FESTA DEL RINGRAZIAMENTO 2019

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.355  NOVEMBRE 2019

LETTERA DELL'ARCIVESCOVO ZUPPI AI PARROCCHIANI DI PIUMAZZO

ESTATE RAGAZZI 2019

Link per vedere il video dell'Estate Ragazzi 2016,2017,2019: rebrand.ly/VideoER

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSIONI

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

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CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 3.novembre 2019

Preghiere per i defunti

 

 

 

Preghiere per i defunti

 



PER I GENITORI

O Dio, che ci comandi di onorare il padre e la madre, apri le braccia della tua misericordia a mio padre (mia madre) defunto(a): perdona i suoi peccati, e fa' che un giorno possa rivederlo(a) con gioia nella luce della tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.

O Dio, tu hai voluto chiamarmi alla vita per mezzo dei miei genitori.

Ora, che essi non sono più sulla terra, dona alle loro anime la vita eterna,

accogliendoli nella famiglia dei tuoi santi.

Fa' che io li riveda nella gioia della resurrezione. Amen.



PER I CONIUGI

Accogli, Dio onnipotente, i tuoi fedeli (nomi) che, uniti dal santo vincolo nuziale, hanno percorso insieme il cammino della vita, e riuniscili per sempre nella pienezza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Accogli nella tua pace (nome) e conforta la sua sposa /il suo sposo con la speranza di riunirsi un giorno alla compagna/al compagno della sua vita nella pienezza del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.



PER UN GIOVANE

O Dio, che conosci e disponi i momenti della vita umana, tu vedi il dolore di questa tua famiglia per la morte di (nome) che in tempo così breve ha concluso la sua esistenza terrena: noi lo/la affidiamo a te, Padre buono, perché la sua giovinezza rifiorisca accanto a te, nella tua casa. Per Cristo nostro Signore. Amen.



PER FRATELLI, PARENTI e PERSONE CARE

Dio, fonte di perdono e di salvezza, per l'intercessione della Vergine Maria e di tutti i Santi, concedi ai nostri fratelli e parenti, che sono passati da questo mondo a te, di godere la gioia perfetta nella patria celeste. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Dio, alla tua presenza tutto vive, e i nostri corpi, morendo si preparano

ad una condizione migliore: ti preghiamo di ricevere dalle mani degli Angeli l'anima di questo/a nostro/a caro/a, per portarlo/a in Paradiso nell'attesa della risurrezione.

Perdonagli/le ogni colpa: te lo chiediamo per la tua misericordia e per i meriti

di Gesù nostro Redentore. Amen.

PER UN BAMBINO

O Dio, che nel misterioso disegno della tua sapienza

hai disposto che il piccolo (nome) sfiorasse appena

questo mondo, e dopo averlo rigenerato nel Battesimo

lo hai chiamato con te in paradiso, aiutaci sempre nel

cammino della vita con la speranza di ritrovarci un

giorno nella tua casa. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del  3.novembre 2019

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2019-11-10] Legàti alla vita presente, smemorati della risurrezione. (dom, 10 nov 2019)
Per chi non si lascia illuminare dallo Spirito santo di Dio e non è sorretto dalla fede in lui, la vita, tutta l'esistenza, rimane per sempre legata al tempo e alle effimere esperienze umane. La pensavano così quelli della setta dei sadducèi, i quali ritenevano che la vita si potesse perpetuare solo per mezzo dei figli. Per questo avevano stabilito una norma che imponeva al fratello del marito defunto, che non aveva lasciato figli, di sposare la vedova per garantire una discendenza. Da ciò...
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[2019-11-11] Lo scandalo e la correzione fraterna. (Mon, 11 Nov 2019)
Due temi opposti tra di loro. Lo scandalo, l'indurre cioè al male con il cattivo esempio e con tutte le forme più o meno palesi di seduzione. È sempre un peccato grave per le funesti conseguenze che produce soprattutto nei più deboli e indifesi. Gesù, conoscendo a fondo la nostra natura umana e le debolezze e cattiverie di cui siamo capaci, afferma che sono inevitabili gli scandali, il male non si riesce a nasconderlo neanche agli occhi degli innocenti, ma aggiunge con grande severità:...
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XXXII Domenica del T.O.

Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.

10.NOVEMBRE 2019

Ci avviciniamo al termine dell’Anno liturgico e la Parola di Dio ci aiuta a contemplare le realtà ultime. Si deve ammettere che si “nasce per vivere” e che la morte è apertura alla vita vera ed eterna. La preghiera cristiana non è illusione proprio perché è nutrita dalla convinzione di fede che Dio è Dio dei vivi. L’incontro con il Dio dei vivi, attraverso la preghiera, è ciò che genera la speranza di un futuro con Dio, in Dio.

Come dopo l’inverno non c’è un altro inverno, ma una primavera, così dopo la morte  non c’è il nulla ad aspettarmi, ma c’è ancora la vita, partecipazione piena e definitiva alla tua, Dio della vita e non della morte. Rendi forte, Signore, questa mia fede

così che viva nel tempo non rattristato dal pensiero della morte, ma desideroso di trovarmi un giorno dietro la vetta della mia salita, con te e con tutti santi, finalmente per sempre felice. 

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione XXXIII ordinario C 2019

Testimonianza e perseveranza sono le due parole che Cristo mi consegna dalla pagina di questo Vangelo. "Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno. Di luogo in luogo vi saranno terremoti, carestie e pestilenze. Vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo, metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno ed uccideranno a causa del mio nome". E' un telegiornale che si rinnova sempre, un telegiornale al quale ormai siamo assuefatti e che forse tocca solo per un momento le corde delle nostre emozioni, perchè, poco dopo, uno spot pubblicitario ci fa rimanere indifferenti e disinteressati. Finirà tutto così, proprio così? "Vidi una terra nuova, bella come una sposa, scendere dal cielo pronta per lo sposo", dice l'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse. Ma tu, io, noi, non dobbiamo aver paura o terrore. "Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque timore". E se me lo dici tu, Signore, io ci sto. Ci sto a vivere su questa terra a contatto con l'odio e il dolore, passando attraverso i disagi e le tragedie, testimoniando la tua presenza e solidarietà umana, perseverando, nonostante, nella certezza del tuo amore. Testimoniare e perseverare, per salvare la nostra anima e quella del mondo intero.

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Dialogo e riconciliazione in Medio Oriente (Il Video del Papa 47 – novembre 2019)

Il video con l'intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di novembre 2019: Perché nel Vicino Oriente, in cui diverse componenti religiose condividono il medesimo spazio di vita, nasca uno spirito di dialogo, di incontro e di riconciliazione.a cura della Rete Mondiale di Preghiera del Papa - Apostolato della Preghiera.In lingua spagnola con sottotitoli in italiano.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

3.novembre 2019

10 dicembre. Beata Maria Vergine di Loreto inserita nel Calendario romano

Da ieri la memoria della beata Maria Vergine di Loreto potrà essere celebrata in tutto il mondo. Sarà possibile farlo il 10 dicembre, giorno nel quale già le Chiesa presenti nelle Marche ne festeggiavano il ricordo. Papa Francesco, infatti, ha autorizzato il prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, cardinale Roberto Sarah, a pubblicare il decreto che di fatto «iscrive nel Calendario romano generale» questa memoria come facoltativa.

Un annuncio che arriva alla vigilia dell’indizione solenne del Giubileo lauretano, che proprio oggi sarà proclamato ufficialmente alle 11 sul sagrato della Basilica della Santa Casa a Loreto alla presenza del reggente della Penitenzieria Apostolica monsignor Krzysztof Nykiel (che alle 10 presiederà la Messa in Basilica) e dell’arcivescovo delegato pontificio di Loreto Fabio Dal Cin. Il Giubileo lauretano sarà aperto solennemente il prossimo 8 dicembre e sarà dedicato a «Maria Regina et Janua Coeli» (Maria regina e porta del cielo).

«La celebrazione della memoria della beata Maria Vergine di Loreto – ha commentato l’arcivescovo delegato pontificio Dal Cin ricevendo il decreto della Congregazione –, assieme al Giubileo che apriremo l’8 dicembre prossimo, aiuterà tutti, specialmente le famiglie, i giovani, i religiosi, a imitare le virtù di Maria, la perfetta discepola del Vangelo, la Vergine Madre che concependo il Capo della Chiesa accolse anche noi con sé».

Nel decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti, viene ricordato come «la venerazione per la Santa Casa di Loreto è stata, fin dal Medioevo, l’origine di quel peculiare Santuario frequentato, ancora oggi, da numerosi fedeli pellegrini per alimentare la propria fede nel Verbo di Dio fatto carne per noi». Un Santuario «strettamente vincolato alla Sede Apostolica», rappresentato proprio da un arcivescovo delegato pontificio, e che ospitando la Santa Casa, ha visto «santi e beati rispondere alla propria vocazione davanti all’effige della Madre del Redentore e della Chiesa». Ma anche migliaia di malati «hanno invocato consolazione nella sofferenza» e «il popolo di Dio ha iniziato a lodare e a supplicare Santa Maria con le Litanie lauretane, note in tutto il mondo» e che seguono la recita del Rosario.

Dunque, proprio due giorni dopo l’apertura del Giubileo laureatano le Chiese di tutto il mondo potranno - la memoria della beata Maria Vergine di Loreto inserita nel Calendario romano generale è facoltativa - unirsi in preghiera a Loreto il 10 dicembre, data della festa. Il Giubileo sarà anche l’occasione per festeggiare i cento anni della proclamazione della Madonna di Loreto patrona degli aviatori e dei viaggiatori in aereo. Fu l’allora pontefice Benedetto XV ad accogliere la richiesta avanzata da molti, ricordando anche il «trasporto prodigioso in volo» che avrebbe compiuto la Santa Casa trasportata dagli angeli dalla Terra Santa fino a Loreto. Benedetto XV emise il decreto il 24 marzo 1920, vigilia dell’Annunciazione a Maria. Al Giubileo parteciperà anche l’Aeronautica militare, che l’8 dicembre prossimo sarà presente con i suoi massimi vertici. Il Giubileo lauretano si concluderà il 10 dicembre 2020.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Ogni giorno un nuovo inizio - La saggezza dei Padri del deserto

Descrizione

 

In questa «particolare» agenda sono raccolti, per ogni giorno dell'anno, testi dei Padri del deserto, scritti tra il 300 e il 500, rileggendoli alla luce dell'oggi. I Padri del deserto, infatti, analizzavano con molta cura i propri pensieri e poiché le dinamiche fondamentali del cuore umano continuano a essere le stesse di quelle dei monaci del lontano passato, troviamo che in essi è racchiusa una ricca esperienza, come ci confermano molti psicologi e oggi. Per ogni giorno dell'anno vi è un detto o fatto di un Padre del deserto e quindi la riflessione per l'oggi di Anselm Grün.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

La bontà intelligente

  •  Giovedì 14 novembre
  •  
  •  12:30
  •  
  •  Istituto Veritatis Splendor

Trae le conclusioni del convegno <La bontà intelligente. Chiesa, territorio, imprese: deontologia e fake news. Raccontare una nuova logica del dono> promosso dal Servizio perla promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica dell’Arcidiocesi, d’intesa col Servizio centrale della Conferenza episcopale italiana e realizzato in
collaborazione con Ordine e Fondazione giornalisti dell’Emilia Romagna; Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) Emilia Romagna;Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti Emilia Romagna e con il supporto dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi

 

 VARONE invito programma convegno 14 nov 2019.pdf

 


Messa per la riapertura della chiesa dopo il terremoto

  •  Giovedì 14 novembre
  •  
  •  18:30
  •  
  •  Basilica Santa Maria Maggiore

Messa per la riapertura della chiesa dopo il terremoto e la festa della Patrona Nostra Signora del Sacro Cuore

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Convegno <Matrimonio e Ordine: rinnovata opportunità per la Chiesa>

  •  Sabato 16 novembre
  •  
  •  15:00
  •  
  •  Parroocchia del Corpus Domini

Il convegno <Matrimonio e Ordine: rinnovata opportunità per la Chiesa. Sulle tracce della testimonianza profetica di don Gianfranco Fregni>

 

 20-anni-Fregni-1.pdf

 


Messa in suffragio di monsignor Gianfranco Fregni

  •  Sabato 16 novembre
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Chiesa del Corpus Domini

Celebra la Messa in suffragio di monsignor Fregni a conclusione del convegno <Matrimonio e Ordine: rinnovata opportunità per la Chiesa>

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Conferisce la cura pastorale di quella comunità a don Claudio Casiello

  •  Domenica 17 novembre
  •  
  •  00:00
  •  
  •  Parrocchia di Riale

 

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Messa per le vittime della strada

  •  Domenica 17 novembre
  •  
  •  12:00
  •  
  •  Cattedrale

 

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Conferisce la cura pastorale di quella comunità a don Giancarlo Mezzini

  •  Domenica 17 novembre
  •  
  •  16:30
  •  
  •  Parrocchia di Piumazzo

 

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LE PAROLE DEL PAPA

Preghiamo il Signore, che faccia crescere nel nostro cuore la fede in Gesù Cristo, suo Figlio, Dio, che ha preso la nostra natura umana, che si è fatto uomo per lottare con la nostra carne e vincere nella nostra carne.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 6 novembre 2019

Catechesi sugli Atti degli Apostoli - 15. «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio» (At 17,23). Paolo all’Areopago: un esempio d’inculturazione della fede ad Atene

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguiamo il nostro “viaggio” con il libro degli Atti degli Apostoli. Dopo le prove vissute a Filippi, Tessalonica e Berea, Paolo approda ad Atene, proprio nel cuore della Grecia (cfr At 17,15). Questa città, che viveva all’ombra delle antiche glorie malgrado la decadenza politica, custodiva ancora il primato della cultura. Qui l’Apostolo «freme dentro di sé al vedere la città piena di idoli» (At 17,16). Questo “impatto” col paganesimo, però, invece di farlo fuggire, lo spinge a creare un ponte per dialogare con quella cultura.

Paolo sceglie di entrare in familiarità con la città e inizia così a frequentare i luoghi e le persone più significativi. Va alla sinagoga, simbolo della vita di fede; va nella piazza, simbolo della vita cittadina; e va all’Areopago, simbolo della vita politica e culturale. Incontra giudei, filosofi epicurei e stoici, e molti altri. Incontra tutta la gente, non si chiude, va a parlare con tutta la gente. In tal modo Paolo osserva la cultura osserva l’ambiente di Atene «a partire da uno sguardo contemplativo» che scopre «quel Dio che abita nelle sue case, nelle sue strade e nelle sue piazze» (Evangelii gaudium, 71). Paolo non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità ma con gli occhi della fede. E questo ci fa interrogare sul nostro modo di guardare le nostre città: le osserviamo con indifferenza? Con disprezzo? Oppure con la fede che riconosce i figli di Dio in mezzo alle folle anonime?

Paolo sceglie lo sguardo che lo spinge ad aprire un varco tra il Vangelo e il mondo pagano. Nel cuore di una delle istituzioni più celebri del mondo antico, l’Areopago, egli realizza uno straordinario esempio di inculturazione del messaggio della fede: annuncia Gesù Cristo agli adoratori di idoli, e non lo fa aggredendoli, ma facendosi «pontefice, costruttore di ponti» (Omelia a Santa Marta, 8 maggio 2013).

Paolo prende spunto dall’altare della città dedicato a «un dio ignoto» (At 17,23) - c’era un altare con scritto “al dio ignoto”; nessuna immagine, niente, soltanto quella iscrizione. Partendo da quella “devozione” al dio ignoto, per entrare in empatia con i suoi uditori proclama che Dio «vive tra i cittadini» (Evangelii gaudium, 71) e «non si nasconde a coloro che lo cercano con cuore sincero, sebbene lo facciano a tentoni» (ibid.). È proprio questa presenza che Paolo cerca di svelare: «Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio» (At 17,23).

Per rivelare l’identità del dio che gli Ateniesi adorano, l’Apostolo parte dalla creazione, cioè dalla fede biblica nel Dio della rivelazione, per giungere alla redenzione e al giudizio, cioè al messaggio propriamente cristiano. Egli mostra la sproporzione tra la grandezza del Creatore e i templi costruiti dall’uomo, e spiega che il Creatore si fa sempre cercare perché ognuno lo possa trovare. In tal modo Paolo, secondo una bella espressione di Papa Benedetto XVI, «annuncia Colui che gli uomini ignorano, eppure conoscono: l’Ignoto-Conosciuto» (Benedetto XVI, Incontro col mondo della cultura al Collège des Bernardins, 12 sett. 2008). Poi, invita tutti ad andare oltre «i tempi dell’ignoranza» e a decidersi per la conversione in vista del giudizio imminente. Paolo approda così al kerygma e allude a Cristo, senza citarlo, definendolo come l’«uomo che Dio ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti» (At 17,31).

E qui, c’è il problema. La parola di Paolo, che finora aveva tenuto gli interlocutori con il fiato sospeso – perché era una scoperta interessante -, trova uno scoglio: la morte e risurrezione di Cristo appare «stoltezza» (1Cor 1,23) e suscita scherno e derisione. Paolo allora si allontana: il suo tentativo sembra fallito, e invece alcuni aderiscono alla sua parola e si aprono alla fede. Tra questi un uomo, Dionigi, membro dell’Areopago, e una donna, Damaris. Anche ad Atene il Vangelo attecchisce e può correre a due voci: quella dell’uomo e quella della donna!

Chiediamo anche noi oggi allo Spirito Santo di insegnarci a costruire ponti con la cultura, con chi non crede o con chi ha un credo diverso dal nostro. Sempre costruire ponti, sempre la mano tesa, niente aggressione. Chiediamogli la capacità di inculturare con delicatezza il messaggio della fede, ponendo su quanti sono nell’ignoranza di Cristo uno sguardo contemplativo, mosso da un amore che scaldi anche i cuori più induriti.