"opera grandiosa", epica, patriottica alla Verdi, per imboccare la "sua strada" più intimistica, piccola, domestica. E' importante avere il coraggio di seguire la propria strada, pur piccola possa sembrare. Da questa scelta virtuosa usci il suo primo capolavoro, la Manon Lescaut, bella opera fin dalle prime note e scene. 

24 Luglio 2012 Martedì 

Bella la conferenza di ieri sera, con le testimonianze su Santiago, Fatima e Polonia; Troppe e lunghe le esposizioni, anche se molto belle. Ho detto che si parte per il pellegrinaggio "per una sorta di inquietudine, di insoddisfazione del presente, scoprendo una meta alta, verso la quale ci si mette in viaggio". Ripensandoci non ho detto bene: si può essere anche molto contenti della propria vita, ma la sete di assoluto, di perfezione, di un "oltre", ci muove alla ricerca e viaggio, pur consapevoli che si tratta sempre solo di un simbolo, a sua volta rimandante ad altro. 

 

E' morta Alberta Stagni: i funerali saranno venerdì mattina alle 9 . Tutto il cuore, l'affetto e le preghiere per lei. "Soffriva molto per la chiesa chiusa" dicono in molti. Era la prima che ogni mattina veniva in chiesa, alle 6,30, rimanendovi ogni giorno una mezz'ora. Raramente ho visto un'anima raccolta come lei. Che il suo carisma si trasmetta a tanti. Carattere a tratti spigoloso: sincera, sensibile, diretta, concreta, era il riferimento di tanti, in famiglia e sul lavoro. 

 

25 Luglio 2012 Mercoledì SAN GIACOMO APOSTOLO

Proprio nel giorno della morte di Alberta, preparata la Cappella della preghiera, nell'Oratorio: una grande statua del Sacro Cuore, in legno di Ortisei, che prima stava presso l'altare del Santissimo. In Oratorio già c'è sulla parete una antica immagine di Maria. Appena aperto, il luogo si è riempito di visitatori, per una visita, una preghiera, un compiacimento. 

Incontro con Gabriele Macchi. Dice di vedermi stanco. Lo so, e me ne vergogno. Finito l'Ottavario e l'Estate Ragazzi, che potevano essere una scusa alla stanchezza, da quasi un mese non ho impegni pressanti, ma continuo ad essere stanco, forse anche di più. Perchè? Cosa non va? Cosa fare? Dove trovare la strada del riposo? Pesa una sottile sensazione di vuoto, difficile da colmare e interpretare. Certo è un grande disagio la presenza dei muratori in canonica, ma temo che anche questa sia un pretesto. 

 

La preghiera non è tutto, ma credo che la preghiera vera apra a tutto il bene. Se il male ancora vince, significa che non è ancora cominciata una preghiera vera. Voglio iniziare un piccolo Ritiro d'Estate. Impegno di serio ascolto del Signore, in un contesto di silenzio interiore e raccoglimento. Affido a  S. Giacomo questo proposito, alla sua umiltà e generosità, che "in breve tempo lo rese perfetto e degno del martirio".

 

Massimo porta alcune foto del nostro Cammino in bici: Melide, Fancebadon, Croce di Ferro ....

 

Raccolgo una giusta osservazione di Stefano sulla Festa del 25 Luglio, edizione 2012: numericamente sempre frequentata, ma con spostamento di attenzione dalla parrocchia, nel giorno del suo Patrono, al gruppo dei pellegrini, che non possono essere tutta Piumazzo, ma parte minima. Con questa accentuazione molti si sentirebbero esclusi, allontanandosi.    

26 Luglio 2012 Giovedi S. Anna

Sensazione buona rispetto alla Festa di ieri. Vere le osservazioni dette, occorre lavorare di più sulla parrocchia, parimenti è da accogliere come dono e responsabilità l'essere riferimento per il mondo dei pellegrini, universo a dire il vero di cui vedo chiaro il pericolo di deriva mondana, e quindi passeggera, mentre mirabile è la grazia spirituale che contiene, da custodire e promuovere. Che nel pieno luglio, dal nulla, una piccola parrocchia di campagna riesca ad esprimere un evento simile non è da poco. 

Salve don Remo,
volevamo ringraziare per bella celebrazione di ieri sera, le sue parole hanno descritto perfettamente ciò che si prova "in Camimno", un bel dono è stato fatto alla nostra comunità, prezioso e semplice, così come semplice è camminare...
Bravissimi tutti coloro che hanno allestito la festa e hanno accolto con affetto anche i tanti pellegrini venuti da fuori, il dono dell'ospitalità e dell'accoglienza è proprio del pellegrinaggio e una comunità che si prodiga in questo dimostra apertura e amore verso il prossimo.
Grazie a tutti gli amici che hanno preparato la serata lavorando tanto, buffet, organizzazione, ristoro e preparazione degli spazi ... praticamente perfetti!
Grazie per le foto "pellegrinesche" che ci hanno commosso riportandoci là, per le belle immagini dell'anno, sempre ricche e creative, per la colonna musicale della serata che ha fatto ballare e allegrato tutti quanti.
Grazie agli amici del gruppo "portoghese" che sono stati gli apripista del pellegrinaggio a Santiago e ispiratori di quello eccezionale di quest'anno, e grazie anche agli amici del Coro S.Giacomo per aver viaggiato insieme, in bici, a piedi, in volo, e in comunione di pensiero da casa.
Grazie ancora per la sue belle parole e per l'accoglienza che come sempre Lei e la parrocchia dimostra. E grazie anche a S.Giacomo, che ci ha permesso di vivere queste esperienze, a Piumazzo e in cammino. Ultreya semper, Maria Teresa & Lauro

27 Luglio 2012 Venerdì. Funerali di Alberta Stagni.

Cinquantanove anni: lascia la mamma, un fratello e una sorella, il marito, due figli, nipotini, le colleghe di lavoro nella scuola. Dolore vissuto da tutti con molta compostezza e amore. Celebrazione di grande luce: pensavamo non adatto il viale del cimitero, invece è la scelta migliore. Don Giulio interpreta in modo perfetto l'evento, con sentimento, dignità, misura, verità. C'è armonia perfetta fra lui, la defunta, tutti i presenti; anche con la storia, sua e del paese. Se la festa di san Giacomo ha riguardato di più gli ospiti esterni, questo funerale, avvenuto in concomitanza, è l'unità del paese, celebrazione dei suoi legami e dei suoi tesori. Non mancano mai ogni anno i "brutti" funerali estivi: persone giovani che muoiono per incidenti; eppure anch'essi fanno parte di un disegno di grazia, alimentando misteriosamente sopite vie di sapienza e affetto. Grazie Alberta, della umanità sincera; della preghiera autentica; della tua capacità di amare. 

 

28 Luglio 2012 Sabato. Matrimonio di Monica Ghedini e Raul Sanz

Grazie, Signore, della giornata di oggi e della preghiera che riprende. Dopo un lavoro di riordino, decisione serale di non guardare Inaugurazione delle Olimpiadi (quel "fuoco sacro" mi odora tanto di pagano). Dopo incontro battesimale, giretto notturno in bici: sulla panchina della Provvidenza dialogo con due dirimpettai su cani, caldo e "il fresco che si sente sui gradini della chiesa di Spilamberto". Piccolezza del nostro cuore. Mi manca un libro bello, ma piuttosto che la TV va bene anche uno mediocre, sognando la Katmandhu della Cube.

Lo sposo Raul abita ad Alcalà de Henares, vicino a Madrid, paese natale di Miguel Cervantes: Il Don Chisciotte potrebbe essere il libro che cerco. In riferimento al Cammino la sposa ha voluto le ortensie. Ho detto che "ogni giorno hanno bisogno di tanta acqua": la preghiera.

Il vangelo del giorno, nomina spesso l'apostolo Filippo, come colui che fa le domande. E' una indicazione per la preghiera: accanto alla intercessione e ringraziamento, il rapporto con Gesù può essere vissuto attraverso le "domande", non di cose, ma di spiegazioni. Per esempio potrei chiedergli: "Perchè dopo una giornata così intensa come quella di oggi, capita di rientrare dopo mezzanotte e infilare la chiave nella serratura trovandola chiusa col catenaccio? E perchè dopo un'ora che suono al campanello nessuno risponde? E perchè qualcuno ha chiuso il campanile, dove avrei potuto trovare una scala?" Scavalco il cancello grande di Gerry, entro nella zona cantiere, salgo al buio sulle impalcature, chiamo dal terrazzo i genitori, per non spaventarli, e finalmente entro in casa ... cercando di cogliere la risposta di Gesù. 

29 luglio 2012 Domenica 

Bel risveglio nella suggestione della "moltiplicazione dei pani". L'opera di Dio è semplice, seria, straordinaria. Beni primari, essenziali: il pane e la comunità, eucaristia e ministero. Ieri bel momento, nato da coltivazioni buone, originate nella fede: amicizie, famiglia, amore alla vita, energia di andare avanti nelle difficoltà. Gesù chiede di essere premurosi verso il popolo, "gregge senza pastore", servendolo con modi semplici: parole buone, malati da sostenere, pane da offrire. Poi di nuovo solitudine, perchè la meta è "oltre". Preghiera come silenzio amorevole davanti a Dio.

31 luglio 2012 Martedì 

Continua la suggestione su quanto sia semplice la strada di Dio. Le meditazioni di Caffarra, sul ministero sacerdotale, raccolte nell'anno di speciale preghiera per le vocazioni, fanno sentire false e fuorvianti tante  consuete ansie e stanchezze. Ritornare invece ai "soliti punti" della fede, della preghiera, dell'eucaristia, della carità apostolica. Il "sentiero" di Dio è stretto: sono sempre le solite cose che ci propone, ma facili, belle e giuste. Rifletto a ciò nella sosta serale davanti alla Provvidenza: passa una giovane coppia con cane, un cucciolo di grossa taglia che stanno ammaestrando. Di primo acchito mi viene da giudicare: "hanno poco più di vent'anni e la loro vita spesa per un cane". Poi il cuore dice di non giudicare, ma "dare la vita per loro", anche se non li conoscerò mai, non verrannno in chiesa, conta essere come Gesù per loro. 

 

Non sono ancora a posto, il torpore estivo predomina. I lavori in canonica procedono a rilento, anche i muratori sentono la stanchezza, l'avvicinarsi delle ferie e si vede che non vedono l'ora di staccare. Non è bello avere un cantiere aperto in agosto, ma non si può fare diverso. L'ing. Bortolotti, assistito da Gianpaolo, fa un giro nel sottotetto di chiesa e cupola: le travi portanti dice essere a posto, ma non mancano infiltrazioni, punti scoperti, e non troppo tardi bisognerà ripassare anche il tetto della chiesa. 

 

Collettore della nevrosi estiva è la persistente fantasia su una "bici da viaggi". Il figlio di Armaroli, concessionario della Cube, mi propone la sua "Delhi", per lui piccola, ma giusta per me. Grande occasione o subdola tentazione? Fisicamente non ho la stoffa del ciclista e l'andare in bicicletta non aiuta la meditazione; è piuttosto uno svuotapensieri. Ma ogni tanto ci può stare un pò di pulizia mentale, nel dondolio di ginocchia e borse, fra lo scorrere silenzioso di pioppi e colline. 

" La fede è l'elemento più importante della nostra preghiera e anche il più difficile. Noi chiediamo anche troppo, ma senza la sufficente fede. E' come scrivere una lettera senza destinatario e francobollo: non arriva. Per chiedere con fede non basta dire parole, non bastano pochi minuti; per chiedere con fede occorre tutta una riflessione di fondo, tutta una intimità con Dio. Grande consapevolezza su Dio e su di noi, sulla nostra debolezza. La preghiera di domanda è una potente educazione alla fede

 

Come da accordo, attraverso un incaricato, dò 200 € per una famiglia in difficoltà. E' il modo giusto di aiutare? Subito dopo si presenta alla porta uno a portare un'offerta di 200 €, quasi che il Signore volesse approvare la carità appena fatta e dimostrare che dando, non si diventa poveri

Inizia il perdono di Assisi: impegno di stare in preghiera, nella nostra "cappella". Se la vita in Dio è semplice, non di meno è estremamente raffinata, piena di dettagli e concettualmente significativa. La cura dei particolari, dei sensi reconditi, una certa genialità nell'amore, sia la tensione del pomeriggio, con Messa e vista a Paola Roffia. Dedico alle Suore questa canzone

 

Sister Act - I Will Follow Him [Sottotitolato] - YouTube

 

Il dettaglio del vangelo è grande: gli uomini divisi fra "figli del Regno" e "figli del Maligno". Non si parla di male mescolato al bene, rassegnazione ad una conflittualità etica, ma di un esito identificativo, sintesi che ti pone da una parte o dall'altra. Non dobbiamo interrogarci da che parte siamo, ma sforzarci per divenire figli del Regno. In questo mondo continueranno a proliferare i figli del Maligno, solo alla fine ci sarà la separazione; cercare "il seme buono". la verità della fede e la pratica dei comandamenti, con semplicità di figli e coraggio di eroi.