Visto il continuo mutamento della situazione e delle comunicazioni  per la celebrazione delle Sante Messe è stata aperta apposita pagina del menù per raccogliere tutte le notizie in unico posto  riguardo al Coronavirus

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Disposizioni nell’Arcidiocesi di Bologna per la Settimana Santa 2020

SOSPESE  LE SANTE MESSE E LE BENEDIZIONI PASQUALI FINO AL 3.APRILE 2020

Come pregare tutti i giorni

ORE 7 La Messa del Papa da Casa Santa Marta in diretta su InBlu Radio, su Tv2000 e in diretta streaming su Vatican News e Avvenire

ORE 8.30 La Messa dalla cappella del Policlinico Gemelli in diretta su Tv2000
 
ORE 11.55 Angelus da Loreto su Tv2000

ORE 15 Coroncina alla Divina Misericordia su Tv2000

ORE 18 Rosario dal Santuario di Lourdes su Tv2000
ORE 19 La Messa dal Santuario del Divino Amore in onda su Tv2000 e InBlu Radio

ORE 20 Rosario a Maria che scioglie i nodi su Tv2000 e Vatican News

ORE 22.30 Rosario dal Santuario Lourdes, in differita, su InBlu Radio

 

MESSAGGIO DI DON GIANCARLO

Carissimi parrocchiani ,

anche per questa Domenica “digiuno col popolo” per quanto riguarda le S. Messe festive, che come quelle feriali sono sospese fino al prossimo 3 aprile 2020.

Inoltre sono sospese ancora le benedizioni pasquali alle case, ma se qualche persona malata o anziana desidera la Comunione Eucaristica sono ben lieto di potergliela portare.

Saluto tutti  parrocchiani e in questo momento tutti voi che  quotidianamente visitate il sito parrocchiale, Vi ricordo costantemente nella preghiera davanti alla cara e amata immagine della Madonna della Provvidenza, che veglia su tutti noi e sulla nostra comunità.

Vi informo inoltre  che le Messe festive, per le quali il nostro Arcivescovo, dispensa tutti i fedeli dall’assistervi di persona, data la gravità del momento e la pericolosità di contagio da coronavirus, è possibile seguirle in streaming collegandosi al sito di cui fornisco l’indirizzo: www.youtube.it/user/12portebo

Don Giancarlo  

ANDRA' TUTTO BENE

Carrissimi,

Ho trovato un articolo molto interessante in un blog che seguo da diversi anni ormai. L’articolo è di un padre domenicano, p. Riccardo Barile op, il quale ci aiuta a “leggere” in profondità e soprattutto in una prospettiva cristiana la vicenda che ci è capitata tra capo e collo con il coronavirus. Mi sembra una buona riflessione che ci aiuta, in questa emergenza, nonché forzata reclusione, a far tesoro anche di questa esperienza negativa, facendoci capire ulteriormente quello che dice San Paolo nella lettera ai Romani: “Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rom. 8,28). Tutto vuol dire tutto a casa mia. Vuol dire che Dio si nasconde dietro tutti gli avvenimenti della mia vita: una particolare condizione di salute, un evento inaspettato, un virus terribile e insidioso, un amico che ha bisogno, io stesso che ho bisogno a mia volta dell’amico, un contrattempo, una prova morale, una sofferenza, una malattia, una gioia improvvisa, ecc. Tutto è nelle mani sapienti e provvidenti di Dio e rientra nel meraviglioso disegno che Lui ha pensato per ciascuno di noi. Il dono di Gesù, il sacrificio che lui stesso ha compiuto offrendosi sulla croce, sono il segno più certo che agli occhi di Dio noi siamo importanti. Sempre nella lettera ai Romani l’Apostolo Paolo non esita a mettere a confronto Dio con Abramo e a dirci che a differenza del primo “Dio non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi! Come non ci donerà ogni cosa insieme con Lui?” (Rom. 8,28-32).

Il discorso è che noi dobbiamo allungare di nuovo la nostra mano a Dio, perché l’afferri saldamente e così possiamo di nuovo camminare nel mondo con la certezza di non essere abbandonati a noi stessi, ma di camminare al suo fianco (di Dio), con la stessa fiducia del bambino che stringendo la mano del suo papà è pronto a sfidare il mondo intero.

Ti chiedo pertanto di pubblicare sul sito questo articolo che allego alla presente, affinché possa aiutare i navigatori a ritrovare la strada per tornare a casa, in questa viglia di San Giuseppe.

Buona giornata, don Giancarlo

VISITA STRAORDINARIA DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA ALLA NOSTRA PARROCCHIA

CORONAVIRUS -  NUOVA COMUNICAZIONE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DELL'EMILIA ROMAGNA

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.358 QUARESIMA E PASQUA 2020

CALENDARIO LITURGICO SETTIMANALE

MOMENTANEAMENTE SOSPESE LE SANTE MESSE

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.357 BENEDIZIONI PASQUALI 2020

ESTATE RAGAZZI 2019

Link per vedere il video dell'Estate Ragazzi 2016,2017,2019: rebrand.ly/VideoER

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 22.marzo 2020

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del  22.marzo 2020

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

Chi non Prega?

Un contadino, durante un giorno di mercato, si fermò a mangiare in un affollato ristorante dove pranzava di solito anche il fior fiore della città.

Il contadino trovò posto in un tavolo a cui sedevano già altri avventori e fece la sua ordinazione al cameriere. Quando l’ebbe fatta, congiunse le mani e recitò una preghiera.

I suoi vicini lo osservarono con curiosità piena di ironia, un giovane gli chiese: “A casa vostra fate sempre così? Pregate veramente tutti?.

Il contadino, che aveva incominciato tranquillamente a mangiare, rispose: “No, anche da noi c’è qualcuno che non prega”.

Il giovane ghignò: “Ah, si? Chi è che non prega?”.

 

“Beh”, proseguì  il contadino, per esempio le mie mucche, il mio asino e i miei maiali…”.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2020-03-29] (dom, 29 mar 2020)
Nella quinta domenica del tempo di Quaresima ci è donato come imminente preparazione alla Pasqua il racconto di uno dei miracoli più sorprendenti di Gesù. Tutti i miracoli, tutti i gesti e tutte le parole di nostro Signore dovrebbero essere sorprendenti per il moto di lode e ringraziamento che producono nei nostri cuori. Gesù sempre si proclama il Signore della vita e della morte. Il miracolo narrato oggi è una resurrezione: quella del suo amico Lazzaro. Nei Vangeli e in tutta la Bibbia...
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[2020-03-30] Chi è senza peccato, scagli per primo la pietra. (Mon, 30 Mar 2020)
Nel Vangelo di oggi è presentato uno degli episodi più suggestivi della vita terrena di Gesù. Egli si trova costretto ad intervenire riguardo alla condanna di una donna trovata in flagranza di adulterio. Gli scribi e farisei, sentendosi forti dalla legge mosaica, non chiedono l'intervento di Gesù per scopo di giustizia; non chiedono il suo intervento per un chiarimento di come applicare tale legge in questa situazione. Non interessa loro il destino della donna e tanto meno riparare agli...
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V DOMENICA DI QUARESIMA (anno A)

Io sono la risurrezione e la vita

29.MARZO 2020

Il duello tra morte e vita è antico quanto l’uomo. Per chi crede, la vittoria della morte è solo apparente: Dio è Signore della risurrezione e siamo sicuri che lo Spirito di Gesù risorto risusciterà anche noi. La risurrezione di Lazzaro è il segno che ci spinge a dichiarare la nostra fede in Cristo risurrezione e vita.

Signore, chiama dunque fuori il tuo servo: pur stretto nei vincoli dei miei peccati, con i piedi avvinti e le mani legate, e pur sepolto ormai nei miei pensieri e nelle opere morte, alla tua voce io uscirò libero e diventerò uno dei commensali al tuo convito. La tua casa sarà pervasa di profumo, se custodirai quello che ti sei degnato di redimere. Signore Gesù, io voglio vivere sempre in te, io voglio stare sempre con te. Sii tu sempre la Vita della mia vita. 

NON DI SOLO PANE

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione  V domenica quaresima A

Incomprensibile un Dio che piange e soffre davanti alla morte dell'uomo. Incomprensibile il dolore di un Dio di fronte a qualcosa che Lui stesso potrebbe evitare. Misterioso il suo silenzio e inspiegabile la sua assenza nella casa del dolore umano. Sembra proprio così ai nostri occhi umani, come sembrò così alle sorelle di Lazzaro: "se tu fossi stato qui, non sarebbe morto". Questo grido che all'apparenza ha il sapore del rimprovero, in realtà è profonda fede. Dallo specchietto della macchina penzolava un Crocifisso e dalla plancia sorrideva la faccia di San Cristoforo..eppure..La scienza e la ricerca medica fanno passi importanti..eppure... Ci hai chiamato, come hai fatto con Lazzaro, ci hai chiamato amici ma sembra che Tu resti indifferente ai grandi eccidi di morte e di dolore: "se Tu fossi stato qui". Ma dal buio silenzioso della tristezza e dello smarrimento echeggia una parola: Io sono la resurrezione e la vita. E' Lui il nostro futuro, Lui, l'unico e definitivo vincitore della morte che trasforma il sepolcro di una morte in una culla di nascita. Alla vista di quello che aveva compiuto, molti Giudei credettero in Lui: forse, forse il vero risorto non è Lazzaro.

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Per la fine della pandemia - (Il Video del Papa speciale marzo 2020)

Il video con l'intenzione di preghiera di Papa Francesco per la fine della pandemia: Tutti insieme preghiamo per gli ammalati, per le persone che soffrono..a cura della Rete Mondiale di Preghiera del Papa - Apostolato della Preghiera.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

22.marzo 2020

Coronavirus. Come cambia il Triduo pasquale

Decreto della Congregazione per il culto divino: niente lavanda dei piedi, processioni né riti di pietà popolare Confermata la data in cui celebrare la Pasqua: 12 aprile con Veglia e Messe

La data della Pasqua (quest’anno il 12 aprile) non cambia, ma la Messa crismale, di solito celebrata il Giovedì Santo mattina, potrà essere rinviata. Nella Messa in coena Domini la lavanda dei piedi, di per sé facoltativa, si deve omettere, mentre le processioni e le altre «espressioni di pietà popolare » della Settimana Santa e del Triduo pasquale si potranno rimandare «in altri giorni convenienti, ad esempi il 14 e 15 settembre», quando la Chiesa celebra le festa dell’Esaltazione della Croce e della Madonna Addolorata. Sono le «indicazioni generali» e i «suggerimenti» contenuti nel decreto In tempo di Covid-19 del 19 marzo, inviato alle Conferenze episcopali dalla Congregazione vaticana per il culto divino e diffuso ieri via twitter dal cardinale prefetto Robert Sarah.

Nel testo si specifica innanzitutto che la data della Pasqua, «cuore dell’anno liturgico», «non può essere trasferita». Sulla Messa crismale invece, «valutando il caso concreto nei diversi Paesi il vescovo ha facoltà di rimandarla a data posteriore». Seguono le indicazioni per il Triduo pasquale, specie in presenza di restrizioni.

 


Le celebrazioni potranno essere fatte nelle Cattedrali e nelle parrocchie, presente solo il clero Alcuni momenti della Settimana Santa potranno svolgersi nel mese di settembre

Eccole: «i vescovi daranno indicazioni, concordate con la Conferenza episcopale, affinché nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali, pur senza la partecipazione fisica dei fedeli, il vescovo e i parroci celebrino i misteri liturgici del Triduo pasquale, avvisando i fedeli dell’ora d’inizio in modo che possano unirsi in preghiera nelle proprie abitazioni». Un aiuto potrà arrivare dai media, ma solo in diretta. Il Giovedì Santo poi, «i sacerdoti della parrocchia possono concelebrare la Messa nella Cena del Signore; si concede eccezionalmente a tutti i sacerdoti la facoltà di celebrare in questo giorno, in luogo adatto, la Messa senza il popolo ».

La lavanda dei piedi, «già facoltativa, si omette». E al termine di questa liturgia «si omette la processione e il Santissimo Sacramento si custodisce nel tabernacolo». Il Venerdì Santo «nella preghiera universale il vescovo diocesano avrà cura di stabilire una speciale intenzione per i malati, i morti, chi si trova in situazione di smarrimento ». La Veglia Pasquale sarà solo nelle Cattedrali e chiese parrocchiali ». All’inizio «si omette l’accensione del fuoco, si accende il Cero e, omessa la processione si esegue l’annunzio pasquale (Exsultet)». Mentre per la 'Liturgia battesimale', «soltanto si rinnovano le promesse battesimali». Infine per la celebrazione nei monasteri, nei seminari e nelle comunità religiose «decida il vescovo diocesano ».

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Accompagnamento spirituale nella vecchiaia - Pratiche e riti

Descrizione

Spesso nell'aiutare le persone anziane si compiono gesti concreti e pratici, ma facilmente si trascurano gli aspetti più spirituali ed esistenziali. Invece è molto importante elaborare in maniera positiva, anche da un punto di vista spirituale, le malattie, i disturbi, la solitudine, l'esperienza che nessuno ha più bisogno di te…
L'autore mostra come si possa offrire un sostegno a una persona anziana per aiutarla, partendo dalla fede, ad avanzare serenamente nella via della vecchiaia. All'inizio del libro vengono enunciati alcuni principi sull'accompagnamento spirituale. In ogni capitolo ci sono domande concrete per la riflessione personale dell'accompagnatore e vengono suggeriti esercizi pratici e riti per l'anziano.

 

Autore
Anselm GRÜN (Junkershausen 1945), dottore in teologia, è monaco presso l’abbazia benedettina di Müsterschwarzach. È consigliere e accompagnatore spirituale e tra gli autori cristiani più apprezzati e amati del nostro tempo. Molte delle sue opere, bestseller internazionali, sono state pubblicate in Italia dalle Edizioni Messaggero Padova.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

LE PAROLE DEL PAPA

Nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale rilanciamo oggi l’insegnamento di #EvangeliumVitae per trasmettere alle generazioni future la cultura della vita: l’attitudine alla solidarietà, alla cura, all’accoglienza.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE  Biblioteca del Palazzo Apostolico Mercoledì, 25 marzo 2020

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Venticinque anni fa, in questa stessa data del 25 marzo, che nella Chiesa è festa solenne dell’Annunciazione del Signore, San Giovanni Paolo II promulgava l’Enciclica Evangelium vitae, sul valore e l’inviolabilità della vita umana.

Il legame tra l’Annunciazione e il “Vangelo della vita” è stretto e profondo, come ha sottolineato San Giovanni Paolo nella sua Enciclica. Oggi, ci troviamo a rilanciare questo insegnamento nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale. Una situazione che fa sentire ancora più impegnative le parole con cui inizia l’Enciclica. Eccole: «Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura» (n. 1).

Come ogni annuncio evangelico, anche questo va prima di tutto testimoniato. E penso con gratitudine alla testimonianza silenziosa di tante persone che, in diversi modi, si stanno prodigando al servizio dei malati, degli anziani, di chi è solo e più indigente. Mettono in pratica il Vangelo della vita, come Maria che, accolto l’annuncio dell’angelo, è andata ad aiutare la cugina Elisabetta che ne aveva bisogno.

In effetti, la vita che siamo chiamati a promuovere e a difendere non è un concetto astratto, ma si manifesta sempre in una persona in carne e ossa: un bambino appena concepito, un povero emarginato, un malato solo e scoraggiato o in stato terminale, uno che ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, un migrante rifiutato o ghettizzato… La vita si manifesta in concreto nelle persone.

Ogni essere umano è chiamato da Dio a godere della pienezza della vita; ed essendo affidato alla premura materna della Chiesa, ogni minaccia alla dignità e alla vita umana non può non ripercuotersi nel cuore di essa, nelle sue “viscere” materne. La difesa della vita per la Chiesa non è un’ideologia, è una realtà, una realtà umana che coinvolge tutti i cristiani, proprio perché cristiani e perché umani.

Gli attentati alla dignità e alla vita delle persone continuano purtroppo anche in questa nostra epoca, che è l’epoca dei diritti umani universali; anzi, ci troviamo di fronte a nuove minacce e a nuove schiavitù, e non sempre le legislazioni sono a tutela della vita umana più debole e vulnerabile.

Il messaggio dell’Enciclica Evangelium vitae è dunque più che mai attuale. Al di là delle emergenze, come quella che stiamo vivendo, si tratta di agire sul piano culturale ed educativo per trasmettere alle generazioni future l’attitudine alla solidarietà, alla cura, all’accoglienza, ben sapendo che la cultura della vita non è patrimonio esclusivo dei cristiani, ma appartiene a tutti coloro che, adoperandosi per la costruzione di relazioni fraterne, riconoscono il valore proprio di ogni persona, anche quando è fragile e sofferente.

Cari fratelli e sorelle, ogni vita umana, unica e irripetibile, vale per sé stessa, costituisce un valore inestimabile. Questo va annunciato sempre nuovamente, con il coraggio della parola e il coraggio delle azioni. Questo chiama alla solidarietà e all’amore fraterno per la grande famiglia umana e per ciascuno dei suoi membri.

Perciò, con San Giovanni Paolo II, che ha fatto questa enciclica, con lui ribadisco con rinnovata convinzione l’appello che egli ha rivolto a tutti venticinque anni fa: «Rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita, ogni vita umana! Solo su questa strada troverai giustizia, sviluppo, libertà, pace e felicità!» (Enc. Evangelium vitae, 5).