L'avventura della gioia (6)

1 novembre 2014 Sabato - Solennità di Tutti i Santi

Ottobre finisce con una giornata mariana, così Novembre inizia col S. Rosario.

il cuore è un poco in subbuglio, per la "paura" di queste settimane, temendo il deserto. 

Gli appuntamenti di Novembre, non organizzati per tempo, a causa di indisposizione, aprono le porte all'ansia. E' il terreno da cui prende le mosse la prossima tappa dell'Avventura della Gioia. Trasformare il dolore in energia, il timore in fede. "Non temere, piccolo gregge, al Padre è piaciuto darvi il suo Regno". Nella preghiera chiedere la virtù della Speranza. 

 

Pace e fatica, cercando la direzione, negli spazi dolci e sconfinati, de la Via della Plata, in primavera
Pace e fatica, cercando la direzione, negli spazi dolci e sconfinati, de la Via della Plata, in primavera

"Massalongo" leggo in un foglietto d'appunti, memoria dell'incontro in ospedale col marito di Paola, genitori delle "nostre" Cristina e Grazia; poi gli infermieri Nelly e Giampaolo; Silvia nuora di Norina, l'anziana Gabriella, coi figli Enzo e Ennio. Per essi le preghiere di questo giorno. Poi il defunto Giorgio Grimandi, Bianca sua moglie, Daniela, Claudio, Alberto e Marco. Non fermarsi mai sulle cose, ma approfittare di esse per vivere la carità, rapporto personale, mite e umile.

 

All'incontro coi preti di zona, volontà di lavorare su pastorale famigliare e vocazionale. "Fra otto anni, nel comune di Castelfranco ci saranno tre preti, invece dei sei attuali" esordisce don Claudio. "bisogna preparare le comunità". Lavorare sul versante delle vocazioni, chiedendosi seriamente come fare per incoraggiarle e il versante della responsabilità laicale. Un tempo molte parrocchie erano dei piccoli "seminari", dove i giovani imparavano dal loro parroco la passione e l'arte della cura d'anime. Credo che i sacerdoti debbano testimoniare concretamente quanto sia bella, seria e feconda la loro vita, allora i giovani potranno essere attratti. Quando una cosa piace, più è difficile, più è attrattiva. Cosa non rende abbastanza bella, oggi, la vita sacerdotale?

 

Avremo consenso corrispondendo ai veri bisogni delle persone. Allora possono nascere un nuovo entusiasmo e nuove vocazioni. I bisogni delle persone sono quelli di sempre, però in ogni epoca assumono forme diverse. Molto di quanto facciamo forse non corrisponde più alla realtà attuale. Se le persone si allontanano, non dobbiamo pensare che siano cattivi, ma che da noi ora non ricevono più niente. Accanto al dovere di capire, ed eventualmente cambiare, in una direzione di amore, ricordare che la redenzione, dice l'Apocalisse, è anche " passare attraverso la grande tribolazione ...". C'è un momento di rovina, di crollo, costitutivo, provvidenziale, da riconoscere nel disegno di salvezza. Questo il senso della prima lettura e delle Beatitudini.

 

Di Anna Fulgida Bartolacelli capisco che l'obiettivo non è il significato del dolore, ma l'apostolato, da cui riceve senso anche la malattia. E' quello che ripete sempre Gesù (e la Chiesa). Andare verso le anime per salvarle. Oggi si parla di "annuncio del vangelo", allora di "apostolato", è la stessa cosa. Poco importa - rigorosamente - che i preti siano pochi o tanti, ma che le anime siano raggiunte e ci sia chi si sacrifica per loro. Il motto di Anna, ripreso da Mons. Novarese, è:  "il malato per mezzo dei malati". Potremmo estendere lo stesso principio, ad ogni categoria: "i giovani attraverso i giovani", "le famiglie attraverso le famiglie", "gli anziani attraverso gli anziani", "i bambini attraverso i bambini" ... "i preti attraverso i preti" ... Costruirci un progetto.

L'inizio della Via de la Plata, da Siviglia a Guillema,  è semplice e lineare. Così il nostro cammino di apostolato ...
L'inizio della Via de la Plata, da Siviglia a Guillema, è semplice e lineare. Così il nostro cammino di apostolato ...
... ma non mancano presto difficoltà, come il guado (inevitabile) del torrente Arroyos de los Molinos ...
... ma non mancano presto difficoltà, come il guado (inevitabile) del torrente Arroyos de los Molinos ...

"Da fuori non ci si può immaginare cosa sia qua! Per capire, non basta passare un istante lungo il corridoio dell'ospedale, occorre entrarci" dice Luigi, marito di Paola. "C'è da perdere la fede! Mi ha salvato un legame particolare con Padre Pio".  Incontro Samantha di Nonantola, 40 anni, mamma di Sonia e Simone, col papà "falegname". Scherzo sulle "mesche" dei suoi capelli, entusiasmo scoprendo la comune data di nascita, 22 dicembre. Poi Monica, riservatissima - verso cui ispira una preghiera speciale -  e Samuela, che non parla, ma in chiesa risponde forte alla messa. La "donna con bambola", dalla figlia Daniela di Bastiglia, imparo chiamarsi Renata. 

2 Novembre 2014 Domenica - Memoria dei defunti

Come avessi attraversato un fiume a guado. Mal di gola a inizio giorno e preoccupazione per un servizio di un certo impegno fisico: al cimitero all'alba a preparare, processione, celebrazione eucaristica all'aperto, poi funerale per Giorgio ... Invece va tutto benissimo: il lavoro, la preghiera e l'amore sono terapeutici. Commozione alla messa, leggendo la parola del vangelo: "ero malato e mi avete visitato". Con l'incarico all'ospedale, ancora di più e profondamente, la grazia ci colloca in un orizzonte di carità. Aiutare anche gli altri a sentire la bellezza di questo cammino. 

Ieri grande gioia nel vedere tanti ragazzi delle medie, convenuti per un incontro di festa e fede. 

Via de la Plata verso Zafra. Pista senza fine fra querce e olivi - ballata della libertà e del sogno.
Via de la Plata verso Zafra. Pista senza fine fra querce e olivi - ballata della libertà e del sogno.

3 Novembre 2014 Lunedi - giorno dell'ordine

Ore 4,20 Svegliarsi a quest'ora ha un nome solo: ansia. Fa parte del carattere e di certi momenti dell'anno. Nulla di drammatico. Approfittare di tutto per vivere la carità, anche verso se stessi. Diario serrato come strumento di controllo. Settimana, già pienissima, in cui don Fabrizio chiede di sostituirlo, impegnato negli esercizi spirituali: lunedi e martedi già due celebrazioni funebri. Ordine nella preghiera, nel lavoro e nel riposo. Ripresa del "sacro refettorio". In tutto vivere la presenza di Dio che, nei momenti difficili, "ci prende in braccio". Una miriade di persone fa più fatica di me, quindi coraggio. Offro per le "persone del cuore" e per Elena di S. Cesario. Chiedo allo Spirito Santo il "dominio di me stesso". Superata la prova sarà una grande soddisfazione. 

in certi momenti, la strada si fa più dura, ma niente paura ...
in certi momenti, la strada si fa più dura, ma niente paura ...

ore 5,40.  Preparato il pranzo, riso integrale e lenticchie. Dieta defatigante. Letture del giorno:

"Se c'è qualche consolazione in Cristo, se c'è qualche conforto, frutto della carità, se c'è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire. " (Filippesi 2,1-4). Dio invita a guardare al bello.

Rivedo le giornate di sabato e domenica, le belle celebrazione dei Santi in teatro e dei Morti al cimitero, le persone incontrate, la pace in famiglia, la presenza dei giovani, la vicinanza delle suore, la lettura serale di "colpa delle stelle", la gioia di un lavoro che ti aspetta ...

Gli uccellini di Erminio cominciano a cinguettare ... Buon giorno, Signore!

... bellezza delle cose passate, in armonia con la vita presente e il Cammino che tutto attraversa ...
... bellezza delle cose passate, in armonia con la vita presente e il Cammino che tutto attraversa ...

ore 6,30   "Offri a Dio un sacrificio di lode, e sciogli all'Altissimo i tuoi voti

                  invocami nel giorno della sventura , io ti salverò e tu mi darai gloria"  (Ufficio Letture)

Quando si è nell'ansia, si tende sempre a guardare oltre, ad "aspettare che il momento passi",

correndo così il rischio di perdere "la grazia dell'istante", come se il presente fosse qualcosa di negativo, una malattia. Invece è solo una difficoltà, ma che può riservare beni speciali. "Non cerco cose grandi, superiori alle mie forze " dice il salmo della messa "sono tranquillo e sereno, come un bimbo svezzato, nelle braccia della madre". Cercare di vivere ogni attimo, rallentando e arginando questo istinto di fuga e inquietudine ... guardando con tenerezza gli occhi di Dio.

 

"Beato chi abita la tua casa / sempre canta le tue lodi!

Beato chi trova in te la sua forza / e decide nel suo cuore il santo viaggio. 

Passando per la valle del pianto / la cambia in una sorgente,

anche la prima pioggia l'ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore / finchè compare davanti a Dio, in Sion" " Salmo 83 Lodi 

 

Ore 14,15. L'azione pacata e ordinata libera dall'ansia.

A Bologna ritiro documenti e compro ostie. Nella libreria IBS, vicino alla Curia, vedo se hanno un film di Zhang Ymiou che cerco da tempo. Accanto alla cassa un libricino dal titolo: "Ogni secondo di vita è un regalo sublime". Conosco il genere di letteratura, non mi lasco tentare, ma quella parola rimane impressa nel cuore, lasciando un senso di buono e il dovere di ricordarla. Leggo ancora: "Non giudicare ogni giorno dal raccolto che mieti. Giudicalo dai semi che pianti" .

 

Ore 17,30 Dopo il funerale a S. Cesario - cui se ne sono aggiunti altri due domani - vista malati e in ospedale e in casa. Apparentemente la vita di un sacerdote è passare da un dolore all'altro. Allora ci vuole "aria", direbbe qualcuno, per resistere ed andare avanti. Il sogno dei "cammini" un poco ha anche questa funzione. Ma a dire il vero, non provo alcuna fatica a stare con i malati, nè frequentare le case in lutto. Sono più a disagio in contesti dove altri trovano piacere. Per esempio ieri guardando il Gran Premio di Formula 1. Quel mondo, simbolo dell'oggi, mi mette paura, non mi piace, lo trovo inumano ... L'ansia ha origine da problemi immediati, ma anche da un clima generale di insicurezza, riguardo alla vita, alle istituzioni, nel mio caso riguardo anche la fede. Che ne sarà della parrocchia di Piumazzo fra dieci anni? I cambiamenti veloci li soffro, perchè mi sento in colpa per le cose che crollano e ne crollano tante, ogni giorno attorno a me.

 

Nell'Ufficio di Letture, il Libro dei Maccabei racconta la vicenda di Antioco che vuole estirpare ogni cultura e fede, che non sia quella pagana dominante. Ora è in atto un attacco simile, ma non così diretto e violento, tanto grezzo e ingenuo d'avere in se stesso il germe d'opposizione. Oggi l'attacco alla fede è sottile, astuto, invisibile ... la maggior parte non se ne accorge: qui sta la sua forza. Come fare? Penso al metodo di Papa Francesco. Più che al nemico da combattere, lui pensa alle vittime da soccorrere. La vittoria è una faccenda di Dio, non riguarda noi. Anche nell'infuriare della tempesta "rimanere tranquilli come un bimbo in braccio al sua madre"

4 Novembre 2014 Martedì 

"la gioia e le lacrime trovano in Gesù Cristo una sintesi che è fondamento della nostra fede e della nostra speranza" Papa Francesco - Angelus del 2 Novembre

 

Nella chiesa Italiana si fa memoria oggi del grande pastore S. Carlo Borromeo, ritratto dal Manzoni nella meravigliosa figura del Card. Federigo nei Promessi Sposi. A Bologna, Festa dei martiri Vitali e Agricola. "Chi ama la sua vita la perde, chi odia la sua vita in questo mondo la conserva per la vita eterna". Cosa significa? Quale centro dare dunque al cuore? La Pazienza o la Dedizione?  Io voglio mettere la Gratitudine. 

Calzada de Bejar,  lungo la Via de la Plata. Anche la povertà può essere rivestita di grazia ...
Calzada de Bejar, lungo la Via de la Plata. Anche la povertà può essere rivestita di grazia ...

5 Novembre 2014 Mercoledi

Il nostro cammino è meraviglioso:

attraverso la terra donare il cielo

attraverso il limite donare l'infinito

attraverso l'umano donare il divino

attraverso il corpo donare lo spirito

attraverso il tempo donare l'eterno

attraverso la povertà donare la ricchezza

attraverso il dolore donare la gioia

attraverso il peccato donare la grazia

attraverso la morte donare la vita

attraverso la volontà donare la fede

 

Attraverso il mondo di Valerio Massimo Manfredi, con conferenze e interviste in youtube. 

La conoscenza del mondo classico, la passione con cui la vive, il fascino con cui la comunica sono straordinari. E' un uomo bravo e fortunato. C'è una frase che mi colpisce sul senso della vita e della morte negli antichi: "Meglio essere l'ultimo servitore del più povero artigiano nel mondo dei vivi, che il più grande re nel mondo dei morti" e cita un moderno: "la gloria è il sole dei morti". Valerio Massimo Manfredi è il testimone di una umanità gloriosa e dolente, misera e altissima, quella che ancora non conosce Cristo. La sua cultura è una sorte di prologo all'Antico Testamento e tutti siamo molto arricchiti a frequentarla. Vorrei ringraziarlo di esistere. 

... città di Merida, l'antica "Emerita Augusta" resti dell'anfiteatro romano
... città di Merida, l'antica "Emerita Augusta" resti dell'anfiteatro romano

ore 9,30 "Dedicatevi alla vostra salvezza, con rispetto e timore" Fil. 2,14 San Paolo in questa frase e nel suo contesto non pare indicare una prospettiva di vita apostolica. Ai suoi interlocutori chiede di prendersi cura semplicemente della santità della propria vita: "risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita". Chiusura in se stessi? No, ma proclamazione del primato divino. E' lui il buon pastore, oltre che la meta. Perciò c'è un momento in cui non ci si deve preoccupare di "fare", "andare", "uscire". C'è un'ora di sospensione dell'ansia apostolica, di riposo e gioia nel credere, sperare e amare. E' il senso della liturgia e della vita consacrata che, per essere autentiche, devono sposarsi a povertà, essenzialità e pace ...

 

Dopo due settimane di visita ai malati nella Residenza Sanitaria Assistita, si comincia da entrare in una dimensione impensata del vivere. Che senso ha rimanere anni in un letto, capaci solo di respirare, senza relazione manifesta con nulla e nessuno ...  prendendosi cura ogni istante di tutto il necessario, senza alcuna risposta, riscontro e speranza concreta di miglioramento ... aspettando una morte che non arriva mai ... ? Sento che non ci si può opporre, in modo superficiale e ideologico, a chi si ribella ad una pena simile. Al contempo, e più ancora, compito della chiesa è ringraziare, sostenere, celebrare quella miriade di atti d'amore e di "fede", spesso inconsapevoli, di quanti continuano ad accompagnare, servire e curare. Giro per le corsie, senza dire una parola, ascolto i racconti dei parenti, accarezzo i malati, e al ritorno in bici, la preghiera.

 

Ore 11,00 "Chi di voi, se vuole costruire una torre, non siede a calcolarne la spesa ..."  Vangelo "costruttivo". Gesù vuole che guardiamo con fiducia al futuro. In un articolo su Corriere, Beppe Sovergnini racconta quanto sia statisticamente crollato "l'indice di speranza" negli italiani, l'attesa di un domani migliore dell'oggi. Anche nella chiesa "mondanizzata" può esserci la paura del futuro. Invece Gesù prospetta una grande costruzione, chiede di crederci e lavorare. Ma ad una condizione: "rinunciare a tutti i propri averi". Lasciarci serenamente spogliare, senza alcun particolare attaccamento, a cose e istituzioni, legati solo a Lui ... Così costruiremo!   

 

Guardare solo a Cristo, non deve rimanere un bel pensiero, ma tradursi in una serie di azioni concrete, dalla quali ci si può accorgere che noi stiamo "guardando là", stiamo cioè credendo a Lui. Valore dei mille gesti di "mortificazione", per "rinunciare a tutti i nostri averi", a fronte di un rapporto che concretamente assorbe ogni energia, d'amore, dedizione, interesse e piacere.

... rinunciare a tutto, anche a sognare la Via de la Plata, nella sua dimensione meramente fisica ...
... rinunciare a tutto, anche a sognare la Via de la Plata, nella sua dimensione meramente fisica ...

Ore 16,00. Dopo il funerale a Recovato - il quinto in questa settimana e terzo fuori sede - con Paolo e Gianna, responsabili di comunità, parliamo delle parrocchie. Il tono è un pò addolorato. Da luoghi di grande vita, a contenitori desolati di eventi episodici. Il lamento sull'abbandono, stimola la visione di una rinascita. Ripenso al vangelo "costruttivo" di oggi, e alla fiducia che infonde Papa Francesco. Chi ha ragione? I pessimisti o i fiduciosi? Occorre un animo superiore, per genio e fede, ad arginare la dolorosa esperienza del declino. Nel momento della malattia personale poi, neppure più interessa il declino attorno a noi, protesi a gestire il proprio. Pur soffrendo mille problemi, i giovani probabilmente non hanno visione di declino, magari rabbia di non realizzare i propri sogni, ma questa è un'altra cosa.


Dio vede e guida tutte le cose. Nella riunione sul sacramento della Penitenza, diremo stasera che Dio: "ci ha liberati dal peccato, ma non dalla fragilità, morale e fisica. Ce l'ha lasciata, e lui stessa l'ha assunta, perchè attraverso di essa può venire un grande bene". 

Il giornale Avvenire parla della uccisione di giovani sposi cristiani pakistani, Shahzad e Shama, gettati in una fornace da una folla inferocita, perchè accusati di blasfemia. Penso che il luogo in cui oggi si "costruisce" è drammaticamente il martirio. 

6 novembre 2014 Giovedi Giornata dei "piccoli gesti"

"Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola al servizio degli altri: chi parla lo faccia con parole di Dio, chi esercita un ministero lo compia con l'energia ricevuta da Dio" I Pt 4,10

Da questo testo di Lodi, oggi una giornata attenta alle piccole opere buone ...

 

Nell'incontro di ieri, sul Sacramento del Perdono, si è detto che le piccole opere buone sono altrettante strade di purificazione: preghiera, digiuno, carità, eucaristia ... sopportazione delle sofferenze quotidiane ... Dalla pena per il "declino", che trova riscontro nel salmo 88 dell'Ufficio di Letture ("hai posto fine al suo splendore, hai rovesciato a terra il suo trono") la prima opera buona è "cercare" di suscitare la fede nei giovani.  Il vangelo della pecorella smarrita e della moneta perduta parla di "cercare". Gesù ha detto: "chi cerca trova". Non so ancora in quale direzione muovermi, intanto si parte ...

 

Articolo del Prof. Masellis sull'Ospedale di Castelfranco Emilia, ne difende convinto la proposta di rinnovamento. "La medicina oggi procede per specializzazioni e ogni struttura si qualifica in un suo proprio settore". Nel futuro del Regina Margherita, quale Ospedale di Comunità (prevenzione e accompagnamento finale) diventa assai significativa la cura religiosa.

 

Prime opere buone: esposizione del programma Festa Ringraziamento e rosario per i giovani.

Esercizio interiore di gratitudine e speranza: "Sia su di noi la bontà del Signore nostro Dio: rafforza l'opera delle nostre mani, l'opera delle nostre mani rafforza"  (Salmo 88) . Sistemazione vasi davanti alla chiesa, raccolta materiale per domenica, lavoretti pratici intercalati da preghiera.

 

Lettura di Cirillo di Alessandria, sul "Credo". Lo ripeto più volte, convinto sia davvero via sicura e facile per testimoniare la fede. Importante "entrarci" con passione, nel Credo, e comunicarlo "da cresta a cresta", come chi fa surfing, cercando di fermare l'attenzione dell'ascoltatore, senza che cali mai l'interesse ... 

In un negozio, una signora parla di don Fabrizio di S. Cesario "bravo con i giovani". E' preparato, innovativo, combattivo. Quando presenta il suo Credo, è forza della natura e comunica davvero "da cresta a cresta". Ognuno ha un suo dono, e il carisma per giovani, penso sereno, non abita esattamente in via Marx 1. Il "cercarli" dipende da noi, "trovarli" dipende da Dio. 

 

ore 21,30 "La conversione è un alzare lo sguardo dal basso in alto ... si tratta di un semplice spostare gli occhi" (Carlo Acutis).  Alla fine di una giornata a "cercare i giovani", trovo Andrea, venuto per la confessione e, dalle sue parole, la figura di Carlo Acutis. Un "bravo ragazzo", appassionato di computer e amicizia, ma anche con una singolare passione per la fede, particolarmente per l'Eucaristia. Una improvvisa leucemia lo toglie a questo mondo nel 2006 ad appena quindici anni. Tutti ne ammiravano la bontà, nessuno ne sospettava la grandezza.

Accanto a Chiara Luce Badano, i nostri ragazzi hanno un nuovo speciale compagno di strada. 

Carlo Acutis
Carlo Acutis

7 Novembre 2014 Venerdi -  Giornata Eucaristica

L'incontro con Carlo e l'arrivo di una strana lettera, a nome di un vescovo che minaccia un scisma, per le frequenti offese alla eucaristica, ispirano oggi questa attenzione.

Vivere il più possibile davanti alla eucaristia, o fisicamente o spiritualmente.

Ringraziare, offrire e offrirsi, unendo la potenza di ogni piccolo o grande dolore.
Rendere sacro ogni momento di mensa e fraternità, in semplicità e gioia.


Quale direzione il Cammino della gioia? Nasce dallo spirito di Papa Francesco, si alimenta con le esperienze quotidiane, ha come filo conduttore la conversione. Così la giornata eucaristica di oggi e le confessioni di ieri. Imparo da Andrea la strada del controllo di sè: controllo del corpo, controllo della mente, controllo del cuore, in ordine all'amore. Fare della vita un dono e non sciupare niente. Il peccato è sciupare le cose belle. La grazia è raccoglierle, crescerle e goderle. 

8 Novembre 2014 Sabato - Il giorno dei nomi

"Portate fuori queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato

"Santo è il tempio di Dio che siete voi". Anche oggi attenzione alla Eucaristia, alla preghiera e alla propria dignità, in Cristo Gesù. Preparazione alla festa del Ringraziamento.

 

Ringrazio spesso, Dio, le persone che incrocio, cui celebro i sacramenti. Ringrazio del Creato, grande e inesauribile bene, della cultura, del sacerdozio, di ogni bene che ricevo. 

 

A proposito di dignità, ieri l'ho persa e fatta perdere. Nella riunione vicariale coi confratelli, mi sono "acceso" su un certo tema, manifestando contrarietà in modo sconveniente. Col risultato di stare male tutto il giorno. Spesso dico le cose giuste, o semplicemente che penso, in modo sbagliato. Solitamente nei dibattiti me ne sto zitto, per incompetenza, distacco, per timidezza, poi quando intervengo sovente lo faccio in modo convulso, difettando in riflessività e pacatezza. In psicologia la si definirebbe "aggressività verbale dei timidi". E' andata cosi'! Fra i tanto controlli da mettere in atto, anche quello su parole ed emozioni. Queste "cadute" non interrompano l'amore nè la serenità. "Portiamo il tesoro in vasi di creta". Ho bisogno di guardare in alto, di trovare motivi di entusiasmo. L'umiltà è un grande motivo di entusiasmo. E' la gioia del non guardare a se stessi, ma a Lui, a Loro, al cammino che prosegue.

Via de la Plata. la lunga strada, percorsa con lentezza, è purificazione, contemplazione, preghiera, riconciliazione ...
Via de la Plata. la lunga strada, percorsa con lentezza, è purificazione, contemplazione, preghiera, riconciliazione ...

 "Ognuno viva secondo la grazia ricevuta". E' probabile che quanto detto ai sacerdoti cada nel nulla. Non è che una parola cambi il mondo. Però le parole sono semi, cui possono seguire altri semi e  possono essere coltivati e crescere. Rimossa la tentazione di allontanarsi, isolarsi, di lasciare che ognuno vada per la sua strada, agire in senso opposto, con umiltà, amore e concreta responsabilità. Quel piccolo dono ricevuto, quella piccola luce intravista, condividerla. In sostanza si tratta di "estendere" la strada di Anna Fulgida: "i malati verso i malati" alla dimensione nostra: "i preti verso i preti". Valore dei rapporti personali, dei piccoli progetti condivisi, della preghiera gli uni per gli altri, del perdono, della amicizia, della stima, del sostegno, del ravvivare lo Spirito ricevuto con imposizione delle mani, del lavoro per vocazioni ...

 

Nella vigilia del Ringraziamento, ringrazio del lavoro condiviso con Sr. Theresa, Sr. Pavana, Sr. Eufemia, Alice, Marta e Nadia ... poi di Giampaolo,  Angela, Amedeo e tutti gli agricoltori, di Luigi, Giuseppe e il Gruppo Aceto Balsamico; del gruppo Simbolo: Maria, Lucia, Tiziana, Alessandra, di Silvana ed Enzo, di Lauro e Teresa e il Coro S. Giacomo, Il gruppo Giovani, la scuola di Agraria; i bimbi, genitori, le Suore e le Catechiste, i bimbi e genitori dell'Asilo ... 

9 Novembre 2014 Domenica - Dedicazione della Basilica Lateranense - Festa Ringraziamento

Ore 5,30 Sveglia gioiosa. Come la partenza di un viaggio bellissimo. 

Dono della preghiera e consegna solenne: "portate via queste cose, e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato" "Santo è il tempio di Dio che siete voi". Una preghiera di controllo, serena e responsabile, sulla mente, sul corpo e sul cuore, perchè non entri nulla, a disturbare, appesantire, sporcare, mondanizzare, banalizzare la preghiera, puro rapporto d'amore con Dio. Vieni Spirito Santo. 


Una giornata gioiosa, in cui iniziare un cammino verso le anime, materno, di servizio, insieme.

rosso come l'amore, azzurro come il perdono

rosso come il fuoco, azzurro come l'acqua

rosso come l'eucaristia, azzurro come il battesimo

rosso come il martirio, azzurro come l'umiltà

rosso come la terra, azzurro come il cielo. 


Don Francesco risponde alla mia lettera, incoraggiando a continuare il ministero, sulla strada di una riforma della chiesa, sulle indicazioni di Papa Francesco. Una strada non più di paura, ma di apertura e gioia, una strada di fede, speranza e carità. Dio può guarire tutte le ferite e risuscitare tutti i morti. Il dono della Misericordia come punto di partenza e arrivo. Prepararne la Festa, il 12 di Aprile, e quel giorno, se Dio vuole, partenza anche per il grande sogno. Grazie, Spirito Santo. 

 

... le anime sono belle e tutte aspettano di essere salvate dall'amore ... La chiesa non è la padrona dell'amore, ma la sua umile servitrice e redentrice ... col dono - tutto suo - della misericordia
... le anime sono belle e tutte aspettano di essere salvate dall'amore ... La chiesa non è la padrona dell'amore, ma la sua umile servitrice e redentrice ... col dono - tutto suo - della misericordia

ore 18,40 Grazie, Gesù, della festa del Ringraziamento 2014. 

Molto belle le messe, partecipate, col Coro e l'Offertorio dei bimbi delle famiglie degli agricoltori, organizzati da Giuliana. I locali della parrocchia splendidi, con l'arredo di Giampaolo e Angela, l'esposizione della frutta nelle Sale, le torte per la Missione, la piazza coi trattori, il Simbolo davanti all'altare ... la riflessione sul "ringraziare" sotto il gazebo con i bimbi è semplice e gioiosa.

Dopo una concitata preparazione della piazza e l'ansia per le "gomme" che non arrivano ... nel pomeriggio, pian piano la festa decolla, gli spazi si riempiono i bambini, i genitori preparano, assistono, le Suore e Catechisti aiutano. Quanto straordinarie le Suore! Sr, Riccarda *scatenata" al tiro alla fune! Col sopraggiungere del buio, molti non accennano ad andarsene, in parrocchia si sta bene ... e il cuore del pastore è contento. 


Dio, creatore di tutto, non ha bisogno di una casa, però si compiace di abitare in un posto, che potrebbe misteriosamente anche non accoglierlo, essere indegno ...  Ma Dio è umiltà e sceglie il piccolo; Dio è misericordia e vuole stare dove ci sono problemi; Dio è amore e desidera abitare nel cuore dell'uomo, nel mio cuore. "Grazie, Gesù, accomodati, cosa posso offrirti?

"Fai una doccia ... offrimi la tua stanchezza, la tua contentezza, la tua piccola preghiera ... e anche una goccia del tuo profumo" . "Va bene Gucci made of measure?". "Eccellente!" 

10 Novembre 2014 Lunedì ... Giornata del riordino

Grazie, Signore, di questo nuovo giorno. La gioia è profonda, lo sguardo in avanti bello. In mattinata riunione per gravi problemi in vista, ma lo Spirito infonde pace. La vita è anche battaglia e martirio, nella beatitudine della speranza, più profonda con la difficoltà. Nella Festa del Ringraziamento si è "celebrata" la strada della condivisione. Siamo appena agli inizi, occorre crescere, diventare campioni di condivisione. "Ti ho messo a Creta - dice san Paolo a Tito - perchè tu metta le cose in ordine, incaricando presbiteri ..." Come il Padre affida tutto a Gesù, Gesù affida tutto agli Apostoli, Gli Apostoli ai presbiteri, i presbiteri ai battezzati ... Occorre ricominciare col valore dei sacramenti, di quel battesimo da cui nasce ogni affidamento ... novità di vita e slancio apostolico. Questo sguardo occorre coltivare, insegnare, pian piano, a tutti, nel modo giusto, con una fiducia immensa nell'uomo, nel cui cuore " Dio vuole abitare".

 

Stanno circolando tante e-mail, fra noi sacerdoti del vicariato, a seguito della "sfuriata" di venerdì scorso, con successive scuse e riflessioni pacate. Un dibattito sapiente, sincero, amorevole, che partendo da un problema, e un probabile errore, unisce le anime e le matura. "Se il tuo fratello commette una colpa rimproveralo, ma se si pente, perdonagli"

 

Il vangelo dice: "E' inevitabile che accadano scandali, ma guai a colui a causa del quale avvengono scandali: sarebbe meglio per lui mettergli una macina da mulino al collo e gettarlo nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi". La strada dell'uomo è anche rischio gravissimo di fare del male ai "piccoli". Gesù è proprio "arrabbiato" davanti a tale possibilità e dice parole tremende ... 

 

O Trinità beata / Oceano di pace / la Chiesa a te consacra / la sua lode perenne 

Lieto trascorra il giorno / in umiltà e fervore / la luce della fede / non conosca tramonto

Accostando il Vangelo alla radiosità delle Ore, capiamo l'indignazione di Gesù: consapevolezza del bene infinito nel cuore dei piccoli, sistematicamente soffocato dallo scandalo dei "grandi", probabilmente tali, in quanto a loro volta scandalizzati ... Gesù vede questa catena, vede la responsabilità dello "scandalizzatore" iniziale, gettato "nello stagno di fuoco", con al collo "la macina da mulino" per la farina del pane eucaristico. Lo scandalo è grande, ma non infinito. Infinita invece è la possibilità del cuore dei piccoli. 

11 Novembre 2014 Martedì San Martino

Salveremo il mondo, se rimarremo uniti a Cristo, amando il fratello, nella semplicità.   

Riunione annuale della nostra classe di Seminario Regionale. Ci siamo tutti, a Rastignano, nella chiesa nuova di don Severino, dove ci accoglie una trentina di persone per la Messa. Da trentacinque anni siamo sacerdoti e si comincia a vedere qualcosa dell'opera dello Spirito in noi.

 

Don Severino mostra la sua bella costruzione e racconta dei tre anni di gastrite durante il cantiere. Don Rino, l'autorevole Monsignore del Vaticano, colpito da infarto "per vita troppo sedentaria... Ho sbagliato tutto - dice - fai bene tu ad andare tanto in bicicletta".  Don Sanzio, forza della natura, che la maturità conferma straordinaria e sapiente "locomotiva" della chiesa. Don Enzo, fecondo e libero di parola, affinato dal tempo e dalle esperienze. Don Giuseppe fedele e gioioso membro di Comunione e Liberazione. Don Danilo, il più creativo in mezzo a noi, fa dipingere la sua anonima chiesa di campagna, dal famoso writer Eron, unendovi una efficace iconografia a fumetti di Mabel Morri (vedi in youtube: Eron: The first Church painted by writer  e S. Martino in Riparotta in Google immagini). Don Giovanni, fondatore e intelligente direttore del Settimanale Diocesano di Rimini. Don Agostino, dalla invidiabile tranquillità, famigliare a numeri e affari, concreto e distaccato, non si scompone davanti a niente. Poi i due singolari tesori: Luciano, che finiti gli studi teologici, sceglie la via del matrimonio, sposa Tecla, si qualificano entrambi professionalmente, con figlie, a loro volta sposate, intera famiglia nella Chiesa e per la Chiesa, segno del suo futuro. Infine don Gerardo, cui una seria malattia impedisce un servizio a pieno regime, ma nei cui occhi si vedono le stelle e nel cui sorriso, dolcissimo, la luce di Dio ...    

... storie sacre a fumetti, di Mabel Morri, nella chiesa di don Danilo a S. Martino di Riparotta, Rimini ...
... storie sacre a fumetti, di Mabel Morri, nella chiesa di don Danilo a S. Martino di Riparotta, Rimini ...

ore 23,00 Grazie di questo S. Martino. Il senso della gioia in ospedale, in Casa Protetta e in paese, alla fonte è il mistero della "bontà" del pastore. Incontro col dott. Garoia, cordiale e propositivo: "collaboreremo insieme!"; con Lucia, l'infermiera che viene tutti i giorni da Nonantola in bicicletta, cui non piacciono i preti, ma dopo averne trovato uno ciclista, beh! li sopporta un pò; Franca e Carla le coordinatrici della Casa di Riposo, tutti gli anziani ... 

 

Finisce il giorno col ricordo di don Gerardo. Il suo mite silenzio, la sua composta umiltà, parlano di Dio più di mille parole o gesti. Provare per un istante a stare zitti, fermi e adorare ... Incontrando i sacerdoti, il Papa raccomanda loro tanto di imparare ad adorare ...

12 Novembre 2014 Mercoledi 

"Grazie di cuore a tutti, dal laico della compagnia.
Ogni volta che ci incontriamo respiro l'aria buona della chiesa . Vi trovo ogni anno sempre più sereni e innamorati del Signore, in una diversità che è bella da vedere e da ascoltare..
Questo è anche merito delle nostre mamme, che non finiremo mai di ringraziare.
Grazie, Severino, perchè hai fatto - come si dice - tutto bene.
E...l'anno prossimo a Linaro!
Ciao, Luciano" 

La e mail del nostro compagno di scuola Luciano, rasserena un  mattino uggioso.

Proprio mentre sbuffo per una "difficoltà filiale", arriva una grande luce sul valore delle mamme.

 

In Medicina incontri belli: Giancarlo di Bastiglia, Marcellina di Cavazzona, Giuseppe di Nonantola, Lelli di S. Cesario, Galilea di Riolo, Renza di Rubiera ...  Con Mario diacono, stabilito progetto iniziale di servizio condiviso all'Ospedale: accanto alla disponibilità telefonica, giorni di presenza di don Remo: lunedi e venerdi. Martedi e giovedi ci va Mario diacono; mercoledì a turno gli altri sacerdoti, una volta al mese. Sabato e domenica libera disponibilità o su chiamata. 

 

Nella preghiera mattutina condivisa, ogni sabato mattina scriveremo in un quaderno i nomi delle persone o degli eventi per i quali vorremmo pregare, in modo comunitario. Dio vede questo piccolo gesto, del ricordo con scrittura, e con la sua misericordia lo trasforma in grazia. 

14 Novembre 2014 Venerdì 

Una preghiera speciale oggi per gli altri, durante la stesura del programma di Avvento: pregare e far pregare / misericordiare e far misericordiare. Per Roberta e la caritas; per Valeria e i giovani; per Rosa e la preghiera del mattino, per le Suore e la loro comunità; per Grazia e l'asilo. Sostenuto dalla meditazione in youtube - "21 Padre Andrea Gasparino Scuola di Preghiera"-

Grazia speciale accordata alla preghiera di gruppo, particolarmente per gli ammalati: valore della liturgia, Eucaristica e sacramento della Unzione. Anche quella Penitenziale deve essere comunitaria, supportata dalla efficacia e verità della preghiera di gruppo. Al lavoro !!!! 


Il segno più bello di oggi è stata l'Unzione dei Malati ad Assunta, in un contesto di preghiera comunitaria. Giulia, Coordinatrice della Residenza Sanitaria Assistita, riferisce la volontà dei parenti per i sacramenti alla loro mamma. Sarebbe bella la presenza dei figli, ma in quel momento non ci sono. Allora chiedo alle vicine di letto, Alfonsina e Silvia, anche per coinvolgerle e non "spaventarle", davanti alla morte altrui, di assistermi nel rito, dicendo loro  l'importanza di pregare insieme. Invito anche Giuliana, una volontaria. Finita la preghiera, piena di fede e semplicità, sento che in corsia tutte le infermiere si passano voce: "ha ricevuto l'unzione dei malati" in un tono affettuoso, famigliare, in qualche modo dolce.

 

Finito il tempo dell'accesso. All'Ospedale si è ormai di casa. Lo si capisce da come salutano i portieri. Incontrati nuovi infermieri: Angelo di Nonantola, Tiziana e Paola di Castelfranco, l'anziana Borsari e il medico dell' RSA. Ora, che il lavoro per "entrare" è stato fatto, ci si può tornare a dedicare di più alla parrocchia, ricordando il proposito di fare le cose in modo condiviso  

Problemi sul versante Caritas. Alla richiesta di aprire la sede, per vendere marmellate alla domenica, durante le messe, rispondo: "non sta bene che mentre la comunità è radunata per l'Eucaristia, un gruppo così qualificato, quale è in una parrocchia la Caritas, sia impegnato in altra pur lodevole iniziativa. Finchè è ogni tanto, ci può stare, ma renderlo sistema non è un buon esempio". Come era prevedibile, maretta all'orizzonte. Ricriminazioni di non essere capiti, accettati, apprezzati ... Questo genere di problemi sono pane quotidiano nelle parrocchie. Compito del parroco è aiutare tutti a crescere, ad aprirsi, a capire il significato delle cose, a collaborare, a vedere l'unità fra Liturgia, Carità ed Evangelizzazione ... Il Papa dice che "grammatica" del sacerdote sono le qualità umane: accoglienza, pazienza, operosità, equilibrio, comprensione. Poi la fede nel sacramento dell'Ordine, che rende possibile l'agire di Dio in noi. Però considero che dietro dei "no" giusti alle cose, possono nascondersi dei "no" segreti alle persone e allora queste hanno ragione a risentirsi, soffrire, ribellarsi... Non so proprio cosa pensare. Chi stia veramente sbagliando. Ma importa? E' bello ripetere sempre "Signore Pietà!" 

Tramonto al Poretto. "Il Regno dei cieli è come uno scriba, che estrae dal suo tesoro cose antiche e cose nuove"
Tramonto al Poretto. "Il Regno dei cieli è come uno scriba, che estrae dal suo tesoro cose antiche e cose nuove"

15 Novembre 2014 Sabato

"Pensiamo a tutto, fuorchè a Gesù ..." Fra le persone buone, operose, rischio di una dedizione che, sotto la parvenza di generosità, rimanga ripiegamento in se stessi. La preghiera e l'obbedienza ci preservano da questo pericolo. L'umiltà è caposaldo di ogni vero amore. Fioritura dell'amore è l'allegria e il ringraziamento. Continuare il cammino della "preghiera per gli altri". Nuvole rosa all'alba, come al tramonto. "Come è grande il tuo Nome si tutta la terra!"

17 novembre 2014 Lunedì 

"... fatti un segno di croce e l'angoscia che ti tormenta diventa la tua santità" suggerimento letto nella colonna di sinistra di questo sito, sotto il crocifisso. Giornata autunnale, di pioggia: le nuove piante messe a dimora, radicano nel terreno. Quattro "prunus", piantati nell'area attorno al gazebo, per difendere dal sole estivo lo spazio esposto a sud, nei periodi in cui maggiormente viene usata la struttura. Piantare alberi, è simbolo di speranza, preparazione del futuro. 

 

L'incontro zonale di sabato con le Medie è bello, nonostante le tante assenze, Attività preparata bene dai catechisti, rendendoli anche molto contenti. Verso i ragazzi, il segreto è il medesimo: renderli protagonisti nel fare, allora parteciperanno. Una fiction serale sul giovane sacerdote Woiyila, nella stagione di insegnante e educatore di giovani, sottolinea la sua ricchezza di contenuti, la profondità della dottrina, unita alla capacità di comunicare e trasmettere. 

 

Nuovi incontri in ospedale: dott. Anna Maria Rebecchi, Arrigo, Ines, Norma ... Tonino, figlio di Gerarda. Qualcosa si muove con Monica, merito delle preghiere di Giuseppe e Valentina. Liliana e Giuseppe tornano a casa ... continua l'affetto e il ricordo gli uni per gli altri. All'appuntamento di preghiera mattutino c'è Luisa, Anna, Flora, Sandra, Sr Theresa, mamma, Carla, Sandra, per un poco Giuseppe, qualcuno unito da lontano. Prego per loro e il servizio importante che fanno.

 

Gesto di amore e pace che collego con le immagini delle esecuzioni dell'Isis davanti alle telecamere. In tempo reale, coinvolti in situazioni di orrore e crudeltà. Non solo i documentari postumi, non solo i racconti letterari, (colpisce molto la visione de "La Città Proibita" di Zhang Yimiou) ma un modo nuovo di manifestarsi del male. Gesù salva attraverso il sacrificio degli innocenti, la speranza dei poveri, la preghiera dei piccoli. Attraverso il gesto eucaristico, che unisce il sangue versato con la vittoria dell'amore.

Come il cieco di Gerico continuare a "gridare più forte": "Figlio di Davide abbi pietà di noi"

 

Verso la conclusione del libro "Colpa delle Stelle". L'autore ha lavorato in una struttura di bimbi malati e conosce quel mondo. La sua formazione teologica lo rende particolarmente attento al tema del "senso" della vita, filo conduttore del racconto. La fede però è accantonata. Non so se per astuzia letteraria (porre la questione, senza dare risposte, lasciando al lettore appassionarsi nella ricerca) o per scelta interiore. Come uno spazio vuoto che aspetta di essere riempito. 

 

"Cosa dite fra voi preti il martedì?" chiede Giorgio. "Delle nostre cose", rispondo, piccoli problemi di vita parrocchiale. Almeno parlassimo di grandi problemi! Lo sguardo sacerdotale deve allargarsi, aprirsi, accendersi ... come se il mondo intero fosse testimone di quello che pensiamo e diciamo. Esso attende non la grandezza del genio, ma l'amore umile e generoso del santo. 

 

"Dovreste ascoltare di più le Suore!" continua Giorgio. Ha ragione. Ci sono delle categorie "speciali" nella chiesa e le Suore sicuramente sono di quelle. Nello stesso tempo occorre aiutare pure esse ad accendersi, proteggendo il loro dono. Cominciamo col pregare per loro e chiederci in quale modo "speciale" amarle e sostenerle. Saranno loro dopo a sostenere il mondo! Nella riunione del bollettino Sr. Theresa ricorda che il 2015 è "Anno della vita consacrata".

 

18 novembre 2014 Martedi

"Stendiamo i nostri desideri davanti a Gesù, quasi come mantelli per il suo passaggio, perchè attraverso le nostre aspirazioni, entri nel nostro cuore, si stabilisca completamente dentro di noi, trasformi noi completamente il lui ed esprima se stesso interamente in noi" (S. Andrea di Creta)

La preghiera di oggi è per le Suore. 

 

Costruire ponti, relazioni, solidarietà ...

Imparo di Ciro, malato di diabete e della figlia Annarosa, colpita da tumore osseo.

Alla porta suona Goffredo, per domandare l'elemosina.

Dopo avergli dato due euro, chiedo a Goffredo di pregare per Annarosa. 

 

Alla Scuola Materna, indicando col dito la testa, la piccola Emma osserva :

"Hai i capelli bianchi!"

"Come mai?" chiedo

"Perchè sei vecchio!"

19 novembre 2014 Mercoledi

"Ma come potremo gioire del Signore se egli è lontano da noi? Lontano? No. Egli non è lontano a meno che tu stesso non lo costringa ad allontanarsi da te. Ama e lo sentirai vicino. Ama ed egli verrà ad abitare in te" (S. Agostino) 

 

La preghiera insieme per gli altri procede, a cominciare dai catechisti. La preghiera non è tutto, ma è l'inizio e l'apice. L'attenzione primaria oggi della chiesa deve essere l'evangelizzazione. Missione significa tre cose: andare, dire, Gesù. Ogni nostro agire sia un movimento-verso, comunicazione di messaggio, nella persona di Gesù. Fine è la carità, verità è la liturgia, ma viviamo tempi di nuovi inizi, per questo al primo posto sta l'evangelizzazione. La qualità della nostra vita cristiana coincide oggi con la sua qualità missionaria. 

 

Giovanna infermiera, sposata con due bambine, da Pisa viene ogni settimana a lavorare a Castelfranco ... Sto volentieri in corsia fra i malati; la mia natura estrema è a proprio agio nelle situazioni limite, quella dei malati terminali. Sergio, intubato da tutte le parti, sguardo fisso nel vuoto, probabilmente sente e comprende, imprigionato nella sua afasia. Gli resto accanto, mi muovo in modo lento e delicato, prego e faccio pregare per lui, partecipo al suo abbandono.

 

Nel cortile della parrocchia voci di ragazzini che giocano. Non li ferma il fango, il freddo, il grigio dell'autunno. Le loro grida hanno qualcosa di scomposto, disarmonico, non gioioso. Alle soglie della vita, la fede si è allontanata dal loro cuore, o forse non vi è mai entrata. Famiglie che non credono, catechismo superficiale, esperienza di preghiera imposta e noiosa. Circondati da un universo povero di senso, zeppo solo di cose, di telefonini comunicatori del nulla. Come essere missionari per loro? La via c'è, è semplice, occorre trovarla ... Preghiera e piccoli semi ... 

 

Mancano poche pagine alla conclusione di "colpa delle stelle". Il protagonista muore. Non ispira piangere per la sua morte, ma per la conclamata lontananza dalla fede. Nelle dieci pagine mancanti, forse è raccolto lo sguardo poetico, quel "Dio nascosto" che tutto redime, presenza nel "ero malato e mi avete visitato". Il Dio non della preghiera, ma della malattia e dell'amore.

Hazel e Augustus, protagonisti di "colpa delle stelle" nel loro viaggio simbolo ad Amsterdam
Hazel e Augustus, protagonisti di "colpa delle stelle" nel loro viaggio simbolo ad Amsterdam

"Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata"  IL NOSTRO PICCOLO INFINITO

20 novembre 2014 Giovedi 

Gesù piange sulla rovina di Gerusalemme. C'è un'angoscia che Gesù ha vissuto, amarezza redentiva, santo "purgatorio". "Non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata" . Momenti in cui non c'è nulla da fare, solo piangere. Anche questo è vivere in Cristo. 

 

"I veri eroi non sono quelli che fanno le cose, ma quelli che le NOTANO"  conclusione di "colpa delle stelle". Il racconto muove dalla domanda di cosa resterà della nostra vita, nella ossessione, propria ad ogni essere umano, di lasciare un ricordo di sè. "Ricordo" spesso limitato a qualche persona e "a raggio ridotto"; "questo non è un male ... ha invece qualcosa di meraviglioso". Le cose che facciamo spesso sono solo "cicatrici" inferte all'universo, ragione per cui, il passaggio più benefico sulla terra, è quello di chi non fa del male, di chi attraversa la vita "leggero". Più alta di tutto è una "cicatrice" particolare, quella dell'innamoramento: ferita-fortuna massima, da considerare bene a chi infliggere e da chi lasciarsela fare. Ancora un libro romantico, tipicamente occidentale, dove il sentimento sta al di sopra di tutto. Niente di nuovo insomma.

 

Parentesi sentimentale, nel viaggio con babbo e mamma a S. Giorgio di Piano, per una visita medica, in vista di una improbabile "pensione di accompagnamento". Rivedere quei luoghi, dove il babbo ha vissuto e lavorato per tanti anni, tocca il cuore. Molte cose cambiate, tutto più nuovo, apparentemente meno umano. Forse è l'ottica particolare dell'età avanzata. A papà ispira raccontare della sua prima fidanzata, tale Luciana Frabetti, ragazza molto bella, lasciata "perchè ero molto giovane e lei  faceva progetti  ...". Ritrovata dopo anni, in una friggitoria, dove casualmente si fermò a comprare un poco di pesce. "Da quella volta, spesso passando di lì, mi fermavo a prendere frittura". Mamma ascolta tranquilla, non si è gelosi a 83 anni.

 

"Le mie parole sono stelle, che stentano a diventare costellazione" (da Colpa delle Stelle)

Alla fine della vita credo non mi fermerò a chiedere "cosa ho fatto" nè "se sarò ricordato" ma dirò grazie per quanto ricevuto. Fino a quella perfezione di felicità che è la via del pellegrino. Prospettiva certamente un poco egoistica, infantile, ma anche filiale, libera dalla ossessione di "essere ricordati". Piacere di avere pregustato il paradiso nel creato, la speranza nella strada, la carità nel tempo e nella preghiera. Naturalmente per gli altri. Da accostare a piccole dosi. L'ampiezza universale dell'amore è, per la maggior parte delle persone, inversamente proporzionata alla quantità di gente frequentata. Di Papa Francesco ce n'è uno solo. 

alba di oggi, 20 novembre, dal campo da basket. colori e luce, prospettiva di speranza.
alba di oggi, 20 novembre, dal campo da basket. colori e luce, prospettiva di speranza.

21 novembre 2014 Venerdi - Giorno dei piccoli

"Vieni Spirito Santo"

Battesimi, Unzione dei malati, Caritas e Opere di misericordia, Preghiera di gruppo, Ordine di vita, nuova Evangelizzazione, pianto sulla rovina della città ... quante cose da fare! Bisogna metterle in fila e declinare, una per una, le suggestioni del giorno. Tensione fra vocazione all'azione e nostalgia di partenza ... Forse ci sarà la Via de la Plata, ultimo "gioco" ispirato al pellegrinaggio, poi natura e storia diranno basta! Adesso è il tempo della Missione; il sacco in spalla tornerà, nel grande Esodo della malattia, del declino delle forze e del lavoro. Quel giorno inizierà finalmente e dolorosamente la strada del soli per Dio solo.

 

"Davanti a me si piegherà ogni ginocchio, per me giurerà ogni lingua " Is. 45 (Lodi del giorno)

Profezia e promessa della salvezza universale e della fede in tutti. Quello che appare è il contrario, almeno in occidente. Ci è chiesto di credere, pregare ed evangelizzare nella speranza.

 

Preparazione dei Battesimi: oggi nessuno sa più cosa sia il battesimo, per questo lo si rimanda sempre più avanti, come un imbarazzo, o un tacito desiderio di comprensione. I battesimi che farò l'8 di dicembre prossimo, hanno qualcosa di esemplare: famiglie umanamente alte, bimbi di oltre un anno, con la prospettiva di un sacramento concluso il giorno stesso della celebrazione. Occorre cominciare una strada nuova, un cammino insieme. Diviso in tre tappe: vicinanza umana, annuncio serio, piccolo progetto di crescita. "il popolo pendeva dalle sue labbra"

 

Unzione degli infermi. E' un sacramento meraviglioso, aiuto di Dio per la guarigione della malattia fisica. Come la Penitenza è sacramento che guarisce la malattia dell'anima, l'Unzione è per la guarigione del corpo. Sacramento della Salute. Ci sono due gravi limitazioni nella pratica attuale: da un lato lo si riserva per le ore apice della malattia terminale, quando il suo effetto può essere solo spirituale, perdono dei peccati e incontro fiducioso con Dio. Il secondo limite è la assenza della preghiera comunitaria, quasi fosse solo una questione fra il sacerdote e l'interessato. Mentre il sacramento "conta", in misura della preghiera dei fratelli. (lett di Giacomo)

 

Bella la riunione Caritas, vissuta nell'amore fra di noi. Ascolto, apertura, perdono. La difficoltà del settore porta a rivedere tutto. Impressione che oggi, accanto alla povertà materiale, da scoprire e soccorrere secondo le possibilità, siano altrettanto urgenti le opere di Misericordia Spirituale: insegnare agli ignoranti, consigliare i dubbiosi, sopportare le persone moleste ... Dio vuole parrocchie di Misericordia. Non arrenderci di fronte alle difficoltà, non sbandierare lo scandalo degli approfittatori, non sminuire la via della sensibilità e dell'aiuto.

 

E' partita la preghiera mattutina insieme. Un gruppetto fedele, gioioso, motivato.  Proprio oggi, Presentazione della Beata Vergine Maria, il vangelo conferma, incoraggia, a proseguire per questa strada bellissima di vita comunitaria. "La mia casa sarà casa di preghiera per tutti i popoli" E' una bambina appena nata, da curare e proteggere, che avrà il potere di ravvivare gli altri momenti parrocchiali, specialmente quello sommo della Eucaristia. 

 

Il tempo dell'Avvento è bello, per la prossimità del Natale e il moltiplicarsi di iniziative famigliari e comunitarie. Occorre parimenti vigilare sulla pace interiore, perchè non accada che ci si "affanni per troppe cose, mentre una sola è quella necessaria" . Vita ordinata, nel cibo, lavoro, riposo. Fare in modo che la preghiera più ampia, illumini il cuore e tutti possano ricevere da noi uno sguardo tranquillo e contento, di pace. 

 

23 novembre 2014 Domenica - Solennità di Cristo Re

 

Ti adoro, Gesù, Re dell'Universo, splendido, potente e buono. Grazie per la Creazione!

Fa che i bimbi e le famiglie ricordino il vangelo di oggi e ti riconoscano ... nell'affamato, assetato, forestiero, nudo, malato ...  Grazie per l'incarico in ospedale! Ti prego per le Elezioni Regionali. 

 

Come mai la presenza a Messa di quella persona, ha il potere di mandare il cuore in confusione, facendo perdere il filo del pensiero e della parola, tarpando sicurezza, serenità e lucidità? Come mai siamo così piccoli e fragili! Impressione che all'interlocutore non interessi quel che si va dicendo, che ci sia disprezzo, sufficienza ... e l'animo dell'oratore asseconda questi sentimenti. Perchè è così difficile rimanere tranquilli in una umile fiducia in se stessi?  Pregare per quella persona può aiutare a volgere un penoso blocco psicologico in opera di bene. 

 

Grazie, ansia, ti voglio bene.

E' per la tua paura che mi impegno,

è per la tua insicurezza che oso,

è per la tua inquietudine che viaggio,

è per il tuo meno che scopro il più.

Grazie, ansia, ti voglio bene,

però non ti offendere se ti dico,

che qualche volta starei bene senza di te. 

 

"L'eleganza è ridurre il tutto alla più chic, costosa e raffinata povertà" Coco Chanel 

La via del bello, come quella del buono, è contraddistinta dal togliere, pulire, spogliare ... 

 

Turbamento all'apprendere di Antonio Socci, fervente giornalista mariano, capofila di una campagna denigratoria nei confronti di Papa Francesco. Elezione invalida, realizzazione delle profezie apocalittiche della Emerich, rovina della chiesa piegata al modernismo ... In rete tanti interventi contro Papa Francesco, spesso raccolti dai giornali, accesi e fuorvianti. Che ci siano visioni anche molto diverse, entro la stessa chiesa, su temi molto importanti, è naturale e giusto, ma il modo, aggressivo, offensivo, arrogante, presuntuoso, di argomentare è doloroso e attesta da solo la falsità di tali posizioni. Prego e faccio pregare per Socci, per don Abramo (terribili le sue omelie in youtube) e per il Papa. Cercando di cogliere il buono di tali posizioni. E' bello difendere la messa in latino, la veste talare, i "no" decisi ... ma il vangelo di oggi sottolinea altro.

 

Nell'andare alla cena di S. Martino a Pieve di Cento, ascolto della meditazione di Maria Grazia, Esercizi Spirituali a Re. Iniziano col brano di Matteo 25, Vangelo di Cristo Re. La nostra vita spirituale somiglia ad un aereo, che corre sulla pista, continuamente, avanti e indietro, ma non "decolla" mai. Ci vuole una velocità, uno slancio, che ci stacchi da terra, faccia vedere le cose dall'alto e finalmente volare. Questo cambiamento è per grazia divina, non di meno sforzo della volontà. "Chi ascolta queste mie parole, costruisce la sua casa sulla roccia" Bisogna rimanere in Lui, attraverso al Parola, atto fondamentale, da non rimandare.  

attraverso la preghiera e lo sforzo di "rimanere" in Cristo la nostra vita può "decollare" (Esercizi Spirituali di Re)
attraverso la preghiera e lo sforzo di "rimanere" in Cristo la nostra vita può "decollare" (Esercizi Spirituali di Re)

24 novembre 2014 Lunedi Ultima settimana anno liturgico

A te, mio Pastore e Re. "Se dovessi camminare una valle oscura, non temo alcun male perchè tu sei con me, il tuo bastone  e il tuo vincastro mi danno sicurezza

 

Anche Giuliano Ferrara e il Fatto Quotidiano, con toni più garbati ma dichiarati, sembrano "contro" Papa Francesco. "Una chiesa che accoglie tutti, chiesa della "misericordina", alla fine non insegna più nulla". Chiesa allineata alla sensibilità degli uomini e per questo inutile; citando Chesterton: "con la corrente vanno le cose morte, contro corrente vanno le cose vive"

Pregare per una chiesa Mater et Magistra, magistra perchè mater. Amore-Verità unite insieme. 

 

25 Novembre 2014 Martedi Giorno delle guide

Affido a te, Maria, le mie piccole e grandi responsabilità,

affido a te, Maria, le mie piccole grandi paure,

affido a te Maria, le mie piccole grandi gioie,

affido a te, Maria, i miei piccoli e grandi peccati,

affido a te, Maria, le mie piccole e grandi preghiere.

affido a te, Maria, l'agenda di questa giornata.

 

Alla libreria Dehoniana, informazioni sulla pubblicistica anti Papa Francesco. Precisano che "Socci ha posto solo delle domande... Il livore nasce probabilmente da questioni personali: un vaticanista che non ha quel posto che si aspetta, un giornalista che si è scontrato col tal Vescovo ... " Realizzo allora che la via, per rimanere nel bene e nel vero, è l'umiltà.

 

Quale è la differenza fra il "modernista", che piega la santa religione alla mentalità del mondo, con l'"apostolo" che va verso gli altri, li apprezza e, per amore, assorbe "l'odore delle pecore"? In cosa consiste dunque "la mondanità" da evitare e l'"incarnazione" da perseguire?

 

La virtù della mitezza, che risplende nel Natale, può essere chiave per distinguere la mondanità. Chi ha fede, qualche volta può essere anche polemico, ma prevale la pazienza, il rispetto, la fiducia, il silenzio ... Il mondo disprezza i miti, può essere segno di verità. Il Papa mette a tema spesso la mondanità, riconoscendola nella ricerca dell'individualismo e del prestigio personale. 

 

Francesco oggi parla a Strasburgo al Consiglio Europeo. Auspica per l'Europa una ritrovata "giovinezza" e "curiosità", fondata sulle sue profonde radici. Ha futuro chi guarda al passato. Contro ogni sospetto di lassismo modernista, sottolinea il tema della "verità", nel quale occorre sopratutto vigilare fra diritto della persona e ricerca del bene individuale. Consegue da quest'ultimo l'orientamento all'opulenza e disprezzo degli altri. Indirizzo forte e consapevole alla prospettiva della Multipolarità e della Trasversalità culturale. Grande agenda di politica cristiana

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Grazie Sr Riccarda, Sr Theresa, Sr Flora, Sabrina, Sr Pavana, Sr Eufemia, Antonietta, Nadia, Paola, Eleonora, Stefano, Valeria, Rita, Annalisa, Natascia, Jasmin, Marta, Andrea ... per la vostra partecipazione alla riunione catechisti. Una preghiera speciale per ciascuno/a di voi prima di dormire, a quel Dio che, "educato", bussa sempre alla porta, ed entra solo se gli apriamo ... (mentre il diavolo, invadente, entra quando gli pare, anche se non è invitato ...)

 

Grazie per la gratificazione "egosintonica" raccomandata dall'amico psicologo, per decantare la tensione di una giornata impegnativa. Musica di Mozart in omaggio a Papa Ratzinger che la ama tanto: Concerto in la maggiore per clarinetto e orchestra. Pare di stare a Salisburgo, su una ciclabile all'ingresso della città, fra prati, colline e boschi remoti ... 

 

Grazie, Signore, del "cartone" recuperato da Bike Planet, già nascosto nel sottoscala, dove un giorno metterò, se tu vorrai, la bici smontata per il viaggio aereo verso Siviglia ... Quando si è felici, anche un cartone di recupero è in grado di sprigionare sogni e cullare fantasie.

 

26 Novembre 2014 Mercoledì 

"Ho incontrato Dio in bicicletta" recita il titolo di un libro di Marco Deambrogio, capitatomi in mano a chiusura del giorno. Grande viaggiatore, al suo attivo anche il giro del mondo in moto (ma non ha un lavoro serio da fare?) Ultimamente scopre la bicicletta e con essa la fede. Durante un Cammino di Santiago, ricevendo la benedizione dei pellegrini a Roncisvalle, qualcosa si muove dentro. Lui, che non aveva mai creduto, totalmente estraneo a parrocchie e vangeli, si commuove nel profondo e inizia pregare. Da quel giorno, un amore speciale all'andare lento, fisico, con una meta, scopre il pellegrinare. Libro bello, curioso, dove la parte più interessante è la sottintesa "limitatezza" della cosa, ingenuo e adolescenziale entusiasmo di scoprire la zona intima dello spirito, la natura, la ricchezza delle emozioni in un percorso solitario. Forse un eccessivo guardarsi dentro. Ma è solo una questione di età e stagioni di vita. Piccino e insieme meraviglioso, essere ragazzi in età matura.

 

Fine scrittura bollettino di Natale. Grazie al gruppo che ci lavora. Benedici, Signore, queste umane parole, che non presumo contengano sapienza ... solo trasmettano un senso di buono ... e magari tocchino l'anima, come l'umile Madonna di Roncisvalle fece col cuore di Marco. 

 

27 Novembre 2014 Giovedì 

"Discordo escatologico" del vangelo in questi giorni nelle chiese. Visione di sconvolgimenti, negli uomini e nel cosmo ...  Non c'è tanto da scherzare! Collego questo insegnamento al mio Danilo in ospedale, musicista e grafico, per niente vecchio, che legge la sua vita come una grande discesa "Non ho più lavoro, amici, soldi ... e nemmeno più la salute" . La tristezza lo rende qualche volta cupo e, per questo forse, spesso gli infermieri stanno alla larga. Anche papà è ogni giorno più debole, addolorato: pesante è la prospettiva di non migliorare. Trovare pertugi di allegria, in cui infilare un frammento di simpatia, una scintilla di buon umore. Pure le riflessioni di Tomaso sull'Asilo inducono a timore, apprensione, ma dobbiamo reagire ...

 

Voglio ascoltare oggi il Papa nella sua omelia feriale. Certamente dirà parole di speranza ...voglio proprio vedere come si muove dentro al contesto apocalittico ... 

Confronto i due libri che ho fra le mani: "Sia fatta la tua volontà" e "Ho incontrato Dio in bicicletta". Entrambi belli, entrambi pieni di speranza e amore alla vita, entrambi scritti bene.

La differenza sta solo nel contesto. La fede dona all'anima la facoltà di vivere sia le tragedie con la leggerezza di un fanciullo, che le scoperte di un ragazzo con la profondità di un morente. 

"Qualunque cosa tu possa fare o sognare, comincia. 

L'audacia reca in sè genialità,

magia e forza. Comincia ora."   Johan Wolfgang Von Goethe. 

 

Comincio con l'andare a trovare Danilo, col pregare ripetendo con San Nicola da Flue: "toglimi, Signore, tutto quello che mi allontana da te, dammi tutto quello che mi avvicina a te" . San Nicola fu bravo sindaco e politico svizzero, buon padre di tanti figli. Finita la sua carriera pubblica e i suoi impegni famigliari, Dio lo chiamò ad una sorte di eremitaggio estremo, quale mai si è visto sulla terra, fra i monti della sua terra, solo con Dio solo. 

 

Un pensiero accompagna il viaggio in bicicletta a Castelfranco: "Esco per raccogliere dolori, per non disperderli, per offrirli ... il sacerdote è un "raccoglitore di dolori" ... d'altronde vedo ogni volta che rimangono in fondo al grembo tante delicatissime gioie". Danilo dorme, non lo sveglio, è così bello vederlo riposare, lenire nel sonno le sue amarezze, ha l'aspetto di un bambino piccolo, in posizione fetale. Nella camera di fronte, Norma invece è sveglia, con la flebo che non finisce mai, coi suoi lutti e il silenzio della stanza che ispira il racconto: sul marito, soprattutto sulla figlia Cristina, morta in un incidente, all'età di trenta anni. "Non ha più nessuno!" dice rassegnata.

 

Dare un nome alle proprie paure. Dopo anni a superare la paura della vita, comincia ora la paura di perdere i doni della vita. Non avere più i mezzi per portare avanti la parrocchia, l'asilo; temere che vadano via le Suore, che vada via Gerry ... Come se la catastrofe fosse imminente ...

Oggi il Papa dice "niente depressione!" Spiega il vangelo: "Babilonia e Gerusalemme cadono entrambe, ma per ragioni diverse: per corruzione la prima, per distrazione la seconda ... Chiediamoci se c'è in noi quella mondanità che fa marcire Babilonia, o la mancanza di fede che allontana Dio da Gerusalemme"  "Ma Dio vuole salvarci e ci invita alla speranza"

 

Non è sano rimanere attivi nel ministero sacerdotale in tarda età. Questo tirare fino all'ultimo non va bene. L'anziano tende a leggere tutto in una ottica di declino, da fine del mondo, perciò come guida operativa, normalmente non funziona. I vecchi sono preziosi, perchè richiamano il passato e il grande futuro. Ma la vita è un intreccio di presente, perciò la responsabilità operativa va data a chi è nel pieno delle forze, sano di corpo e soprattutto di spirito. Occorre lavorare per una chiesa locale affidata ai laici, e anche ad un clero nuovo, libero, accogliente, creativo ... che non se ne vede tanti in giro, solo a sprazzi, nei film.

Alcuni ragazzini vengono a confessarsi: sono proprio buoni, il cuore si apre. Dicono dopo: "mi è proprio piaciuto!". Che Dio faccia loro il dono della vocazione; e noi "chiamarli", come fece Gesù


Il Papa chiama l'Europa "nonna". C'è tenerezza, ma anche un giudizio. Significa che abbiamo tanta storia, ma siamo vecchi. Una "nonna" può aspirare ad essere giovane e allegra? Affascinate ed educativa? Ha futuro una nonna? Se l'Europa è una "nonna", Piumazzo che cosa è? Non tentare di essere diversi da quello che siamo, ma cercare di dare il meglio delle nostre possibilità. Don Divo Barsotti diceva che gli piacevano i santi vecchi. "E' comodo essere santi a 23 anni!" affermava. Ma la prova di una lunga vita, di mille tentazioni, dà alla fede un colore, una grana, una bellezza unica. Alle nonne non si chiede facciano tante cose, ma siano semplici, gentili, affettuose e un pò misteriose, nel loro sguardo assorto. Le nonne buone pregano.

 

"Nel silenzio del nostro cuore c'è un mondo meraviglioso"  Marco Deambrogio

Se è vero che ai giovani va dato il peso e l'onore della direzione operativa, Dio può servirsi di chiunque, anche dei vecchi, per le sue opere mirabili; perciò avanti con coraggio e amore !!! 

28 Novembre 2014 Venerdì

"La pazienza è attenzione al tempo dell'altro, nella piena coscienza che il tempo lo si vive al plurale, con gli altri, facendone un evento di relazione, di incontro, di amore"

 

Il contatto con gli altri deve passare attraverso carezze. "La carezza è attraversata da una intenzionalità che fa si che il contatto non sia mai prensione, ma movimento che segue il profilo dell'altro. Essa testimonia l'impossibilità della presa e quindi il ritirarsi dell'altro, la sua assenza. Non è una intenzionalità di svelamento, ma di ricerca, cammino nell'invisibile". 

 Giornata invasa dal silenzio, dalla pazienza e dalle carezze.

 

Gesù invita a guardare "i fichi" che germogliano, segni del Regno di Dio vicino. Il primo "fico" della giornata è la testimonianza, nel gruppo di preghiera mattutino, che "gli anziani sanno talvolta sognare più dei giovani, schiacciati quest'ultimi dalla "riduzione" razionale e materiale della loro età e della mentalità che li circonda. Importante è invece anche sapersi affidare". Gioia del completamento del nostro "viaggio" nel senso dell'età matura.

 

"Speranza è avere fiducia nelle difficoltà. La Speranza è un dono di Dio. La Speranza è Dio"

30 Novembre 2014 Domenica prima di Avvento

"Tu sei nostro Padre, noi siamo argilla, opera delle tue mani" Isaia

"Io sono tranquillo e sereno, come un bimbo piccolo nelle braccia di sua madre" Salmo 31


Il vangelo invita a "vegliare", cioè ad aspettare con perseveranza, insieme, ricordando il passato, pregustando il futuro. Ad aspettare Colui che ritorna, pronti ad accoglierlo, mettendo nelle sue mani i piccoli frutti delle nostre opere. 


Continua la lettura di "Sia fatta la tua volontà". Pensavo fosse solo un libro interessante e profondo, sul tema di malattia e morte, invece mi trovo fra le mani un libro anche divertentissimo. Risate incontenibili, fra coperte e cuscini, alla descrizione ironica, strampalata, di una serata all'Arci dei giovani di Maddalena. Serate in discoteca a cercare di "inchiodare", a parlare di "penna", davanti a birre e crostini al Millennium Pub ... Realizzo che sto vivendo quello che un poco sogno, ma la realtà della vita, il ruolo, l'indole, l'età, impediscono: un rapporto reale coi giovani reali. Quelli che non sono del mio mondo. E me lo offre la scrittura bella di un libro. Inizio così l'Avvento con una preghiera per quei giovani, teneri, patetici, irritanti, divertenti, mediata da racconti che riprenderò con cura, attenzione, divertimento, serietà ancora più grandi.


Lettera di papa Francesco "Svegliate il mondo!" indicendo l'Anno della vita consacrata, che inizia proprio oggi e termina il 2 Febbraio 2016. " Abbracciare il futuro con speranza. Conosciamo le difficoltà cui va incontro la vita consacrata nelle sue varie forme: la diminuzione delle vocazioni e l'invecchiamento, soprattutto nel mondo occidentale, i problemi economici a seguito della grave crisi finanziaria mondiale, le sfide dell'internazionalità e della globalizzazione, le insidie del relativismo, l'emarginazione e l'irrilevanza sociale... Proprio in queste incertezze, che condividiamo con tanti nostri contemporanei, si attua la nostra speranza, frutto della fede nel Signore della storia che continua a ripeterci: «Non aver paura ... perché io sono con te» (Ger 1,8). Oggi annunciamo l'Anno, e guidati da Sr Pavana, Sr Riccarda, sr Theresa, Sr Eufemia, Sr Flora e tutti coloro che le amano, ci tufferemo nelle sue prospettive e ricchezze. 


Lettura del Papa, ma anche della Parola e del giornale. Con la dovuta semplicità, sigillo di ogni sapienza, partecipo alla tensione politica, alla profondità della fede, con passione, intelligenza, umiltà. E' proprio bello vivere e trovare pace anche nelle piccole cose, come riordinare un ufficio, preparare la novena, gustare un salone pulito dalla nuova lavapavimenti che il solerte Tomaso ha procurato alla parrocchia ... E se arriva l'ansia, nel sottoscala c'è sempre la bicicletta! 

2 dicembre 2014 Martedì Giorno delle guide

Buon giorno, Signore! Grazie della bella notte, della lettura serale, della "strana"giornata di ieri. L'ansia era come il Panaro in piena. Apprensione che travolge tutto, stanchezza che disperde ogni energia e acceca ogni motivo di gioia. Il funerale di Anile Scalabrini a Modena è fissato per le 14,00. Dopo una mattinata su un lavoro imminente, senza riuscire a concretizzare nulla di soddisfacente, perchè da un lavoro "forzato" non nascono mai le cose buone, decisione di prendersi una pausa e portarsi al Policlinico in bicicletta. Le previsioni meteo danno variabile con propensione al bello. Da un pò di tempo le previsioni sono come il mio umore: inaffidabili. Dopo il funerale, svolto con vero amore a causa della abbondante ossigenazione, il ritorno a Piumazzo sotto un temporale catartico, ha il potere di "lavare" tutto, anche i pensieri, finalmente in pace.

 

Le preoccupazioni toccate a me in sorte sono un nulla rispetto a quelle della maggior parte delle persone. Anzi proprio a ragione di questo "benessere" c'è il dovere di farsi carico, in modo umile e sereno, dei pesi altrui. La lettura di "Sia fatta la tua volontà" arriva al momento cruciale delle visite mediche del giovane Luca e diagnosi conclusiva di cancro. Mentre seguo la avvincente narrazione, piena di pathos e umana ironia, penso a quei milioni di persone che ogni giorno negli ambulatori, negli ospedali, vivono questa ansia della salute, questa tortura delle analisi, questa mazzata alla notizia di malattia grave. Rinnovato slancio oggi di pregare per gli altri, per i malati.

 

L'annuncio dell' "anno della vita consacrata", unitamente alla ansie di cui sopra, segno di una impressione profonda di situazione che sta scappando di mano, ispirano a dedicare il prossimo anno al tema "parrocchia" collegata ai sacramenti del Matrimonio o dell'Ordine sacro. Un cercare di leggere la situazione, come sta facendo il Papa con la vita religiosa, coglierne la luce e la problematica attuale, aprire strade per il futuro. Se sarà così, allora benvenute ansie creative!

 

"Chiara una voce dal cielo

si diffonde nella notte

fuggano i sogni e le angosce

splende la luce di Cristo"    (Inno - Lodi di Avvento)

  

"In quel tempo Gesù esultò di gioia nello Spirito ed esclamò: "Ti rendo grazie, Signore del cielo e della terra, perchè hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". La piccolezza è luogo di rivelazione. Dall'orgoglio ostinato nasce la non comprensione. "Beati i vostri occhi per quello che vedono". Cosa vedono e ascoltano i discepoli? il loro maestro, Gesù! Testimonianza bella di Sr Flora alla preghiera del mattino. 

3 Dicembre 2014 Mercoledi - Giorno del mondo

Coi sacerdoti di zona incontro nel nuovo studio. Gioia di condividere fraternamente una cosa bella, impaccio per un contesto inusuale, abituati come siamo a trovarci in salette disadorne, attorno a tavoli da sagra, con scatoloni in ogni dove. La casa ci rappresenta, come l'abito e la parola. Non trovo corrispondenze, nella vita di Gesù, al gusto per l'eleganza, alla raffinatezza d'ambiente. Anzi Gesù esplicitamente rifiuta queste cose: "i re stanno nei palazzi e indossano morbide vesti ... mentre il Figlio dell'uomo non ha un sasso dove posare il capo" 

 

Sicuramente la cultura borghese, che ha al suo centro il benessere dell'io, non corrisponde alla mentalità evangelica, propensa all'amore, e quindi all'altro. Tuttavia, come Gesù gode della amicizia di Marta e Maria, dei pranzi da Simone, della bella costruzione del tempio e annovera fra gli antenati il raffinato Re Salomone, così può sentirsi accolto anche chi coltiva l'amore per il bello. Con questi pensieri inizio l'attività sui Re Magi, coi bimbi della Scuola Materna. Davanti agli occhi una sontuosa immagine della Epifania di Gentile da Fabriano, concentrato di lusso e ricchezza. Allora comprendo che il Natale, pur proclamando la povertà del Figlio di Dio e la sua missione per i poveri, coi Magi avvalla anche un certo tipo di "mondanità", pure orientata alla adorazione, alla uscita da sè, ad un incontro con Dio, attraverso cultura e creato.

 

Non meno affascinante la prospettiva di un ritorno alla natura, estremo, come quello di Giovanni Battista che "vestiva di peli di cammello e si cibava di locuste e miele selvatico" . Una nuova partenza è sempre segnata da qualcosa di forte, o in avanti o all'indietro.

 

Lettura di "Sia fatta la tua volontà". Perdura la straordinaria qualità della scrittura, la presa emotiva del racconto, lo spessore dei contenuti, l'incredibile commistione di humor e pathos. Dopo l'annuncio della malattia, Luca inizia il rapporto con le grandi domande, il terrore di perdere il bene più grande, dato normalmente per scontato: la vita. Approdo alla fede, non casuale, ma attraverso la madre e, mi pare di capire, anche attraverso il suo parroco. La narrazione dell'abbandono parrocchiale post cresima è pagina da antologia. Descrizione apodittica, a fronte della quale nessuna geniale pastorale giovanile può opporsi. Ma la fede forte e perseverante della madre, piena di pazienza e bontà, risulta leva su cui tutto rinasce. 

 

Il vangelo di oggi, guarigione di tutti i malati, moltiplicazione del pane per tutti gli affamati, pagina mirabile per semplicità ed esagerazione, tale è la fede! Ricorre più volte il numero "sette", indice di pienezza. Dio si concede tutto a chi gli offre tutto. Da una scintilla, s'accende un falò. Colpa di Stefano Baldi, da qualche giorno ritrovo fantasie di moto: evoluzione, involuzione ... distrazione. 

 

Bonfire Heart di James Blunt 


4 Dicembre 2014 Giovedi - giorno della fragilità

Dammi un amore grande, Signore, soprattutto per te. 

5 dicembre 2014 Venerdì - Giorno dei piccoli

Venuto per la confessione del giovedì, Andrea mi porge in dono un libro, avvolto in elegante nastro verde. So già di che si tratta, avendo raccontato, le volte scorse, quanto questo volume sia stato importante per lui. Il sentiero della vita, di Oscar Pellesi, biografia di Fra Raffaele Spallanzani. Per affetto nei confronti di Andrea, apro il libro, immaginando tuttavia di non rimanervi altrettanto coinvolto. Conosco già Padre Raffaele e alcuni suoi testi. Siamo opposti di temperamento: lui personalità sicura, diretta, trascinatrice, con la fatica di controllarsi e piegare questo fiume in piena alla grazia. Per me la fatica è esattamente opposta, come proporsi, uscire, trarre fuori qualche goccia da un fiume che sembra sempre sul punto di seccare. 

 

La lettura tuttavia è davvero appassionante, ci si immedesima, nello scorrere delle pagine, drammatiche, sincere, sapienti, che costringono anche l'anima del lettore ad emergere. Particolare impressione alla "data" del suo radicale cambiamento: 

 

"(Cinque dicembre) Tutta la notte ossessionato dal pensiero di farla finita ...Se dentro c'era il caos, la nausea, il niente, perchè vivere? Cos'era la vita?

Ma cosa era il finire se c'era Dio?

Fu in quel momento che si fece avanti l'amore. E avvenne in modo semplice e tranquillo. In ginocchio per reagire a quell'incubo, aprii il libro che mi aveva fatto pensare: Quasi in fondo, lessi lentamente, con una calma strana: "Maria, madre e speranza dei peccatori ... è la tesoriera di Dio e tutte le grazie passano per le sue mani ... Ella va in cerca dei peccatori per farne dei santi ...". La certezza mi prese dentro, più in fondo dell'inferno di prima. La certezza che questa Madre mi vedeva come ero e mi amava e mi avrebbe dato la vita e condotto all'amore. Ho passato tutta la notte ripetendo il suo nome. E mentre lo dicevo, sapevo di avere trovato la mia strada. Sapevo che sarei arrivato ...

In quel giorno cominciai a camminare tenendo l'occhio fisso alla mia certezza. Non sapevo fare altro. Sapevo ben poco di Maria, eppure era più vicina della mia miseria e della mia disperazione. Tutto il cielo si rischiarò. Non pensavo che  a lei. Dio rimaneva per ora sullo sfondo... E' con Maria che sarei arrivato a Lui. Sapevo infatti che con Maria avrei trovato Gesù. Ella non poteva volere e desiderare altro. Non conoscevo l'amore, non sapevo cosa fosse e come fosse. Sentivo però che era una cosa meravigliosa e che mi prendeva tutto. Mi sentii cambiato ... Maria mi rese docile, obbediente, deciso a tutto, pur di raggiungere l'amore" pag 48

 

Maria, "la moto per raggiungere Dio", veloce, avventurosa, gioiosa! 

Triumph Bonneville T100 bianco oro ... "i sogni sono luoghi dove passare del bel tempo" (Stafano Baldi)
Triumph Bonneville T100 bianco oro ... "i sogni sono luoghi dove passare del bel tempo" (Stafano Baldi)

5 Dicembre 2014 Sabato - Giorno dei nomi

Nel momento in cui invoco Maria c'è già il paradiso

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la conversione

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la evangelizzazione

Nel momento in cui invoco Maria c'è già il sacrificio

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la gioia

Mel momento in cui invoco Maria c'è già Gesù

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la sapienza

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la pace

Nel momento in cui invoco Maria c'è già la salvezza del mondo

 

7 Dicembre 2014 Domenica II di Avvento

Spesso si vorrebbe amare, aiutare, ma non si sa come fare, dove iniziare ...

allora si pensa di invocare Maria per una intenzione, una persona, dire il rosario ,,,

si scopre che non è solo un buon punto di partenza, ma la cosa più grande che si possa fare.

 

La Madonna ci porta al bene, alla perfezione del bene,

perchè fa nascere in ogni uomo la sua umanità vera

fa nascere Gesù in lui.  

 

8 Dicembre 2014 Lunedì - Immacolata Concezione

E' ancora buio, dietro gli alberi, si intravede la luna

Il cielo è sereno, dopo tanta pioggia.

Cosa sarebbe il nostro mondo senza la luna?

Cosa sarebbe l'umanità senza sogno? 

 

Scosso dalla tosse, per una mattina coi piedi bagnati,

dalla stanchezza per giornate troppo piene

dalla luce soprattutto di Stefano Baldi, di P. Raffaele ... 

della Immacolata, della preghiera, 

in un immaginario - chissà perchè - di moto semplici,

belle e affidabili, rigorosamente con borse per viaggiare ... 

in attesa di scoprire

che la felicità è qui, e bussa ora alla mia porta. 

 

Essere dentro un disegno

ciascuno col proprio talento

un compito da svolgere

piccolo e infinito, come Maria,

un amore da ricevere, da dare,

E' il senso di ogni sogno

e di qualunque immagine rivesta.

Fare nascere Gesù in ogni uomo. 


Youtube "The largest mirror in the planet" 

 

Ore 18.00 Giornata "Boneville", gratificante oltre ogni attesa. Partita col cuore gioioso, in un corpo debolissimo, "carico" di suggestioni notturne, suscitate da preghiera e letture. Il Signore dona due messe intense e dolcissime. Veramente è presente Maria, Immacolata, colei che vince il peccato, realizza il mondo futuro, accompagna il cammino ... La nostra parrocchia, splendida per i suoi bimbi, le sue famiglie, gli anziani, i giovani, in una fila interminabile a portare il fiore a Maria. Una giornata cominciata in salita, conclusa in una vetta di pace e consolazione. 

Triumph "Bonneville" di colore azzurro, come il cielo ...
Triumph "Bonneville" di colore azzurro, come il cielo ...

Battesimi di cinque bambini, Lorenzo, Irene, Marcello, Greta, Deva-Sofia. 

L'amore è gioia di accoglierci, conoscerci, rivederci, facendo un nuovo importante passo insieme. Si sente tutta la verità del giorno: "La Madonna fa nascere Gesù in noi" Il Battesimo è la generazione del Cristo nella nostra vita: anima, corpo e storia. La parola solenne di Efesini 1,1, tanto alta per essere compresa: "Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetto nei cieli" parla di chiamata prima della creazione del mondo, predestinazione ad esser santi e immacolati al suo cospetto nell'amore, eredi di Dio... Parole molto difficili e belle. Il clima è affettuoso, semplice, verrebbe voglia di cavalcare questa disponibilità con battute simpatiche, ma l'anima suggerisce la compostezza, il gusto della serietà, il rigore del senso. Tutto quello che ha contenuto e costa, quello che è curato e antico, quello che è bello e raro, non smette mai di valere e fare sognare. Magari per qualche tempo nessuno se ne accorge, ma arriva il giorno in cui il buono si manifesta, la qualità, la sostanza, lo stile. Non so se sto parlando del battesimo o della Triumph Boneville. Il mondo è pieno di simboli ed è divertente scoprirli. 

10 Dicembre 2014 Mercoledi 

Notturno di Fryderyk Chopin in Mi Minore per pianoforte: musica dolce, malinconica, improvvisi balzi, trilli, arpeggi ... di nuovo la calma, un sussurro. Notte piena di immagini, incubi, nostalgie. Manca la cosa più importante, il riposo. Non sto bene. Da metà ottobre le cose vanno così, senza intravedere uscita. Provo a mettere ordine le dissonanze, costruendo con materiale eterogeneo una qualche armonia. 

 

Finito il libro di Baldi, una delle cose più belle di questi giorni. Lettura come meditazione, preghiera, incontro. Non uscita dal mondo ma entrata; non chiusura ma apertura agli altri; non giro nell'incertezza ma comprensione di un senso. La tosse di questi giorni fa sentire ancora più vicina il dramma di "Luca-Stefano", la fatica di tanti malati, la pena per mio padre e mia madre. Ieri l'ho involontariamente umiliata, brontolando perchè la pasta era troppo insipida e il pesce troppo salato. Nel sincero dispiacere per questa mancanza, nel tacito pentimento davanti a Dio, nella tenerezza per una mamma anziana, le cui mani non sanno più controllare neppure la presa di sale, tutta lo struggimento e il proposito buono del notturno presente. 

 

"Venite adoriamo il Signore che viene per noi". Preparazione a accogliere Dio che ci cerca. Vangelo della pecorella smarrita, letta come invito a cercare le anime assetate di un amore più grande, che guarisca e illumini. Vangelo dell'amore per gli altri, letto tuttavia nel senso rovesciato, come amore premuroso di Dio verso di me, smarrito, dalla fatica, dal peccato, dall'ansia. Giornata passata belando: bhee, bhee, bhee!!!! Sono qui, mio pastore, mi senti? Bhee, bhee, bhee!!! Ti incontro in quella mamma povera, cui faccio dono dei soldi che ho in tasca; in quell'altra, venuta a ringraziare per il battesimo, raccontando la propria nostalgia per la fede, le difficoltà incontrata in tanti "di chiesa", per la loro "distanza", freddezza, non accoglienza. Mentre il Pastore del vangelo cerca ... Malesseri a parte, fantasie a parte, regressi a parte, sento di avere in questo il mio piccolo talento, da far fruttificare fino all'ultimo: la accoglienza dei lontani, dei diversi, di chi sta bene trovando un poco Dio nei mille simboli della vita, o di chi sta male nelle altrettante molteplici varianti negative. Qui forse il senso del mio continuo sognare viaggi, di quella "moto" immaginaria, per andare più veloci e più lontani ... 

 

"I bambini piccoli amano la routine"  Accanto allo slancio esterno, coltivare la pace interna, la cura di quell'ordine, negli orari, nel cibo, nella luce, nel sonno, proprio come si fa con i bambini piccoli, per farli stare bene. Noi siamo bambini piccoli, con la differenza che siamo anche genitori di noi stessi. Nel foglio bianco di oggi, scrivere con cura programma e sorprese. 

 

Ore 8,30 "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò". Può esserci vangelo più commovente? Voglio metterlo in pratica subito, correndo fra le braccia di Dio, e imparando da Lui ad essere "mite e umile di cuore". Prego poi Maria per Claudio e chiedo a quanti più possono di fare altrettanto. Ave Maria, prega per noi. Pianto nel vasetto il bulbo di iris di Marcello e altra preghiera per tutti i bambini battezzati l'8 Dicembre: Ave Maria prega per noi

Ore 13,30. Festa Madonna di Loreto. Ricorda il Campo Estivo con i giovani e la preghiera per la famiglia; i tre pellegrinaggi solitari, due a piedi e uno in bicicletta, spesso fra piogge e tempeste, sempre bellissimi. Patrona dell'aviazione, affido il viaggio a Siviglia, sia che possa o non possa.

 

"Il mio gioco è dolce e il mio peso leggero" . Solo il giogo dell'amore è così. Ogni altro giogo amaro, non è amore. Il Papa inizia le sue catechesi sul tema della famiglia raccontando cosa è stato il Sinodo. Nega ci siano state faziosità, ma coraggio nei pareri, senza mai intaccare la verità sul matrimonio. Ricerca appassionata su come proporre e sanare l'amore.

11 Dicembre 2014 Giovedi Giorno della fragilità

In un momento di buio profondo, rileggo per intero "Avventura della gioia 6"

e il cielo notturno si riempie di stelle.  

12 dicembre 2014 Venerdì - Giorno dei piccoli

Vieni Santo Spirito, aiutami a mettere ordine nelle stelle e nella notte. Dopo la rilettura ieri del cammino di questo mese, faticoso, ma pieno di occasioni buone, ciascuna delle quali merita il tempo vissuto, in teatro incontro Andrea. Ha con sè Davide, un amico incontrato durante un pellegrinaggio a Puianello, ora comune compagno nel cammino Missione-Belen. 

 

Davide racconta la sua "conversione" recentissima, da due anni. Ragazzo semplice, mite, di famiglia normale, "papà ateo e mamma credente, che va a messa due volte all'anno". Timido, lavora stagionalmente in campagna, non è fidanzato, "andavo a messa la domenica, ma le parole del vangelo lo dimenticavo subito" Una vita ai margini, sia del mondo, con i suoi miti, sia della fede che non incide nella vita. Partecipa ad un pellegrinaggio a Medjugorie organizzato da Annalisa Colzi, giovane toscana laica, formata nell'universo di don Divo Barsotti, entrata al centro delle cronache per le sue ricerche sulla dimensione "infernale" dei media, luogo, dice, della massima corruzione giovanile. Se non ci fosse la Madonna - dice alla fine - colei che ci difende ogni tipo di attacco di Satana, ci sarebbe da essere terrorizzati. 

 

Davide è un ragazzo semplice e nello stesso tempo potente. Segno di cosa può fare la grazia, quando entra in una vita, sul serio. Come sa trasformare, rigenerare, illuminare tutto. "Mi sento solo all'inizio di un cammino - dice - ho ancora tanto da imparare, è pochissimo quello che faccio e vorrei fare di più per evangelizzare, ma comunque mi sento pieno con la mia fede". Ragazzo che in qualunque contesto normale verrebbe magari da prendere in giro, o compatire e invece ha una dignità sorprendente e nutre propositi di conquista del mondo.

 

Il vangelo del giorno dice: "Chi ha orecchi ascolti" . Cerco di capire cosa Dio voglia dirmi incontrando Davide e Andrea. Preghiamo insieme, promettiamo di pregare gli uni per gli altri, specie con il rosario. In internet mi informo su Annalisa Colzi, i cui discorsi apocalittici già conoscevo e, dicevo, ma va, esagerata!  ma dopo averla vista e ascoltata in diretta, in youtube, ragazza sana, libera, intelligente, non posso che darle ragione. Pure mi informo su don P. Giampietro Carraro fondatore di Missione Belem e ritrovo quella figura mite, dimessa, mosso solo dall'amore e volontà di cercare Dio nei poveri, aiutandoli solo con la preghiera e la fede. Per un istante ripassano le immagini della mia "avventura della gioia" e mi vergogno delle moto e la mia vita piccolo borghese, lontano da Dio, dagli uomini e da me stesso. Normale essere malati. 

 

Riprendo in mano i 12 gradini dell'umiltà della Regola di San Benedetto. La via della rinascita passa attraverso la preghiera, specie il rosario quotidiano, con Maria; attraverso la Parola, che diventa vita; l'abbandono delle mani di Dio, che se fa tante cose belle attraverso un umile ragazzo, vuole anche farle attraverso la potenza straordinaria del ministero sacerdotale, se vissuto in modo puro e pieno. Grazie, Signore, di questo faticoso dicembre.

 

15 Dicembre 2014 Lunedi - Inizio Novena di Natale

Giornate "Boneville", sabato e domenica. Belle. Fin dalla notte di venerdì, sensazione di qualcosa di nuovo, sereno. Il sacramento della confessione suggella un cambiamento, anche psicologico. Fa bene mantenere davanti agli occhi la "via di Davide": umiltà e preghiera. 

 

L'incontro con la Delegazione Emiliana della Confraternita di S. Giacomo di Perugia, è acceso dal racconto del pellegrinaggio in Terra Santa, via mare in una piccola barca a vela da Otranto ad Haifa, presentato con parole sapienti e immagini belle da Monica D'Atti e Franco Cinti. Pomeriggio di fede, sogno e cultura, che oltre a distendere i cuori, suscita nei presenti, nel piccolo gruppo piumazzese, un desiderio di valutare un pellegrinaggio a piedi in Terra Santa. Bella messa conclusiva, in una Chiesa della Misericordia gremita e rinfresco caldo di amicizia.

 

La domenica della "gioia" non può essere migliore. Al mattino ispira una riformulazione della omelia, con un canone letterario preso dai 12 gradini della Umiltà di S. Benedetto, o dai 5 gradini  del Silenzio di Suor Amata ... così mi trovo a formulare i 7 gradini della gioia

  • Primo gradino della gioia, la preghiera di Ringraziamento
  • Secondo gradino della gioia, la devozione alla Vergine e affidamento dei nostri problemi
  • Terzo gradino della gioia, l'Invocazione allo Spirito Santo
  • Quarto gradino della gioia, la Confessione dei peccati e il perdono fraterno
  • Quinto gradino della gioia, le Opere di Misericordia corporali e spirituali
  • Sesto gradino della gioia, l'Umiltà, abbandono come bimbo piccolo nelle braccia di Dio
  • Settimo gradino della gioia, la persona di Gesù, il Natale.


Durante la messa - bella per il segno partecipato della raccolta Caritas - da una suggestione ricevuta durante l'incontro coi pellegrini, sul senso di famiglia sperimentato in un ospitale, ispirazione a dedicare il tempo da Natale a Quaresima a cercare gli elementi costitutivi del senso di famiglia, avvalendosi anche delle catechesi del Papa sul tema ...

Poi, in quaresima, presentare i gradini della penitenza e nel periodo Maggio-Giugno i caratteri dell'amore verso i malati. In estate mettere a fuoco il programma 2016 su Famiglia e Parrocchia, cercando di inserire un programma di condivisa cura alla chiesa, alfine riaperta. 

 

La festa di Natale, da parte dei bimbi e genitori della Scuola Materna parrocchiale, inizia con una solerte preparativo delle Suore nel primo pomeriggio, sul ex campo da tennis, sotto un cielo grigio e mite. Si persegue il programma sostenuto da Maria Grazia, più orientato al Mistero e ai suoi risvolti pedagocici, che non alla pura gratificazione di genitori e nonni con lo "spettacolino". Tutti sono protagonisti: bimbi, genitori insegnanti, in un percorso lineare e curato, incentrato su Gesù e la famiglia: la Stella cometa, la strada verso Betlemme, l'intronizzazione di Gesù, la coperta con cui è avvolto, la canzone-preghiera. I genitori danno il tocco finale con due sorprese: le lampade-preghiera che salgono al cielo, e un presepe costruito e assemblato scenicamente da loro. il clima è sereno, disteso. Alla fine sparecchiano tutto benissimo. Il Natale sta arrivando!

 

16 Dicembre 2014 Martedi - Inizio Novena di Natale

In parrocchia anticipato ieri l'inizio della Novena, con un cammino sulle opere di Misericordia Spirituale, la prima delle quali è "insegnare agli ignoranti". Nostra linea guida una catechesi del card Biffi, bella, ma della quale mi turba la vena pessimistica, quell'ironia amara, che il nostro caro e intelligentissimo prelato usa spesso. A fronte colpisce tanto la vena entusiasta dell' "insegnamento" televisivo di Roberto Benigni, su Dio e i 10 comandamenti, grande lezione di metodo e di stile, sul tema dell'"insegnare agli ignoranti".

 

Intuizione, che quelle parole, quelle prospettive, abbiano un valore straordinario per la vita. Allora diventa un dovere e un piacere comunicarle e condividerle. Ci si mette a studiare, a frequentare maestri, a preparare una grande serata, dove una volta per sempre si proclamino queste "verità". Vengono evitati linguaggi ecclesiastici, come catechesi, evangelizzazione, al loro posto la parola "spettacolo", per un progetto comunicativo ambizioso, tanto solenne quanto essenziale, povero, scarno, per il tema in oggetto. 

 

Ricordo alcuni passaggi, a modo di "preghiera", per ringraziarne Dio e renderli subito vita. "in ogni frammento di silenzio è nascosto Dio" Come nell'ordine di "non farsi immagine " qui c'è la possibilità di scavalcare il limite della mente, del cuore, della materialità, in una prospettiva di apertura all'infinito. Poi viene raccontata la storia di Mosè, dell'Esodo, simbolo di ogni cammino verso la libertà; lettura biblica attenta e partecipe. Dietro c'è meditazione, oltre che tanta cultura. "Pregiudizio" di una presenza e di una bontà infinita che ci avvolge: "Mettiamoci d'accordo: Dio c'è! In questo momento tutti crediamo che Dio c'è, basta una volta per tutte col chiederci Dio esiste, Dio non esiste, Dio c'è e basta! Non sto qui a parlare due ore di uno che non esiste".

 

"I dieci comandamenti sono un dono di Dio, scritti col suo stesso dito: dopo averci dato la vita e la libertà, Lui ce la custodisce attraverso una legge". E' una legge strana, perchè impone di amare e parte da una dichiarazione commovente di amore: "Io sono il Signore Dio tuo!" E' quel  "tuo" che impressiona. Sei il più piccolo delle creature, sofferente e disprezzato, ma adesso che ti ho scelto, io sono "geloso" di te. Il più grande peccato dunque è "l'idolatria", vivere un amore al posto di quello per Dio. Cosa c'è nel mio cuore che fa concorrenza con l'amore di Dio?

 

"Non nominare il nome mio invano" Dio ha piacere che lo si nomini, che lo si chiami "per nome", anche se ci sfugge sempre il suo vero Nome, ma non vuole che si usi il suo Nome per cose nostre, cattive, nelle quali lui non c'entra niente, La maggior parte delle guerre, dei crimini umani, sono stati compiuti nel nome di Dio e questo lo fa arrabbiare e non fa mancare la punizione. Poi "il comandamento che Dio preferisce su tutti: Ricorda il giorno di sabato per santificarlo". "Non si parla della Messa alla domenica (comunque se si applicasse il "metodo Benigni" ad una bella serata sulla Messa, che spettacolo!) ma del comando di riposare, di guardare al lavoro fatto, di goderne, nella pace, nel riposo". Dio lavora sempre e si riposa, cosi deve essere per l'uomo. Questa suggestione finale colpisce profondamente, perchè anche nella nostra sincera e generosa dedizione, mancano i ritmi santi del riposo. Ecco la ragione delle tristezze e malattie.

 

In un momento di pausa dalla tosse (questa notte ricominciata cattivella) visita in Ospedale a Luigi, a Olga dell'Ucraina, Tonia di Nonantola, Eugenia di Romania, alle infermiere Betta e Michela, a Emiliano Aureli, Antonietta .... Nella chiesetta trovo i camici bianchi, preparati dalla guardarobiera Silvia per il nuovo Cappellano ... Grazie Signore per la vicinanza ai malati. 

 

Anniversario della nascita di Kandinski, la cui meravigliosa Mostra vidi a Verona nel 1994
Anniversario della nascita di Kandinski, la cui meravigliosa Mostra vidi a Verona nel 1994

Altra giornata "Boneville"! L'inizio delle Novene è bello, sia alla sera, che al pomeriggio con i bambini, le suore, le collaboratrici e alcuni genitori che si fermano. Non è difficile mantenere l'ordine, realizzare il programma, parlare del Natale, pregare, cantare, giocare. La maggior parte sono piccoli di età, seconda e terza elementare, fanno tenerezza, dedico la preghiera della sera a loro, ad Alessandro, Riccardo, Martina, Alessia, Noemi ...  a tutti e ciascuno di loro. Grazie. 


Benigni termina i dieci comandamenti. E' sorprendente la sua capacità di scavare sui sensi del testo, originale, letterale, attuale. Sulle storture piccole e grandi che una miope lettura ne ha dato. Sulle prospettive infinite e concrete che apre. Non credo sia corretto aspettarsi da lui un "catechismo", cioè una lettura completa ed esaustiva, ma da uomo di fede, cultura e spettacolo, una lettura stimolante, viva, profonda, originale, su alcuni elementi, quale credo abbia offerto. 

24 dicembre 2014 Mercoledì - Vigilia di Natale

Vieni Spirito Santo, su questa giornata di attesa, preghiera, silenzio.

Vieni Spirito Santo, sulle celebrazioni natalizie, della Notte e del Giorno

Vieni Spirito Santo, sulla Comunità di Piumazzo, di Castelfranco, di Bologna, del mondo

Vieni Spirito Santo su di me, casa a cui bussi.

 

Continuo  a non stare bene. Dopo la tosse i linfonodi alla gola. 

Tutto è concatenato, tutto ha un senso. 

Dicono "è perchè vai in bicicletta"

io dico "è perchè ho smesso di andare in bicicletta". 

Continuare ad amare, pregare e ringraziare di tutto.

Imparare a gestirsi, non chiudersi, non fuggire, non ribellarsi,

continuando a guardale alto e lontano,

con mitezza nel proprio limite,

credendo che anche il non star bene è strumento prezioso di amore.  


Ho in mano due libri belli: "il sentiero dei profumi" e "avrò cura di te",

doni di questo Natale, accanto a sciarpe e sciroppi.

Commuove che il protagonista Clain si rivela alla sua Elena, 

attraversando Parigi in sella ad una moto ...  

è una Harley, peccato non sia una Triumph ...

dai colori bianco e oro ... 

 

26 Dicembre 2014 S. Stefano. Anniversario del Battesimo. 

Gesù ha due giorni. E' piccolissimo, ma dà segni di avere buona tempra: già sopporta le trascuratezze, benchè ripeta a tutti che i neonati vanno guardati quasi continuamente, Comincio a capire che questo bambino piccolo, bellissimo, buono, è veramente il Salvatore del mondo, con la pazienza, che ha fin dalla nascita. Se io lo trascuro, la Madonna no. 

 

Giornata belle, quelle del Natale e oggi Santo Stefano. Molte persone alle Messe di ogni orario, grande soddisfazione in chi ha preparato il contorno: Presepe, Mostre, Concerti. Clima di festa e gioia nell'aria. Intelligentemente Sr. Pavana ironizza sul fatto che "ha preparato una sola predica per tutte le messe". A dire il vero erano state preparate tante, ma il Natale lo sento tutto qui: "quel bambino, in cui vediamo gli occhi di Dio, le orecchie di Dio, il nasino di Dio, il pancino di Dio ..." Concretezza dell'evento, con tutte le sue conseguenze. Molti celebrano il Natale come i pastori: un gran momento di festa, poi tutto torna come prima, arricchiti di un bel ricordo. Però il Natale che vivo non è come i pastori, ma come Maria e Giuseppe, che Gesù da questo momento ce l'hanno sempre. E bisogna rapportarvisi come ad un bambino piccolo: per esempio evitando le preghiere lunghe, ma corte e frequenti. Ad un neonato bisogna dare da mangiare poco e spesso. Soprattutto essere davanti a lui calmi, sereni, semplici e gioiosi. 

 

Nuova vita, profumo nuovo. Una fragranza intensa e virile, per iniziare una stagione di lavoro in vista della Pasqua. Indossarla per divenire quello che rappresenta: serietà, compostezza, rigore 

 

Durante il pranzo affettuoso di Santo Stefano, dalle Suore imparo di un film indiano bellissimo, che è anche in youtube: "Stelle sulla terra". Lo comincio a vedere e subito colpisce una frase del protagonista, Isham, che scappato di scuola per le vessazioni subite, la sera racconta tutto al fratello più grande. Questi, impaurito, immagina i pericoli corsi:

"Per strada, da solo?"

"E' stato bellissimo!"  risponde, con occhi luminosi, Isham. 

 

Breve occhiata d'amore a Gesù Bambino (preghiera di compieta)

Pare sia scomparsa anche la tosse e ogni malessere, Come non chiamarli psicogeni! Allora le opere del ministero non sono adatte alla mia natura? Invece è così bello il servizio sacerdotale, come quello delle suore: dare la possibilità alle persone di vivere liturgicamente i misteri divini. Senza la fede, quella che diventa messaggio, rito, festa, morale, "cultura", come sarebbe infinitamente più povero il mondo! Grazie, Gesù, di questo Natale e del sacerdozio.


Se in un papiro, sepolto nel deserto, si scoprisse che Gesù, in gioventù ebbe la passione dei cavalli e nonostante le apprensioni di Maria e Giuseppe: "potresti cadere, farti del male!  ... prendi un asinello, un cavallo non è adatto al Figlio di Dio" gli fu concesso di possederne uno, di seconda mano, alto, bello e docile, con cui lodava il Padre, galoppando ogni tanto lungo i sentieri della Galilea, come il suo progenitore Davide ... 

"per strada, da solo?" tutti chiedevano

"E' stato bellissimo!"  lui rispondeva.  

... più sto giù, più cresce il patetico mito della Bonneville ...
... più sto giù, più cresce il patetico mito della Bonneville ...

27 Dicembre 2014 Sabato. S. Giovanni Evangelista

Buon giorno, Gesù. Festa dell'Apostolo che "tu amavi", che "ha posto il capo sul tuo cuore", cui hai detto: "ecco tua madre!" in riferimento a Maria e a lei "ecco tuo figlio". 

Un giornata dunque mariana e di intima preghiera.

Come è andata la notte, Gesù? Dove vuoi che guardi oggi? 

Giovanni, l'Apostolo che "correva forte", che vide le "bende piegate" nel sepolcro. 

Ispira fare un poco di movimento e riordino d'ambiente dopo le Feste.

 

Come si fa ad essere puri? Sicuri che Gesù sia "vivo in me" e non "morto per il peccato"? 

Leggo l'elenco dei "15 mali della Curia e del cristiano", dettati da Papa Francesco il 23 Dicembre scorso. Possono essere un ottimo punto di riferimento per un lavoro sulla Parrocchia. Ma soprattutto vederli come esame di coscienza personali. Quelli che più mi toccano sono il n 6: l"Alzheimer spirituale", che "fa perdere il ricordo del primo amore per il Signore e porta a vivere in dipendenza dei proprie passioni, capricci e manie". Poi il n. 8, la "Schizofrenia esistenziale" di coloro che "vivono una doppia vita, frutto della ipocrisia tipica del mediocre e del progressivo vuoto spirituale ... Creano così un loro mondo parallelo, dove mettono da parte tutto ciò che insegnano severamente agli altri e iniziano una vita nascosta e sovente dissoluta". 

 

Cosa ci può salvare? "La guarigione è anche frutto della consapevolezza della malattia e della decisione personale e comunitaria di curarsi, sopportando pazientemente e con perseveranza la cura".  Rimanere unita alla chiesa: "finchè una parte rimane unita al corpo, la sua guarigione non è disperata; ciò invece che è reciso, non può ne curarsi nè guarire" 

28 Dicembre 2014 Domenica della sacra Famiglia

E' bastata un poco di neve, spalarla dieci minuti, per ripiombare nei malanni. Proprio un disastro. Pazienza. Sogni di vita nuova. E più sto giù, più cresce il patetico mito della Boneville.

Arriverà il momento in cui davanti ci sarà solo il peggio, almeno fisicamente. Depressino? Nooo! Iniziati i preparativi per il prossimo anno, elenco delle benedizioni e programmi per la quaresima. Prima due mesi sul tema "tutto quello che fa clima di famiglia". Sono contento. 

 

Bellissimo film "Stelle sulla terra". Erano anni che non piangevo tanto al racconto di una storia. Film bello e buono. Emozionante, avvincente, vero. Grazie, Suore, di avermelo fatto conoscere! Ottima preparazione al tema della famiglia, che liturgicamente viviamo oggi. Potenza vitale dell'amore e della "fede", un saper vedere oltre le apparenze. Film che affonda le radici nella cultura indiana, ma mediata da una corrispondenza evangelica sulla dignità della persona, che attraversa ogni cultura, genuinamente umana. Tema evangelico del riscatto dei deboli, della potenza straordinaria insita nei piccoli, nei sofferenti. Chi vorresti scartare è "stella della terra".

 

Così è sempre più bello il libro serale "il sentiero dei profumi":

"... Lei voleva che cercassi il profumo nella mente, che lo trovassi nel cuore. 

Diceva che il profumo è il cammino, la strada verso la conoscenza più profonda, quella dell'anima. Sosteneva che le parole, le immagini, i suoni e anche il gusto possono trarre in inganno. Ma l'olfatto no, prescinde da tutto"  pag 202


Pomeriggio Boneville! Dopo una mattinata serena e devota, con poche persone a messa, ma in clima raccolto e gioioso, pomeriggio all'ospedale a far visita ai malati, dopo tanta assenza per indisposizione. Parrebbe un ricominciare tutto da capo e invece vengo acolto con tanto calore da malati e personale. Una infermiera chiede il sacramento del perdono, accrescendo delicata amicizia. Anche in reparto il personale invita in cucinetta, per un the e fetta di panettone. Gesto famigliare, che realizza soavemente il tema del giorno: "spirito di famiglia". In corsia incontro il nostro Bruni Giovanni, poi Lugli Ivo, di Castelfranco, la moglie di Barbieri, Walter con Samantha, Luigi con Paola, Antonietta, Sergio ... A fine visita, in cappella recita del rosario, dopo lettura di pagina su Anna Fulgida Bartolacelli. Grazie, Signore, di questo semplice bel pomeriggio. 

... grazie, Signore, di questo semplice, bel pomeriggio ...
... grazie, Signore, di questo semplice, bel pomeriggio ...

30 Dicembre 2014 Martedì - giorno delle guide

In Asilo i bravi volontari stanno mettendo nuove palizzate in legno, a protezione dei prati e delle strade, col risultato di un ambiente parrocchiale sempre più ordinato, funzionale e bello. Continua la visita ai malati nelle case e nell'ospedale. Là ho conosciuto Emilio di S. Cesario, con cui dialoghiamo nientedimeno che sulle "vie della santità", poi Annamaria di Manzolino, la nuova dottoressa Ilaria, solerte e dolcissima,  l'infermiera Giovanna di Pisa, Francesco, che non parla, ma col dito insistentemente indica il crocifisso sulla parete; coi figli venuti dalla Svizzera dialogo su S. Nicola di Flue. Un pò di freddezza da parte di Danilo e Bruno, essa fa riflettere sul senso della visita ai malati. Se noi andiamo a trovarli col risultato di rimarcare la differenza fra la nostra salute e la loro infermità, hanno ragione a non sopportarci; ma  se andiamo per "sentire" il loro dolore, "parteciparvi" veramente, allora è amore. Dovere di pregare per loro, dopo l'incontro.


Vangelo della anziana Anna che "non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno, con digiuni e preghiere". Collego questa prospettiva, di servizio nella preghiera, alla testimonianza di Anna Fulgida Bartolacelli, il cui apostolato, del salvare le anime, partiva da una preghiera continua, poi il mio parroco don Mario Minello, pieno di limiti relazionali e pastorali, ma assiduo alla preghiera "vicino all'altare della Madonna": quanti frutti ha portato! Potrebbe essere questa il cuore della nostra vocazione, il termine del nostro lunghissimo "soul searching" ... 


Imparo questa parola leggendo la storia del marchio Triumph: siamo nella crisi del 70 ...
"Era il momento in cui l'azienda cercava di costruirsi una propria identità -  soul searching - Qualche volta è necessaria una forte scossa, per dire OK, che cosa vogliamo essere? Abbiamo allora colto l'occasione per ritagliarci una nicchia per noi stessi, ed essere realmente diversi ...

Cercare di essere unici, che significa prima di tutto scegliere quello che non si vuole essere. 

Abbiamo imparato dalla crisi del 1970 che la compiacenza conduce alla morte. Nel campo delle moto ora siamo un successo, ma i giapponesi sono sempre lì e i cinesi arriveranno ..." 

Credo che queste considerazioni valgano anche  a livello spirituale. Cercare il proprio carisma, la propria missione, che è unica, diversa dalle altre ... mai adagiarsi e  al centro la preghiera.


Dalla Sovraintendenza arriva autorizzazione per la chiesa. Evviva!!!! A inizio gennaio aspettiamo l'avvallo della Regione, poi nuova tappa operativa. Grande gioia e preghiera di ringraziamento, proprio nel giorno del "servire Dio nel tempio, notte e giorno, con preghiere e digiuni".
La Triumph immette un nuovo modello di Bonneville, chiamato Neuchurch (chiesa nuova).

Non è simpatica la cosa? 

31 Dicembre 2014 Mercoledi Ultimo giorno dell'anno

Un bel ultimo dell'anno, da sacerdote. Una vena di malinconia, una salute ancora non perfetta, una celebrazione liturgica che potevo fare meglio ... non importa! Le ultime ore vanno vissute bene. Decina del rosario per i parrocchiani, una cena affettuosa con Adriana e Misaele, a seguire serata di ricordi, fantasie e gratitudine.