BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.352 BENEDIZIONI PASQUALI 2019

BENEDIZIONI QUESTA SETTIMANA

18 FEB LUNEDI Via Fossavecchia e Mazzetto

19 FEB MARTEDI Via Settembrini, Abba e Pisacane

20 FEB MERCOLEDI Via Chiusone e via Parollara

21 FEB GIOVEDI Via Santa Maria e via Belfiore

22 FEB VENERDI Via Noce e via Lago di Garda

23 FEB SABATO Via Cassola di Sopra

2 MAR SABATO Via Unità d’Italia

Inizio lavori per la riapertura del nostro Santuario

Mentre è in preparazione questo bollettino di Natale stanno iniziando le operazioni di allestimento del cantiere per gli interventi di riparazione post sisma 2012 del Santuario della Beata Vergine della Provvidenza. Come sapete a seguito del terremoto le volte in muratura a soffitto della chiesa hanno riportato gravi lesioni con la conseguente dichiarazione di inagibilità dell’edificio che custodisce la cara Immagine di Maria. Durante tutti questi anni sono state sospese tutte le celebrazioni liturgiche all’interno e l’accesso è avvenuto soltanto da parte di poche persone per prelevare e ricollocare l’Immagine in occasione dell’Ottavario e della visita alla parrocchia di Calcara. Sentiamo da tempo il bisogno di poter ritornare a pregare Maria nel luogo in cui è iniziato il suo culto nel lontano 1817 ed ora è giunto il tempo per iniziare i lavori di consolidamento; parte di queste opere sarà finanziata dalla Regione Emilia Romagna, trattandosi di un edificio compreso nel programma della ricostruzione dei Beni Culturali danneggiati dal sisma, e parte dai fondi della polizza assicurativa. L’inverno non ostacolerà le operazioni di cantiere in quanto si tratterà prevalentemente di lavori nel sottotetto che vedranno l’applicazione di rinforzi con reti in fibra di vetro sulla superficie delle volte e la loro riparazione oltre alla realizzazione di un cordolo in acciaio e di catene anti-ribaltamento del timpano di facciata per migliorare la sicurezza complessiva della chiesa. Prevediamo di concludere le lavorazioni entro i primi mesi del 2019 così da poter festeggiare solennemente la riapertura del Santuario in occasione del 145°Ottavario in onore di Maria, madre della Divina Provvidenza.

Stefano

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSIONI

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

______________________________________

 

CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

-----------------------

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 10.febbraio 2019

Ecco la preghiera per affidare un malato a Dio e per sostenerlo con la nostra preghiera. Si può recitare insieme o in famiglia per essere vicini a chi soffre o deve superare un momento difficile legato alla malattia.

La preghiera per affidare un malato

O Signore Gesù,

durante la tua vita sulla nostra terra

hai mostrato il tuo amore,

ti sei commosso di fronte alle sofferenze

e molte volte hai ridato la salute ai malati

riportando nelle loro famiglie la gioia.

Il nostro caro (nome) è (gravemente) ammalato,

noi gli siamo vicini con tutto ciò

che è umanamente possibile.

Però ci sentiamo impotenti:

veramente la vita non è nelle nostre mani. 

Ti offriamo le nostre e le sue sofferenze

e le uniamo a quelle della tua passione.

Fa' che questa malattia

ci aiuti a comprendere di più

il senso della vita,

e concedi al nostro (nome) il dono della salute

perchè possiamo insieme ringraziarti

e lodarti per sempre

Amen.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del 10.febbraio 2019

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

La saggezza in un cioccolato caldo

Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. 
Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali. 
Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. 
Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato. 
Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni. 
"Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. 
La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio.
La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. 
Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo. 
Voi non volevate la tazza..... 
Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. 
E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri. 
Ora amici vi prego di ascoltarmi..... 
La vita è il cioccolato caldo...... 
il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze. 
Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita. 
La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. 
Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato. 
Ricordatevi sempre questo: 
Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza. 
La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha! 
Vivere semplicemente. 
Amare generosamente. 
Preoccuparsi profondamente. 
Parlare gentilmente. 
Lasciate il resto a Dio. 
E ricordatevi: 
La persona più ricca non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo.
 
Godetevi il vostro caldo cioccolato!!

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2019-02-10] “Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.” (dom, 10 feb 2019)
Alla chiamata del Signore i primi discepoli rispondono subito, con slancio, senza porre condizioni. Si tratta di una chiamata che esige distacco radicale della vita precedente. Dal mestiere di pescatori e venditori di pesci, i discepoli sono chiamati a diventare pescatori di uomini per conto di Gesù. Annunciare cioè con le parole e soprattutto con la vita, l'amore incondizionato e la volontà di salvezza di Dio per tutte le sue creature. Questo esige la rinuncia ai propri progetti, per seguire...
>> leggi di più

[2019-02-11] Un tocco di speranza. (Mon, 11 Feb 2019)
«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Questa sentenza del Signore, nella giornata del malato, ci indica verso chi egli indirizza di preferenza la sua missione e, paragonandosi ad un medico, dice di voler anzitutto soccorrere i malati e non i sani e, volendo mostrare visibilmente al mondo la misericordia del Padre, afferma...
>> leggi di più

V DOMENICA TEMPO ORDINARIO C

Ecco, Signore, lascio tutto e vengo con te...

10.FEBBRAIO 2019

Seguire Gesù richiede di rompere con il passato, in fondo significa abbandonare tutto, mettere tutto in secondo piano rispetto al suo amore. Il termine "discepolo" alla lettera significa allievo, e questo mette in luce che chi è discepolo è sempre a scuola di un Maestro che insegna un sistema integrale di vita. Anche noi siamo chiamati a "lasciare le reti" per seguire la via di Gesù… 

Portami sempre al largo, con te, dentro di te e tu in me, per gettare reti e reti di amore, di amicizia,  di condivisione. Signore, sono peccatore, lo so!, ma anche per questo ti ringrazio, perché tu non sei venuto a chiamare i giusti,  ma i peccatori e io ascolto la tua voce e ti seguo. Ecco, Signore, lascio tutto e vengo con te..

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione V domenica ordinario C 2019

«Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore». Sono le parole di Pietro dopo aver partecipato, in qualche modo, al miracolo del Maestro. E Gesù gli disse: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Avete notato? Gesù cambia totalmente la vita di Pietro sostituendo la c di peccatore in s di pescatore. E voglio fermarmi un momento proprio su questo mandato che Gesù dà a Pietro: "d’ora in poi sarai pescatore di uomini". Mandato che arriva ad ognuno di noi cristiani. Tutti siamo pescatori. Importante è sapere cosa si pesca. Molti vanno a pesca di denaro e non si preoccupano d'altro che di cogliere ogni buona occasione per pescarlo. C'è chi pesca nel torbido per arrivare ad un posto, ad una poltrona, ad un nome, con ogni mezzo. C'è chi pesca nella palude e nel fango del piacere, e muore invece per noia e tristezza. C'è chi pesca anche uomini, per farsene servi e portarli al mercato se non addirittura al macello. Io, noi, che peschiamo? Sabbia, gusci vuoti, spine, rancori, invidie, delusioni. Forse dobbiamo lasciare le nostre reti rotte, scendere dalla nostra barca che fa acqua da tutte le parti e gettarci in questo mare dell'umanità. Fra i flutti degli errori e gli scogli degli odi, fra le ondate della violenza e i vortici del vizio, c'è gente che annega e che mi sta chiamando. Gente che viene adescata con tutte le seduzioni, fratelli spinti alla strage, gioventù drogata dalla corruzione, infanzia contaminata dallo scandalo. E' gente che aspetta, noi, i cristiani, coloro che amano il grande Pescatore che ci ha dato gli attrezzi giusti: la rete della fede, l'esca della speranza e l'amo della carità. "Non temere - ci dice Gesù -non temere, d'ora in poi anche tu sarai pescatore di uomini".

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

La tratta delle persone (Il Video del Papa 38 - Febbraio 2019)

Il video con l'intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di febbraio 2019: Per l’accoglienza generosa delle vittime della tratta delle persone, della prostituzione forzata e della violenza a cura della Rete Mondiale di Preghiera del Papa - Apostolato della Preghiera. In lingua spagnola con sottotitoli in italiano

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

10.febbraio 2019

Il Papa fissa il 29 maggio la festa di san Paolo VI

Ricorrerà il 29 maggio di ogni anno la memoria liturgica di san Paolo VI, Pontefice proclamato santo il 14 ottobre 2018 da papa Francesco.

Con decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, papa Francesco ha stabilito che la memoria di san Paolo VI venga inserita il 29 maggio nel Calendario generale della Chiesa di Rito Romano, tenuta presente sia l’importanza universale del suo agire sia l’esempio di santità dato al Popolo di Dio

La data è quella in cui Giovanni Battista Montini, nato il 26 settembre 1897 a Concesio (Brescia), fu ordinato sacerdote, il 29 maggio 1920.

"Considerata la santità di vita di questo Sommo Pontefice - riporta il decreto del card. Robert Sarah, prefetto del Culto divino -, testimoniata nelle opere e nelle parole, tenendo conto del grande influsso esercitato dal suo ministero apostolico per la Chiesa sparsa su tutta la terra, il Santo Padre Francesco, accogliendo le petizioni e i desideri del Popolo di Dio, ha disposto che la celebrazione di san Paolo VI, papa, sia iscritta nel Calendario Romano Generale, il 29 maggio, con il grado di memoria facoltativa".

Tale nuova memoria "dovrà essere inserita in tutti i Calendari e Libri liturgici per la celebrazione della Messa e della Liturgia delle Ore; i testi liturgici da adottare, allegati al presente decreto, devono essere tradotti, approvati e, dopo la conferma di questo Dicastero, pubblicati a cura delle Conferenze Episcopali", si aggiunge.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

LibroQuaresima 2019. Giorno per giorno - Parola, riflessione, Proposito

Descrizione

 

La meditazione della Parola, che Dio ci dona nella santa Messa quotidiana ci aiuta a capire qual è il compito che il Signore chiede da noi per ogni giorno specifico. Mettendo in pratica ciò che ci chiede, facciamo diventare realtà il Vangelo proclamato. Così come il Verbo si fece carne par la nostra salvezza, anche noi facciamo diventare "carne" il Vangelo ascoltato. Questo libretto vuole essere una guida per mettere in atto la Parola di Dio donataci durante i quaranta giorni di Quaresima.  

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

"Cristianesimo extra–large. La fede come spettacolo di massa" e "Teologia per tempi incerti"

  •  Mercoledì 13 febbraio
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Presso la Facoltà teologica dell’Emilia–Romagna

Intervengono Enzo Pace e Brunetto Salvarani, autori dei due libri.

Festa degli innamorati

  •  Giovedì 14 febbraio
  •  
  •  19:00
  •  
  •  Presso la chiesa di S. Maria della Carità

Festa degli innamorati

  •  Giovedì 14 febbraio
  •  
  •  19:00
  •  
  •  Presso la chiesa di S. Maria della Carità

Pellegrinaggio

  •  Sabato 16 febbraio
  •  
  •  07:45
  •  
  •  Roncole e Brescello

Roncole e Brescello sono luoghi legati a Don Camillo e Peppone, due figure ‘inventate’ ma che perfettamente incarnano il carattere della gente di queste terre nel dopoguerra.

La dottrina sociale della Chiesa

  •  Sabato 16 febbraio
  •  
  •  11:00
  •  
  •  Presso l'Istituto Veritatis Splendor

Corso di base.

LE PAROLE DEL PAPA

Migliaia di bambini, costretti a combattere nei conflitti armati, sono derubati della loro infanzia. Fermiamo questo crimine abominevole.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE  Aula Paolo VI         Mercoledì, 6 febbraio 2019

Viaggio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nei giorni scorsi ho compiuto un breve Viaggio Apostolico negli Emirati Arabi Uniti. Un Viaggio breve ma molto importante che, riallacciandosi all’incontro del 2017 ad Al-Azhar, in Egitto, ha scritto una nuova pagina nella storia del dialogo tra Cristianesimo e Islam e nell’impegno di promuovere la pace nel mondo sulla base della fratellanza umana.

Per la prima volta un Papa si è recato nella penisola arabica. E la Provvidenza ha voluto che sia stato un Papa di nome Francesco, 800 anni dopo la visita di san Francesco di Assisi al sultano al-Malik al-Kamil. Ho pensato spesso a san Francesco durante questo Viaggio: mi aiutava a tenere nel cuore il Vangelo, l’amore di Gesù Cristo, mentre vivevo i vari momenti della visita; nel mio cuore c’era il Vangelo di Cristo, la preghiera al Padre per tutti i suoi figli, specialmente per i più poveri, per le vittime delle ingiustizie, delle guerre, della miseria…; la preghiera perché il dialogo tra il Cristianesimo e l’Islam sia fattore decisivo per la pace nel mondo di oggi.

Ringrazio di cuore il Principe Ereditario, il Presidente, il Vice Presidente e tutte le Autorità degli Emirati Arabi Uniti, che mi hanno accolto con grande cortesia. Quel Paese è cresciuto molto negli ultimi decenni: è diventato un crocevia tra Oriente e Occidente, un’“oasi” multietnica e multireligiosa, e dunque un luogo adatto per promuovere la cultura dell’incontro. Viva riconoscenza esprimo al Vescovo Paul Hinder, Vicario Apostolico dell’Arabia del Sud, che ha preparato e organizzato l’evento per la comunità cattolica, e il mio “grazie” si estende con affetto ai sacerdoti, ai religiosi e ai laici che animano la presenza cristiana in quella terra.

Ho avuto l’opportunità di salutare il primo sacerdote – novantenne - che era andato lì a fondare tante comunità. É sulla sedia a rotelle, cieco, ma il sorriso non cade dalle sue labbra, il sorriso di aver servito il Signore e di aver fatto tanto bene. Ho salutato anche un altro sacerdote novantenne - ma questo camminava e continua a lavorare. Bravo! – e tanti sacerdoti che sono lì al servizio delle comunità cristiane di rito latino, di rito siro-malabarese, siro-malankarese, di rito maronita che vengono dal Libano, dall’India, dalle Filippine e da altri Paesi.

Oltre ai discorsi, ad Abu Dhabi è stato fatto un passo in più: il Grande Imam di Al-Azhar ed io abbiamo firmato il Documento sulla Fratellanza Umana, nel quale insieme affermiamo la comune vocazione di tutti gli uomini e le donne ad essere fratelli in quanto figli e figlie di Dio, condanniamo ogni forma di violenza, specialmente quella rivestita di motivazioni religiose, e ci impegniamo a diffondere nel mondo i valori autentici e la pace. Questo documento sarà studiato nelle scuole e nelle università di parecchi Paesi. Ma anche io mi raccomando che voi lo leggiate, lo conosciate, perché dà tante spinte per andare avanti nel dialogo sulla fratellanza umana.

In un’epoca come la nostra, in cui è forte la tentazione di vedere in atto uno scontro tra le civiltà cristiana e quella islamica, e anche di considerare le religioni come fonti di conflitto, abbiamo voluto dare un ulteriore segno, chiaro e deciso, che invece è possibile incontrarsi, è possibile rispettarsi e dialogare, e che, pur nella diversità delle culture e delle tradizioni, il mondo cristiano e quello islamico apprezzano e tutelano valori comuni: la vita, la famiglia, il senso religioso, l’onore per gli anziani, l’educazione dei giovani, e altri ancora.

Negli Emirati Arabi Uniti vive circa poco più di un milione di cristiani: lavoratori originari di vari Paesi dell’Asia. Ieri mattina ho incontrato una rappresentanza della comunità cattolica nella Cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi – un tempio molto semplice – e poi, dopo questo incontro, ho celebrato per tutti. Erano moltissimi! Dicono che tra quanti erano dentro lo stadio, che ha capacità per 40 mila, e quanti erano davanti agli schermi fuori dello stadio, si arrivava a 150 mila! Ho celebrato l’Eucaristia nello stadio della città, annunciando il Vangelo delle Beatitudini. Nella Messa, concelebrata con i Patriarchi, gli Arcivescovi Maggiori e i Vescovi presenti, abbiamo pregato in modo particolare per la pace e la giustizia, con speciale intenzione al Medio Oriente e allo Yemen.

Cari fratelli e sorelle, questo Viaggio appartiene alle “sorprese” di Dio. Lodiamo dunque Lui e la sua provvidenza, e preghiamo perché i semi sparsi portino frutti secondo la sua santa volontà.