Cappellano all’Ospedale di Castelfranco Emilia

Cari parrocchiani, continuando il servizio

pastorale a Piumazzo, mi è stato chiesto

dai Superiori di essere anche cappellano

dell’Ospedale di Castelfranco Emilia,

subentrando a don Enzo Stefanelli.

Sappiamo tutti che la struttura sta

cambiando, orientandosi alla forma

Hospice e Lungodegenza. Sappiamo del

dibattito in merito, ma intanto i malati

vanno assistiti, anche spiritualmente.

L’incarico comporta un maggior

radicamento nella terra di Castelfranco,

in una direzione particolarmente intima e sacra: il servizio alle persone più deboli. Vocazione sempre delicata e preziosa, che commuove capiti proprio nel nostro Anno della Misericordia. Ne deriva la necessità per il sacerdote di riorganizzare gli impegni, in una diminuzione

oggettiva di tempo ed energie. Anche per questa ragione, soprattutto per un valore pieno del servizio, è importante la condivisione coi confratelli e parrocchiani tutti. Già i sacerdoti di Castelfranco si sono resi disponibili, per la messa al giovedì in Ospedale e al sabato in Casa Protetta, poi è bene costruire gradualmente la presenza d’altri, col risultato che questo cammino di carità, non fa solo bene ai malati,ma anche a tutta la comunità. Un grazie a chi accompagna con la preghiera questo inizio, nella continuità e nella comunione.

Don Remo Resca

IL MESE DI OTTOBRE CON MARIA

MADONNA DEL QUERCIONE


RECITA SANTO ROSARIO IN CRIPTA:DA LUNEDI' AL VENERDI' ORE 20.30 -SABATO ORE 18.30

BOLLETTINO PARROCCHIALE NOVEMBRE 2014

DOMENICA 26.OTTOBRE

 

 


 Sante messe ore 09.30 e 11.00





CATECHISMO :

CLASSI SECONDE E TERZE 10.30 (DOPO LA MESSA DELLE 09.30)

CLASSI QUARTE E QUINTE 10.00 (PRIMA DELLA MESSA DELLE 11)

Domenica 19 ottobre 88ª Giornata mondiale missionaria

Progetto missionario: “Crescer”   

In collegamento con Sr Cleliangela Barbieri, originaria di Piumazzo e Suora Minima della Addolorata    abbiamo aderito ad un programma di sviluppo per l’infanzia della sua Missione, cui ci è stato chiesto un   sostegno. Durante la scorsa estate, nelle attività di Oratorio e in alcune Messe domenicali, abbiamo     raccolto e donato 550 Euro, con l’impegno di fare conoscere l’iniziativa e di garantirne da parte nostra la continuità per almeno tre anni.

ll Bairro da Paz a Salvador Bahia è uno dei quartieri più poveri e difficili della città. Qui coesistono

disoccupazione, traffico di droga, violenza e tante persone e bambini che invece cercano una vita serena e normale.

E’ necessario restare  a fianco di queste famiglie soprattutto aiutando i loro bambini perché non restino soli per la strada mentre i genitori, spesso madri sole, sono al lavoro. I ragazzi inoltre

hanno un grande bisogno di integrare gli studi fatti nella scuola pubblica.

Nel Bairro vive una piccola comunità di Suore Minime della Addolorata, che per questi motivi hanno dato vita e organizzato con successo un Doposcuola per i ragazzi chiamato “Progetto

Crescer”.

· E’ un luogo per fare i compiti, seguiti da educatori

· Dove svolgere attività integrative e ricreative come corsi di danza (capoeira), di inglese, uso del PC...

· Dove trovare un ambiente sereno e amichevole

      Dove assicurare una buona merenda che per molti è pranzo e cena.

 

Il Doposcuola si svolge al mattino, per chi frequenta la scuola al pomeriggio e il pomeriggio per chi       frequenta la scuola al mattino.

Vogliamo garantire il salario mensile di due educatori, impiegati a tempo pieno e uno impiegato a mezza giornata. Il costo di alcuni Corsi e un contributo per la merenda quotidiana, questa ultima finanziata anche da sostenitori locali.

Per informazioni, visitare il sito  www.progettosperanzaonlus.it

Oppure scrivere direttamente a Sr Cleliangela:  progettosperanzaonlus@gmail.com

 DON REMO

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CORO SAN GIACOMO

Giovedì 11 settembre ricominciano in cripta le prove del Coro S. Giacomo di Piumazzo, che si avvia a festeggiare i 25 anni di fondazione. Il Coro nel corso dell'anno ha svolto, oltre al

consueto impegno liturgico, anche  attività concertistica, grazie al quale sono stati raccolti 400 euro per l'acquisto dei nuovi libretti dei canti e per la tastiera liturgica nella  chiesa-teatro.

 Chiunque è interessato a partecipare alle prove del coro, verrà accolto calorosamente."

 

SCUOLA MATERNA "GISA CROTTI"

TOMBOLA PRO-ASILO

 

Presso la Casa Beata vergine delle Grazie (Asilo Parrocchiale) si effettuano Tombole Pro Scuola Materna.

 

Si gioca nelle domeniche alle ore 14.30

 

 12 OTTOBRE

 19 OTTOBRE

26 OTTOBRE

  16 NOVEMBRE

 23 NOVEMBRE

 30 NOVEMBRE

7 DICEMBRE

21 DICEMBRE

CATECHISMO



PROSSIMO CORSO DI CRESIMA PER GLI ADULTI IN PARROCCHIA OTTOBRE-NOVEMBRE 2014

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Programma Anno Pastorale Parrocchiale 2014-2015

(VEDERE PAGINA APPOSITA NEL MENU A SINISTRA)

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PAGINE PIU' VISTE SETTEMBRE 2014

ULTIMI AGGIORNAMENTI


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Sulla Chiesa

Nel maggio 2012, un’Ordinanza del Sindaco, porta alla chiusura cautelativa della nostra

Chiesa Parrocchiale, dichiarata non sicura all’uso pubblico dopo il sisma, a ragione di

lesioni specialmente sulla cupola e nel transetto. Nel Settembre dello stesso anno, dopo

la perizia della Sopraintendenza, iniziano i progetti per la messa in sicurezza e le

trattative con l’Assicurazione, essendo lo stabile coperto da polizza. Al principio si

prospetta che la Parrocchia debba coprire per intero l’importo dei lavori, salvo il premio

assicurativo, comunque parziale. Viene redatto un progetto esecutivo caratterizzato da

una serie di interventi minimi strettamente necessari a garantire la sicurezza. Nella

primavera del 2013 la Sopraintendenza autorizza le linee di intervento

proposte: l’importo è sui 300.000,00 euro, esclusi i lavori al Santuario

della Provvidenza, pure essa inagibile. La Curia, nominata intanto dalla

Regione unica referente, sollecita ad aspettare delibere nuove, in

merito a ipotesi di finanziamenti. Nell’ottobre 2013 la Chiesa di

Piumazzo entra nel Progetto Regionale di Ricostruzione del 2014, con

finanziamento lavori inerenti al sisma. Bisogna tuttavia aumentare il

livello di dettaglio della progettazione, poiché, in quanto opera

finanziata con fondi pubblici, le normative richiedono elaborati grafici e documenti

contabili specifici. Da un ripristino minimale, quale quello prima prospettato, ci si indirizza verso un’ opera di riparazione e miglioramento completa. L’importo, ancora in corso di definizione, subirà necessariamente un aumento, quasi doppio. Nel contempo si prospettano vari interventi a nostre spese, che la presenza di un ponteggio così imponente consiglia: impianto elettrico, tinteggiatura, lattonerie, deumidificazioni, ecc. interventi ingenti tutti a carico della Parrocchia. Allo stato presente (6 giugno 2014) il Progetto è stato esaminato dalla Commissione Regionale, sono state richieste alcune varianti, ora si è in attesa della autorizzazione per iniziare la gara d'appalto. Speriamo che i lavori possano cominciare dopo l'estate 

il Parroco e il Comitato Tecnico

Preghiera a Suor Anania Tabellini, per la riapertura della chiesa :

Buona Sr. Anania
Tu che hai tanto amato la chiesa di Piumazzo
madre della tua fede e missione
Prega Gesù e la Vergine
Perchè possiamo presto rientrare 
A lodare Dio e S. Giacomo,

celebrare la Eucaristia e le nostre feste, entro quelle mura
Ove, per la tua virtù, sei sepolta.

                                  Padre. Ave. Gloria.  

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

LA PREGHIERA DEL 19.OTTOBRE 2014

Preghiera per le missioni e i missionari

 

O Signore,

risveglia in ogni membro della tua Chiesa

un forte slancio missionario:

perchè Cristo sia annunciato

a coloro che non l'hanno ancora conosciuto

e a quelli che non credono più.

Suscita molte vocazioni

e sostieni con la tua grazia i missionari

nell'opera di evangelizzazione.

Concedi ad ognuno di noi

di sentire la responsabilità verso le missioni,

e soprattutto di comprendere

che il nostro primo impegno

per la diffusione della fede

è quello di vivere una vita

profondamente cristiana.

 

 

O Dio, tu vuoi che tutti gli uomini siano salvi

e giungano alla conoscenza della verità.

Manda dunque nella tua messe gli operai

che annuncino con apostolico coraggio la tua parola.

il tuo Vangelo si diffonda e sia accolto con onore,

e tutti i popoli conoscano Te, unico vero Dio e Colui

che tu hai mandato; Gesù Cristo tuo Figlio e nostro Signore.

LA FOTO DELLA SETTIMANA

LA FOTO DEL 19.OTTOBRE 2014

GRUPPO BOLLETTINO PREPARA IL NUOVO BOLLETTINO IN USCITA DOMENICA 26.OTTOBRE
GRUPPO BOLLETTINO PREPARA IL NUOVO BOLLETTINO IN USCITA DOMENICA 26.OTTOBRE

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

Un bicchiere di latte - Si raccoglie quello che si semina

Un giorno, un ragazzo povero che vendeva merci porta a porta per pagarsi gli studi all'università, si trovò in tasca soltanto una moneta da 10 centesimi, e aveva fame. Decise che avrebbe chiesto qualcosa da mangiare nella prossima casa, ma i suoi nervi lo tradirono quando gli aprì la porta una donna stupenda. Al posto di qualcosa da mangiare chiese un bicchiere d'acqua. Lei pensò che il giovane sembrava affamato, e dunque gli portò un bel bicchiere di latte. Lui lo bevve piano, e allora chiese: "Quanto devo?". "Non mi deve niente", rispose lei. "Mia madre ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre caritatevoli con coloro che hanno bisogno di noi". E lui disse: "Allora la ringrazio di cuore!". Quando Howard Kelly andò via da quella casa, non soltanto si sentì più sollevato, ma anche la sua fede in Dio e negli uomini era diventata più forte. Era stato sul punto di arrendersi e di lasciare gli studi a causa della sua povertà.

Qualche anno dopo la donna si ammalò in modo grave. I medici del paese erano preoccupati. Alla fine la inviarono alla grande città. Chiamarono il Dott. Howard Kelly per un consulto. Quando lui sentì il nome del paese da dove proveniva la paziente, sentì negli occhi una luce particolare e una gradevole sensazione. Immediatamente il Dott. Kelly salì dalla hall dell'ospedale fino alla stanza di lei. Vestito con il suo grembiule da dottore entrò a vederla. Capricci del destino, era lei, la riconobbe subito. Ritornò alla stanza determinato a fare tutto il possibile per salvare la sua vita. Da quel giorno seguì quel caso con la maggiore attenzione, lei subì un'operazione a cuore aperto e si recuperò molto lentamente. Dopo una lunga lotta, lei vinse la battaglia! Era finalmente recuperata! Giacché la paziente era fuori pericolo, il Dott. Kelly chiese all'ufficio amministrativo dell'ospedale che gli inviassero la fattura con il totale delle spese, per approvarla. La ricontrollò e la firmò. Inoltre scrisse qualcosa sui margini della fattura e la inviò alla stanza della paziente.

La fattura arrivò alla stanza della paziente, ma lei aveva paura di aprirla, perché sapeva che avrebbe lavorato per il resto della sua vita per pagare il conto di un intervento così complicato. Finalmente la aprì, e qualcosa attirò la sua attenzione. Sui margini della fattura lesse queste parole: "Pagata completamente molti anni fa con un bicchiere di latte Firmato: Dott. Howard Kelly". I suoi occhi si riempirono di lacrime di gioia e il suo cuore fu felice e benedisse il dottore per avergli ridato la vita.


IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2014-10-26 - Vangelo di domenica (dom, 26 ott 2014)
Es 22, 20-26; Sal.17; 1 Ts 1, 5-10; Mt 22, 34-40. ||| In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
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2014-10-26 - Commento di domenica (dom, 26 ott 2014)
Il più grande comandamento. ||| Quando non si è più capaci di cogliere ciò che è essenziale, quando anche nell'ambito religioso le leggi si moltiplicano e diventano un vero groviglio, quando l'interpretazione arbitraria delle scritture sacre sfocia in mille precetti impraticabili, diventa legittima la domanda che viene rivolta a Gesù: "Maestro qual è il più grande comandamento della legge". La risposta di Gesù è chiara ed inequivocabile: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». L'enunciato di Gesù è importante in tutte le sue parti: Egli, solo Lui poteva farlo come Redentore, dichiara una importantissima e fondamentale nostra appartenenza e un vincolo sacro: Egli dice: "Il Signore Dio tuo". Descrive così il nostro ritorno, la nostra redenzione che si sta già compiendo in Cristo Gesù. Cuore, anima e mente sono le fibre interiori del nostro essere, le doti mirabili di cui siamo stati dotati e che ci consentono di entrare in comunione con il nostro Creatore e Signore, una comunione che si esprime nell'amore, nella lode, nella perenne gratitudine. La scoperta amorosa della verità su Dio ci fa da guida alla comprensione dell'altro, degli altri, del nostro prossimo. Nella esperienza della paternità di Dio impariamo ad amare anche i nostri fratelli. Quando siamo certi di questo stato di intimità e di comunione con il Signore e con il nostro prossimo, la legge perde i suoi connotati di coercizione e di obbligatorietà per diventare lampada ai nostri passi, luce sul nostro cammino. San Benedetto scrivendo ai suoi Monaci parla della dilatazione del cuore e della corsa sulla via dei comandamenti del Signore... Ama allora, e poi... fai quel che vuoi.
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XXX Domenica del T.O.  (anno A)

Amerai il Signore Dio tuo e il prossimo come te stesso.

26.OTTOBRE 2014

Se amiamo sinceramente Dio, amiamo anche i fratelli con lo stesso amore.  Gesù, oggi, ci rivela il principio fondamentale che regola tutta la vita del nuovo popolo di Dio: l'Amore di Dio è sorgente e radice del nostro amore verso gli altri; così, amando i fratelli, diventiamo segno dell'Amore del Padre per loro e per tutti gli uomini. 

Beati noi se non rispondiamo al male con altro male, se non cerchiamo di risolvere tutto con la vendetta e la cattiveria. Beati noi se sappiamo guardare oltre l’orizzonte ristretto dei nostri bisogni e lo allarghiamo invece alle attese di chi abbiamo attorno, diventando il prossimo di tutti. Beati noi se sappiamo aprire la porta del nostro cuore agli altri  e lasciamo entrare nella vita la luce di Dio. Beati noi se proviamo a guardare il mondo con gli occhi di Dio  per vedere la bellezza del suo volto di Padre riflessa nel volto di ogni fratello e sorella. Beati noi se comprendiamo  quale immensa felicità c’è nel vivere l’Amore!

Riflessione (traccia) 30 domenica ordinario A

Quando Dio si è rivelato a noi nella persona di Cristo, ha scartato tutto ciò che aveva il sapore dello straordinario e del sorprendente. All'inizio come un bambino, piccolo essere innocente e fragile. Poi con un crocifisso, un uomo appeso ad una trave. E infine come un pezzo di pane. Ha voluto, cioè, apparire in mezzo a noi come uno che serve, l'ultimo e il servo di tutti. Ed è qui, solo qui, l'essenza dell'amore: il servizio agli altri per servire Dio, amare gli altri per amare Dio.
Il Vangelo ci dice: ama Dio con tutto il cuore, cioè fai una scelta non sentimentale od emotiva, ma una scelta che si manifesta e si prova nell'ama il prossimo tuo. E il prossimo non è quello che viene dopo, ma quello con cui vivi, con cui ti incontri, con cui condividi cose e valori, con cui costruisci e realizzi. Il prossimo non è colui che viene dopo, ma il fratello a cui tendi la mano per donare e servire, perchè Dio, perchè il cielo sono gli altri, e ogni volta che apriamo una mano ai fratelli è una mano che tocca il cielo.
La prima lettura di questa domenica ci indica nell'amore che dobbiamo agli stranieri, alle vedove, agli orfani e ai poveri il modo di vivere l'amore di Dio e quando ci rendiamo indifferenti, freddi e menefreghisti al grido dei poveri e dei deboli, falsiamo e mascheriamo l'amore per il Signore, perchè il contrario dell'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.
Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. 
E' san Giovanni che ce lo ripete. Teniamolo nella mente e nel cuore questa settimana.

VANGELO IN TRE IMMAGINI

COMMENTO AL VANGELO DELLA DOMENICA PER I RAGAZZI

VIDEO DELLA SETTIMANA

TE AL CENTRO DEL MIO CUORE

Ho bisogno di incontrar Ti nel mio cuore,di trovare Te, di stare insieme a Te:unico riferimento del mio andare,unica ragione Tu, unico sostegno Tu.Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.Anche il cielo gira intorno e non ha pace,ma c'è un punto fermo, è quella stella là.La stella polare fissa ed è la sola,la stella polare Tu, la stella sicura Tu.Al centro del mio cuore ci sei solo Tu.Tutto ruota attorno a Te, in funzione di Te, e poi non importa il come, il dove e il se.Che Tu splenda sempre al centro del mio cuore,il significato allora sarai Tu,quello che farò sarà soltanto amore.Unico sostegno Tu, la stella polare Tu.Al centro del mio cuore ci sei solo Tu. 
Tutto ruota attorno a Te, in funzione di Te,
e poi non importa il come, il dove e il se.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

25.OTTOBRE 2014

Paolo VI:Oggi beato grazie a una vita nascente

Sono ancora incorrotte, da quel 14 agosto 1730 quando vennero rubate dalla basilica di San Francesco, per poi essere ritrovate tre giorni dopo, in pessimo stato, nella cassette delle elemosine di Santa Maria in Provenzano. Le 223 ostie del miracolo eucaristico di Siena – uno dei più noti e venerati al mondo – sono come appena consacrate, «incontaminate», come se il tempo (274 anni) non fosse passato: a rivelarlo è un’analisi scientifica, autorizzata dalla Congregazione per la dottrina della fede, disposta dall’arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino monsignor Antonio Buoncristiani e condotta da una commissione di esperti della quale ha fatto parte anche un ricercatore del Cnr. Le ostie sono state sottoposte con ogni cautela a una serie di test con strumentazione specifica (tra gli altri, è stato usato anche un microscopio digitale) non rilevando alcuna crescita microbica sia dopo 7 giorni dal campionamento sia dopo 14. In altre parole, le particole venerate a Siena sono incorrotte. Un fenomeno scientificamente inspiegabile trattandosi di composti che vanno incontro a una naturale decomposizione per l’attacco di muffe e batteri che, invece, sulle sacre specie senesi sembrano non avere alcun potere. La ricognizione è stata effettuata alla vigilia dell’Anno eucaristico indetto dall’arcivescovo Buoncristiani (1° novembre 2014-4 ottobre 2015), durante il quale Siena si aprirà ai pellegrinaggi. Papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria a quanti «alle dovute condizioni si recheranno devotamente in adorazione delle SS. Particole – si legge in una nota della Chiesa senese – tanto nella Basilica di San Francesco quanto in tutte le chiese dell'Arcidiocesi nelle quali il Miracolo Eucaristico sarà esposto alla pubblica adorazione».

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Encicliche di Paolo VI - Ecclesiam suam, Mense maio, Mysterium fidei, Christi Matri, Populorum progressio, Sacerdotalis caelibatus, Humanae vitae - 

Novità editoriale Edizioni Dehoniane Bologna (ottobre 2014)

Descrizione

In occasione della sua beatificazione, il volume raccoglie le sette encicliche firmate da papa Montini, rendendole accessibili al grande pubblico in formato tascabile e a prezzo contenuto. Il testo è fornito nella sola lingua italiana.


DIOCESI DI BOLOGNA


UDIENZA GENERALE 22.10.14

“La Chiesa,  non è solamente un corpo edificato nello Spirito: la Chiesa è il corpo di Cristo! Un po’ strano, ma è così,  non si tratta semplicemente di un modo di dire: ma lo siamo davvero! È il grande dono che riceviamo il giorno del nostro Battesimo! Nel sacramento del Battesimo, infatti, Cristo ci fa suoi, accogliendoci nel cuore del mistero della croce, il mistero supremo del suo amore per noi, per farci poi risorgere con lui, come nuove creature. Ecco: così nasce la Chiesa, e così la Chiesa si riconosce corpo di Cristo! Il Battesimo costituisce una vera rinascita, che ci rigenera in Cristo, ci rende parte di lui, e ci unisce intimamente tra di noi, come membra dello stesso corpo, di cui lui è il capo (cfr Rm 12,5; 1 Cor 12,12-13)”.

(Papa Francesco, Udienza Generale, 22.OTTOBRE 2014)

LE PAROLE DEL PAPA

Nella preghiera chiediamo tante cose, ma il dono più grande che Dio ci può dare è lo Spirito Santo.

INIZIATIVE A PIUMAZZO