Durante L'estate: Santa Messa Prefestiva ore 19,00 - Festiva Ore 10,00

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Campo giovani di Piumazzo

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, parlano insistentemente della "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose buone, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA, sia in dimensione locale, che universale. Il progetto nasce dalla Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la chiesa degli Atti degli Apostoli? Tema che riprende nel concreto il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSION

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

 

4. CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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25.LUGLIO 2018 Festa di S. GIACOMO - Foto pellegrini in partenza per Santiago

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15-21 Luglio 2018 - Ciclopellegrinaggio con Pan Onlus: Piumazzo - Torino - Oropa;  Foto di gruppo a Superga

dopo la tremenda salita a Superga per la "breve", foto di gruppo, prima della messa
dopo la tremenda salita a Superga per la "breve", foto di gruppo, prima della messa
Partenza dalla piazza antistante la chiesa il 15 luglio 2018 ore 7,00
Partenza dalla piazza antistante la chiesa il 15 luglio 2018 ore 7,00

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

PAGINE PIU' VISTE LUGLIO2018

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 12.agosto 2018

PREGHIERA PER CHIEDERE PERDONO PER GLI ERRORI COMMESSI

Padre, che sei nei cieli, tu sei buono con me.

Tu mi hai dato la vita.

Mi hai circondato di persone che pensano a me.

Tu però non ami solo me, ma tutti gli uomini.

Noi tutti siamo fragili e siamo tutti fratelli.

Sento che dovrei ringraziarti per questo.

Dovrei anche compiere in tutto la tua volontà.

Dovrei imparare a essere sempre gentile e

servizievole nei confronti degli altri,

e soprattutto verso... (mio marito/di mia moglie)

(i miei figli e i miei parenti).  

Riconosco di averlo dimenticato tante volte. Ho agito male.

Ho pensato a me stesso e troppo poco a te e agli altri.

Ho peccato.

In questo momento ne sono consapevole.

Mi dispiace sinceramente. Vorrei non averlo mai fatto

Ti prego, perdona le mie mancanze e i miei peccati

Voglio rinnovare il mio proposito di essere buono.

In particolare mi propongo di....

Signore Gesù Cristo,

tu ti sei fatto uomo per mio amore.

Con la tua vita e con la tua morte

mi hai liberato dal male.

Tu mi insegni la via del bene.

Sii per me segno di riconciliazione con il Padre

e aiutami a ottenere il perdono

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 12.agosto 2018

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

PEDALA E VEDRAI….AMA E CAPIRAI…. 

In una calda sera d’estate, un giovane si recò da un vecchio saggio: “Maestro, come posso essere sicuro che sto spendendo bene la mia vita? Come posso essere sicuro che tutto ciò che faccio è quello che Dio mi chiede di fare?”

Il vecchio saggio sorrise compiaciuto e disse:- Una notte mi addormentai con il cuore turbato, anch’io cercavo, inutilmente, una risposta a queste domande. Poi feci un sogno; sognai una BICICLETTA a due posti.

Vidi che la mia vita era come una corsa con una bicicletta a due posti: un tandem. E notai che Dio stava dietro e mi aiutava a pedalare.

Ad un certo punto Dio mi suggerì di scambiarci i posti. Acconsentii e da quel momento la mia vita non fu più la stessa, Dio rendeva la mia vita più felice ed emozionante.

Che cosa era successo da quando ci scambiammo i posti?

Capii che quando guidavo io, conoscevo la strada, era piuttosto noiosa e prevedibile, era sempre la distanza più breve tra due punti, ma quando cominciò a guidare Lui, conosceva bellissime scorciatoie, su per le montagne, attraverso luoghi rocciosi a gran velocità a rotta di collo. Tutto quello che riuscivo a fare era tenermi in sella!! Anche se sembrava una pazzia, lui continuava a dire: “Pedala, pedala”!! Ogni tanto mi preoccupavo, diventavo ansioso e chiedevo:

“Signore, ma dove mi stai portando?”. Egli si limitava a sorridere e non rispondeva. Tuttavia , non so come, cominciai a fidarmi.

Presto dimenticai la mia vita noiosa ed entrai nell’avventura, e quando dicevo “Signore, ho paura…” Lui si sporgeva indietro, mi toccava la mano e subito un’immensa serenità si sostituiva alla paura. Mi portò da gente con doni di cui avevo bisogno; doni di guarigione, accettazione e gioia. Mi diedero i loro doni da portare con me lungo il viaggio.

Il nostro viaggio, vale a dire, di Dio e mio. …..E ripartimmo…

Mi disse “Dai via i regali, sono bagagli in più, troppo peso”. Così li regalai a persone che incontrammo, trovai che nel regalare ero io a ricevere e il nostro fardello era comunque leggero. Dapprima non mi fidavo di Lui, al comando della mia vita, pensavo che l’avrebbe condotta al disastro, ma Lui conosceva i segreti della bicicletta, sapeva come farla inclinare per affrontare gli angoli stretti, saltare per superare i luoghi pieni di rocce, volare per abbreviare passaggi paurosi.

Ora sto imparando a star zitto, a pedalare nei luoghi più strani e comincio a godermi il panorama e la brezza fresca sul volto con il mio delizioso compagno di viaggio, la mia potenza superiore!!

….E quando sono certo di non farcela più ad andare avanti, Lui si limita a sorridere e dice: “Non ti preoccupare, guido io, tu pedala!!”.-

 

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2018-08-12] Chi mangia di questo Pane vivrà in eterno. (dom, 12 ago 2018)
È il terzo incontro nostro, la terza catechesi di Gesù sul Pane di vita. Il terzo incontro con il brano di Giovanni, inserito nel capitolo 6 del suo vangelo. E, credo, deve essere veramente importante questo brano se la Chiesa, la Liturgia ce lo propone tutto intero, in più domeniche, come con contagocce, perché entri tutto intero dentro di noi, perché entri pian piano nei nostri cuori. Abbiamo già sentito del miracolo di Gesù, Gesù che con cinque pani e due pesci sa sfamare più di...
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[2018-08-13] Gesù, il Figlio di Dio. (lun, 13 ago 2018)
La prima parte di questo vangelo la si comprende bene, è il secondo dei tre annunzi della passione, sappiamo la profondità teologica che questi hanno nei sinottici. La seconda parte però, quella del tributo e della moneta nella bocca del pesce ci è difficile afferrarla, stentiamo ad immaginarci una storia che sembra uscita da un libro di fiabe. I commenti che si trovano su tale pericope sono tutti improntati a rapporti cristiano e stato, chiesa e società, pagare o meno le tasse non...
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XIX DOMENICA TEMPO ORDINARIO

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo

12.AGOSTO 2018

Il cielo è lontano e ci accade di trovare la strada troppo lunga. Per non desistere, dobbiamo mangiare il pane sotto il cui segno Gesù, scendendo dal cielo, ci viene incontro. Sostenuti da questo cibo divino, saremo capaci di entrare un giorno nell'eredità che ci è promessa.

Signore, dobbiamo darti la possibilità di parlarci, farci capire, farti agire. C’è in noi il desiderio di conoscerti, per vivere come dovremmo e lasciarci trasformare il nostro cuore, lentamente. Tu, o Gesù, sei il Pane vivo disceso dal cielo e, nutrendoci di te, ci doni la vita eterna. Il tuo corpo è sostegno nel cammino della vita, è un cibo esigente, è un dono gratuito,è necessario per arrivare a te. Concedici di nutrirci sempre del tuo Corpo e del tuo Sangue per essere anche noi cristificati e camminare accanto a te per le vie del mondo.

PROVVISTE DI VIAGGIO

Animazione XIX DOMENICA T.O.

Riflessione 19 domenica ordinario B 2018

Elia, nella prima lettura di questa domenica, sfiduciato e depresso dal risultato ottenuto, fugge e,all'ombra di un ginepro, desidera morire. "Ora basta, Signore - dice - prendi la mia vita". Anche i grandi hanno assaporato la debolezza e lo scoraggiamento. Anche in noi, oggi, la notte ci sovrasta e colora tutto di nero, appropriandosi del nostro intimo più profondo. La notte dell'odio e della violenza, il buio della vendetta e del sopruso, le tenebre dell'ingiustizia e della prepotenza. Sembra che anche il nostro futuro sia colorato di nero, ansia e sfiducia, angoscia e apprensione sono ormai compagne di viaggio. Un viaggio che si snoda per strade senza alcuna segnaletica che ci difenda e ci protegga, incroci che ci portano alla indifferenza e insoddisfazione, alla volgarità e oscenità. E' la notte del cuore, il buio dei sentimenti e la tenebra delle emozioni. "Ora basta, Signore - siamo tentati di dire come Elia - ora basta", appisolandosi all'ombra delle nostre delusioni e del nostro sconforto. Eppure, eppure c'è Qualcuno che veglia per noi e interviene per ridarci forza ed entusiasmo per affrontare il cammino. Qualcuno che ci dona pane per ritemprarci e rinfrancarci. "Io - dice il Vangelo - io sono il pane disceso dal cielo e il pane che vi darò è la mia carne. Io sono il pane della vita". C'è Qualcuno che cammina nel buio accanto a noi e nella notte del cuore c'è un compagno che ci tende la mano e ci aspetta quando siamo stanchi e rimaniamo indietro.

VIDEO VANGELO PER I BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Le famiglie, un tesoro (Il Video del Papa 32 - Agosto 2018)

Il video con l'intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di agosto 2018: Perché le grandi scelte economiche e politiche proteggano le famiglie come un tesoro dell’umanità. a cura della Rete Mondiale di Preghiera del Papa - Apostolato della Preghiera. In lingua spagnola con sottotitoli in italiano

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

12.agosto 2018

Sono arrivati da Nord e da Sud, oggi i giovani incontrano il Papa

Di certo faranno chiasso, molto chiasso, d’altra parte è stato lo stesso papa Francesco a chiederlo: i giovani si facciano sentire. Ma sapranno anche vivere il silenzio della preghiera ed essere protagonisti di un dialogo schietto e pacato. E così, con tutta questa sinfonia di toni, oggi i 70mila ragazzi, o anche più, che da ogni parte d’Italia si ritroveranno al Circo Massimo a Roma si faranno testimoni della voglia di darsi da fare, di mettersi in gioco, di trovare la propria strada. D’altra parte è proprio «per mille strade» che almeno 40mila di loro, di 195 diocesi, hanno camminato nell’ultima settimana, tutti contemporaneamente anche se su percorsi e itinerari molto diversi. Hanno attraversato città e campagne, montagne e pianure, seguendo antiche vie di pellegrinaggio oppure percorsi del tutto inediti, pensati per andare a scovare quei preziosi punti di riferimento sul territorio in grado di raccontare loro una storia e indicare così la direzione da seguire.

I social network come Facebook, Twitter e Instagram hanno testimoniato le piccole grandi esperienze dei pellegrini, le loro fatiche, le loro feste, i loro momenti d’incontro, di preghiera e di riflessione. Ma anche le loro "peripezie logistiche", gli acquartieramenti, i pasti, i momenti condivisi. Nel loro incedere si sono coinvolti sempre più con la storia dell’Italia, con le sue usanze e le sue bellezze e, si spera, con il fascino di sentirsi chiamati a essere responsabili in prima persona del nostro Paese.

Oggi, quindi, l’hashtag #permillestrade lascia il posto a #siamoqui, che accompagnerà i pellegrini nella loro ultima tappa, a Roma, assieme al Pontefice. Dopo i cammini dei giorni scorsi i pellegrini raggiungeranno la capitale in modi diversi: alcuni camminando – e per questi sarà di fatto l’ultima tappe del pellegrinaggio – altri con i mezzi di trasporto. Alcuni sono già ospiti delle parrocchie romane da ieri, altri arriveranno direttamente al Circo Massimo, altri ancora si aggiungeranno alle migliaia di pellegrini. I cancelli saranno aperti nel primo pomeriggio e poi ci sarà spazio per la musica, con i «The Sun».

Poi l’accoglienza di papa Francesco e il momento culminante, nel quale risiede la ragione dell’intero evento: la veglia di preghiera per la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale» che si terrà dal 3 al 28 ottobre prossimi. L’incontro di oggi, infatti, si propone come la risposta concreta della Chiesa italiana alla richiesta di rimettere al centro le nuove generazioni radicata nel lungo lavoro di preparazione al Sinodo. A indicare lo stile scelto è stato, nei giorni scorsi, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei: «I giovani non sono un oggetto di cui la Chiesa si interessa, ma un soggetto vivo – ha detto alla conferenza stampa di presentazione dell’appuntamento di oggi e domani –. Saranno loro a dirci cosa vogliono dalla Chiesa».

Dopo la veglia al Circo Massimo è prevista la cena, seguita dalla festatrasmessa in diretta televisiva: sul palco saliranno, tra gli altri, Alex Britti, Clementino, Mirkoeilcane, Perturbazione, Banda Rulli Frulli. La serata, condotta da Andrea Delogu, porta il titolo di «Vado al Massimo».

Alla fine i giovani potranno partecipare alla Notte Bianca che vedrà numerose chiese di Roma aperte, con spazi dedicati all’incontro, alle confessione, alla presentazione di storie e volti di testimoni. E all’apparire dell’alba si ritroveranno tutti insieme in piazza San Pietro per la celebrazione dell’Eucaristia con papa Francesco. Infine altre «mille strade» li riporteranno alla loro estate, ai cammini che li attendono a casa.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Per una teologia del matrimonio

Descrizione

 

All'indomani dell'uscita di Humanae vitae (1968), l'ultima enciclica scritta da Paolo VI, il professor Joseph Ratzinger (futuro Benedetto XVI) pubblica un articolo sulla "Teologia del matrimonio" (1969). Il testo di Ratzinger, puntuale e illuminante, rappresenta uno dei contributi più interessanti per un'autentica lettura teologica del matrimonio. Evidenziando i limiti di una comprensione che si basa esclusivamente sulla natura e sulla legge naturale, il prof. Ratzinger sottolinea l'importanza di collocare il matrimonio cristiano nell'orizzonte della fede: là dove il cristiano si riconosce sempre simul iustus et peccator.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

LE PAROLE DEL PAPA

Grazie al dono dell’Eucaristia anche la nostra vita diventa “pane spezzato” per i nostri fratelli.


PAPA FRANCESCO                          UDIENZA GENERALE   Aula Paolo VI                                Mercoledì, 8 agosto 2018

Catechesi sui Comandamenti: 5. L’idolatria

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Continuiamo oggi a meditare il Decalogo, approfondendo il tema dell’idolatria, ne abbiamo parlato la settimana scorsa. Ora riprendiamo il tema perché è molto importante conoscerlo. E prendiamo spunto dall’idolo per eccellenza, il vitello d’oro, di cui parla il Libro dell’Esodo (32,1-8) – ne abbiamo appena ascoltato un brano. Questo episodio ha un preciso contesto: il deserto, dove il popolo attende Mosè, che è salito sul monte per ricevere le istruzioni da Dio.

Che cos’è il deserto? È un luogo dove regnano la precarietà e l’insicurezza - nel deserto non c’è nulla - dove mancano acqua, manca il cibo e manca il riparo. Il deserto è un’immagine della vita umana, la cui condizione è incerta e non possiede garanzie inviolabili. Questa insicurezza genera nell’uomo ansie primarie, che Gesù menziona nel Vangelo: «Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?» (Mt 6,31). Sono le ansie primarie. E il deserto provoca queste ansie.

E in quel deserto accade qualcosa che innesca l’idolatria. «Mosè tardava a scendere dal monte» (Es 32,1). È rimasto lì 40 giorni e la gente si è spazientita. Manca il punto di riferimento che era Mosè: il leader, il capo, la guida rassicurante, e ciò diventa insostenibile. Allora il popolo chiede un dio visibile – questo è il tranello nel quale cade il popolo - per potersi identificare e orientare. E dicono ad Aronne: «Fa’ per noi un dio che cammini alla nostra testa!», “Facci un capo, facci un leader”. La natura umana, per sfuggire alla precarietà – la precarietà è il deserto - cerca una religione “fai-da-te”: se Dio non si fa vedere, ci facciamo un dio su misura. «Davanti all’idolo non si rischia la possibilità di una chiamata che faccia uscire dalle proprie sicurezze, perché gli idoli “hanno bocca e non parlano” (Sal 115,5). Capiamo allora che l’idolo è un pretesto per porre se stessi al centro della realtà, nell’adorazione dell’opera delle proprie mani» (Enc. Lumen fidei, 13).

Aronne non sa opporsi alla richiesta della gente e crea un vitello d’oro. Il vitello aveva un senso duplice nel vicino oriente antico: da una parte rappresentava fecondità e abbondanza, e dall’altra energia e forza. Ma anzitutto è d’oro, perciò è simbolo di ricchezza, successo, potere e denaro. Questi sono i grandi idoli: successo, potere e denaro. Sono le tentazioni di sempre! Ecco che cos’è il vitello d’oro: il simbolo di tutti i desideri che danno l’illusione della libertà e invece schiavizzano, perché l’idolo sempre schiavizza. C’è il fascino e tu vai. Quel fascino del serpente, che guarda l’uccellino e l’uccellino rimane senza potersi muovere e il serpente lo prende. Aronne non ha saputo opporsi.

Ma tutto nasce dall’incapacità di confidare soprattutto in Dio, di riporre in Lui le nostre sicurezze, di lasciare che sia Lui a dare vera profondità ai desideri del nostro cuore. Questo permette di sostenere anche la debolezza, l’incertezza e la precarietà. Il riferimento a Dio ci fa forti nella debolezza, nell’incertezza e anche nella precarietà. Senza primato di Dio si cade facilmente nell’idolatria e ci si accontenta di misere rassicurazioni. Ma questa è una tentazione che noi leggiamo sempre nella Bibbia. E pensate bene questo: liberare il popolo dall’Egitto a Dio non è costato tanto lavoro; lo ha fatto con segni di potenza, di amore. Ma il grande lavoro di Dio è stato togliere l’Egitto dal cuore del popolo, cioè togliere l’idolatria dal cuore del popolo. E ancora Dio continua a lavorare per toglierla dai nostri cuori. Questo è il grande lavoro di Dio: togliere “quell’Egitto” che noi portiamo dentro, che è il fascino dell’idolatria.

Quando si accoglie il Dio di Gesù Cristo, che da ricco si è fatto povero per noi (cfr 2 Cor 8,9), si scopre allora che riconoscere la propria debolezza non è la disgrazia della vita umana, ma è la condizione per aprirsi a colui che è veramente forte. Allora, per la porta della debolezza entra la salvezza di Dio (cfr 2 Cor 12,10); è in forza della propria insufficienza che l’uomo si apre alla paternità di Dio. La libertà dell’uomo nasce dal lasciare che il vero Dio sia l’unico Signore. E questo permette di accettare la propria fragilità e rifiutare gli idoli del nostro cuore.

Noi cristiani volgiamo lo sguardo a Cristo crocifisso (cfr Gv 19,37), che è debole, disprezzato e spogliato di ogni possesso. Ma in Lui si rivela il volto del Dio vero, la gloria dell’amore e non quella dell’inganno luccicante. Isaia dice: «Per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (53,5). Siamo stati guariti proprio dalla debolezza di un uomo che era Dio, dalle sue piaghe. E dalle nostre debolezze possiamo aprirci alla salvezza di Dio. La nostra guarigione viene da Colui che si è fatto povero, che ha accolto il fallimento, che ha preso fino in fondo la nostra precarietà per riempirla di amore e di forza. Lui viene a rivelarci la paternità di Dio; in Cristo la nostra fragilità non è più una maledizione, ma luogo di incontro con il Padre e sorgente di una nuova forza dall’alto.