ESTATE RAGAZZI 2019

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SOLENNITA' DI SANTA CLELIA

BOLLETTINO PARROCCHIALE NR.354 MAGGIO - GIUGNO  2019

Progetto parrocchiale Anno 2018 - 2019  (Work in progress)

Premessa

Il buon Pastore, unico e perfetto, sempre presente e operante, è il Signore Cristo Gesù.

La vita pastorale è corrispondere a Gesù, perciò le virtù più importanti sono la fede e la obbedienza. Con la preghiera cerchiamo il cuore, il pensiero, l'azione di Gesù

Con la obbedienza traduciamo in atto le sue indicazioni e corrispondiamo alle sue azioni.

Gesù è presente in tutta la chiesa, specialmente nei suoi Pastori 

In questo periodo, il Papa e il Vescovo, insistono sulla "Rivisitazione missionaria della nostra Chiesa"  Dunque questo sarà orizzonte del nostro programma. Dopo il titolo e le sue declinazioni, ad ogni proposta operativa mettiamo la parola "Mission". il nostro impegno sarà dunque non fare cose nuove, ma fare in modo nuovo, cioè più missionario, tutte le cose. Superando l'autocentrazione e l'autosufficienza, tendere ad essere cristiani più aperti e propositivi, più liberi e comunionali. Ricordando che non sono i risultati che contano - quelli è Dio a deciderli - ma la nostra fedeltà, passione ed eroica dedizione, al compito oggi ricevuto. 

 

 

1. TITOLO:

 

LO SPIRITO SANTO SEMPRE FA NASCERE E RINASCERE LA CHIESA

Tutti più Missionari

 

La pagina biblica della PENTECOSTE, fa da guida dell'anno, in rapporto ad una rinnovata attenzione al mistero della CHIESA.  Il fondamento è la Nota Pastorale del vescovo Zuppi: "Ciascuno li udiva parlare la propria lingua" col suo sottotitolo "Tutti più missionari".

Domanda: Come è la nostra parrocchia? Come lo Spirito vuole sia la nostra comunità? Cosa imparare dal confronto con la Chiesa degli Atti degli Apostoli? Cosa significa mettere al primo posto il "KERIGMA"? Temi che riprendono il grande carisma del Concilio Vaticano II. 

 

2. QUATTRO PUNTI DI DECLINAZIONE:

Dalla Pentecoste, nascono 4 declinazioni, o punti operativi, intorno alla azione dello Spirito:                          

                              1. Spirito di Santità

                              2. Spirito di Unità

                              3. Spirito di Verità 

                              4. Spirito di Carità

 

Il primo punto, sviluppa il rapporto dello Spirito con la Vita interiore. Sullo sfondo c'è l'impegno per la preghiera, individuale e comunitaria, ascolto della Parola, direzione spirituale. Riferimenti: la Gaudete ed Exultate di Papa Francesco e i sacramenti della Eucaristia e Penitenza. E' la direzione operativa meno programmabile, perché si muove nella realtà della libertà di Dio e dell'uomo. Si vede comunque, quando una parrocchia prega e cura innanzitutto la vita spirituale, mettendo Dio al primo posto. Importanza a Piumazzo della Comunità Religiosa delle Minime.

 

Il secondo punto, ha un obiettivo molto concreto: la strutturazione di un progetto di Comunione fra parrocchie della zona di Castelfranco Emilia. E' la grande svolta pastorale recente dell'Arcivescovo Zuppi, focalizzata attorno alla Assemblea di Zona, da preparare e irradiare. Parrocchie collegate reciprocamente, per una vision e una mission comune, nella conoscenza, affetto e servizio. 

 

Il terzo punto, sottolinea l'Insegnamento, nella missione di Gesù, dei discepoli e della chiesa. E' l'impegno classico, per il catechismo dei fanciulli, della predicazione liturgica, allargata a forme nuove, destinatari più ampi, magari difficili, come le famiglie e i giovani. 

 

Il quarto punto, riprende l'universo della Misericordia, per divenire Chiesa sempre più espressione dell'amore di Gesù verso i piccoli, i sofferenti, malati, persone smarrite, provate in ogni modo. Chiediamo allo Spirito di farci vedere i poveri e di camminare con e per loro. In questo Spirito di Carità, stanno tutte le nostre iniziative oratoriane, per il paese, i giovani, famiglie e stranieri. E anche l'ambito della nostra Scuola dell'Infanzia.

 

 

3. SETTE AMBITI DI IMPEGNO: LE MISSIONI

 

A. MISSION ORATORIO

Pensare ai giovani può essere una sterile ossessione, ma anche una amorevole corrispondenza a quanto la chiesa sta vivendo, col Sinodo, e a come è fatta la nostra parrocchia. Lo scorso anno si è lavorato con Valeria, Oltre, Gerry e Marco, per una miglior organizzazione degli spazi ricreativi, aggregativi, espressivi. Continuiamo, incrementando accoglienza e provando a costruire proposte, attraverso la costituzione di un Comitato di Programmazione, per passare da una fruizione occasionale, ad una realtà più strutturata, in tutto quello che per i ragazzi significa vita, amicizia e crescita: gioco, teatro, musica, cultura, fede ... con disciplina e lavoro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

B. MISSION PAROLA DI DIO E CONFESSIONALE

L'attenzione alla Parola e alla preghiera è un ambito imprescindibile. Riprendere le giornate dedicate al Sacramento della Riconciliazione, la lectio divina, quest'anno sullo Spirito e sugli Atti degli Apostoli, aggiungendo un momento di preghiera che ancora non c'è, tipo gruppi del Rinnovamento, per dare alle persone più occasioni di incontrarsi nella preghiera. Anche ai giovani, con serate dedicate, coi loro canti e stili adatti a loro. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

C. MISSION ASSEMBLEA DI ZONA

Sotto la guida di un Coordinatore, indicato dall'Arcivescovo, (don Remigio Ricci),  i parroci di zona nominano un Presidente e un Segretario, laici, della Assemblea di Zona, per un cammino di vita comune, fra parrocchie, nei vari ambiti della pastorale. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

D. MISSION MESSA DOMENICALE E CATECHISMO

Dal 6 ottobre 2018 riprende il catechismo - del quale la programmazione è in atto - con il doppio orario della messa 10,00 e 11,00. Introduzione graduale dei piccoli e rilevanza speciale data ai gruppi di Comunione e Cresima. Circa gli adulti, accanto a Catechesi prebattesimale, a Piumazzo si terrà anche questo anno una catechesi in preparazione alla Cresima e al matrimonio. Il Gruppo liturgico prepara un progetto Messa legata allo Spirito, nella Liturgia.   

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

E. MISSION MALATI E GIORNATA DEI POVERI

Sostenendo le inziative della Caritas parrocchiale, mettere in atto forme nuove e antiche di attenzione e conoscenza, circa la sofferenza. "Chi vede pochi poveri, ha poco amore". Mettere in rapporto le opere di misericordia con l'universo dei giovani, preparare per tempo "la giornata e il pranzo dei poveri" 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

F.  MISSION STRANIERI

Il rapporto con gli stranieri qui residenti, è una delle forme di missione "ad gentes" del nostro tempo.  Puntando sulla verità dei rapporti quotidiani, interpersonali, ci orientiamo alla Pentecoste 2019, per la festa "Ogni uomo è mio fratello" sul tema delle "lingue", come ci indica l'arcivescovo. Un ambito speciale è il rapporto con le badanti, molte della quali partecipano alla messa domenicale e ai loro assistiti. 

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi 

 

G. MISSION SCUOLA MATERNA GISA CROTTI

La Scuola Materna è punto di riferimento essenziale per la nostra comunità. Pianta secolare, fortissima, ma anche bisognosa di cure, potature, protezioni. Alla luce della Pentecoste, incrementiamo la multiforme Partecipazione di ogni componente (Suore, insegnanti, genitori, volontari). Nelle Scuole Materne parrocchiali sono in atto grandi trasformazioni, gestionali, culturali e giuridiche: docili e fiduciosi alla scuola dello Spirito, traghettiamo felicemente, sotto la Sua forza e ispirazione, questi cambiamenti, "non come ostacoli, ma come occasioni"

Incaricati, destinatari, tempi e luoghi  

 

4   I CINQUE PUNTI DEL KERIGMA 

 

Accanto alla Pentecoste, il progetto di Zuppi mette in primo piano il metodo della evangelizzazione tramite Kerigma. E' una parola tecnica, desunta dagli scritti di S Luca, che Significa letteralmente  "primo annuncio" "annuncio sintetico". E' esemplificato nei cinque grandi discorsi di Pietro e Paolo, contenuti negli Atti degli Apostoli. E' uno schema che si ripete, che consiste non in una semplice predicazione con un contenuto formale,  tipo "Gesù è morto e risorto"  che, buttato là, lascia il tempo che trova. Il Kerigma è invece un raffinato e delicatissimo modo di mettere in luce l'opera di Dio, che già è in atto nelle anime e nel mondo, l'apostolo deve solo svelarla e coltivare. Il punto importante, spesso trascurato, è il primo: cogliere la presenza di Dio nella vita profonda delle persone, e per "profonda", si intende la vita vera, il vero desiderio, il vero dolore, la vera esperienza, la consapevolezza di cosa ti sta succedendo in questo momento.  Da questa scoperta di "ciò che accade, e ciò che io voglio" inizia il vangelo. Dopo questo importantissimo incipit, il Kerigma si sviluppa in queste parti:

 

1. L'esperienza forte, sincera, che stiamo vivendo

2. Il contesto di Dio, Creatore e Provvidenza: Storia della Salvezza

3. Lo sguardo al mistero del "respinto glorificato": Gesù morto e risorto 

4. L'esperienza dello Spirito, come energia e nuova visione nuova

5. La confessione e il perdono, meta e vetta del cammino. Liberazione dal "peso"

 

Come inserire questo tema, in un Programma Pastorale? 

a. Facendone argomento all'interno della formazione responsabili, catechesi, liturgia carità. 

b. Sottolineando l'aspetto finale, in una pastorale del sacramento del Perdono 

c. mettendone in luce le dimensioni intermedie, nei tempi dell'Anno Liturgico: in Avvento la n 2; in Quaresima la n 3; dopo Pasqua la n 4. 

d. Rendendolo anima di una generale dinamica missionaria, non solo dei responsabili, ma di tutti i fedeli, specialmente nel primo punto del Kerigma.  

 

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CALENDARIO DELL'ANNO -  appuntamenti da inserire in agenda:

  • Incontro di Consiglio Pastorale. 
  • Inizio e fine del catechismo, delle domeniche "a messa col cuore", giorni delle confessioni dei bimbi di 4* e 5*
  • Riunioni catechisti di inizio anno, nel corso dell'anno, specie in preparazione ai momenti forti: Avvento, Quaresima, Pasqua, Ottavario. Incontri formativi vicariali e di zona. 
  • Riunioni genitori di inizio anno; durante l'anno; coi bimbi di sabato; in preparazione ai sacramenti della Comunione e Cresima, appuntamenti prima dei sacramenti. 
  • Giorno e ora: Prima Confessione, Comunione, Cresima
  • Appuntamenti di Pastorale giovanile: medie, giovanissimi e giovani, parrocchiali e zona
  • Incontro del gruppo liturgia 
  • incontri del gruppo carità. 
  • Riunione in Preparazione alle Feste del Ringraziamento, dell' Ottavario (molto prima dello scorso anno), di S. Giacomo patrono
  • Incontri di preparazione bollettino
  • Incontri di preparazione ai battesimi
  • date "24 ore per il Signore" con sacramneto della Penitenza
  • Incontri collegiali alla Scuola Materna
  • Ritiri del clero e giornate diocesane
  • Periodi assenza del parroco per Cammino
  • Novene di Natale e Immacolata, di adulti e bambini
  • Benedizioni Pasquali
  • Estate Ragazzi
  • Giornate comunitarie all'Asilo: Festa di inizio e fine anno, giornate dei nonni, dei papà delle mamme, di Natale e Pasqua. 
  • Giornate incontri zonali
  • Date di verifica quattro punti del programma: santità, unità, verità, carità.  
  • Incontri del Consiglio per gli Affari Economici

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OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL SANTO ROSARIO

IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 7.luglio 2019

Preghiera a Santa Clelia

Signore, Padre Santo, noi ti glorifichiamo perché nella tua bontà ricolmasti Santa Clelia dei doni dello Spirito Santo, ed ora in cielo l’hai glorificata perché ci sia modello di cristiana virtù e interceda per noi presso la tua misericordia.

 

Ti chiediamo, dunque, per l’intercessione di Lei, di rendere ferma la nostra fede, salda la speranza e ardente la carità. Concedi, Signore, conforto nella tribolazione, difesa nei pericoli, sollievo nel dolore, pace e concordia tra le nazioni, serenità nella famiglia, sicurezza nel lavoro, forza e salute per compiere i nostri doveri.

 

Accogli in particolare l’umile richiesta che oggi, fiduciosi nella intercessione di Santa Clelia, ti presentiamo con cuore filiale… (si chieda la grazia). Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Sii benedetto, o Dio nostro padre, per averci dato in santa. Clelia Barbieri un raggio della tua gloria. 

Discepola e sposa di Cristo Signore, operaia della carità e del vangelo, portavoce dell’umile gente dei campi, Tu l’hai posta sul candelabro, per illuminare tutta la Casa e rivelare ai piccoli e ai sofferenti la viva speranza che germoglia dalla croce. 

Per sua intercessione sostieni la mia debolezza, guarisci le mie infermità, infondimi energie nuove nel corpo e nello spirito. Concedimi, o padre misericordioso, di sperimentare nella presente condizione di vita la dolcezza e la forza del Tuo amore. 

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La  foto del  30.giugno 2019

CANTARE INSIEME FA BENE!

CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO
Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo: 

Il negozio

Una notte ho sognato che sul corso principale
era stata aperta una nuova bottega,
con l'insegna: Doni di Dio.
Entrai e vidi un angelo dietro al banco.
Meravigliato chiesi. Che vendi angelo bello?
Mi rispose: "Ogni ben di Dio!"
"Fai pagare caro?"
"No, i doni di Dio sono tutti gratuiti."
Contemplai il grande scaffale con le anfore d'Amore;
flaconi di Fede; pacchi di Speranza;
scatole di Salvezza... e così via.
Mi feci coraggio e poiché avevo un immenso bisogno
di tutta quella mercanzia, chiesi all'angelo:
"dammi un bel po' d'Amore di Dio, tutto il Perdono,
un cartoccio di Fede e Salvezza quanto basta!"
L'angelo gentile mi preparò tutto sul bancone.
Ma quale non fu la mia meraviglia,
vedendo che di tutti i doni che avevo chiesto
l'angelo mi aveva fatto un piccolissimo pacco,
grande come il mio cuore.
Esclamai:
"Possibile? Tutto qui?"
Allora l'angelo solenne mi spiegò :
"eh si, mio caro,
nella bottega di Dio non si vendono frutti maturi,
ma soltanto piccoli semi da coltivare...."

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della Settimana - Il Commento al Vangelo del giorno

[2019-07-21] Accoglienza dell'ospite. (dom, 21 lug 2019)
Il senso dell'ospitalità era ed è molto sviluppato nelle culture orientali, come ci viene confermato dalla Bibbia e dai brani proposti alla nostra considerazione in questa domenica. La mancanza di tante strutture alberghiere voleva che il pellegrino si affidasse al buon cuore della gente. La nostra civiltà complicata rende difficile questa accoglienza a differenza del mondo orientale dove la semplicità della vita la favorisce. San Benedetto dedica il capitolo 55 per dare norme circa il modo...
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[2019-07-22] (Mon, 22 Jul 2019)

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XIV Domenica del T.O.

La vostra pace scenderà su di lui.

7.LUGLIO 2019

L’uomo che aspira alla pace spesse volte è scettico. Il vero credente anche in mezzo alle sofferenze intravede nella croce la possibilità di seguire Cristo così che, inviato come missionario nel mondo, possa annunciare ed edificare il Regno di Dio, evento di liberazione e di salvezza.

Ti ringrazio, Signore, perché in quei settantadue discepoli, hai pensato anche a me e mi hai chiamato, col dono del Battesimo e della Cresima, a essere tuo missionario, missionario della tua pace nella famiglia, tra gli amici, nel mondo intero. Fa’, o Signore, che la mia vita sia animata dall’ansia della salvezza universale. Rendimi povero e gioioso per portare la tua ricchezza e la tua gioia in ogni ambiente. Mettimi nel tuo cuore e allora, il battito del mio piccolo cuore, avrà il palpito del tuo amore universale e il mio nome sarà scritto nel libro della vita. 

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN IMMAGINI

Riflessione  14 ordinario c 2019

Ognuno di noi è chiamato dal Signore per portale la Sua parola e formare la Sua famiglia. Una comunità che è la casa di tutti, per dare riparo a tutti coloro che cercano la pace e la riconciliazione, a coloro che soffrono, che conoscono la fame e la sete, a coloro che sono privati dei diritti e della dignità, a coloro che amano la giustizia, che seminano la speranza, che condividono con tutti i frutti della provvidenza. Cristo manda tutti ed ognuno di noi, senza preferenze o privilegi, senza emarginazioni o esclusioni. O Signore Gesù, tu ci chiami sempre, Tu chiami tutti e lo fai sempre in modo discreto e inaspettato. Oggi stai volgendo a noi il tuo invito e la tua proposta e con la forza della tua fiducia ci dai il coraggio di dirti: eccoci! Non si spenga mai questa nostra lampada, ma ci preceda sempre per illuminare i nostri passi e le nostre scelte. Rendici sempre attenti e vigilanti alle esigenze ed ai bisogni di tutti, fa di noi lo strumento per portare a tutti la tua divina consolazione. Rendici solidali con i più deboli e attraverso di noi ridona dignità a chi è abbandonato ed emarginato. Fa di noi uno strumento di pace e di serenità. Te lo chiediamo in nome di Maria, la tua e nostra madre.

VANGELO BAMBINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Video Lezioni sul Vangelo di Luca

Don Gianmario Pagano, sacerdote della Diocesi di Roma e insegnante di religione, ogni settimana propone un nuovo video di approfondimento sul Vangelo di Luca. 1. Perché e come leggere i Vangeli 2. Come si scrive un Vangelo? Come Luca ha scritto il suo I video sono molto belli e gli argomenti sono presentati in modo semplice e accessibile a tutti.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

30.giugno 2019

«Ho ritenuto di fare un passo indietro esclusivamente per l’amore che porto a questa Chiesa locale di Carpi alla quale ho cercato di dare tutto quanto era nelle mie possibilità. Spero, in tale modo, che i riflettori si spengano e sia restituita alla diocesi la necessaria tranquillità per compiere la sua missione e a me la serenità e la pace per dedicarmi alla sola ragione per la quale ho donato la mia vita al Signore: annunciare ai fratelli le meraviglie del suo amore». Con queste parole ieri a mezzogiorno il vescovo di Carpi, Francesco Cavina, ha annunciato al clero le sue dimissioni da pastore della diocesi. Dimissioni «sofferte» che, come scrive lo stesso Cavina, «dopo ripetute richieste, il Santo Padre, Francesco, con dispiacere ha accolto».

Cavina è arrivato a Carpi il 5 febbraio 2012. «I sette anni di intenso e sofferto lavoro alla guida della diocesi mi hanno portato a maturare la consapevolezza, con stupore e riconoscenza, che il Signore, nonostante le mie fragilità e povertà, si è fidato di me e mi ha affidato la ricostruzione materiale, morale e spirituale della comunità di Carpi, colpita nel 2012 da un terribile terremoto pochi mesi dopo il mio ingresso». Due Pontefici hanno visitato la diocesi durante il suo episcopato: Benedetto XVI il 26 giugno 2012 a Rovereto di Novi e papa Francesco il 2 aprile 2017 a Carpi (ad una settimana dalla riapertura della Cattedrale duramente colpita dal sisma) e a Mirandola. «Tuttavia – prosegue Cavina – i sette anni di ministero in mezzo a voi sono stati segnati da continui tentativi di delegittimazione, nonché, negli ultimi tempi, da intercettazioni telefoniche a seguito di denunce di presunti reati alla procura della Repubblica».

A partire dal dicembre scorso Carpi è stata protagonista dell’indagine “Carpigate”, un intreccio di appalti e favori con al centro l’ex vice sindaco. E lo stesso Cavina è stato coinvolto nell’indagine condotta dalla procura di Modena, proprio lui che aveva fatto della lotta al “chiacchiericcio” uno dei pilastri del suo episcopato, esortando spesso i fedeli nelle sue omelie a evitare il pettegolezzo. «L’aspetto più doloroso per quanto mi riguarda è che l’intera indagine si è contraddistinta per una diffusione mediatica, in tempo reale, di parte dell’attività degli inquirenti, anche quando si versava in pieno segreto istruttorio – scrive nella lettera –. Si è arrivati a pubblicare anche il contenuto di telefonate legate al mio ministero sacerdotale ed episcopale». Nonostante l’archiviazione della posizione di Cavina, per l’infondatezza delle accuse, «la gogna mediatica a cui sono stato sottoposto non si è interrotta». Una situazione molto pesante che ha portato il presule «dopo aver molto pregato e chiesto consiglio a persone sagge ed autorevoli», a maturare la sofferta decisione delle dimissioni. «Ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto bene e aiutato in questi sette anni di ministero episcopale, perdono chi mi ha fatto del male, e chiedo a mia volta di essere perdonato da chi avessi, senza intenzione, fatto soffrire».

Il Papa, oltre ad avere accettato con dispiacere le dimissioni, ha provveduto a nominare Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, amministratore apostolico di Carpi. Domani Castellucci si recherà a Carpi per una prima visita alla diocesi. «Ringrazio papa Francesco e la Congregazione per i vescovi per la fiducia accordatami – commenta l’amministratore apostolico –. Ringrazio il vescovo Francesco, che ho sentito al telefono; pur provato dalle vicende degli ultimi mesi che hanno influito sulla sua decisione di rinunciare alla guida pastorale della diocesi di Carpi, è sereno e desideroso di continuare a servire la Chiesa. Cercherò di conoscere la diocesi, nei limiti delle mie disponibilità oggettive e capacità soggettive». 

 

 

Monsignor Cavina accanto a papa Francesco durante la visita del Santo Padre a Carpi il 2 aprile 2017

Monsignor Cavina accanto a papa Francesco durante la visita del Santo Padre a Carpi il 2 aprile 2017

 

 

L'odissea giudiziaria. Subito scagionato dai magistrati, pubblicate telefonate personali (di Giacomo Gambassi)

Il sindaco Pd che caccia il suo vice. Il vice che dice di volersi candidare (ma non accadrà) per fare le scarpe al compagno di partito e che architetta un dossieraggio (con insinuazioni non vere) per mettere in difficoltà il primo cittadino. La ricerca di puntelli elettorali a vasto raggio. È una guerra tutta interna alla politica cittadina quella che sta scuotendo Carpi a colpi di incartamenti, intercettazioni telefoniche e stralci d’inchiesta pubblicati da mesi su testate locali e nazionali. In mezzo al tritacarne politico e cronachistico finisce anche il vescovo Francesco Cavina che entra (ed esce a stretto giro di posta) dall’indagine della magistratura – ribattezzata “Mangiafuoco” – su un presunto giro di malaffare nel Comune. Stando al materiale in mano ai Carabinieri, si configura per Cavina l’accusa di corruzione elettore. Un’ipotesi di reato che non regge neppure al vaglio della procura di Modena: sarà proprio l’organo inquirente a chiedere l’archiviazione per il vescovo che verrà accolta senza riserva dal giudice per le indagini preliminari. Una bolla che però si porta dietro una vera e propria «gogna mediatica» nei confronti di Cavina, come il presule la definisce nella lettera con cui ieri ha annunciato alla diocesi le sue dimissione accolte da papa Francesco.

La vicenda giudiziaria ha al centro il vice sindaco Pd rimosso, Simone Morelli. Secondo quanto viene pubblicato su siti e giornali – a cominciare dal settimanale L’Espresso che propone a inizio aprile un lungo articolo intitolato “La Santa Alleanza” che ha come primo bersaglio il vescovo – Morelli macchina per conquistare il municipio cercando il sostegno anche della Lega. E poi del mondo cattolico. Qui viene tirato in mezzo Cavina. Stando alle carte d’indagine – che poi si tradurranno in archiviazione –, Morelli si garantirebbe l’appoggio della Chiesa locale nella corsa contro il sindaco uscente Alberto Bellelli facendo pagare al Comune un’iniziativa diocesana: lo spettacolo “Fontane danzanti” voluto nell’ambito dei festeggiamenti per la ricollocazione sulla guglia più alta del Duomo della statua dell’Assunta. È la Madonnina di Carpi, simbolo civile e religioso, tornata l’8 dicembre scorso a svettare sulla città dopo il lungo restauro post-terremoto della Cattedrale visitata da papa Francesco (che arriva a Carpi il 2 aprile 2017 proprio grazie a Cavina per far sentire la sua vicinanza alle zone devastate dal sisma del 2012). Ciò che L’Espresso non dice nella sua ricostruzione è che la decisione dell’amministrazione di accollarsi le spese dell’evento (15mila euro) è presa dall’intera giunta all’unanimità. E il sindaco Bellelli appoggia in prima persona la scelta (che, in base all’indagine, sarebbe ai suoi danni). Nei confronti di Morelli restano ancora oggi in piedi le accuse di tentata concussione e di tentata diffamazione verso Bellelli ma non quella di corruzione elettorale.

Intanto sulla stampa (compreso L’Espresso) vengono pubblicate le intercettazioni di Cavina «legate al mio ministero sacerdotale ed episcopale», spiega il presule: dalla conversazione con una signora che lo considera «un angelo» al dialogo in cui un’altra donna congettura la presenza di sacerdoti omosessuali. Però tutta la storia è costruita attorno alla candidatura di Morelli. Che non ci sarà mai. Alle elezioni delle scorse settimane si è ripresentato Bellelli: è andato al ballottaggio ma ha sconfitto la sfidante di centrodestra Federica Boccaletti ed è stato riconfermato sindaco.

Carpi. Si dimette il vescovo Cavina. «Contro di me una gogna mediatica»

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Giovani siete il sale, siete la luce

Descrizione

 

"Scoprire Cristo sempre di nuovo e sempre meglio e l'avventura più meravigliosa della nostra vita-. Giovanni Paolo II è stato senza dubbio il Papa dei giovani. Il suo punto di partenza è l'osservazione che spesso i giovani cercano la felicità dove non c'è, nei surrogati della vita, sciupando la loro giovinezza e restando in balìa di un vortice che li trascina in basso. Il papa esorta a resistere e a reagire, a porsi delle domande, a uscire dalle proprie mura interiori -- che possono anche produrre odio e violenza -- e ad aprirsi ai principi e ai valori che costruiscono un'esistenza autentica. Ci sono naturalmente dei no e dei sì da pronunciare e mettere in pratica per attuare questi buoni propositi, assumendosi innanzitutto la responsabilità di adottare le scelte fondamentali che orientano positivamente il cammino della vita. E qui Giovanni Paolo II mette in campo la speranza, premessa stessa del futuro, ma non una speranza che è desiderio, sogno o fuoco d'artificio che svanisce dopo pochi istanti.

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

 

Solennità di san Benedetto, patrono d’Europa

  •  Giovedì 11 luglio
  •  
  •  12:00
  •  
  •  Basilica di Santo Stefano

 

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S. Messa di suffragio per il Cardinale Giacomo Biffi

  •  Giovedì 11 luglio
  •  
  •  17:30
  •  
  •  Cattedrale di San Pietro

Nel IV° anniversario della morte di S.Em. Card. Giacomo Biffi

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Ordinazione episcopale di don Giovanni Mosciatti, nuovo vescovo di Imola

  •  Sabato 13 luglio
  •  
  •  17:00
  •  
  •  Cattedrale di San Cassiano - Imola

S.E. Mons. Matteo Zuppi conferirà l’ordinazione episcopale a don Giovanni Mosciatti, eletto vescovo di Imola e assocerà a sé come coconsacranti:S.E. Mons. Tommaso Ghirelli, Amministratore Apostolico di Imola e S.E. Mons. Stefano Russo, Segretario generale della CEI e Amministratore Apostolico di Fabriano-Matelica.


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Solennità di Santa Clelia Barbieri

  •  Sabato 13 luglio
  •  
  •  20:30
  •  
  •  Santuario di S. Maria delle Budrie (S. Giovanni in Persiceto)

S. Clelia Barbieri, giovane persicetana scomparsa a soli 23 anni, è la fondatrice della Congregazione religiosa delle Minime dell’Addolorata, oggi presente non solo in Italia ma anche in Africa, Asia e America Latina.

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LE PAROLE DEL PAPA

La Bibbia non è un bel libro da conservare in uno scaffale, è Parola di vita da seminare, dono che Gesù Risorto chiede di accogliere per avere la vita nel suo Nome.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE  Piazza San Pietro      Mercoledì, 26.giugno 2019

Catechesi sugli Atti degli Apostoli: 4. «Perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere» (At 2,42). La vita della comunità primitiva tra l’amore a Dio e l’amore ai fratelli.

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il frutto della Pentecoste, la potente effusione dello Spirito di Dio sulla prima comunità cristiana, fu che tante persone si sentirono trafiggere il cuore dal lieto annuncio – il kerygma – della salvezza in Cristo e aderirono a Lui liberamente, convertendosi, ricevendo il battesimo nel suo nome e accogliendo a loro volta il dono dello Spirito Santo. Circa tremila persone entrano a far parte di quella fraternità che è l’habitat dei credenti ed è il fermento ecclesiale dell’opera di evangelizzazione. Il calore della fede di questi fratelli e sorelle in Cristo fa della loro vita lo scenario dell’opera di Dio che si manifesta con prodigi e segni per mezzo degli Apostoli. Lo straordinario si fa ordinario e la quotidianità diventa lo spazio della manifestazione di Cristo vivo.

L’evangelista Luca ce lo racconta mostrandoci la chiesa di Gerusalemme come il paradigma di ogni comunità cristiana, come l’icona di una fraternità che affascina e che non va mitizzata ma nemmeno minimizzata. Il racconto degli Atti ci permette di guardare tra le mura della domus dove i primi cristiani si raccolgono come famiglia di Dio, spazio della koinonia, cioè della comunione d’amore tra fratelli e sorelle in Cristo. Si può vedere che essi vivono in un modo ben preciso: sono «perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere» (At 2,42). I cristiani ascoltano assiduamente la didaché cioè l’insegnamento apostolico; praticano un’alta qualità di rapporti interpersonali anche attraverso la comunione dei beni spirituali e materiali); fanno memoria del Signore attraverso la “frazione del pane”, cioè l’Eucaristia, e dialogano con Dio nella preghiera. Sono questi gli atteggiamenti del cristiano, le quattro tracce di un buon cristiano.

Diversamente dalla società umana, dove si tende a fare i propri interessi a prescindere o persino a scapito degli altri, la comunità dei credenti bandisce l’individualismo per favorire la condivisione e la solidarietà. Non c’è posto per l’egoismo nell’anima di un cristiano: se il tuo cuore è egoista tu non sei cristiano, sei un mondano, che soltanto cerchi il tuo favore, il tuo profitto. E Luca ci dice che i credenti stanno insieme (cfr At 2,44). La prossimità e l’unità sono lo stile dei credenti: vicini, preoccupati l’uno per l’altro, non per sparlare dell’altro, no, per aiutare, per avvicinarsi.

La grazia del battesimo rivela quindi l’intimo legame tra i fratelli in Cristo che sono chiamati a condividere, a immedesimarsi con gli altri e a dare «secondo il bisogno di ciascuno» (At 2,45), cioè la generosità, l’elemosina, il preoccuparsi dell’altro, visitare gli ammalati, visitare coloro che sono nel bisogno, che hanno necessità di consolazione.

E questa fraternità, proprio perché sceglie la via della comunione e dell’attenzione ai bisognosi questa fraternità che è la Chiesa può vivere una vita liturgica vera e autentica. Dice Luca: «Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo» (At 2,46-47).

Infine, il racconto degli Atti ci ricorda che il Signore garantisce la crescita della comunità (cfr 2,47): il perseverare dei credenti nell’alleanza genuina con Dio e con i fratelli diventa forza attrattiva che affascina e conquista molti (cfr Evangelii gaudium, 14), un principio grazie al quale vive la comunità credente di ogni tempo.

Preghiamo lo Spirito Santo perché faccia delle nostre comunità luoghi in cui accogliere e praticare la vita nuova, le opere di solidarietà e di comunione, luoghi in cui le liturgie siano un incontro con Dio, che diviene comunione con i fratelli e le sorelle, luoghi che siano porte aperte sulla Gerusalemme celeste.