DAL 24 AL 31 MARZO 2019 MADONNA DI SAN LUCA IN VISITA ALLA PARROCCHIA SANTA MARIA ASSUNTA CASTELFRANCO EMILIA

 

LUNEDI' 25 MARZO 2019 ORE 18.30 SANTA MESSA CON LA PARTECIPAZIONE DELLA NOSTRA PARROCCHIA SAN GIACOMO PIUMAZZO

 

MERCOLEDI' 27 MARZO 2019 ORE 20.00 SANTA MESSA  PRESIEDUTA DAL NOSTRO VESCOVO MATTEO

MARIA ZUPPI CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE PARROCCHIE DELLA NOSTRA ZONA PASTORALE

DOMENICA 31 MARZO DALLE ORE 17.00 INCONTRO DI ZONA DELLE FAMIGLIE NELLA PARROCCHIA DI PIUMAZZO

24.MARZO 2019 TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

Sussidio Cei Quaresima Pasqua 2019APRI LINK

Gioisca la terra inondata da così grande splendore: la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo”. (dall’Exsultet) 
On line il sussidio CEI per il tempo di Quaresima 2019 , anno C. Diviso nelle sezioni: 
Parola di Dio con commenti biblici alle letture domenicali e spartito per il canto del Salmo responsoriale; 
Liturgia con suggerimenti per la liturgia e preghiere dei fedeli; 
Repertorio per celebrare con proposte per i canti e la presentazione di un canto tratto dal Repertorio Nazionale (il testo, la musica e quando e come utilizzarlo). 
Con introduzione al tempo di Quaresima, al Triduo Pasquale e al tempo di Pasqua. A pag 253 un comodo indice. 
Il Sussidio può essere scaricato in formato PDF.

VENERDI' 29.MARZO ORE 20.30 STAZIONE QUARESIMALE A CASTELFRANCO

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.353 QUARESIMA-PASQUA 2019

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.352 BENEDIZIONI PASQUALI 2019

BENEDIZIONI QUESTA SETTIMANA

25 MAR LUNEDI Via Ruffini e via Guerrazzi

26 MAR MARTEDI Via Imperiale e Malcantone

27 MAR MERCOLEDI Via Marta e via Celeste

28 MAR GIOVEDI Via dell’Industria e Via del Lavoro

29 MAR VENERDI Via Cairoli

30 MAR SABATO Via per San Cesario

Inizio lavori per la riapertura del nostro Santuario

Mentre è in preparazione questo bollettino di Natale stanno iniziando le operazioni di allestimento del cantiere per gli interventi di riparazione post sisma 2012 del Santuario della Beata Vergine della Provvidenza. Come sapete a seguito del terremoto le volte in muratura a soffitto della chiesa hanno riportato gravi lesioni con la conseguente dichiarazione di inagibilità dell’edificio che custodisce la cara Immagine di Maria. Durante tutti questi anni sono state sospese tutte le celebrazioni liturgiche all’interno e l’accesso è avvenuto soltanto da parte di poche persone per prelevare e ricollocare l’Immagine in occasione dell’Ottavario e della visita alla parrocchia di Calcara. Sentiamo da tempo il bisogno di poter ritornare a pregare Maria nel luogo in cui è iniziato il suo culto nel lontano 1817 ed ora è giunto il tempo per iniziare i lavori di consolidamento; parte di queste opere sarà finanziata dalla Regione Emilia Romagna, trattandosi di un edificio compreso nel programma della ricostruzione dei Beni Culturali danneggiati dal sisma, e parte dai fondi della polizza assicurativa. L’inverno non ostacolerà le operazioni di cantiere in quanto si tratterà prevalentemente di lavori nel sottotetto che vedranno l’applicazione di rinforzi con reti in fibra di vetro sulla superficie delle volte e la loro riparazione oltre alla realizzazione di un cordolo in acciaio e di catene anti-ribaltamento del timpano di facciata per migliorare la sicurezza complessiva della chiesa. Prevediamo di concludere le lavorazioni entro i primi mesi del 2019 così da poter festeggiare solennemente la riapertura del Santuario in occasione del 145°Ottavario in onore di Maria, madre della Divina Provvidenza.

Stefano

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSIONI

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

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CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 24.marzo 2019

Per la cresima del figlio

 

O Dio di infinita potenza e carità

che nel giorno della Pentecoste

hai trasformato gli Apostoli

in eroi di fortezza evangelica,

ti ringraziamo di aver comunicato a questo nostro figlio

nel sacramento della Cresima

quello stesso divino Spirito disceso su di loro.

Fa' che lo spirito santo gli dia la forza

di assomigliare sempre più a Gesù

e di essere suo testimone.

Amen.

 

 

Signore nostro Dio

noi siamo oggi in festa

perchè Tu hai dato lo Spirito Santo a (nome)

Fa' che regni sempre nel suo cuore

e rendilo/a  testimone del Vangelo di Cristo

che vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Amen.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del 24.marzo 2019

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

Al concerto del 30/3 parteciperà anche il Coro S. Giacomo di Piumazzo, cantando alcuni brani di mons. Frisina alla presenza dell'autore

La scatola dei baci

La storia ha inizio tempo fa, quando un uomo punisce sua figlia di 5 anni per la perdita di un oggetto di valore ed il denaro in quel periodo era poco. Era il periodo di Natale, la mattina successiva la bambina portò un regalo e disse: "Papà è per te". 
Il padre era visibilmente imbarazzato, ma la sua arrabbiatura aumentò quando, aprendo la scatola, vide che dentro non c'era nulla. Disse in modo brusco: "Non lo sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa?". 
La bimba lo guardò dal basso verso l'alto e con le lacrime agli occhi disse: 
"Papà,... non è vuoto. Ho messo dentro tanti baci fino a riempirlo". 
Il padre si sentì annientato. Si inginocchiò e mise le braccia al collo della sua bimba e le chiese perdono. 
Passò del tempo e una disgrazia portò via la bambina. Per tutto il resto della sua vita, il padre tenne sempre la scatola vicino al suo letto e quando si sentiva scoraggiato o in difficoltà, apriva la scatola e tirava fuori un bacio immaginario ricordando l'amore che la bambina ci aveva messo dentro. 

...ognuno di noi ha una scatola piena di baci e amore incondizionato, dei nostri figli, degli amici e soprattutto di Dio. 
Non ci sono cose più importanti che si possano possedere!!!

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2019-03-24] Il riscatto e la conversione. (dom, 24 mar 2019)
Non ci conviene rassegnarci ad un penoso ed interminabile esilio. Non ci conviene restare schiavi e autocondannarci ad una umiliante e penosa sterilità, dopo aver avuto in dono con la vita tanti preziosi talenti. L’infelicità non ci appartiene, ci guasta l’esistenza. L’albero che non produce frutti non deve sfruttare inutilmente il terreno: “Taglialo!” ci sentiremo dire autorevolmente. La santa quaresima che stiamo celebrando, ci invita alla conquista di una gioiosa e completa...
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[2019-03-25] Il ritorno con Maria, la Madre. (Mon, 25 Mar 2019)
«Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno». È la solenne promesse del nostro Padre e Creatore dopo il peccato, dopo che abbiamo perso l'albero della vita, il nostro paradiso. Risuona in sintonia nel Cielo la voce: "Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà"». È l'accoglienza del piano del Padre celeste da parte dell'Unigenito Gesù Cristo. Nella pienezza del tempo ecco...
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III DOMENICA DI QUARESIMA ANNO C

Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.

24.MARZO 2019

 La Quaresima che celebriamo ogni anno è il luogo in cui è reso presente l'evento di salvezza operata da Gesù, in annuncio e in gesto che ci tocca cuore e libertà per essere trasformati. Bisogna approfittarne, non perdere l'occasione, aprirci al nuovo passaggio di Cristo, ..in una parola: convertirci! 

Grazie Signore, Tu, sei il contadino paziente e innamorato. Tu, non ti fermi di fronte alle nostre secchezze e infecondità. Tu circondi con il Tuo amore, con la Tua cura, con la zappa e il concime, il Tuo sorriso e la Tua speranza l’alberello della nostra vita.  Tu sai attendere le nostre stagioni migliori come solo l’amore sa attendere e sperare.  Quante volte il "fico" della mia vita sarebbe stato da tagliare se Tu non mi avessi dato un altro tempo per smuovere il mio cuore e rivitalizzare le radici. O Dio della mia vita, Dio del mondo: insegnami a tenere insieme urgenza e pazienza con me stesso  e con le persone con cui cammino ogni giorno. Amen

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione III domenica quaresima C 2019

La parabola che abbiamo appena letto nel Vangelo di questa 3 domenica di Quaresima, rispecchia in pieno la nostra vita. Essa, spesso, è solo foglie verdi e pochi frutti, nonostante il Signore ci consideri la cosa più preziosa, ci ami incondizionatamente, asciughi le nostre lacrime, doni fiducia, perdono e protezione. Ha l'amaro in bocca, il Signore: "Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo". Dio ha investito tutto sull'uomo, il suo amore di Padre, la sua promessa, addirittura suo Figlio. Un Padre sfortunato, in continua attesa di successo e risultati. "Taglialo", è l'amaro giudizio secondo giustizia. Ma, meraviglia dell'amore, c'è Qualcuno che intercede per noi. Il vignaiolo, Cristo, che insiste perchè il padrone aspetti ancora un pò: "lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire, se no, lo taglierai". E zappa e concima, donandoci la sua vita, la sua carne e il suo sangue. Egli però chiede questo extra times, questo tempo supplementare, per la nostra conversione, per fare delle scelte, per rispondere alla chiamata del Signore, per orientare la nostra vita all'amore, spezzare i legami della superbia, della ricchezza mal ottenuta, per camminare insieme ai nostri fratelli con solidarietà e sostegno, e rinunciare al peccato per vivere come figli del Padre. Se non ci convertiremo, la nostra vita vale un..fico secco!!

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Strada in salita

Un video vocazionale realizzato dai seminaristi di teologia del Seminario Arcivescovile di Benevento in collaborazione con il CDV con in sottofondo la canzone "Strada in salita" dei The Sun. Con belle immagini che aiutano a riflettere.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

24.marzo 2019

Lunedì 25. Loreto in festa attende la visita di Papa Francesco

Gruppi di pellegrini entrano ed escono alla spicciolata dal Santuario della Santa Casa. A prima vista potrebbe sembrare un giorno qualunque a Loreto. Ma non è così e basta girare lo sguardo sulla piazza per vedere emergere i particolari inconfondibili dell’imminente arrivo di papa Francesco domattina. Le bandiere biancogialle, ad esempio, guadagnano spazio mano mano che gli operai muniti di scale le fissano ai pennoni. E poi i manifesti di benvenuto, il grande drappo rosso con lo stemma pontificio che sventola dal loggiato. Sul sagrato si monta un maxischermo, mentre gruppi di volontari fanno la guardia alle sedie ammonticchiate per il momento in un angolo.

Loreto si prepara a una festa dell’Annunciazione speciale. Si preparano i 300 giovani che daranno supporto all’ingente spiegamento di forze dell’ordine, per far sì che afflusso, permanenza e deflusso degli 8mila pellegrini attesi avvenga in modo sicuro e ordinato. Con loro sono pronti 180 volontari della protezione civile, i sacerdoti, il popolo delle parrocchie. E naturalmente i giovani. Questa visita, con la firma del documento postsinodale, è dedicata soprattutto a loro, come spiega l’arcivescovo prelato Fabio Dal Cin. E don Bernardino Giordano, vicario episcopale per l’evento, aggiunge: «Dal Papa ci attendiamo un nuovo inizio per la vita del Santuario. Un maggiore connubio tra vita liturgica e pastorale. E anche una rinnovata attenzione agli ammalati, dato che c’è l’intenzione di far sorgere qui un centro per le malattie rare».

A fare da apripista sono arrivati 800, tra ragazzi e ammalati, per il pellegrinaggio nazionale dei giovani dell’Unitalsi. Inizialmente il “ritiro” era previsto solo dal 22 dal 24 marzo, quindi doveva concludersi oggi. Ma quando il Papa ha annunciato il suo viaggio, oltre 200 giovani hanno deciso di restare un giorno in più e domani saranno presenti all’appuntamento. «È stata – dice Gisella Molina, responsabile della comunicazione – una scelta del tutto naturale. Per noi il Papa è ispiratore e guida, il suo “non lasciatevi rubare la speranza” è anche il nostro motto. Per cui conclusione migliore del nostro pellegrinaggio non poteva esserci».

Intanto si apprendono nuovi particolari su uno dei momenti centrali della visita. La Messa nella Casa Santa. Francesco avrà con sé solo due concelebranti, uno dei quali è l’arcivescovo Dal Cin. Dentro il perimetro di quella che fu la casa di Maria ci saranno anche quattro giovani e una coppia di fidanzati. L’animazione musicale sarà curata, a cappella, da cinque cantori: due frati, due suore e una laica, Barbara Gambini, che poi servirà anche alla tavola del Papa durante il pranzo. Un altro modo per sottolineare che questo è proprio il Santuario dei giovani e delle famiglie.
IL PROGRAMMA

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Tsunami cerebrale. Ma che strana cosa by Enrico Silvestri pubblicato da you can print

Descrizione

"Questo è il racconto di Enrico, colpito da ictus cerebrale nel 2006, ed in seguito a quello diventato afasico. L'afasia è l'alterazione del linguaggio che consegue alla lesione di alcune aree del cervello; chi ne è colpito si ritrova improvvisamente incapace di utilizzare le parole per esprimersi, per leggere, per scrivere e qualche volta anche per capire quello che dicono gli altri. L'afasia ha molteplici forme, ma è sempre devastante e maledetta. Le parole di Enrico ci ricordano che non è normale per niente ritrovarsi in un box della Stroke Unit, legati ad una macchina, senza potersi muovere, spesso immemori degli eventi che lì hanno condotto ed inconsapevoli dei cambiamenti nella funzionalità del proprio corpo e della propria mente. Uno tsunami che, nella maggior parte dei casi, cambia per sempre la vita di chi ne è colpito e di coloro che gli sono vicino. Le parole di Enrico ci ricordano che lo tsunami colpisce persone, intorno alle quali ruotano familiari ed amici. Sono quelli che aspettano, spesso ore, nella sala d'aspetto della Stroke Unit e che cercano una qualunque risposta nel volto di qualsiasi camice bianco che esce da quella porta. Saranno fondamentali per quello che accadrà dopo, se l'ictus lascerà esiti; già in Stroke Unit sono loro che dicono ai pazienti che il mondo là fuori esiste ancora e li aspetta. Le parole di Enrico ricordano a noi che gli tsunami che possono accadere nella vita prendono tante forme..." (Carla Budriesi)

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

Esperienze e riflessioni del dialogo interreligioso e interculturale: una questione urgente e una risorsa impensata

  •  Sabato 30 marzo
  •  
  •  08:45
  •  
  •  Sede FTER di Piazzale Bacchelli

Seminario organizzato da Fter, Issr «Santi Vitale e Agricola» e Istituto superiore di scienze religiose della Toscana.

 

 Programma.pdf

 


Incontro con i cresimandi

  •  Domenica 31 marzo
  •  
  •  15:00
  •  
  •  In Cattedrale

 

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Incontro con i genitori dei Cresimandi

  •  Domenica 31 marzo
  •  
  •  15:00
  •  
  •  Nella Basilica di San Petronio

 

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Filosofia della scienza

  •  Martedì 2 aprile
  •  
  •  18:00
  •  
  •  Presso l'Istituto Veritatis Splendor

Corso organizzato dal Settore Fides et Ratio dell’Istituto Veritatis Splendor in collaborazione con UCIIM Bologna.

 

 Volantino.pdf

LE PAROLE DEL PAPA

La #Quaresima è riscoprire che siamo fatti per il fuoco che arde sempre, per Dio, per l’eternità del Cielo, non per il mondo.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE  Piazza San Pietro   Mercoledì, 20 marzo 2019

Catechesi sul “Padre nostro”: 10. Sia fatta la tua volontà

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguendo le nostre catechesi sul “Padre nostro”, oggi ci soffermiamo sulla terza invocazione: «Sia fatta la tua volontà». Essa va letta in unità con le prime due – «sia santificato il tuo nome» e «venga il tuo Regno» – così che l’insieme formi un trittico: «sia santificato il tuo nome», «venga il tuo Regno», «sia fatta la tua volontà». Oggi parleremo della terza.

Prima della cura del mondo da parte dell’uomo, vi è la cura instancabile che Dio usa nei confronti dell’uomo e del mondo. Tutto il Vangelo riflette questa inversione di prospettiva. Il peccatore Zaccheo sale su un albero perché vuole vedere Gesù, ma non sa che, molto prima, Dio si era messo in cerca di lui. Gesù, quando arriva, gli dice: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». E alla fine dichiara: «Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19,5.10). Ecco la volontà di Dio, quella che noi preghiamo che sia fatta. Qual’è la volontà di Dio incarnata in Gesù? Cercare e salvare quello che è perduto. E noi, nella preghiera, chiediamo che la ricerca di Dio vada a buon fine, che il suo disegno universale di salvezza si compia, primo, in ognuno di noi e poi in tutto il mondo. Avete pensato che cosa significa che Dio sia alla ricerca di me? Ognuno di noi può dire: “Ma, Dio mi cerca?” - “Sì! Cerca te! Cerca me”: cerca ognuno, personalmente. Ma è grande Dio! Quanto amore c’è dietro tutto questo.

Dio non è ambiguo, non si nasconde dietro ad enigmi, non ha pianificato l’avvenire del mondo in maniera indecifrabile. No, Lui è chiaro. Se non comprendiamo questo, rischiamo di non capire il senso della terza espressione del “Padre nostro”. Infatti, la Bibbia è piena di espressioni che ci raccontano la volontà positiva di Dio nei confronti del mondo. E nel Catechismo della Chiesa Cattolicatroviamo una raccolta di citazioni che testimoniano questa fedele e paziente volontà divina (cfr nn. 2821-2827). E San Paolo, nella Prima Lettera a Timoteo, scrive: «Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità» (2,4). Questa, senza ombra di dubbio, è la volontà di Dio: la salvezza dell’uomo, degli uomini, di ognuno di noi. Dio con il suo amore bussa alla porta del nostro cuore. Perché? Per attirarci; per attirarci a Lui e portarci avanti nel cammino della salvezza. Dio è vicino ad ognuno di noi con il suo amore, per portarci per mano alla salvezza. Quanto amore c’è dietro di questo!

Quindi, pregando “sia fatta la tua volontà”, non siamo invitati a piegare servilmente la testa, come se fossimo schiavi. No! Dio ci vuole liberi; è l’amore di Lui che ci libera. Il “Padre nostro”, infatti, è la preghiera dei figli, non degli schiavi; ma dei figli che conoscono il cuore del loro padre e sono certi del suo disegno di amore. Guai a noi se, pronunciando queste parole, alzassimo le spalle in segno di resa davanti a un destino che ci ripugna e che non riusciamo a cambiare. Al contrario, è una preghiera piena di ardente fiducia in Dio che vuole per noi il bene, la vita, la salvezza. Una preghiera coraggiosa, anche combattiva, perché nel mondo ci sono tante, troppe realtà che non sono secondo il piano di Dio. Tutti le conosciamo. Parafrasando il profeta Isaia, potremmo dire: “Qui, Padre, c’è la guerra, la prevaricazione, lo sfruttamento; ma sappiamo che Tu vuoi il nostro bene, perciò ti supplichiamo: sia fatta la tua volontà! Signore, sovverti i piani del mondo, trasforma le spade in aratri e le lance in falci; che nessuno si eserciti più nell’arte della guerra!” (cfr 2,4). Dio vuole la pace.

Il “Padre nostro” è una preghiera che accende in noi lo stesso amore di Gesù per la volontà del Padre, una fiamma che spinge a trasformare il mondo con l’amore. Il cristiano non crede in un “fato” ineluttabile. Non c’è nulla di aleatorio nella fede dei cristiani: c’è invece una salvezza che attende di manifestarsi nella vita di ogni uomo e donna e di compiersi nell’eternità. Se preghiamo è perché crediamo che Dio può e vuole trasformare la realtà vincendo il male con il bene. A questo Dio ha senso obbedire e abbandonarsi anche nell’ora della prova più dura.

Così è stato per Gesù nel giardino del Getsemani, quando ha sperimentato l’angoscia e ha pregato: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» (Lc 22,42). Gesù è schiacciato dal male del mondo, ma si abbandona fiducioso all’oceano dell’amore della volontà del Padre. Anche i martiri, nella loro prova, non ricercavano la morte, ricercavano il dopo morte, la risurrezione. Dio, per amore, può portarci a camminare su sentieri difficili, a sperimentare ferite e spine dolorose, ma non ci abbandonerà mai. Sempre sarà con noi, accanto a noi, dentro di noi. Per un credente questa, più che una speranza, è una certezza. Dio è con me. La stessa che ritroviamo in quella parabola del Vangelo di Luca dedicata alla necessità di pregare sempre. Dice Gesù: «Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente» (18,7-8). Così è il Signore, così ci ama, così ci vuole bene. Ma, io ho voglia di invitarvi, adesso, tutti insieme a pregare il Padre Nostro. E coloro di voi che non sanno l’italiano, lo preghino nella lingua propria. Preghiamo insieme.

Recita del Padre Nostro