RECITA SANTO ROSARIO NEL MESE DI OTTOBRE TUTTE LE SERE ORE 20.30

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Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSION

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

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CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

PAGINE PIU' VISTE AGOSTO 2018

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 7.ottobre 2018

PREGHIERA A SAN FRANCESCO D'ASSISI

O Serafico san Francesco, Patrono d'Italia, che rinnovasti il mondo nello spirito di Gesù Cristo, ascolta la nostra preghiera. Tu che per seguire fedelmente Gesù abbracciasti volontariamente la povertà evangelica, insegnaci a distaccare il nostro cuore dai beni terreni per non divenirne schiavi. Tu che vivesti nell'ardente amore di Dio e del prossimo, ottienici di praticare la vera carità e di avere un cuore aperto a tutte le necessità dei nostri fratelli. Tu che conosci le nostre ansie e le nostre speranze, proteggi la Chiesa e la nostra Patria e suscita nel cuore di tutti propositi di pace e di bene

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 7.ottobre 2018

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

La foresta

(Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù)

Un giorno, in un bosco molto frequentato scop­piò un incendio. Tutti fuggirono, presi dal panico. Rimasero soltanto un cieco e uno zoppo. In preda alla paura, il cieco si stava dirigendo proprio verso il fron­te dell'incendio. 
«Non di là!» gli gridò lo zoppo. «Finirai nel fuoco!». 
«Da che parte, allora?» chiese il cieco. 
«Io posso indicarti la strada» rispose lo zoppo «ma non posso correre. Se tu mi prendi sulle tue spalle, potremmo scappare tutti e due molto più in fretta e metterci al sicuro». 
Il cieco seguì il consiglio dello zoppo. E i due si salvarono insieme. 
Se sapessimo mettere insieme le nostre esperienze, le nostre speranze e le nostre delusioni, le nostre ferite e le nostre conquiste, ci potremmo molto facilmente salvare tutti.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2018-10-14] Un cammello... può passare per la cruna di un ago? (dom, 14 ott 2018)
Il segreto del brano evangelico di oggi è tutto in quello sguardo che Gesù riserva a quel “tale” che gli era corso incontro con tanto entusiasmo, gettandosi ai suoi piedi e chiedendogli: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna? Gesù fissando su di lui lo sguardo, lo amò”. E' un dettaglio di toccante tenerezza. La forza di quello sguardo e la carica di quell'amore spingono ad accogliere quanto lo Spirito ci può suggerire. Ma all'invito a lasciar tutto, si...
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[2018-10-15] Niente... se non il segno di Giona... (lun, 15 ott 2018)
La folla richiede un miracolo strepitoso da Gesù. Non le bastano le parole del Maestro né i suoi numerosi gesti significativi. Pur avendo visto le tante opere, non hanno accolto la parola; invece di dare segno di obbedienza, hanno addirittura preteso che lui obbedisse loro, esibendosi con ulteriori segni. E' giusto che ci siano segni per indicare qualcosa che va oltre il nostro orizzonte; però è sbagliato sia fermarsi ad essi invece che andare oltre, sia cercarne ancora quando si è giunti a...
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XXVII DOMENICA TEMPO ORDINARIO

L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto.

7.OTTOBRE 2018

Gesù dichiara per sempre valido il carattere indissolubile del matrimonio, che Dio aveva stabilito all’inizio dell’umanità. L’amore fedele degli sposi è così segno e riflesso dell’amore senza riserve di Cristo per noi.

Signore Dio, tu sei l’amore fedele, misericordioso che salva; oggi ti preghiamo per ogni uomo e ogni donna che un giorno si sono riconosciuti,fatti l’uno per l’altra e hanno deciso di condividere tutta una vita. Aiutali a non lasciarti mai. Fa’ che insieme siano un dono per i fratelli; diano nuovo vigore a quell’amore che ci fa una cosa sola con te, Dio Padre, che sei uno con il Figlio e con lo Spirito Santo. Amen

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione 27 domenica ordinario B 2018

Nel Vangelo proclamato nella celebrazione di oggi, i farisei mettono alla prova Gesù: "è lecito o no? si può o non si può fare?" senza preoccuparsi minimamente di chiedere l'essenza, la grandezza e bellezza del matrimonio. Anche noi corriamo questo pericolo, preoccupati dell'aspetto prettamente moralista e leguleio del matrimonio, piuttosto che mettersi di fronte alle persone, accoglierne ogni storia, anche la più dolorosa e tortuosa. L'obiettivo del vivere insieme nel matrimonio non è stare per sempre insieme, ma amarsi per sempre, affrontando e superando grandi difficoltà, uniti da valori comuni condivisi e perseguiti con cura, non perdere mai la fiducia nella capacità di amare e di riannodare legami sopiti o spenti. Ritornare bambini - come sollecita il Vangelo - impegnati a riscoprire, cercare, inseguire la fiducia, l'amore e la sollecitudine. Le cose materiali non bastano. Lo ha capito profondamente San Francesco, di cui 3 giorni fa abbiamo celebriamo la memoria. Anche oggi, come al tempo del Santo, c’è bisogno di ridare un’anima alla nostra società sconvolta da una crisi non solo finanziaria ed economica, ma soprattutto etica e morale. E' evidente il tentativo di emarginare Dio dalla nostra società, illudendosi di sostituirlo col profitto e col possesso ad ogni costo, col benessere e l’individualismo a scapito del bene comune, col soggettivismo etico che impoverisce la coscienza e spesso l'annulla. San Francesco anche oggi ci indica la via: sollecitandoci una vita più sobria, onesta e solidale, favorendo quei valori più preziosi per la nostra società: il rispetto della vita, la salvaguardia della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, il diritto al lavoro per tutti, la solidarietà, l’accoglienza e l'integrazione di ogni persona, in altre parole, il rispetto e la dignità di tutti. Egli, San Francesco, è ripartito da coloro che meno contavano e di essi si è fatto compagno nell’affrontare le loro necessità, ridando a tutti la speranza e la fiducia.

VIDEO VANGELO PER I BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Cos’è un sinodo?

Ma cos’è un sinodo? In questo video Don Domenico Bruno risponde alla domanda.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

7.ottobre 2018

Castità, celibato, paternità: prosegue il dibattito al Sinodo sui giovani

Migranti, paternità e maternità, abusi sessuali, castità prematrimoniale, teoria del gender, le sfide dell’era digitale. Sono questi alcuni di temi affrontati nel corso della terza e quarta Congregazione generale del Sinodo sui giovani. L’elenco, molto ampio, delle questioni affrontate in aula giovedì pomeriggio e venerdì mattina è stato illustrato nel consueto briefing di metà giornata da Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero vaticano per la comunicazione. Tra le parole maggiormente pronunciate ci sono «ascolto», «empatia» e «pietre scartate».

Nelle due sessioni, presente papa Francesco, si è continuato a riflettere sulla prima parte dell’Instrumentum laboris, e quindi sull’«ascoltare». Si è parlato di migrazione globale e dei tanti flussi che la caratterizzano, anche da Oriente a Occidente, e «del perché tanti giovani con laurea non riescono poi a vivere nei paesi di approdo la loro vocazione originaria, non riescono ad avere una famiglia, e altri disagi, che da un lato impoveriscono i paesi di provenienza, e dall’altra impediscono una vita serena e felice». Si è detto quindi, ha riferito Ruffini, che «la Chiesa dev’essere vicina anche ai giovani di seconda generazione, così come ai nuovi arrivati». Le nuove generazioni nel loro complesso, tra l’altro, vengono viste come più orientate a una «volontà di accoglienza dei profughi, anche se poi si trovano davanti a un problema più grande di loro». È spuntata poi la proposta di creare un apposito Pontificio Consiglio per i giovani.

Ruffini quindi ha informato che «il tema del sesso e della castità pre-matrimoniale, dell’astinenza prima delle nozze» è stato trattato da uno dei padri sinodali, che ha sottolineato come la posizione della Chiesa su questo aspetto pone «due rischi: da una parte rischia di far sposare le coppie prima del tempo di un’adeguata maturazione della loro volontà, dall’altra di provocare un allontanamento dal sacramento di chi non riesce a vivere la vita di coppia senza rapporti sessuali». Questo padre sinodale, ha precisato Ruffini, «ha voluto spiegare che “questa è un cosa alla quale ci troviamo di fronte”, insomma un tema da tener presente» e «ha detto che rispetto a questo divieto, ci sono ragazzi che “perdiamo per un po’”, alcuni ritornano, altri “li perdiamo per sempre”».

Al briefing hanno preso parte anche due padri sinodali (l’arcivescovo si Sydney Anthony Colin Fisher e il presule panamense Manuel Ochogavia Barahona) e la giovane uditrice malgascia Tahiry Malala Marion Sophie Rakotoroalahy. Fisher, dopo averlo fatto in Aula, ha nuovamente e personalmente chiesto perdono per la vicenda degli abusi. «Noi avremmo dovuto assicurare che la Chiesa fosse il posto più sicuro per i bambini – ha detto il presule ai giornalisti – proviamo vergogna per quanto è successo». «Ci sono tanti giovani ed ex giovani, feriti», ha aggiunto, persone la cui fiducia è stata tradita: «la Chiesa deve parlare a loro e non di loro, come se fossero un fenomeno». Ochogavia ha illustrato il grande lavoro che in America Latina e nei Caraibi si sta facendo per la formazione giovanile. Mentre la giovane del Madagascar ha anche auspicato una maggiore attenzione alla liturgia – omelie comprese –, tale da essere più prossima ai giovani e capace di arginare il «fenomeno delle sette».

Oltre all’appuntamento del briefing, non sono mancati interventi a margine di altri padri sinodali. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, non ha escluso che il Papa «ci farà qualche sorpresa», «qualcosa di sicuro inventerà prima della conclusione del Sinodo». Mentre il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e presidente dell’episcopato tedesco, ha ribadito come il Sinodo «sia una buona opportunità» per parlare del tema degli abusi. «Ci sono stati diversi interventi in merito, il tema è presente in tutto il mondo – ha spiegato – noi dobbiamo concentrarci su due cose essenzialmente. Uno, la Chiesa deve mostrare di essere un posto sicuro per i bambini. Secondo, i giovani vogliono una Chiesa che sia una comunità aperta, trasparente e includente».

Marx ha partecipato alla conferenza stampa per l’inaugurazione di un nuovo master interdisciplinare sulla Salvaguardia dei minori della Pontificia Università Gregoriana. Nell’occasione il porporato tedesco ha ribadito che il celibato si può discutere, ma abolirlo non è la soluzione del problema degli abusi e che bisogna iniziare una discussione per verificare se il diritto canonico vigente sia ancora adeguato nel trattare la questione degli abusi e dei scandali finanziari nella Chiesa. Marx, che è membro del C9, ha confermato di ritenere che la Santa Sede «chiarirà» le questioni sollevate dal memoriale dell’ex nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Cuori inquieti - I giovani nella Bibbia

Descrizione

 

Una galleria di giovani personaggi dell'Antico e del Nuovo Testamento schizzati con mano rapida, felice, guidata da non comuni competenze storiche e linguistiche. Figure che fanno parte dell'immaginario di tanti lettori (dall'Isacco offerto in olocausto da Abramo al giovane discepolo Giovanni, amato da Gesù), ma anche fi gure più appartate, nascoste nelle pieghe di un libro smisurato e complesso come la Bibbia; presenze non per questo meno ricche di freschezza, di densità simbolica, di suggestione poetica (per esempio la ragazza che piange per due mesi sui monti la propria verginità sacrifi cata al voto insensato del padre Iefte). Nel cuore del libro Ravasi apre uno spazio adeguato alla giovinezza del personaggio cruciale del cristianesimo, il carpentiere e poi rabbì itinerante originario di Nazaret. Una parola è dedicata agli anni nascosti del Signore, alla sua famiglia, alla sua professione, alla sua conoscenza della scrittura e della lettura, alla cronologia della sua vita.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

Corso di perfezionamento in bioetica

  •  Venerdì 12 ottobre
  •  
  •  15:20
  •  
  •  Istituto Veritatis Splendor

La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum propone un «Corso di perfezionamento in Bioetica», della durata di un anno, in collaborazione con l’Istituto Veritatis Splendor.

32° incontro interreligioso per la pace

  •  Da domenica 14 ottobre
  •  
  •  A Bologna

Musica, ponte di pace

  •  Domenica 14 ottobre
  •  
  •  21:15
  •  
  •  Nella Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano

Concerto di benvenuto offerto dalla BOLOGNA YOUTH CHAMBER ORCHESTRA ai partecipanti all’incontro interreligioso di preghiera per la pace.

Avvio Master e Diploma in Scienza e Fede a.a. 2018-2019

  •  Martedì 16 ottobre
  •  
  •  15:30
  •  
  •  Presso l'Istituto Veritatis Splendor

Per tutti coloro che desiderino sviluppare ed approfondire le competenze teoriche e culturali relative al rapporto scienza e fede.

LE PAROLE DEL PAPA

Ognuno di noi è l’uomo ferito e il Samaritano è Gesù, che si è fatto vicino e si è preso cura di noi.


PAPA FRANCESCO                          UDIENZA GENERALE   Piazza San Pietro Mercoledì, 26 settembre 2018

Catechesi sul Viaggio nei Paesi Baltici

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nei giorni scorsi ho compiuto un viaggio apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia, in occasione del centenario dell’indipendenza di questi Paesi detti Baltici. Cento anni che essi hanno vissuto per metà sotto il giogo delle occupazioni, quella nazista, prima, e quella sovietica, poi. Sono popoli che hanno molto sofferto, e per questo il Signore li ha guardati con predilezione. Sono sicuro di questo. Ringrazio i Presidenti delle tre Repubbliche e le Autorità civili per la squisita accoglienza che ho ricevuto. Ringrazio i Vescovi e tutti coloro che hanno collaborato a preparare e realizzare questo evento ecclesiale.

La mia visita è avvenuta in un contesto assai mutato rispetto a quello che incontrò S. Giovanni Paolo II; perciò la mia missione era annunciare nuovamente a quei popoli la gioia del Vangelo e la rivoluzione della tenerezza, della misericordia, perché la libertà non basta a dare senso e pienezza alla vita senza l’amore, amore che sempre viene da Dio. Il Vangelo, che nel tempo della prova dà forza e anima la lotta per la liberazione, nel tempo della libertà è luce per il quotidiano cammino delle persone, delle famiglie, delle società ed è sale che dà sapore alla vita ordinaria e la preserva dalla corruzione della mediocrità e degli egoismi.

In Lituania i cattolici sono la maggioranza, mentre in Lettonia e in Estonia prevalgono i luterani e gli ortodossi, ma molti si sono allontanati dalla vita religiosa. Dunque la sfida è quella di rafforzare la comunione tra tutti i cristiani, già sviluppatasi durante il duro periodo della persecuzione. In effetti, la dimensione ecumenica era intrinseca a questo viaggio, e ha trovato espressione nel momento di preghiera nella Cattedrale di Riga e nell’incontro con i giovani a Tallinn.

Nel rivolgermi alle rispettive Autorità dei tre Paesi, ho messo l’accento sul contributo che essi danno alla comunità delle Nazioni e specialmente all’Europa: contributo di valori umani e sociali passati attraverso il crogiolo della prova. Ho incoraggiato il dialogo tra la generazione degli anziani e quella dei giovani, perché il contatto con le “radici” possa continuare a fecondare il presente e il futuro. Ho esortato a coniugare sempre la libertà con la solidarietà e l’accoglienza, secondo la tradizione di quelle terre.

Ai giovani e agli anziani erano dedicati due incontri specifici: con i giovani a Vilniuscon gli anziani a Riga. Nella piazza di Vilnius, piena di ragazzi e ragazze, era palpabile il motto della visita in Lituania: «Gesù Cristo nostra speranza». Le testimonianze hanno manifestato la bellezza della preghiera e del canto, dove l’anima si apre a Dio; la gioia di servire gli altri, uscendo dai recinti dell’“io” per essere in cammino, capaci di rialzarsi dopo le cadute. Con gli anziani, in Lettonia, ho sottolineato lo stretto legame tra pazienzasperanza. Coloro che sono passati attraverso dure prove sono radici di un popolo, da custodire con la grazia di Dio, perché i nuovi germogli possano attingervi e fiorire e portare frutto. La sfida per chi invecchia è non indurirsi dentro, ma rimanere aperto e tenero di mente e di cuore; e questo è possibile con la “linfa” dello Spirito Santo, nella preghiera e nell’ascolto della Parola.

Anche con i sacerdoti, i consacrati e i seminaristi, incontrati in Lituania, è apparsa essenziale, per la speranza, la dimensione della costanza: essere centrati in Dio, fermamente radicati nel suo amore. Che grande testimonianza in questo hanno dato e danno ancora tanti preti, religiosi e religiose anziani! Hanno sofferto calunnie, prigioni, deportazioni…, ma sono rimasti saldi nella fede. Ho esortato a non dimenticare, a custodire la memoria dei martiri, per seguire i loro esempi.

E a proposito di memoria, a Vilnius ho reso omaggio alle vittime del genocidio ebraico in Lituania, esattamente a 75 anni dalla chiusura del grande Ghetto, che fu anticamera della morte per decine di migliaia di ebrei. Nello stesso tempo ho visitato il Museo delle Occupazioni e delle Lotte per la Libertà: ho sostato in preghiera proprio nelle stanze dove venivano detenuti, torturati e uccisi gli oppositori del regime. Ne uccidevano più o meno quaranta per notte. È commovente vedere fino a che punto può arrivare la crudeltà umana. Pensiamo a questo.

Passano gli anni, passano i regimi, ma sopra la Porta dell’Aurora di Vilnius, Maria, Madre della Misericordia, continua a vegliare sul suo popolo, come segno di sicura speranza e di consolazione (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 68).

Segno vivo del Vangelo è sempre la carità concreta. Anche dove più forte è la secolarizzazione, Dio parla col linguaggio dell’amore, della cura, del servizio gratuito a chi è nel bisogno. E allora i cuori si aprono, e succedono miracoli: nei deserti germoglia vita nuova.

Nelle tre celebrazioni Eucaristiche – a Kaunas, Lituania, ad Aglona, Lettonia, e a Tallinn, Estonia – il santo Popolo fedele di Dio in cammino in quelle terre ha rinnovato il suo “sì” a Cristo nostra speranza; lo ha rinnovato con Maria, che sempre si mostra Madre dei suoi figli, specialmente dei più sofferenti; lo ha rinnovato come popolo scelto, sacerdotale e santo, nel cui cuore Dio risveglia la grazia del Battesimo.

Preghiamo per i nostri fratelli e sorelle della Lituania, della Lettonia, e dell’Estonia. Grazie!