Mese di Ottobre Ore 20,30 tutte le sere recita del Rosario in Chiesa

Visita Pastorale di Zona del Card. Zuppi 24-27 Ottobre 2019

LETTERA DELL'ARCIVESCOVO ZUPPI AI PARROCCHIANI DI PIUMAZZO

Per conoscere don Giancarlo Mezzini

Don Giancarlo Mezzini, il primo a sinistra, per chi guarda

Un video che contiene alcune belle immagini di don Giancarlo e fa conoscere la sua storia

ESTATE RAGAZZI 2019

Link per vedere il video dell'Estate Ragazzi 2016,2017,2019: rebrand.ly/VideoER

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.354 MAGGIO - GIUGNO  2019

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSIONI

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

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CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 15.settembre 2019

Preghiera della famiglia unita

 

Signore, Padre Santo, Dio onnipotente ed eterno,

noi ti benediciamo e ti ringraziamo

 per questa nostra famiglia

 che vuol vivere unita nell'amore. 

 

Ti offriamo le gioie e i dolori della nostra vita, 

e ti presentiamo le nostre speranze per l'avvenire.

 

O Dio, fonte di ogni bene,

 dona alla nostra mensa il cibo quotidiano,

conservaci nella salute e nella pace,

guida i nostri passi sulla via del bene. 

 

Fa che dopo aver vissuto felici in questa casa, 

ci ritroviamo ancora tutti uniti nella felicità del paradiso. 

 

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del  1.settembre 2019

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2019-10-13] La salvezza del Signore è per tutti i popoli. (dom, 13 ott 2019)
Non si è trovato chi tornasse a rendere gloria a Dio all'infuori di questo straniero. Gesù è diretto a Gerusalemme e attraversa la Samarìa. Entrato nel territorio giudaico si presentano a lui dieci lebbrosi. Essi si tengono a distanza, come prescriveva la legge di allora, data la virulenza del contagio di una malattia ancora oggi così terribile ma anche perché la malattia veniva sempre vista come conseguenza di peccato. Nonostante queste limitazioni, i dieci lebbrosi riescono ad avvicinare...
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[2019-10-14] ...ben più di Giona c'è qui... (Mon, 14 Oct 2019)
Come la regina del sud venne a Gerusalemme per sentire Salomone, così Giona fu mandato presso la città pagana di Nìnive perché si convertisse. Due episodi tratti dall'Antico Testamento sono riportati nella liturgia odierna. Lo stesso Gesù usa questi due esempi per dimostrare come la Sapienza divina può usare qualsiasi strumento per la conversione dei cuori. Il Dio della misericordia non si dimentica mai di chi ha bisogno di aiuto ed è sempre sollecito con la sua azione. Il popolo pagano...
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XXVI Domenica del T.O.

Ci sarà gioia in cielo per un peccatore convertito

29.SETTEMBRE 2019

 Un ricco troppo egoista, troppo intento a godersi i piaceri della vita e troppo assorbito dai propri affari non riesce a vedere le sofferenze di chi giace alla sua porta. Gesù denuncia proprio la cecità e la grettezza d’animo a cui l’assolutizzazione della ricchezza può condurre.

 

Signore Gesù, rendici capaci di condividere tutto quello che riceviamo dalle tue mani, pane spirituale e pane materiale, per trovarci là dove tu sei venuto a prendere posto in mezzo a noi; tu, il vero povero, perché da ricco che eri ti sei fatto povero per arricchire noi per mezzo della tua santa e lieta povertà. 

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione XXVI ordinario C 2019

Da un lato c'è un uomo definito semplicemente come ricco, senza altri attributi, e non è nemmeno un ricco cattivo. Dall'altro c'è un povero di nome Lazzaro. Quest'ultimo non chiede nulla, è presente e basta. Tra i due si avverte una distanza invalicabile, un abisso di ignoranza, di egoismo, di presunzione che si è scavato intorno al ricco, la cui coscienza atrofizzata non riesce neppure a percepire il muto rimprovero della povertà. E' minacciato da una paralisi spirituale che rende incapace di accogliere qualunque richiamo ad un cambiamento di vita. L'immagine che ci propone il Vangelo è stupenda: quaggiù, su questa terra, sono i poveri che attendono davanti alla porta dei ricchi, lassù saranno i ricchi che supplicheranno i poveri di ricordarsi della amicizia che non hanno dimostrato loro, della ricchezza che non hanno condiviso, della comunione dei beni che hanno realizzato soltanto a loro favore. Questa pagina evangelica è più che attuale anche oggi in questo mondo, in cui tanti Lazzaro giacciono alla nostra porta, in questa società del benessere tanti Lazzaro attendono qualcosa di diverso. Oggi, come ieri, ciò che conta è varcare l'abisso che ci separa da loro prima che diventi un baratro insormontabile.

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

La Sacra Sindone e le principali reliquie della Passione di Cristo

Video che ci porta a conoscere le reliquie legate alla Passione e alla morte di Gesù, tra queste in particolare la Sacra Sindone

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

22.settembre 2019

Restaurato. Riapre il Duomo di Mirandola, tornato al suo splendore dopo il terremoto

A sette anni dal sisma che il 20 e 29 maggio 2012 ha reso inagibili tutte le chiese della Bassa modenese riapre il Duomo di Mirandola, edificio simbolo della città attorno al quale si è sviluppata la storia plurisecolare di questo territorio. Sabato 21 settembre, alle 18, sarà celebrata la Santa Messa solenne nella riapertura al culto del Duomo di Santa Maria Maggiore in Mirandola, restaurato a seguito degli eventi sismici e sarà presieduta dal Vescovo emerito di Carpi, monsignor Francesco Cavina. Si concretizza così l’evento tanto atteso ed auspicato da tutti i cittadini, a coronare il cammino di ricostruzione della seconda chiesa per importanza - dopo la Cattedrale - della Diocesi di Carpi.

 

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

 

Un intervento di recupero il cui inizio era stato annunciato da monsignor Cavina, alla presenza di Papa Francesco a Mirandola il 2 aprile 2017, proprio sul sagrato del Duomo. La messa del 21 settembre sarà il momento più istituzionale a cui seguirà domenica 22 un’unica messa nella mattina per vivere nella fede la riapertura del Duomo come luogo di culto della comunità mirandolese. All’insegna della festa sono stati programmati alcuni eventi musicali come sabato 21, alle 21, il concerto del Faith Gospel Choir; domenica 22 alle 16.30, il concerto della Filarmonica G. Andreoli di Mirandola e sabato 28, alle 21 l’esibizione della Banda Rulli Frulli.

 

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

 

“La scelta di queste formazioni musicali così apprezzate ben al di là della realtà di Mirandola - sottolinea il parroco don Flavio Segalina - è nata dall’intento di valorizzare le eccellenze del nostro territorio. L’appendice ai festeggiamenti con la Banda Rulli Frulli si propone in continuità con la visita di Papa Francesco, il 2 aprile 2017. Sono stati questi ragazzi ad accogliere il Santo Padre a San Giacomo Roncole, nel giorno in cui si è dato l’annuncio dell’inizio dei lavori di ricostruzione del Duomo. Ci è parso significativo che fossero dunque loro a chiudere, per così dire, il cerchio”.

 

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

 

Un programma di festa dunque, sobrio, pensato in modo da coinvolgere tutti, ma anche sostenuto dalle donazioni di numerosi benefattori, enti, aziende e privati. “Confidiamo - conclude il Parroco - che questo ritorno ‘a casa’ segni per la nostra comunità l’inizio di una nuova primavera. Una stagione da vivere con rinnovata fede e profonda gratitudine verso Dio e verso tutti coloro che si sono adoperati per restituire il Duomo alla città”.

 

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

(Enrico Forapani - Foto Attualità Marchi)

 

Un’opera di restauro complessa frutto della stretta collaborazione tra tutti gli enti preposti, la Soprintendenza, la proprietà, i progettisti e le ditte esecutrici, che ha comportato tre anni di progettazione e due anni di cantiere. L’importo complessivo, interamente finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ammonta a 5.397.942,36 euro. Alla base di tutto il progetto l’idea di ricostruire il Duomo com’era, seppure con l’utilizzo di materiali più leggeri - quali, ad esempio, legno e acciaio - per gravare il meno possibile sulle strutture sottostanti e far sì che l’edificio resista più efficacemente ad eventuali futuri eventi sismici. In occasione della riapertura si potranno anche ammirare i nuovi poli liturgici e una scultura opera dell’artista Marcello Aversa “L’albero della Vita” frutto di importanti donazioni di privati.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

100 omelie - Con omelie su Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Madre Teresa e Conferenza sulla Misericordia

Descrizione

 

Proponiamo le più belle omelie del cardinale Angelo Comastri, scelte personalmente dall'autore. In tanti anni di predicazione in tutta Italia il Cardinale è amato, conosciuto e apprezzato da vescovi, parroci e tanti laici.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

Incontro tra i rappresentanti delle comunità cristiane di Monte Sole e della comunità di S. Bartolomeo di Boves (Cuneo)

  •  Sabato 28 settembre
  •  
  •  16:00
  •  
  •  Monastero di Monte Sole

 

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Vespro e istituzione di 6 nuovi Lettori

  •  Lunedì 30 settembre
  •  
  •  19:00
  •  
  •  Cattedrale di San Pietro

 

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Arte e Fede. Percorso di approfondimento culturale e teologico dell'arte sacra

  •  Martedì 1 ottobre
  •  
  •  09:00
  •  
  •  Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna

Il percorso di formazione di Arte e Fede fa parte delle attività promosse dall'ISSR di Bologna, con l’associazione «Arte e fede» e della diocesi di Bologna con lo scopo di fornire agli operatori interessati le competenze necessarie per la valorizzazione del patrimonio dell'arte sacra.

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Convegno “La città a tre navate: mons. Luciano Gherardi e la Chiesa del ‘900”

  •  Giovedì 3 ottobre
  •  
  •  14:30
  •  
  •  Archiginnasio di Bologna – Sala “Stabat Mater”

 

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Solennità di S. Petronio - Patrono della Città e della Diocesi

  •  Venerdì 4 ottobre
  •  
  •  17:00
  •  
  •  Basilica di S. Petronio

4 Ottobre- Solennità di S. Petronio, Patrono della Città e della Diocesi

Festa Regionale della Famiglia, dal titolo: “Famiglia è accoglienza”

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LE PAROLE DEL PAPA

Chiediamo al Signore che, guardando ai martiri di ieri e di oggi, possiamo imparare a vivere la fedeltà quotidiana al Vangelo


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì , 25 settembre 2019

Catechesi sugli Atti degli Apostoli: 9. Stefano «pieno di Spirito Santo» (At 7,55) tra diakonia e martyria.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

 

Attraverso il Libro degli Atti degli Apostoli, continuiamo a seguire un viaggio: il viaggio del Vangelo nel mondo. San Luca, con grande realismo, mostra sia la fecondità di questo viaggio sia l’insorgere di alcuni problemi in seno alla comunità cristiana. Fin dall’inizio ci sono stati sempre problemi. Come armonizzare le differenze che coabitano al suo interno senza che accadano contrasti e spaccature?

 

La comunità non accoglieva solo i giudei, ma anche i greci, cioè persone provenienti dalla diaspora, non ebrei, con cultura e sensibilità proprie e con un’altra religione. Noi, oggi, diciamo “pagani”. E questi erano accolti. Questa compresenza determina equilibri fragili e precari; e dinanzi alle difficoltà spunta la “zizzania”, e quale è la peggiore zizzania che distrugge una comunità? La zizzania della mormorazione, la zizzania del chiacchiericcio: i greci mormorano per la disattenzione della comunità nei confronti delle loro vedove.

 

Gli Apostoli avviano un processo di discernimento che consiste nel considerare bene le difficoltà e cercare insieme delle soluzioni. Trovano una via di uscita nel suddividere i vari compiti per una serena crescita dell’intero corpo ecclesiale e per evitare di trascurare sia la “corsa” del Vangelo sia la cura dei membri più poveri.

 

Gli Apostoli sono sempre più consapevoli che la loro vocazione principale è la preghiera e la predicazione della Parola di Dio: pregare e annunciare il Vangelo; e risolvono la questione istituendo un nucleo di «sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza» (At 6,3), i quali, dopo aver ricevuto l’imposizione delle mani, si occuperanno del servizio delle mense. Si tratta dei diaconi che sono creati per questo, per il servizio. Il diacono nella Chiesa non è un sacerdote in seconda, è un’altra cosa; non è per l’altare, ma per il servizio. E’ il custode del servizio nella Chiesa. Quando a un diacono piace troppo di andare all’altare, sbaglia. Questa non è la sua strada. Questa armonia tra servizio alla Parola e servizio alla carità rappresenta il lievito che fa crescere il corpo ecclesiale.

 

E gli Apostoli creano sette diaconi, e tra i sette “diaconi” si distinguono in modo particolare Stefano e Filippo. Stefano evangelizza con forza e parresia, ma la sua parola incontra le resistenze più ostinate. Non trovando altro modo per farlo desistere, cosa fanno i suoi avversari? Scelgono la soluzione più meschina per annientare un essere umano: cioè, la calunnia o falsa testimonianza. E noi sappiamo che la calunnia uccide sempre. Questo “cancro diabolico”, che nasce dalla volontà di distruggere la reputazione di una persona, aggredisce anche il resto del corpo ecclesiale e lo danneggia gravemente quando, per meschini interessi o per coprire le proprie inadempienze, ci si coalizza per infangare qualcuno.

 

Condotto nel Sinedrio e accusato da falsi testimoni – lo stesso avevano fatto con Gesù e lo stesso faranno con tutti i martiri mediante falsi testimoni e calunnie – Stefano proclama una rilettura della storia sacra centrata in Cristo, per difendersi. E la Pasqua di Gesù morto e risorto è la chiave di tutta la storia dell’alleanza. Dinanzi a questa sovrabbondanza del dono divino, Stefano coraggiosamente denuncia l’ipocrisia con cui sono stati trattati i profeti e Cristo stesso. E ricorda loro la storia dicendo: «Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete diventati traditori e uccisori» (At 7,52). Non usa mezze parole, ma parla chiaro, dice la verità.

 

Questo provoca la reazione violenta degli uditori, e Stefano viene condannato a morte, condannato alla lapidazione. Egli però manifesta la vera “stoffa” del discepolo di Cristo. Non cerca scappatoie, non si appella a personalità che possano salvarlo ma rimette la sua vita nelle mani del Signore e la preghiera di Stefano è bellissima, in quel momento: «Signore Gesù, accogli il mio spirito» (At 7,59) – e muore da figlio di Dio perdonando: «Signore, non imputare loro questo peccato» (At 7,60).

 

Queste parole di Stefano ci insegnano che non sono i bei discorsi a rivelare la nostra identità di figli di Dio, ma solo l’abbandono della propria vita nelle mani del Padre e il perdono per chi ci offende ci fanno vedere la qualità della nostra fede.

 

Oggi ci sono più martiri che all’inizio della vita della Chiesa, e i martiri sono dappertutto. La Chiesa di oggi è ricca di martiri, è irrigata dal loro sangue che è «seme di nuovi cristiani» (Tertulliano, Apologetico, 50,13) e assicura crescita e fecondità al Popolo di Dio. I martiri non sono “santini”, ma uomini e donne in carne e ossa che – come dice l’Apocalisse – «hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello» (7,14). Essi sono i veri vincitori.

 

Chiediamo anche noi al Signore che, guardando ai martiri di ieri e di oggi, possiamo imparare a vivere una vita piena, accogliendo il martirio della fedeltà quotidiana al Vangelo e della conformazione a Cristo.