Da un piccolo Oratorio ad una Casa del Vangelo

Logo della Casa delle Grazie
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La nuova Casa B.V. delle Grazie
La nuova Casa B.V. delle Grazie

In fondo a via Battisti nell'incrocio con via Oberdan, esisteva anticamente un Oratorio dedicato alla B.V.delle Grazie. Per ragioni urbanistiche fu abbattuto, a metà del secolo scorso; di esso rimane solo un quadro che ritrae la B. Vergine con lo sfondo di Piumazzo.

Si è pensato di porre quel quadro, altamente significativo, nella nuova Casa, ex stalla, adiacente l'Asilo, che la Parrocchia, grazie al grande benefattore Cav.Ivo Galletti, sta ristrutturando.

Finalità di questa casa è divenire sede di formazione culturale e spirituale cristiana, particolarmente diretta a bimbi, giovani, sposi e anziani.

Proponiamo pertanto di chiamare quella struttura, eretta in modo mirabile in memoria di Ivo Galletti e  Ornella Garzoni CASA B.V. DELLE GRAZIE "per la formazione spirituale e familiare".  

 

Foto panoramica della sala
Foto panoramica della sala

B.V. DELLE GRAZIE-Storia

L’edificio che prenderà il nome di Casa Beata Vergine delle Grazie sorge nel contesto ambientale dell’Asilo parrocchiale, più precisamente nell’area destinata originariamente alle pertinenze di Villa Lanzarini. Proprio alla famiglia Lanzarini si deve la costruzione di questo semplice, ma elegante e ben proporzionato fabbricato, la cui data di erezione è di difficile reperimento, poiché probabilmente non ritenuto degno di menzione, essendo a servizio dell’attività agricola. È credibile pensare, anche osservando la successione delle cartografie degli immobili del centro storico del paese, che la costruzione possa essere avvenuta nei primi decenni del Novecento, in sostituzione di un altro edificio preesistente, probabilmente inadeguato; a possibile conferma di questa ipotesi, la forte analogia (dimensione e colore della pasta) tra i mattoni utilizzati in questo caso e quelli utilizzati per la costruzione della chiesa parrocchiale, terminata nel 1904 e  fortemente voluta da Mons. Emanuele Lanzarini. La sua posizione così prossima alla villa padronale ed al centro abitato ha probabilmente influito sulla scelta da parte dei committenti di privilegiare un’architettura più simile agli usi residenziali che a quelli produttivi, ricercando eleganti proporzioni e finiture di facciata, al punto da renderlo un modello pressoché unico nel genere presente nella zona. Sorto con funzione di stalla per bovini,  scuderia per un cavallo e ricovero attrezzi al piano terra, mentre tutto il piano superiore era destinato a stoccaggio del foraggio, l’edificio ha visto modificare il suo utilizzo negli anni, divenendo negli ultimi tempi uno spazio per il deposito di attrezzature dismesse della parrocchia e per un piccolo allevamento di galline e conigli.

I lavori di recupero, iniziati nel marzo 2009, dopo un lungo periodo di attesa delle autorizzazioni da parte degli Enti preposti, si sono concentrati dapprima sulle parti strutturali lesionate ed in grave pericolo per la stabilità generale; sono state infatti inserite catene metalliche negli archi di facciata, collegate ed allargate le fondazioni con cordoli in cemento armato, consolidate e rinforzate le volte in laterizio con fasciature in fibra di carbonio, conferendo così al solaio ed all’insieme grande resistenza ai carichi, anche in presenza di eventi sismici. I mesi estivi hanno permesso di intervenire in copertura, lasciando inalterata la straordinaria struttura in legno originale, ma rinforzandola superiormente e completando il pacchetto con materiali isolanti ed impermeabilizzanti. Su tutte le pareti, internamente, sono stati applicati materiali isolanti, così come a pavimento; all’interno di quest’ultimo è stato inserito l’impianto di riscaldamento a pannelli radianti, ideale per locali con grandi volumi. È stata poi ampliata la superficie della sala al primo piano, aggiungendo una nuova porzione di solaio in corrispondenza dell’androne centrale fino alla grande vetrata panoramica a bussola, capace di dare luminosità senza intaccare l’aspetto della facciata principale dell’edificio. Sono stati creati servizi igienici e posti in opera numerosi e complessi impianti; l’ascensore, per rendere accessibile lo spazio anche a portatori di handicap, un sistema avanzato per audio-videoproiezioni e conferenze, oltre naturalmente all’impianto elettrico di illuminazione che conferisce alla Casa un effetto notturno particolarmente accattivante. L’edificio, pur essendo stato profondamente restaurato e completamente dotato di impiantistica e di ogni genere di finitura, ha però mantenuto il suo aspetto esteriore pressoché immutato, cercando, laddove si sono rese necessarie aggiunte, di operare con materiali che permettessero la leggibilità della struttura originale. A voi che leggete rivolgiamo l’invito a scoprire di persona anche quanto non poteva essere ricordato in questa breve presentazione; vedrete i frutti del lavoro di un anno, della generosità del Cav. Galletti, del coraggio e della determinazione di don Remo, dell’impegno di tecnici, artigiani e collaboratori.

Da venerdì 5 marzo è presente nella parete principale della Casa l’immagine della Beata Vergine delle Grazie; chiediamo a Lei di accogliere coloro che utilizzeranno questi spazi e custodirli tra le sue braccia insieme al Bambino.

 

Ing. Stefano Tampieri 

Corso di iconografia: Maggio-Giugno 2010

“Dipingere il volto della Madonna di Vladimir” 21-23/ 27-27 Maggio/4-5 Giugno

Madonna di Vladimir
Madonna di Vladimir

Dal venerdì pomeriggio al sabato sera

Il corso si sviluppa in una parte teorica ed una pratica:

• la parte teorica approfondirà L’iconografia canonica e il modello “Madonna di Vladimir”.

• la parte pratica prevede la pittura del volto della Madonna di Vladimir su tavola a fondo

dorato al bolo armeno e utilizzo di pigmenti naturali con la tecnica della tempera all’uovo.

Maestro iconografo: don Gianluca Busi.

Alle ore 11,00 S. Messa con la Comunità.

Iscrizioni e informazioni: • Cell.328.3712290; sleodgianluca@alice.it

MOMENTI DI FESTA-INAUGURAZIONE CASA B.V. DELLE GRAZIE 27.MARZO

RINGRAZIAMO WILLER COMELLINI DI STUDIO FOTOGRAFICO "ARCADIA" PER LE FOTO FORNITE

Lettera al Cardinale Caffarra

 

 

Piumazzo - 18 dicembre 2009

 

Eminenza Rev. ma,  Card Carlo Caffarra

 

La ringrazio molto, a nome di tutta la Comunità, di presiedere il 27 Marzo prossimo alla inaugurazione della nuova struttura parrocchiale, frutto della generosità del Sign. Cav. Ivo Galletti.

Come lei sa era “stalla” di una antica casa padronale, oggi sede della Scuola dell’Infanzia “Gisa Crotti” da 80 anni animata dalla Comunità delle Minime della Addolorata di Madre Clelia.

Edificio di architettura pregevole, negli ultimi anni strutturalmente compromesso, che la disponibilità del Cav. Galletti ha permesso di recuperare e fruire.

 

La Parrocchia di Piumazzo è già abbondantemente ricca di strutture, alcune anche monumentali. Quale finalità dare a questa ultima?

La ristrutturazione mirava ad un luogo polifunzionale, flessibile ad una variazione di bisogni e prospettive. Interpretando l’anima dei tempi, si è pensato destinarla ora a

Casa per la formazione spirituale e famigliare”.

Il sogno è di proporvi una serie d’iniziative di studio e conoscenza, attraverso le quali rinasca la passione per l’impegno formativo, sulla Scrittura, sul Magistero e sui grandi nodi culturali del tempo presente, particolarmente in ordine alla famiglia. Con uno stile tale che, senza perdere in profondità, sia anche popolare, pedagogico, divulgativo, vicino al vissuto di ciascuno.

 

Piumazzo è una parrocchia ancora umanamente genuina: il suo legame a Maria, ai defunti, la garantisce; ma l’atmosfera del tempo, il pensiero corrente s’insinua e tutto svapora in fretta.

Vedo dunque il bisogno di nuova evangelizzazione.

Questa Casa, intitolata alla B.V. delle Grazie per la contiguità di un Oratorio anticamente a lei dedicato,  divenga segno e stimolo per un lavoro apostolico, una cura d’anime, da continuare e rinnovare alle fondamenta.

E’ già in cantiere la celebrazione di una Missione Parrocchiale dal 17 al 31 Ottobre 2010, come tappa iniziale di un cammino pastorale che vorremmo serio e permanente.

Inoltre, dopo Pasqua, sarà aperta la nuova sede Caritas a Piumazzo, affinchè all’alimento spirituale si unisca quello corporale.

Saremo in grado di svolgere questo progetto?

Chiediamo un suo indirizzo e una sua benedizione.

 Un grande abbraccio e Buon Natale

 

don Remo Resca

LETTERA AI BAMBINI sulla Pasqua e sulla Casa B.V. delle Grazie

LETTERA AI BAMBINI

sulla Pasqua  e sulla Casa B.V. delle Grazie

 

Cari bambini, vi scrivo una lettera per augurarvi buona Pasqua e  preparare insieme la festa memoriale della morte e risurrezione di Gesù. Vi spiegherò più avanti cosa significa “memoriale”.

 

Mi trovo sulla montagnola dell’Asilo, un luogo che amate molto perché volentieri venite a fare le corse, specialmente in primavera quando sbocciamo le margherite, in estate a costruire le vostre tane e quando c’è la neve a scivolare giù per le ripide discese, coi bob e gli slittini.

 

Da questa montagnola, se guardate verso est, dove sorge il sole,  si vede una casa grande e bella dove Enrico teneva le galline e i conigli e prima ancora ci stavano i carri e i cavalli, infatti era una stalla!

Stava crollando e un signore, ricco e molto buono, ha pensato di ripararla e offrirla a tutte le persone di Piumazzo, grandi e piccini, perché la usassero secondo il bisogno.

 

Il nome di questo signore generoso è Ivo Galletti; sta scritto nell’ingresso della casa, assieme a quello della moglie Ornella Garzoni, che il Signore ha chiamato in cielo, poco tempo fa. Ogni volta che entreremo ci ricorderemo di loro.

 

A Piumazzo ci sono già tanti ambienti: per pregare c’è la Chiesa, per fare volare la fantasia o il divertimento ci sono le Sale e il Teatro;  per giocare tanti campi e il parco. Mancava un luogo tranquillo e composto, per fare stare bene il cuore e la mente: ecco allora lo scopo di questo nuovo edificio!

 

Entrando si vede sulla sinistra un grande tavolo: per sederci intorno a discutere, progettare e riflettere; una biblioteca, che raccoglie i preziosi libri di don Giulio e stuzzichi la voglia di studiare; sulla destra una grande sala, con tante sedie, per ascoltare bravi maestri, che di volta in volta vogliamo invitare, specialmente sulla fede ed educazione.

 

Proprio nel mezzo della parete principale è stato messo un quadro: è la Madonna delle Grazie. Dipinta nel 1933 da un pittore Piumazzese, Amari, era collocata in una chiesetta qua vicino, ora distrutta. Sullo sfondo si vede Piumazzo. Maria ha in braccio Gesù bambino che a sua volta tiene in mano una sfera azzurra; sembra come un mappamondo e lo porge come fosse un gioco.

 

Sulla parete gialla la immagine di una suora, vestita di bianco, mentre visita una famiglia e un ammalato, in missione. Fare i missionari è il modo più grande di amare, perché è il più difficile e impegnativo. Gesù ha detto: “Andate in tutte il mondo e predicate il vangelo a tutte le nazioni” . Suor Anania, è il nome di quella suora, nata a Piumazzo e morta in Africa, in Mozambico il 4 Maggio 1934.

Il 4 Maggio la ricordiamo e affidiamo a lei la parrocchia, soprattutto i giovani, chiedendo la grazia della vocazione.

 

Vi ho detto che la Pasqua è un “memoriale” : significa che quello che ricordiamo accade veramente qui. Come se noi fossimo portati nel passato, o, al contrario, che il passato diventasse vivo ora. Non è una fantasia: è il modo di agire di Dio nella liturgia.

 

Vi invito dunque a celebrare la Pasqua e il sabato prima delle Palme a venire a ringraziare il Cardinale Carlo Caffarra, che benedice questa nuova Casa e il Cav. Ivo Galletti, il signore ricco e buono che vuole molto bene a Piumazzo, specialmente alle Suore e ai bambini.

 

Vi indico anche una formula segreta: K 545 m 2.  Ve la ricordate? E’ la sigla della musica di Mozart, che ascoltate ora, come sottofondo. E’ bellissima, dolce e gentile, come l’atmosfera di questa casa.  Vi aspetto tutti il 27 marzo alle ore 16,00.  Venite con i nonni e i vostri genitori, portando l’ augurio e la firma della vostra presenza.

 

Buona Pasqua.