BENEDIZIONI PASQUALI 2018

Cari Parrocchiani, sono molto contento di incontrarvi presto nelle

vostre case. Si realizza, in modo sempre nuovo, la parola del Maestro: “Andate in

ogni villaggio, guarite i malati, cacciate i demoni, dite “Il regno di Dio è vicino”. La

benedizione è visita di Gesù, attraverso il sacerdote e per lui è un incontro con

Gesù, attraverso di voi. Portare Gesù, trovare Gesù, questo è il senso. Lo faremo

tramite la nostra umanità, che il mistero del Natale e della Pasqua, rende così bella

e sacra. Le benedizioni inizieranno sempre alla mattina, dalle ore 9,00 fino al

pomeriggio, alle 18,30. Non indichiamo l’ora precisa - se mattino o pomeriggio - per

la frequente necessità, causata da eventi imprevisti, funerali o altro, di organizzare

in modo fluido il tempo. La esperienza buona delle scorso anno, ci conferma in

questa scelta. Un abbraccio. don Remo

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.348

CARNEVALE DEI RAGAZZI

Calendario degli eventi straordinari di inizio 2018

31 GENNAIO: TERZO INCONTRO SUL LIBRO BIBLICO

DELLA APOCALISSE

6 FEBBRAIO: COI CATECHISTI - II’ TAPPA DEL

CAMMINO SULLA PAROLA

14 FEBBRAIO: MERCOLEDi' DELLE CENERI: ORE 20,30

S. MESSA - INIZIO DELLA QUARESIMA

18 FEBBRAIO: DONO DEL VANGELO AI PARROCCHIANI, NELLE MESSE

20 FEBBRAIO : LECTIO DALLE SUORE, SUL VANGELO DELLA DOMENICA

6 MARZO: LECTIO IN OGNI CASA, SUL VANGELO DELLA DOMENICA

21 MARZO: VIA CRUCIS

25 MARZO: DOMENICA DELLE PALME: ORE 10,00 PROCESSIONE E MESSA

UN ANNO DI "OLTRE"

Sono davvero tante le attività svolte da quasi un anno nella nuova Sala Ricreativa Oltre. Lo spazio, ospita ormai tante iniziative e gruppi. Da quest’anno Oltre è anche il punto di incontro alla domenica mattina per il gruppo dei ragazzi delle Medie che si trova lì per stare insieme e fare colazione prima della Messa delle 11.00. Il martedì ed il giovedì è il ritrovo dei ragazzi per il doposcuola dalle 14.30 alle 16.30, mentre il lunedì sera ospita le amiche del ricamo. Non ultimo, Oltre, è anche il luogo dove i ragazzi delle superiori si ritrovano per parlare e stare insieme

alla domenica sera durante incontri organizzati apposta per loro. Un grande grazie da parte dei giovani a tutti coloro che alla domenica si fermano nella sala Oltre per stare insieme tra le due messe prendendo un caffè e facendo due chiacchiere.Approfittiamo anche per dire grazie a tutti coloro che hanno contribuito ad aiutare la Missione di Usokami - Mapanda. Tramite la vendita delle torte e ad aiuti e offerte anonime, anche quest’anno possiamo dare alla missione la cifra di € 1.000. Il bisogno della Missione è grande, per questo anche i proventi dei laboratori che si svolgono periodicamente a Oltre con i “piccolini” della Parrocchia, saranno devoluti in  beneficenza alla Missione Diocesana Africana.

Il Gruppo Giovani

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

PAGINE PIU' VISTE GENNAIO 2018

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 18.febbraio 2018

PREGHIERA PER LA QUARESIMA

 

Mi hai chiamato, Dio dei miei padri, 
ad uscire dalla palude del peccato 
perché volevi che io provassi la gioia luminosa di una prateria, 
ove è possibile giacere, saltare, correre e cantare. 
Mi hai strappato dalla schiavitù antica 
per farmi vivere nella libertà. 
Ed io, o Signore, sono un uomo inquieto 
perché la libertà è una gioia, ma anche un tormento. 
Ad ogni passo sono costretto a scegliere fra il bene e il male, 
fra il peccato e la grazia, fra la tua parola e quella del maligno, 
fra la polvere delle stelle e il fango della terra. 
Quanta fatica, o Signore, 
hai messo nelle mie mani con la libertà! 
Tu intanto stai in silenzio a guardare la mia libertà. 
Stai a guardare le scelte che compio e i passi che faccio. 
Se cado, per una scelta sbagliata, 
con dolcezza mi rialzi e continui a guardarmi. 
Se resto in piedi per una scelta giusta 
sorridi e continui a guardarmi. 
Sei un Dio fuori di ogni immaginazione! 
Vuoi che cammini da me 
perché non sei né un dittatore o un plagiatore 
e nemmeno un carceriere che impedisce ogni mio passo, 
ma un Dio che ama solo e sempre chi è uomo libero 
e si fa perciò responsabile di sè e degli altri. 
In Paradiso ci arriverò perché voglio 
e perché faccio quello che è necessario 
e non perché ci sono costretto da te. 
La mia libertà di scelta 
è anche la grazia più bella che mi hai offerto 
perché mi fa uguale a te, Dio, 
appassionato amante della libertà. Amen

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 18.febbraio 2018

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo:
Mer 14 Febbraio ore 20.30, chiesa Piumazzo: Messa delle Ceneri  
Sab 17 Febbraio ore 21, chiesa di Sorbolo: Concerto dei patroni, con la Corale Incontro Musicale 

Le croci quotidiane

C'era un tempo in cui ognuno portava sempre sulle spalle la propria croce. Quando si andava a Messa, le croci venivano appoggiate all'ingresso e poi riprese all'uscita. Un'anziana signora arrivava sempre fra i primi e quindi lasciava la sua croce nei primi posti disponibili, poi usciva fra gli ultimi e così riprendeva la sua croce e andava via. 
Un giorno, stanca del peso della sua croce, e pensando che quelle degli altri fossero più leggere, studiò una strategia per cambiare la sua croce con quella di qualcun altro. 
"Arriverò per prima" - pensò, "ma questa volta uscirò anche per prima, così potrò scegliermi una croce più leggera. A qualcun altro toccherà la mia, così faremo un po' per uno. Non posso sempre essere io quella che porta il peso maggiore!" 
E così fece. 
Ma quando uscì ebbe un'amara sorpresa: le altre croci erano tutte più pesanti della sua! 
Mogia mogia aspettò che tutti uscissero, si prendessero ognuno la propria croce e, pregando e chiedendo in cuor suo perdono dei cattivi pensieri, riprese la sua croce, che questa volta le sembrò più leggera, e riprese la sua strada.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2018-02-23 - Vangelo di venerdi' (ven, 23 feb 2018)
Ez 18, 21-28; Sal.129; Mt 5, 20-26. ||| In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».
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2018-02-23 - Commento di venerdi' (ven, 23 feb 2018)
Va' a riconciliarti con il tuo fratello. ||| Dovendo orientare la nostra vita alla conversione, la Quaresima ci fa ascoltare brani del "discorso della montagna", come nel passo di oggi, nel quale Gesù proclama la legge nuova, un rapporto nuovo di giustizia. "Avete inteso che fu detto agli antichi "Non uccidere... ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto al giudizio...". La legge in sé provoca, accusa e punisce le trasgressioni, fungendo da carceriere, pedagogo e tutore dell'uomo. Gesù è venuto a liberarci dalla schiavitù della legge, non abolendola, ma a darle compimento. Infatti dietro la legge che condanna la trasgressione, c'è il Padre che, pur condannando il peccato accoglie e perdona il peccatore in Cristo. "Sono venuto a salvare non a condannare" e ancora "Dio ha tanto amato gli uomini da dare il suo Figlio". Gesù parla con autorità pari a colui che diede le Dieci Parole: "Io però vi dico". Ecco perché Gesù fu così preciso e così severo. Egli voleva spezzare la facile e abbastanza comune "logica della riproduzione del male": rendere male per male, disprezzo per disprezzo, insulto per insulto. Non basta evitare di nuocere all'altro; si deve avere per lui il massimo rispetto senza offenderlo neppure leggermente. Anzi, l'accordo fraterno è così importante che la riconciliazione ha la precedenza su ogni culto religioso. Il non accordo con il fratello è la condanna di non essergli figlio. La Quaresima è tempo opportuno per esaminarci e prendere decisioni affinché ogni nostro rapporto con gli altri sia ristabilito nella luce del Signore.
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I domenica di Quaresima (anno B)

Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli.

18.FEBBRAIO 2018

Siamo in Quaresima. La Chiesa rivive in modo quasi sacramentale il tempo della prova assieme a Gesù Cristo che va verso la sofferenza e la morte. Quello stesso Spirito che «sospinse Gesù nel deserto», oggi ci invita a rivestirci della sua forza, a prendere sul serio la vita, a lottare assieme a Cristo contro satana, a non cedere agli inganni del mondo. Camminiamo, dunque, verso la Pasqua che viene, per morire e risorgere con Gesù.

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione  1 domenica quaresima B 2018

"Cristiani non si nasce, cristiani si diventa" ha detto Tertulliano. E' una conquista quotidiana, un traguardo con su scritto partenza. Una scelta che si rinnova ogni istante e che coinvolge tutto il nostro essere uomini e donne. Ed è proprio sul valore di queste scelte che il Vangelo di questa prima domenica di quaresima ci invita a riflettere e confrontare. Cristo rifiuta la tentazione delle cose, snobba la gloria e il consenso, rigetta atteggiamenti clamorosi e sensazionali. Proposte allettanti e stuzzicanti quelle del demonio, arrivando addirittura a citare la Bibbia pur di risultare convincente e persuasivo. Ma Cristo non ci sta. Per essere cristiani non basta conoscere la Bibbia, sono solo le nostre scelte che ci avvicinano a Gesù o ci lasciano assetati ed inariditi fra le dune del deserto insieme al peccato. Scelte libere, consapevoli e leali. Possiamo metterci delle maschere per gli altri, ma non per noi stessi e per il Signore. Ci conosciamo e non possiamo nasconderci agli occhi della nostra coscienza e a quelli di Dio. Prepariamo allora la libertà della Pasqua, non ascoltando le lusinghe del mondo, le attrazioni e le seduzioni del peccato.

VIDEO VANGELO PER I BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

I Giovani e la Missione - Cosa significa per te essere missionario?

I giovani possono essere missionari? Cosa significa per te? Come vivi la tua fede in mezzo agli altri? Ecco le risposte dei giovani. Video realizzato all'interno di Gioia Piena, Missione dei Giovani ai Giovani (Pastorale Giovanile diocesi di Genova).

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

18.Febbraio 2018

Paolo VI sarà santo quest'anno, parola di Francesco

Una parola lasciata cadere con non chalance nel mezzo di una frase un po’ scherzosa, alla fine di una lunghissima conversazione, ma che contiene una conferma non di poco conto.

 

 

La scena di questa inaspettata “rivelazione” da parte di Bergoglio è stata quella del tradizionale incontro quaresimale del Papa con il clero della diocesi di Roma, tenutosi giovedì mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano.

 

 

Dopo aver risposto alle domande rivoltegli dai sacerdoti, il Papa è stato ringraziato dal vicario generale, l’arcivescovo Angelo De Donatis, che ha poi presentato un volume di cui Francesco ha omaggiato i presenti, dal titolo «Cari fratelli nel sacerdozio... Testi dei vescovi di Roma al clero romano per l’Ufficio delle letture delle ferie di Quaresima».

 

 

«Riceviamo un piccolo testo nel quale sono state raccolte delle meditazioni da Paolo VI a Papa Francesco – ha detto De Donatis ¬– sono delle letture da utilizzare in questo tempo di Quaresima come seconda lettura del Breviario, in modo che l’impegno della preghiera possa essere comune. E rifletteremo un po’ su quello che i nostri Vescovi, in questi anni, ci hanno consegnato proprio sulla vita sacerdotale. Credo che ci farà bene, perché poi questo ci preparerà ad altri passaggi che vivremo – spero – in futuro sull’approfondimento del nostro essere preti a Roma, oggi».
«Io l’ho visto e mi è piaciuto tanto» è stato il commento del Papa, «ci sono due vescovi di Roma [recenti ndr] già santi [Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II ndr]. Paolo VI sarà santo quest’anno. Uno con la causa di beatificazione in corso, Giovanni Paolo I, la sua causa è aperta. E Benedetto e io, in lista di attesa: pregate per noi!».
Giovanni Battista Montini sarò quindi canonizzato nei prossimi mesi, parola di Francesco.
Del resto lo scorso 6 febbraio la riunione ordinaria dei membri della Congregazione delle cause dei santi aveva dato all’unanimità il via libera al miracolo attribuito all’intercessione del beato Paolo VI. Ora manca solo la firma al decreto finale da parte del Pontefice argentino, che evidentemente non tarderà molto.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Quaresima e Pasqua 2018. Sussidio liturgico pastorale

Descrizione

Il nuovo sussidio liturgico-pastorale di Quaresima e Pasqua 2018 per seguire e condividere il cammino della Chiesa nell'Anno liturgico. Come auspicato dai vescovi italiani negli "Orientamenti per il risveglio della fede-, il nuovo sussidio di Quaresima e Pasqua desidera evitare il rischio che per molto tempo nella Chiesa Italiana si è perpetuato: aver trasformato l'Anno liturgico in un contenitore di qualsiasi attività e istanza rischiando di trasformare la "memoria liturgica- in un semplice "ricordo contemplativo- della vita di Gesù. Curato da don Alessandro Amapani, già vice direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, in collaborazione con firme prestigiose. o Introduzione al tempo liturgico per vivere l'itinerario spirituale della Quaresima dal mercoledì delle Ceneri alla Domenica delle Palme e l'itinerario spirituale della Pasqua, dal giovedì Santo a Pentecoste. o Proposta di un'icona per cogliere la parola di Dio come immagine. o Lectio divina sul vangelo domenicale. o Catechesi per la settimana con proposte di evangelizzazione scaturite dal vangelo domenicale. o Una preghiera da celebrare intorno alla tavola. o Un proposta per vivere e celebrare in "nobile semplicità- il Tempo forte della Chiesa. o Proposta di canti attinenti al rito ed al Tempo liturgico che si sta celebrando per la formazione degli animatori musicali. o Catechesi in disabilità. o Atto penitenziale per ogni settimana, liturgia penitenziale di Quaresima, Via Crucis; settenario di Pentecoste, rito di spegnimento del cero pasquale. o Per finire: una proposta cinematografica nell'analisi di un film, un approfondimento del Tempo liturgico. 

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

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L'educazione religiosa e i suoi dinamismi oggi

  •  Venerdì 23 febbraio
  •  
  •  16:30
  •  
  •  Presso l'Istituto Veritatis Splendor

Incontro con i genitori dei Cresimandi

  •  Domenica 25 febbraio
 
  •  15:00
 
  •  Nella Basilica di San Petronio
Homo Sapiens Hylemorphicus. Introduzione all’antropologia filosofica
  •  Giovedì 1 marzo
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Istituto Veritatis Splendor

Il Settore Fides et Ratio dell’IVS propone un Corso di Etica Ilemorfica e Filosofia Tomista del corpo

LE PAROLE DEL PAPA

Nella vita sperimentiamo la tenerezza di Dio, che nella nostra quotidianità ci salva amorevolmente dal peccato, dalla paura e dall’angoscia.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 21 febbraio 2018

La Santa Messa - 10. Liturgia della Parola. III. Credo e Preghiera universale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Buongiorno anche se la giornata è un po’ bruttina. Ma se l’anima è in gioia sempre è un buon giorno. Così, buongiorno! Oggi l’udienza si farà in due parti: un piccolo gruppo di ammalati è in aula, per il tempo e noi siamo qui. Ma noi vediamo loro e loro vedono noi nel maxischermo. Li salutiamo con un applauso.

Continuiamo con la Catechesi sulla Messa. L’ascolto delle Letture bibliche, prolungato nell’omelia, risponde a che cosa? Risponde a un diritto: il diritto spirituale del popolo di Dio a ricevere con abbondanza il tesoro della Parola di Dio (cfr Introduzione al Lezionario, 45). Ognuno di noi quando va a Messa ha il diritto di ricevere abbondantemente la Parola di Dio ben letta, ben detta e poi, ben spiegata nell’omelia. È un diritto! E quando la Parola di Dio non è ben letta, non è predicata con fervore dal diacono, dal sacerdote o dal vescovo si manca a un diritto dei fedeli. Noi abbiamo il diritto di ascoltare la Parola di Dio. Il Signore parla per tutti, Pastori e fedeli. Egli bussa al cuore di quanti partecipano alla Messa, ognuno nella sua condizione di vita, età, situazione. Il Signore consola, chiama, suscita germogli di vita nuova e riconciliata. E questo per mezzo della sua Parola. La sua Parola bussa al cuore e cambia i cuori!

Perciò, dopo l’omelia, un tempo di silenzio permette di sedimentare nell’animo il seme ricevuto, affinché nascano propositi di adesione a ciò che lo Spirito ha suggerito a ciascuno. Il silenzio dopo l’omelia. Un bel silenzio si deve fare lì e ognuno deve pensare a quello che ha ascoltato.

Dopo questo silenzio, come continua la Messa? La personale risposta di fede si inserisce nella professione di fede della Chiesa, espressa nel “Credo”. Tutti noi recitiamo il “Credo” nella Messa. Recitato da tutta l’assemblea, il Simbolo manifesta la comune risposta a quanto insieme si è ascoltato dalla Parola di Dio (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 185-197). C’è un nesso vitale tra ascolto e fede. Sono uniti. Questa - la fede -, infatti, non nasce da fantasia di menti umane ma, come ricorda san Paolo, «viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo» (Rm 10,17). La fede si alimenta, dunque, con l’ascolto e conduce al Sacramento. Così, la recita del “Credo” fa sì che l’assemblea liturgica «torni a meditare e professi i grandi misteri della fede, prima della loro celebrazione nell’Eucaristia» (Ordinamento Generale del Messale Romano, 67).

Il Simbolo di fede vincola l’Eucaristia al Battesimo, ricevuto «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo», e ci ricorda che i Sacramenti sono comprensibili alla luce della fede della Chiesa.

La risposta alla Parola di Dio accolta con fede si esprime poi nella supplica comune, denominata Preghiera universale, perché abbraccia le necessità della Chiesa e del mondo (cfr OGMR, 69-71Introduzione al Lezionario, 30-31). Viene anche detta Preghiera dei fedeli.

I Padri del Vaticano II hanno voluto ripristinare questa preghiera dopo il Vangelo e l’omelia, specialmente nella domenica e nelle feste, affinché «con la partecipazione del popolo, si facciano preghiere per la santa Chiesa, per coloro che ci governano, per coloro che si trovano in varie necessità, per tutti gli uomini e per la salvezza di tutto il mondo» (Cost. Sacrosanctum Concilium, 53; cfr 1 Tm 2,1-2). Pertanto, sotto la guida del sacerdote che introduce e conclude, «il popolo, esercitando il proprio sacerdozio battesimale, offre a Dio preghiere per la salvezza di tutti» (OGMR, 69). E dopo le singole intenzioni, proposte dal diacono o da un lettore, l’assemblea unisce la sua voce invocando: «Ascoltaci, o Signore».

Ricordiamo, infatti, quanto ci ha detto il Signore Gesù: «Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto» (Gv 15,7). “Ma noi non crediamo questo, perché abbiamo poca fede”. Ma se noi avessimo una fede – dice Gesù – come il grano di senape, avremmo ricevuto tutto. “Chiedete quello che volete e vi sarà fatto”. E in questo momento della preghiera universale dopo il Credo, è il momento di chiedere al Signore le cose più forti nella Messa, le cose di cui noi abbiamo bisogno, quello che vogliamo. “Vi sarà fatto”; in uno o nell’altro modo ma “Vi sarà fatto”. “Tutto è possibile a colui che crede”, ha detto il Signore. Che cosa ha risposto quell’uomo al quale il Signore si è rivolto per dire questa parola – tutto è possibile a quello che crede-? Ha detto: “Credo Signore. Aiuta la mia poca fede”. Anche noi possiamo dire: “Signore, io credo. Ma aiuta la mia poca fede”. E la preghiera dobbiamo farla con questo spirito di fede: “Credo Signore, aiuta la mia poca fede”. Le pretese di logiche mondane, invece, non decollano verso il Cielo, così come restano inascoltate le richieste autoreferenziali (cfr Gc 4,2-3). Le intenzioni per cui si invita il popolo fedele a pregare devono dar voce ai bisogni concreti della comunità ecclesiale e del mondo, evitando di ricorrere a formule convenzionali e miopi. La preghiera “universale”, che conclude la liturgia della Parola, ci esorta a fare nostro lo sguardo di Dio, che si prende cura di tutti i suoi figli.