FESTA DEL SANTO PATRONO DI PIUMAZZO 25.LUGLIO 2017 SAN GIACOMO SANTA MESSA ORE 20.00

AccumuliAmo Solidarietà

Il Ciclo-pellegrinaggio è lo strumento scelto da PAN ONLUS per promuovere e divulgare la propria attività.

Per il secondo anno, si appresta a ripetere questa entusiasmante l'esperienza attribuendogli un nuovo

significato simbolico e spirituale. PAN ONLUS è un’Organizzazione No Profit che mira a dare risposte concrete

ai bisogni espressi dalle fasce più deboli della comunità locale. La ristrutturazione di una villa a

Castelfranco Emilia consentirà di creare un luogo di accoglienza per persone in stato di disagio abitativo

e offrire loro una possibilità concreta di reinserimento nel mondo del lavoro attraverso l'allestimento di un

laboratorio alimentare ed un laboratorio creativo integrato nella struttura. Questo permetterà a persone

che hanno perso il lavoro e conseguentemente la casa di iniziare un nuovo cammino di vita, poiché si

offrirà loro un alloggio a basso costo e la possibilità di apprendere un mestiere attraverso un percorso di

formazione personalizzato. “AccumuliAmo Solidarietà” non è solamente il titolo assegnato dell’iniziativa,

ma una vera missione: approdare in bicicletta nelle zone terremotate del centro Italia il 24 agosto, ad un

anno esatto dal primo devastante evento sismico, sarà un modo per dimostrare vicinanza alle persone e

solidarietà dove si manifesta il bisogno. Unitamente al ristoro dell’anima, allo stare insieme, all’impresa

“sportiva”, si vuole dare un significato di attenzione e di concreto aiuto alla popolazione colpita dal sisma.

Il ciclo-pellegrinaggio prenderà il via sabato 19 agosto da Piumazzo e terminerà con il rientro in pullman

da Assisi sabato 26 agosto compiendo un tragitto di quasi 600 km toccherà diversi luoghi naturalistici,

turistici e sacri di particolare fascino e bellezza. Si potrà partecipare in diversi modi: pedalando con fino

ad Assisi, raggiungendo in pullman; oppure attraverso un’offerta in denaro a sostegno delle numerose

iniziative della Cooperativa Sociale PAN ONLUS.

Andrea Mazzucchi

LE NOSTRE TAPPE

1) 19 agosto Piumazzo - Forlì

2) 20 agosto Forlì - Montecchio

3) 21 agosto Montecchio - Jesi

4) 22 agosto Jesi - Urbisaglia

5) 23 agosto Urbisaglia - Ascoli Piceno

6) 24 agosto Ascoli Piceno - Cascia

7) 25 agosto Cascia - Foligno

8) 26 agosto Foligno - Assisi

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL ROSARIO

PAGINE PIU' VISTE GIUGNO 2017

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 23.luglio 2017

23 LUGLIO

 

SANTA BRIGIDA

Finsta, Uppsala (Svezia), giugno 1303 – Roma, 23 luglio 1373

Compatrona d'Europa, venerata dai fedeli per le sue «Rivelazioni», nacque nel 1303 nel castello di Finsta, nell'Upplandi (Svezia), dove visse con i genitori fino all'età di 12 anni. Sposò Ulf Gudmarson, governatore dell'Östergötland, dal quale ebbe otto figli.Secondo la tradizione devozionale, nel corso delle prime rivelazioni, Cristo le avrebbe affidato il compito di fondare un nuovo ordine monastico. Nel 1349 Brigida lasciò la Svezia per recarsi a Roma, per ottenere un anno giubilare e l'approvazione per il suo ordine, che avrebbe avuto come prima sede il castello reale di Vastena, donatole dal re Magnus Erikson. Salvo alcuni pellegrinaggi, rimase a Roma fino alla sua morte avvenuta il 23 luglio 1373. La sua canonizzazione avvenne nel 1391 ad opera di Papa Bonifacio IX. (Avvenire)

 

 

PREGHIERA A SANTA BRIGIDA

 

Con cuori confidenti a te ci rivolgiamo, Beata Brigida, 
per domandare in questi tempi di oscurità 
e di miscredenza la tua intercessione in favore 
di quelli che sono separati dalla Chiesa di Gesù Cristo. 
Per la chiara cognizione che tu avesti dei 
crudeli patimenti del nostro Crocifisso Salvatore, 
prezzo della nostra redenzione, ti supplichiamo di ottenere 
la grazia della fede a coloro che sono fuori dell'unico ovile, 
cosi che le disperse pecorelle possano ritornare all'unico 
vero Pastore. Per Cristo nostro Signore.
Amen.

 

S. Brigida, intrepida nel servizio di Dio, prega per noi.
S. Brigida, paziente nelle sofferenze e nelle umiliazioni, prega per noi.
S. Brigida, mirabile nell'amore verso Gesù e Maria, prega per noi.
S. Brigida, mirabile nell'amore verso Gesù e Maria, prega per noi.
Pater, Ave, Gloria.

 

 

 

PREGHIERA

 

O Dio, che hai guidato Santa Brigida 

nelle varie condizioni della sua vita 

e, nella contemplazione della passione del tuo Figlio, 

le hai rivelato la sapienza della croce, 

concedi a noi di cercare te in ogni cosa, 

seguendo fedelmente la tua chiamata.

 

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 16.luglio 2017

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo:

Tre rane
(Racconto popolare cinese)

Tre rane caddero in un secchio colmo di latte.

La prima, pessimista, concluse che non c'era nulla da fare e si lasciò miserevolmente annegare.

La seconda, lucida ragionatrice, pensò che se la sarebbe potuto cavare compiendo un gran balzo. Calcolò i valori algebrici della traiettoria, quelli parabolici e dinamici, poi spiccò il salto. Ma immersa com'era nelle sue elucubrazioni, non aveva notato che il secchio aveva un manico. E contro di esso andò e sfracellarsi.

La terza rana, che aveva una gran voglia di vivere, non seppe far altro che esprimere tale voglia: si dimenò, si agitò, si dibatté. Sino a che, scosso da tanto ribollire, il latte divenne burro. Ed essa si salvò.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2017-07-25 - Vangelo di martedi' (mar, 25 lug 2017)
2 Cor 4, 7-15; Sal 125; Mt 20, 20-28. ||| In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
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2017-07-25 - Commento di martedi' (mar, 25 lug 2017)
Raccomandato ma Santo vero. ||| «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». È la madre dei due figli di Zebbedeo, soprannominati "Figli del tuono" che parla ed implora per loro un posto di privilegio nel futuro regno. Come ogni buona mamma aspira a vedere i suoi due figli al primo e al secondo posto nel "Regno". Dalla risposta di Gesù appare evidente che a sollecitare la raccomandazione sono stati gli stessi due suoi figli Giacomo e Giovanni. Del resto non erano estranei a simili discorsi neanche gli altri apostoli. Mentre il Signore sta preannunciando la sua prossima passione, sente i suoi che lo seguono discutere su chi di loro dovrà essere il primo. Dice loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Il divino maestro non indugia ad indicare di che trono si tratti e quale è la condizione per sedervi. Il suo regno non è di questo mondo e aggiunge che vuole essere il primo deve essere l'ultimo di tutto e il servo di tutti. Si tratta di bere il calice amaro della passione, di offrirsi in libagione come vittime. Gesù dinanzi a quella passione atroce invocò il Padre suo celeste: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Dovranno arrivare i giorni della passione, dello scandalo della croce, della fuga e della paura per comprendere che cosa significhi bere il calice. Sia Giacomo che Giovanni berranno allo stesso calice di Cristo e coroneranno con la palma del martirio la loro vita. Così ci si svela il vero valore della sofferenza e del martirio: è la partecipazione al sacrificio di Cristo, la condivisione di una crudeltà assurda che sgorga dal peccato per infliggere la morte, ma quella morte che ormai per la forza di Cristo ci conduce alla risurrezione.
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XVI Domenica del T.O.  (anno A)

Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.

23.LUGLIO 2017

Il tempo della Chiesa, in cui bene e male coesistono, è il tempo della pazienza di Dio che vuol dare a tutti la possibilità di fare penitenza e di convertirsi a lui. La parola del Vangelo vale per ognuno di noi, poiché il bene e il male coesistono nel nostro cuore. 

Signore, aiutaci quindi a non giudicare gli altri, a non allontanarli,  e invece a impegnare le nostre energie a migliorare noi e gli altri. Aiutaci a riconoscere nella tua pazienza la forza, da cui prendere la nostra costanza nel fare il bene. Amen

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO A FUMETTI

Riflessione 16 domenica ordinario A

Sgraniamo gli occhi, stupiti e indignati, sulla realtà del mondo. Sbalorditi, sgomenti, frastornati, quasi increduli di fronte a certi spettacoli deprimenti: violenza, rapine, odio, litigi .. questo è un po’ il panorama in cui ci aggiriamo sgomenti e impotenti. 
Siamo esasperati per lo spettacolo che siamo costretti ad assistere, e per il fatto che Dio sembra spettatore distratto, perfino assente, come se la cosa non lo riguardasse. Il cielo appare lontanissimo e spesso sospettiamo addirittura che sia disabitato. Gli uomini si scannano ferocemente, l’ingiustizia e l’oppressione raggiungono livelli intollerabili, il debole è in balia di tutti, domina la disumanità, la follia omicida. E Lui, Lui, Dio, lascia fare, non interviene. Verrebbe voglia di dire: perché non scendi, che dio sei se non batti ciglio, se non esci dal tuo isolamento. Perché non distruggi, perché non bruci tanta zizzania fuori e dentro di noi! 
“No, dice Gesù, lasciate che cresca insieme al grano” L’appuntamento allora non è con una data o un giorno prefissato, ma con la speranza. Una speranza che è coperta dalla sua Parola. E qui allora le posizioni si capovolgono: non siamo più noi che dobbiamo rimproverare a Dio la sua assenza, ma è Lui che rimprovera la nostra fede assente, che non si rimbocca le maniche per tentar di far breccia a tale zizzania. Ripetiamo, allora, col Salmo: Signore, Dio di bontà, compassionevole, lento all’ira e pieno di amore. Dio fedele, volgiti a noi e abbi misericordia.

VIDEO DELLA SETTIMANA

"Per una sinfonia della vita"

La bellezza della vita raccontata attraverso l’armonia delle differenze. Una famiglia, un’atleta disabile ed una una donna in un polmone d’acciaio. Sono alcuni dei protagonisti dello spot “Per una sinfonia della vita” promosso dalla Conferenza episcopale italiana e realizzato da Domitia Caramazza.

Clicca qui per l'intervista all'autrice che da una bellissima spiegazione: ogni persona, così come ogni nota, ha un valore unico, anche perché ognuna non è più importante dell’altra e concorre alla sinfonia che è la vita…

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

24.luglio 2017

Il Perdono di Assisi, perenne «giubileo» della misericordia

«Voglio mandarvi tutti in Paradiso». Così gridò san Francesco annunciando al popolo di Assisi l’indulgenza plenaria concessa da papa Onorio III e legata alla piccola chiesa della Porziuncola che il mondo conosce come il Perdono di Assisi. Era il 2 agosto del 1216. E proprio fra il 1° e il 2 agosto di ogni anno viene celebrata la festa del Perdono che ha come fulcro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ai piedi della città di Assisi, meta di milioni di pellegrini che varcano la “porta sempre aperta” in perenne Giubileo per immergersi nella Porziuncola. L’indulgenza plenaria di Santa Maria degli Angeli – che anticipò il primo Anno Santo indetto da Bonifacio VIII nel 1300 – si può ottenere ogni giorno entrando nella Porziuncola (che significa “piccola porzione di terra”). E per la festa del Perdono di Assisi l’indulgenza si estende alle chiese parrocchiali e francescane di tutto il mondo.Si avvicina, quindi, la festa del Perdono di Assisi 2017 che quest’anno assume un significato particolare: si concludono infatti le celebrazioni dell’ottavo centenario del Perdono di Assisi inaugurato lo scorso 2 agosto dal cardinale Gualtiero Bassetti e impreziosito dal pellegrinaggio privato di papa Francesco alla Porziuncola due giorni dopo, il 4 agosto 2016. La Messa solenne di chiusura del giubileo del Perdono si terrà alle 11 del 2 agosto e sarà presieduta dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. L’Eucarestia verrà trasmessa in diretta da Padre Pio TV (visibile sul digitale terrestre nazionale al canale 145 e sulla piattaforma gratuita Tivùsat al canale 445) e con diffusione mondiale grazie all’emittente web Maria Vision Italia. Altra particolarità di quest’anno, che evidenzia il legame di tutta la Famiglia francescana con la festa, sarà il triduo di preparazione predicato dai ministri generali dei tre Ordini maschili (per i Frati Minori Cappuccini presiederà il vicario generale). Una condivisione che è in continuità con il cammino culminato nel Capitolo generalissimo celebrato insieme dalle Famiglie francescane.

La solennità del Perdono di Assisi sarà aperta alle 11 del 1° agosto da padre Michael Perry, ministro generale dei Frati Minori, il quale presiederà la solenne celebrazione eucaristica che terminerà con la processione di “Apertura del Perdono” perché da quel momento, cioè dalle 12 del 1° agosto fino alle 24 del 2 agosto, l’indulgenza plenaria concessa alla Porziuncola quotidianamente si estende a tutte le chiese parrocchiali sparse nel mondo, e anche a tutte le chiese francescane. Nel pomeriggio del 1° agosto sono in programma i primi Vespri presieduti, al termine del pellegrinaggio della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, dall’arcivescovo Domenico Sorrentino. Seguirà, come di consueto, l’offerta dell'incenso da parte del sindaco di Assisi, Stefania Proietti. La Veglia di preghiera serale, con la processione aux flambeaux, sarà guidata dall’arcivescovo José Rodriguez Carballo, segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata.Il 2 agosto sarà il giorno della grande festa. Le celebrazioni eucaristiche sono previste quasi ad ogni ora, tra cui quelle presiedute dal cardinale Parolin, dall’arcivescovo Sorrentino e da padre Claudio Durighetto, ministro provinciale dei Frati Minori dell'Umbria. In giornata è in programma anche l’arrivo di migliaia di giovani che partecipano alla XXXVII Marcia francescana sul tema “Un passo oltre”. Nella serata, alle 20, il concerto della banda della Gendarmeria Vaticana in piazza a cui seguirà lo spettacolo pirotecnico.
Il programma dettagliato è disponibile sul sito www.assisiofm.it. Dal 23 luglio al 15 settembre può essere visitata anche la mostra di arte contemporanea di Arturo Casanova e Rossella Vasta a cura di Barbara Rose dal titolo “A due a due. Kenosis e perdono” che sarà ospitata nel museo della Porziuncola.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Perché la vostra gioia sia piena - Antiche e nuove beatitudini

Descrizione

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«Aspirate davvero alla felicità?»: partendo dall'interrogativo rivolto ai giovani da papa Francesco in occasione della XXIX Giornata mondiale della Gioventù, l'Autore traccia un cammino per accogliere la forza rivoluzionaria delle Beatitudini proclamate da Gesù, via della vera gioia.
L'originalità del libro sta proprio nella scoperta di tutte quelle altre Beatitudini che popolano il mondo della Bibbia e che ancora possono trasformare il corso della storia. Guardare il mondo con gli occhi di Dio è il segreto che si nasconde nella felicità evangelica, quella vissuta da molti testimoni che tra le pagine del testo desiderano incontrarci: Abramo, Giobbe, sant'Agostino, Etty Hillesum, Edith Stein, lo stesso papa Francesco.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

 

Visita Pastorale del Santo Padre Francesco in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano

Conversazione su Paolo VI

  •  Domenica 13 agosto
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Nel parco di Villa Revedin

Mons. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, rinnova anche quest’anno l’invito alla Città per trascorrere il Ferragosto nel parco di Villa Revedin. Il cuore dell’iniziativa sarà, come di consueto, la celebrazione della Messa nella festività dell’As- sunta, nel pomeriggio del 15 agosto.

S. Messa (Ferragosto a Villa Revedin)

  •  Martedì 15 agosto
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Nel parco di Villa Revedin

Illustrata e riccamente documentata, attraverso le sue cinque sezioni – l’uomo, l’arcivescovo, le nuove chiese, il pontefice, l’arte – la mostra ricostruisce i momenti fondamentali della biogra a montiniana entro le vicende della Chiesa e della società, in Italia e nel mondo.

  • Visita di Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico

    •  Giovedì 14 settembre
    •  
    •  10:00
    •  
    •  A Bologna

    L'Arcidiocesi e la Città di Bologna, che già attendono con esultanza la visita di Papa Francesco il prossimo 1 ottobre, avranno la gioia di accogliere nei giorni 13-15 settembre anche Sua Santità Bartolomeo I, Arcivescovo di Costantinopoli e Patriarca Ecumenico.

Ordinazioni presbiterali

  •  Sabato 16 settembre
  •  
  •  17:30
  •  
  •  In Cattedrale

La gioia del perdono

  •  Giovedì 21 settembre
  •  
  •  00:00
  •  
  •  -

Nel mondo frantumato a causa di divisioni fra persone, gruppi, nazioni, c’è una grande nostalgia di unità. Nella celebrazione dell’Eucaristia abbiamo continuamente la fonte della comunione e della pace, perché Gesù Risorto è presente e viene o erto come sacri cio di riconciliazione. Gli elementi penitenziali della Messa sono un continuo invito ad andare alla radice di ogni lacerazione, il peccato, per a darci all’amore della Trinità. 

LE PAROLE DEL PAPA

Preghiamo per tutte le vittime delle mafie, chiediamo la forza di andare avanti, di continuare a lottare contro la corruzione.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE                     LE UDIENZE NEL MESE DI LUGLIO SONO SOSPESE