SANTA CLELIA 13.LUGLIO

FESTIVAL CORALE

C’è un bel Po da pedalare

Ciclo-Pellegrinaggio da Piumazzo ad Oropa lungo la riva del Po

Il Ciclo-pellegrinaggio è lo strumento scelto da PAN ONLUS per promuovere e divulgare la propria attività. Per il terzo anno si

appresta a ripetere questa entusiasmante l'esperienza attribuendogli un nuovo significato simbolico e spirituale. La meta finale è lo splendido Santuario di Nostra Signora di Oropa, un gioiello architettonico situato a circa 1.159 metri di altitudine ed incastonato in un anfiteatro naturale di montagne che fanno parte delle Prealpi biellesi. Il Santuario è meta non solo di devoti alla Madonna Nera, ma è stato più volte traguardo di importanti manifestazioni ciclistiche, tra le quali il Giro d’Italia. Il viaggio porterà a visitare altri luoghi di assoluto interesse e fascino. La partenza dei ciclo-pellegrini è fissata per il 15 luglio 2018. Ma pedalare fino ad  Oropa non sarà l’unico modo di partecipare al nostro pellegrinaggio. Il 19 luglio partirà infatti un pullman che raggiungerà i ciclo-pellegrini a Superga. Per i non ciclisti ci sarà la possibilità di visitare Torino nella sua regale bellezza ed accompagnare i ciclisti verso la meta finale condividendo le ultime tappe del pellegrinaggio. Si potrà inoltre partecipare attraverso un’offerta in denaro a sostegno delle numerose iniziative della Cooperativa Sociale PAN ONLUS. C'è un bel Po da pedalare" non è solo il gioco linguistico dell'apostrofo mancante, ma il punto in cui PAN ONLUS si trova nella ristrutturazione della propria sede che sarà il luogo

principale della propria attività ed il centro del proprio progetto di “accoglienza partecipata”

a Castelfranco Emilia destinato ad offrire alle persone più fragili, in stato di disagio abitativo, accoglienza e lavoro, sostegno e dignità. L'allestimento di un laboratorio alimentare ed un laboratorio creativo integrati nella struttura permetterà a persone che hanno perso il lavoro e conseguentemente la casa di iniziare un nuovo cammino di vita. Il pellegrinaggio lungo le rive del Po avrà quindi la funzione di fare fluire nuova linfa ed energie alla ristrutturazione che è in

piena attuazione.

Dì  Data      Tappa

1 15 luglio Piumazzo (MO) - Colorno (PR)

2 16 luglio Colorno (PR) - Piacenza

3 17 luglio Piacenza - Pavia

4 18 luglio Pavia - Casale Monferrato (AL)

5 19 luglio Casale Monferrato (AL) - Torino

6 20 luglio Torino - Cavaglià (BI)

7 21 luglio Cavaglià (BI) - Oropa (BI)

Andrea Mazzucchi

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.349 MAGGIO 2018

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

PAGINE PIU' VISTE MAGGIO 2018

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 8.luglio 2018

Preghiera per i giovani

Noi ti raccomandiamo , Signore, la gioventù:

 

 

i bambini, gli adolescenti e gli studenti;

 

i soldati, i fidanzati, gli sposi novelli, i giovani genitori.

 

Dona loro la salute, la saggezza e la gioia di vivere

 

alla tua oresenza.

 

Fa' di loro i tuoi figli diletti.

 

Concedi ai maestri, agli educatori e ai capi

 

il tuo spirito di comprensione e di amore.

 

Amen.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 1.luglio 2018

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo:

 

22 Luglio ore 21,  nel cortile della Casa delle Grazie: serata gospel con il coro Faith Gospel Choir di Carpi

25 Luglio ore 20, chiesa Piumazzo: Messa del Coro e di S. Giacomo

Il grande burrone

Un uomo sempre scontento di sé e degli altri continuava a brontolare con Dio perché diceva: "Ma chi l'ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!" Il Buon Dio gli rispose con un sogno. Vide che la vita degli uomini sulla Terra era una sterminata processione. Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l'altro. Anche lui era nell'interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale. Dopo un po' si accorse che la sua croce era troppo lunga: per questo faceva fatica ad avanzare. "Sarebbe sufficiente accorciarla un po' e tribolerei molto meno", si disse, e con un taglio deciso accorciò la sua croce d'un bel pezzo. Quando ripartì si accorse che ora poteva camminare molto più speditamente e senza tanta fatica giunse a quella che sembrava la meta della processione. Era un burrone: una larga ferita nel terreno, oltre la quale però cominciava la "terra della felicità eterna". Era una visione incantevole quella che si vedeva dall'altra parte del burrone. Ma non c'erano ponti, né passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce dalle spalle, l'appoggiava sui bordi del burrone e poi ci passava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: congiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti, ma non lui: aveva accorciato la sua croce e ora era troppo corta e non arrivava dall'altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: "Ah, se l'avessi saputo...". 

La croce è l'unica via di salvezza per gli uomini, l'unico ponte che conduce alla vita eterna.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2018-07-15] I missionari della buona novella... (dom, 15 lug 2018)
Domenica scorsa abbiamo incontrato Gesù che, dopo il pellegrinaggio sulla terra di Israele tornava alla sua città nativa, a Nàzaret. Tutti si meravigliavano: come un carpentiere può fare queste cose... Non credevano che Gesù non era solo un carpentiere. Cristo era un Profeta, un annunciatore della volontà di Dio, il Messia, Dio stesso. Anche oggi la parola di Dio ci parla dei profeti, dei missionari. Gesù nel Vangelo invia i suoi, i Dodici, coloro che sono stati con lui, sono stati nella...
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[2018-07-16] Non la pace ma una spada. (lun, 16 lug 2018)
L'Annucio di Gesù nel Vangelo di oggi, così categorico, potrebbe sembrare a prima vista duro e contraddittorio. Gesù afferma: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada". La pace di cui parla Gesù è sicuramente quella falsa quiete che gli uomini costruiscono sull'ignavia e sulla passiva rassegnazione alla mediocrità. L'avvento del regno implica una radicale trasformazione nella mentalità degli uomini, implica l'affermazione del...
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XIV DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Un profeta non è disprezzato che nella sua patria

08.LUGLIO 2018

La figura di Gesù di Nazaret diventa motivo di scandalo per coloro che ne considerano soltanto l'aspetto umano. Questo fa da schermo agli occhi increduli; così il mistero di Cristo non può manifestarsi, né essere penetrato nella sua dimensione divina. Anche noi siamo tentati di attutire la portata divina di questa presenza: non è facile vivere e testimoniare la nostra fede.

In un mondo disorientato da un pluralismo esasperato, si sente il peso di una vita senza senso, senza un punto di riferimento. Manda, o Gesù, in questo mondo profeti itineranti che ci vengano incontro facendosi dono di salvezza, nonostante rifiuti e incredulità varie. Mandaci anche discepoli che nella fede ti accolgano come «il Profeta», per essere anche loro profezie condividere con te la gioia e l’impegno dell’annuncio missionario. 

PROVVISTE DI VIAGGIO

Animazione XIV DOMENICA T.O.

Riflessione 14 domenica ordinario B 2018

Ognuno di noi sa, o ha sperimentato, quanto è triste il rifiuto e l'opposizione, soprattutto quando questo avviene da coloro che credevamo amici o vicini. Quanto fa male essere ignorati o sottovalutati, se non addirittura rifiutati. Il Vangelo ci dice chiaramente che anche a Cristo è successo questo, anzi di più: "e si scandalizzavano di lui", annota l'evangelista. Gesù è messo in angolo dai suoi compaesani, invidiosi, ottusi e indignati. Non è forse il figlio del falegname? Cosa pretende di insegnarci? La prima lettura appena proclamata, definisce minuziosamente questa gente: popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro Dio, figli testardi e dal cuore indurito. Il peccato è proprio questo: rifiutare Cristo, respingere la sua parola, rigettare la sua persona. Siamo sempre tentati di far tacere il Cristo perché ci disturba e ci infastidisce, provocandoci a fare delle scelte ben diverse da quelle che abbiamo acquisite, è segno di contraddizione perché la sua parola potrebbe comprometterci, oppure lo ignoriamo completamente riponendo la fiducia solo in noi stessi e nella capacità di salvarsi da soli. Ma a chi accoglie la sua persona e ascolta la sua parola - dice l'evangelista Giovanni - ha dato il potere di diventare figli di Dio

VIDEO VANGELO PER I BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

L'equilibrio della Chiesa - papa Francesco

L'equilibrio della Chiesa somiglia a quello della bicicletta, va bene solo quando è in cammino, se la lasci ferma cade... Video con parole di Papa Francesco e filmati di sottofondo.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

8.luglio 2018

Humanae vitae, 50 anni dopo: dieci punti per capire

Il 25 luglio l’Humanae vitae, l’enciclica di Paolo Vi dedicata all’amore coniugale, compie mezzo secolo. Il solo fatto di parlarne, di interrogarsi, di chiedersi cosa rimane oggi di quelle indicazioni nella prassi concreta delle coppie cristiane, è stato interpretato come volontà occulta di cancellare le parole di Montini e di sovvertirne l’insegnamento. Qualcuno è arrivato a propagandare un complotto ordito dal Vaticano stesso. Naturalmente non è così. Ecco in dieci punti lo stato della questione. 

1 - Non c’è nessun ridimensionamento in atto nei confronti dell’Humanae vitae, nessun complotto, nessun tentativo di cancellare il nucleo fondante dell’enciclica di Paolo VI che, richiamando il rapporto inscindibile tra amore coniugale e fecondità, ripropone una dottrina che appartiene da sempre al pensiero della Chiesa.

2 - Sbagliato però pensare alle indicazioni normative dell’enciclica (“metodi naturali”) come "verità di fede". Lo stesso Paolo VI non volle la dichiarazione di infallibilità. E nei dieci anni successivi alla pubblicazione dell’enciclica, cioè fino alla sua morte, pur riprendendo in alcune occasioni i temi di Humanae vitae, non fece più alcun cenno ai “metodi naturali”.

3 - Anche Giovanni Paolo II, che pure difese, promosse e approfondì il significato di Humanae vitae nelle sue catechesi, si guardò bene dal dichiararne l’infallibilità lungo tutto il suo lungo pontificato.

4 - Stupirsi per le posizioni dell’allora vescovo di Vittorio Veneto, Albino Luciani (che prima della pubblicazione di Humanae vitae preparò un dossier su indicazione della Conferenza episcopale del Triveneto non escludeva la possibilità della contraccezione) vuol dire ignorare la storia della Chiesa. C’erano 40 Conferenze episcopali (la stragrande maggioranza dell’episcopato mondiale) che la pensavano più o meno come lui (pur con approcci diversificati).

5 – Perché l’atteggiamento predominante era “aperturista”? Perché c’era stato un Concilio ecumenico, concluso da pochissimi anni, da cui erano venute indicazioni per privilegiare, sul tema specifico, la coscienza dei coniugi, non l’intangibilità della norma (Gaudium et spes).

6 - Ora, 50 anni dopo, la Chiesa, attraverso due Sinodi e due consultazioni mondiali, è arrivata a proporre su questi temi un altro documento (Amoris laetitia) che, lungi dal cancellare Humanae vitae – anzi riprendendone il nucleo fondante – ne sviluppa le indicazioni. Ma sul piano pastorale, come ha sempre ribadito papa Francesco, non su quello dottrinale. Sviluppare una dottrina non significa cancellarla. Significa adeguare le risposte ai tempi che si stanno vivendo. Saggezza che la Chiesa ha sempre esercitato.

7 - In una prospettiva pastorale, non si può evitare di chiedersi come mai le indicazioni di Humanae vitae siano state fin da subito così disattese. E sarebbe scelta ingiustificabile, proprio sotto il profilo della carità cristiana, pensare che sia opportuno non interrogarsi sul tema per la pretesa di lasciare tutto invariato.

8 - E come rinunciare a riproporre la questione oggi che la stragrande maggioranza delle coppie praticanti (90- 95%) per motivi fisiologici, patologici. materiali, ambientali o anche culturali non fanno più ricorso ai “metodi naturali”?

9 - Ecco perché, se è sbagliato pensare di risolvere il problema proponendo semplicemente il superamento delle indicazioni di “Humanae vitae”, lo è altrettanto la pretesa di chiudere la strada a qualsiasi sviluppo della dottrina. Nessuno, tra coloro che hanno il coraggio di porre la questione, è un sostenitore ad oltranza della contraccezione chimica, di cui si conoscono le pesanti controindicazioni. Ma questo non significa evitare di parlarne e di interrogarsi. 

10 - La riflessione è urgente anche perché le risposte ai questionari del doppio Sinodo sulla famiglia (2014-2015) raccontano come, per la maggior parte delle coppie, il problema contraccezione abbia sempre meno rilevanza etica. Non lo si discute neppure più, dal punto di vista morale lo si ignora. Ecco perché noi, invece, non lo possiamo ignorare. E il 50esimo di Humanae vitae è un’occasione prezioso per farlo.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Gaudete et exsultate - Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo

Descrizione

 

Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. Questa è tante volte la santità della porta accanto. (Papa Francesco) «Sono cinque i pannelli dell'affresco della santità che Papa Francesco dipinge: la chiamata, due sottili nemici, le beatitudini, cinque caratteristiche, la lotta per la vittoria. Non siamo di fronte ad un sistema chiuso e compiuto in sé stesso, ma ad un affresco le cui pennellate domandano a ciascuno di noi di intervenire, di mettere la propria mano e il proprio cuore dentro la pittura, di prendervi parte e di trovare il proprio posto. «Non ci si deve aspettare qui un trattato sulla santità, con tante definizioni e distinzioni che potrebbero arricchire questo importante tema, o con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione. Il mio umile obiettivo è far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità». Con l'Introduzione di Maurizio Gronchi. In appendice Lettera Placuit Deo della Congregazione per la Dottrina della Fede su alcuni aspetti della salvezza cristiana. Indici a cura di Giuliano Vigini.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

Nomine

Don Paolo Dall'Olio senior, attualmente parroco a San Vincenzo de'Paoli, diventerà parroco a San Matteo di Savigno, amministratore parrocchiale di Santa Croce di Savigno, Merlano, Samoggia e cooperatore del Vicario pastorale per la zona pastorale di Valsamoggia.

Don Augusto Modena, attualmente parroco a San Matteo di Savigno e amministratore parrocchiale di Santa Croce di Savigno, di Merlano e Samoggia diventerà parroco a Riola e amministratore parrocchiale di Savignano, Verzuno, Marano di Gaggio Montano, Rocca Pitigliana, nonché rettore del Santuario della Madonna della Consolazione di Montovolo.

Don Paolo Giordani, attualmente vicario parrocchiale a Santa Maria Assunta di Castelfranco Emilia, diventerà parroco a San Vincenzo de' Paoli in città nella zona pastorale di S. Donato Fuori le Mura.

Don Fabio Betti, attualmente parroco a Riola e amministratore parrocchiale di Savignano, Verzuno, Marano di Gaggio Montano e Rocca Pitigliana, nonché rettore del Santuario di Montovolo, diventerà amministratore parrocchiale di Nostra Signora della Fiducia, succedendo a Padre Maurizio Vella, Oblato di Maria Immacolata, nella zona pastorale del Fossolo.

Don Gabriele Stefani, attualmente cooperatore del vicario pastorale per la zona di Porretta Terme e cappellano dell'ospedale di Porretta Terme, diventerà vicario parrocchiale e cooperatore per la zona pastorale di Castelfranco Emilia.

Don Filippo Maestrello, attualmente vicario parrocchiale a Santa Maria Assunta di Borgo Panigale, diventerà parroco a Capugnano e Castelluccio nonché cooperatore del vicario pastorale per la zona di Porretta Terme.

Don Marco Garuti, attualmente parroco a Scanello e amministratore parrocchiale di Bibulano e Roncastaldo, diventerà arciprete a San Benedetto Val di Sambro nonché amministratore parrocchiale di Madonna dei Fornelli e Castel dell'Alpi.

Don Enrico Peri, attualmente arciprete a Loiano e amministratore parrocchiale di Barbarolo e Scascoli, diventerà anche amministratore parrocchiale di Scanello, Roncastaldo e Bibulano.

Don Giuseppe Saputo, attualmente arciprete a San Benedetto Val di Sambro e amministratore parrocchiale di Madonna dei Fornelli e Castel dell'Alpi, diventerà arciprete a Sala Bolognese e amministratore parrocchiale di Bonconvento e Osteria Nuova nonché arciprete a Padulle nella zona pastorale di Calderara di Reno e Sala Bolognese.

Don Graziano Rinaldi Ceroni, attualmente arciprete a Santa Maria Annunziata e San Biagio di Sala Bolognese e amministratore parrocchiale di Bonconvento e Osteria Nuova, diventerà parroco a Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni nella zona pastorale Mazzini.

Don Paolo Marabini, attualmente arciprete a Santa Maria Assunta di Padulle, diventerà parroco in solido a Sant'Andrea di Castel Maggiore, San Bartolomeo di Bondanello e Santa Maria Assunta di Sabbiuno di Piano nell'Unità pastorale di Castel Maggiore.

Don Marco Dalla Casa, attualmente parroco a Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni, andrà come prete «Fidei donum» nella diocesi di Iringa in Tanzania, nella parrocchia di Mapanda.

Don Luca Malavolti, attualmente parroco in solido a Castel Maggiore, Bondanello e Sabbiuno di Piano diventerà arciprete a San Giorgio di Varignana e amministratore parrocchiale di Santa Maria e San Lorenzo di Varignana, Madonna del Lato, Gallo Bolognese, Casalecchio dei Conti nella zona pastorale di Castel San Pietro Terme e Castel Guelfo.

Don Giampaolo Burnelli, attualmente parroco a Poggio di Castel San Pietro Terme e Sant'Antonio della Gaiana nonché rettore del santuario della Madonna del Poggio, si trasferirà presso la Casa di spiritualità «Villa Immacolata» a Tossignano (Imola).

Don Alessandro Arginati, attualmente parroco a Madonna del Lavoro, diventerà parroco anche a San Gaetano nella zona pastorale di Via Toscana, succedendo a monsignor Luigi Lambertini.

Don Marco Grossi, attualmente parroco a Santa Caterina da Bologna e amministratore parrocchiale di Quarto Superiore, diventerà anche parroco a San Donnino, nella zona pastorale di San Donato Fuori le Mura, succedendo a don Vittorio Zanata.

Don Lorenzo Pedriali, attualmente cooperatore del vicario pastorale di Castel San Pietro Terme per la zona di Osteria Grande, diventerà incaricato per la diaconia della Pastorale del lavoro nella Zona commerciale del Centro Agro Alimentare di Bologna.

Don Gabriele Davalli, attualmente arciprete a Vedrana di Budrio e amministratore parrocchiale di Prunaro, diventerà anche amministratore parrocchiale di Cento di Budrio nella zona pastorale di Budrio.

Don Paolo Golinelli, attualmente parroco a Cento di Budrio, diventerà rettore del Santuario della Madonna del Poggio nella zona pastorale di Castel San Pietro Terme e Castel Guelfo.

Don Matto Prosperini, attualmente arciprete a San Venanzio di Galliera e ai Santi Vincenzo e Anastasio di Galliera nonché amministratore parrocchiale di Santa Maria di Galliera, verrà anche nominato Direttore della Caritas diocesana.

Don Mario Benvenuto, attualmente parroco a Santa Maria delle Grazie in San Pio V, diventerà parroco anche a Maria Regina Mundi, succedendo a Padre Bartolomeo Monge, vincenziano.

LE PAROLE DEL PAPA

Le sofferenze di tanti fratelli e sorelle perseguitati a causa del Vangelo sono un richiamo urgente ad essere più uniti tra noi cristiani.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì

l Papa a luglio sospende l'udienza generale e la Messa a Santa Marta

Con l'arrivo dell'estate, papa Francesco riduce i suoi impegni e appuntamenti pubblici.

Le udienze generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di luglio. Riprenderanno nel mese di agosto nell'Aula Paolo VI. L'unico appuntamento pubblico a luglio rimane l'Angelus della domenica. Lo comunica la Sala stampa vaticana, aggiungendo che anche le messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di luglio e di agosto. Riprenderanno a settembre.