CONTO ALLA ROVESCIA

PROVE DEL CORO

Pulizia in vista della apertura della chiesa, che avverrà domenica 11 Settembre 2016, ore 10,00

Il Bar circolo Anspi conclude (almeno per ora) il suo percorso: un grandissimo grazie a GERRY E GIUSY

Vivere l’indulgenza dell’anno Santo significa accostarsi alla misericordia del Padre con la certezza che il suo perdono si estende su tutta la vita del credente Papa Francesco

DA PIUMAZZO A ROMA  Don Remo Resca e Andrea Mazzucchi 

Ed ecco a voi... Intervista rilasciata a Carla Mazzola per Antenna1, Don Remo Resca e Andrea Mazzucchi raccontano dei loro pellegrinaggi, in particolare della loro esperienza a Santiago de Compostela.

Ed ecco a voi... DON REMO SUPERSTAR!Intervista rilasciata a Carla Mazzola per Antenna1, Don Remo Resca e Andrea Mazzucchi raccontano dei loro pellegrinaggi, in particolare della loro esperienza a Santiago de Compostela.

Pubblicato da PAN ONLUS su Martedì 23 febbraio 2016

CORSO DI FOTOGRAFIA

OGNI MERCOLEDI'

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA 

OGNI GIOVEDI'

 

 

 

 

 

SANTA MESSA ORE 20.00 E LA RECITA DEL ROSARIO

Beatrice e Alice, dopo il bel viaggio in Africa ad Usokami dello scorso anno, hanno deciso di

accompagnare in India Suor Pawana per visitare la terra delle nostre care suore indiane…a loro va il nostro

più caro augurio di Buon viaggio!

Ecco le opere di misericordia spirituale e corporale

Nel messaggio inviato a monsignor Rino Fisichella, nel quale offre alcuni suggerimenti per la celebrazione del Giubileo della Misericordia, il Papa ricorda che "ogni volta che un fedele vivrà" una delle opere di misericordia spirituale o corporale "in prima persona otterà certamente l'indulgenza giubilare". Ecco l'elenco delle opere di misericordia.

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALE
1 - Consigliare i dubbiosi
2 - Insegnare agli ignoranti
3 - Ammonire i peccatori
4 - Consolare gli afflitti
5 - Perdonare le offese
6 - Sopportare pazientemente le persone moleste
7 - Pregare Dio per i vivi e per i morti

LE SETTE OPERE DI MISERICORDIA CORPORALE
1 - Dar da mangiare agli affamati
2 - Dar da bere agli assetati
3 - Vestire gli ignudi
4 - Alloggiare i pellegrini
5 - Visitare gli infermi
6 - Visitare i carcerati
7 - Seppellire i morti

9-Opera di misericordia :Perdonare le offese ricevute

Perdonare le offese ricevute non è solo un’ opera di misericordia spirituale, l’apice e la perfezione dell’amore, ma è una necessità, una sorta di pulizia psichica e interiore. Perdonare è un bene che facciamo a noi stessi prima che all’altro, è un atto dovuto alla nostra esistenza più che un’ opera virtuosa. E’ necessario perdonare, fa bene perdonare.

Il rancore è una sorta di morbo maligno, inquina le sorgenti del cuore, rende l’uomo cattivo, fa emergere dagli abissi interiori il peggio di noi. Le offese devono rimanere sole; guai se trovano delle resistenze, cioè dei rancori, s’infiammeranno sempre più, distruggendo chi le ha subite. La scrittrice Isabel Allende, nipote del presidente Allende, morto durante il golpe del “funeralissimo” e “benedettissimo” Arturo Pinochet, confessa: «Ho perdonato Pinochet perché non potevo più sopportare di provare rabbia e odio. Non avrebbe fatto male a Pinochet, ma a me». Il risentimento è preludio di dannazione, o meglio, è un piccolo inferno sulla terra; ogni anelito al compimento, il desiderio di pace, il soffio vitale della beatitudine si infrangono sugli scogli gelidi e ruvidi del livore. Il perdono delle offese implica un “lasciar andare”, uno spezzare non certo il ricordo, ma il debito contratto da chi ha commesso il male. L’atto del perdono si mostra così capace di guarire non solo l’offensore, ma anche l’offeso: “il perdono è l’unica reazione che non si limita a reagire, ma che agisce nuovamente e inaspettatamente, non condizionato da un atto che l’ha provocato, e che quindi libera dalle sue conseguenze sia colui che perdona sia colui che è perdonato”.

Dopo una lunga attesa finalmente sono iniziati i lavori di riparazione post-sisma della chiesa parrocchiale di San Giacomo, i primi di ottobre la ditta COGEI COSTRUZIONI SRL, vincitrice della gara d’appalto, ha firmato il contratto e ha preso in consegna il cantiere.

A molti può essere sembrato un inizio lento, in realtà l’impresa è entrata in cantiere con il rispetto che occorre per affrontare un intervento di miglioramento sismico delicato come questo. In primo luogo si è occupata sotto il controllo della direzione lavori e la supervisione della Soprintendenza di proteggere la pavimentazione e tutti gli arredi sacri, fissi e mobili, contestualmente ha realizzato la recinzione di cantiere, questa è stata arricchita da un banner esplicativo dell’intervento che vi invitiamo a leggere se siete di passaggio nel centro storico di Piumazzo; l’ultima operazione propedeutica all’inizio vero e proprio dei lavori è stata l’allestimento dei ponteggi interni ed esterni. Gli interventi di rinforzo strutturale partiranno dalla cupola passando in seconda battuta alla navata centrale e successivamente alle navate laterali ma non preoccupatevi vi terremo aggiornati sull’avanzamento dei lavori, sappiamo che questo cantiere è a cuore non solo a noi progettisti, ma a tutta la comunità, è nostra responsabilità non solo far eseguire i lavori nel migliore dei modi ma rendervi partecipi di tutta l’operazione.

La direzione lavori, Ing. Stefano Tampieri e Arch. Irene Prata

Preghiera a Suor Anania Tabellini, per la riapertura della chiesa :

Buona Sr. Anania
Tu che hai tanto amato la chiesa di Piumazzo
madre della tua fede e missione
Prega Gesù e la Vergine
Perchè possiamo presto rientrare 
A lodare Dio e S. Giacomo,

celebrare la Eucaristia e le nostre feste, entro quelle mura
Ove, per la tua virtù, sei sepolta.

                                  Padre. Ave. Gloria.  

PAGINE PIU' VISTE GIUGNO 2016

ULTIMI AGGIORNAMENTI


IL PENSIERO DELLA SETTIMANA

 

 

CERCARE LA FELICITA'

Proverbio africano

Dopo, aver girato il mondo cercando la felicità, ti accorgi che essa stava alla porta di casa.

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

Preghiera del 21.AGOSTO 2016

LA FOTO DELLA SETTIMANA

La foto del 21.AGOSTO 2016

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

CANTARE INSIEME FA BENE!

Cantare in coro fa bene perchè stimola la creatività, le relazioni sociali e affettive, sviluppa l'ascolto, l'attenzione, l'espressione e la comunicazione e fa' apprendere un nuovo linguaggio, quello musicale.
Nel coro non ci sono differenze, alti e bassi, grassi o magri, giovani e meno giovani, tutti sono ugualmente importanti e ognuno contribuisce con la propria voce a creare un suono magico e meraviglioso, il suono del CORO.
Il Coro S. Giacomo di Piumazzo, presente in parrocchia da 25 anni anima le celebrazioni liturgiche della comunità e organizza concerti e attività culturali e musicali.
Stiamo cercando nuove voci, femminili e maschili, e una potrebbe essere proprio la tua!
Per informazioni rivolgersi a don Remo o alla direttrice Maria Teresa. Ti aspettiamo! 
Elenco dei prossimi appuntamenti del Coro S. Giacomo:
25 Luglio ore 20 a Piumazzo: S. Messa festività santo patrono.
11 Settembre ore 9.30 a Piumazzo: S. Messa inaugurazione della chiesa concelebrante l'arcivescovo.
17 Settembre pomeriggio a Piumazzo: Animazione S. Messa di matrimonio.
2 ottobre a S. Cesario: Concerto spirituale in memoria del nostro corista Alberto Bortolotti.

 

21-23 ottobre a Roma: GIUBILEO delle CORALI, con udienza papale, concerto con orchestra, passaggio per la Porta Santa e animazione della S. Messa nella Basilica di S. Pietro, per vivere in maniera intensa e                                                                           partecipata la conclusione dell'Anno Santo.
13 novembre a Crevalcore: Rassegna dei cori del nostro Vicariato
CORO SAN GIACOMO
CORO SAN GIACOMO

Chi Regge il Cielo?

Un uccellino, sdraiato sul dorso, tendeva verso il cielo, rigide, entrambe le zampine. Un altro uccello gli volò accanto e gli chiese stupito: “Che cosa fai? Perchè‚ te ne stai coricato così a zampe in su? Ti è successo qualcosa?”.

Senza muoversi, il primo uccellino rispose: “Con le mie zampe sostengo il cielo. Se mi muovo e ritiro le zampe, il cielo cade giù”.

In quel momento, da un albero vicino si staccò una foglia che cadde a terra, veloce e silenziosa.

L’uccellino si spaventò tantissimo. Si alzò e spiccò il volo, rapidissimo.

Il cielo, naturalmente, rimase al suo posto.

 

Un famoso predicatore morì e salì in Paradiso, dove si accorse che un tassista della sua città occupava un posto migliore del suo.

Corse a lamentarsi da San Pietro.

“Non capisco. Ci dev’essere stato un errore. Io ho dedicato tutta la mia vita alla predicazione”.

San Pietro rispose: “Noi premiamo i risultati. Ricorda, reverendo, l’effetto delle sue prediche?”.

Il pastore, a malincuore, fu costretto ad ammettere che qualcuno tra i fedeli ogni tanto si addormentava durante le prediche.

“Proprio così!”, disse San Pietro. “Invece, quando le persone salivano sul taxi di quell’uomo, non solo stavano ben sveglie, ma pregavano”.

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2016-08-29 - Vangelo di lunedi' (lun, 29 ago 2016)
Ger 1, 17-19; Sal 70; Mc 6, 17-29. ||| In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l'aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell'esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.
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2016-08-29 - Commento di lunedi' (lun, 29 ago 2016)
Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò. ||| Il peccato genera il peccato. Una condotta riprovevole ed una vita basata solo sull'appagamento dei propri desideri può portare a conclusioni drammatiche, anche se non sempre volute, completamente. E' quanto è accaduto ad Erode che si trova "costretto" a far uccidere San Giovanni Battista. La scena che ci presenta San Marco e rapida nei suoi tratti ma profonda nelle rappresentazioni psicologiche dei personaggi. Centrale è la debolezza di Erode, presentato come un peccatore sottomesso alle leggi del desiderio e dal potere sfrenato. La sua carica regale è sfruttata per appagare i suoi desideri con feste e banchetti dove regna la lussuria. Si lascia avvincere dal ballo lascivo di una giovane ragazza: Salomè. Imprudentemente Erode si lascia sfuggire un giuramento che risulterà fatale per la presenza di Erodiade che covava nel suo seno desideri di vendetta. La regina consiglierà perfidamente la figlia che le sembra sottomessa. Erode, Salomè ed Erodiade, seppur con connotati psicologici diversi sembrano essere sottomessi; le loro azioni e le loro decisioni non sono libere ma condizionate da altri fattori A queste figure si contrappone nettamente quella di San Giovanni Evangelista nella sua integrità. Egli si trova in carcere ma dimostra una libertà interiore più forte. E' perfettamente consapevole delle conseguenze delle sua azioni e non rinuncia a proclamare la verità, anche se ciò gli costerà la vita. Sono due prospettiva di vita completamente diverse; due ideali che si contrappongono che ci insegnato dove si trovi la vera libertà. Il peccato rende schiavo l'uomo, la verità lo rende libero è l'insegnamento di Gesù che in San Giovanni trova la sua piena attuazione.
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XXII Domenica del T.O.  (anno C)

Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

28.AGOSTO 2016

La grandezza dell’uomo sta nell’umiltà e nel servizio e nel saper esprimere la gratuità dell’amore. Gesù ci rivolge un insegnamento scomodo a chi vive il fascino del protagonismo; esalta le scelte umili e povere di chi non ama i primi posti.

Signore,  tu ci inviti a non correre ai primi posti, a non cercare la nostra gloria, a non tentare l’arrampicata, ma piuttosto ad accontentarci di un posto modesto, di un posto qualsiasi, senza pretendere riconoscimenti e avanzamenti di carriera. Proprio come te, del resto, che ti sei messo all’ultimo posto per essere il servo di ognuno. Cristo, mite e umile di cuore, perdonaci se fatichiamo tanto a seguirti nella via dell’umiltà e della povertà da te indicata come sicuro cammino verso la beatitudine, e abbi pietà di noi. 

PROVVISTE DI VIAGGIO

VANGELO IN TRE IMMAGINI

Riflessione 22 domenica ordinario C

"Quando sei invitato ad una festa, non metterti al primo posto...". Lapidaria ed epigrafica la Parola di Gesù nel Vangelo di questa domenica. E si inserisce nelle pieghe della nostra vita come una lama tagliente. 
A somiglianza dei Re terreni, anche Cristo ha un trono, la Croce, anche Lui ha uno scettro, un asciugamano e una corona, ma di spine: è la scelta dell'ultimo posto, la scelta del servizio, perché il posto di Dio non è al centro ma ai margini, venuto non per essere servito ma per servire. 
Eppure noi continuiamo ad avere atteggiamenti spocchiosi e presuntuosi di chi crede di essere importante. La regola per noi ormai è l'arrivismo, l'ambizione, la carriera, la visibilità, la fama. Cerchiamo di metterci in mostra tendendo al protagonismo a tutti i costi per emergere, apparire, farsi valere e affascinare, facendo a spallate con gli altri.
La sete del potere e la competizione lasciano sul campo solo vittime e morti, mai la vita.
"và, invece, a metterti all'ultimo posto.." insiste il Vangelo. Guai, allora, sentirci privilegiati, guai anteporre la nostra persona, guai ricercare il culto e l'incenso, guai ghettizzare ed emarginare.
La preferenza e la scelta dell'ultimo posto significa il nostro impegno al servizio degli ultimi, riconoscendo in ogni fratello una persona da servire e rispettare con amore.

VIDEO DELLA SETTIMANA

Come prepararsi alla confessione

Quali passi seguire per una buona confessione? È solo questione di metodo oppure è qualcosa che parte principalmente dal nostro cuore? Una bella e profonda video catechesi per prepararsi e vivere al meglio la confessione, il sacramento della misericordia di Dio.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

Il 18 settembre colletta in tutte le chiese

24.agosto 2016

Una colletta in tutte le chiese domenica 18 settembre e lo stanziamento immediato di 1 milione di euro dall'8 per mille. La Chiesa italiana risponde così alla sciagura del terremoto che questa notte ha colpito il Centro Italia. Ecco il comunicato della Presidenza della Cei.

In conseguenza al sisma che questa mattina ha colpito il centro Italia, la presidenza della Cei ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali. 

La Chiesa che è in Italia si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. 

Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere. 

A tale scopo, la Presidenza della CEI indice una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 18 settembre 2016, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. Le offerte raccolte dovranno essere inviate con sollecitudine a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 - 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”. 

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: 
- on line (sul sito www.caritas.it)
- Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474 
- Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
- UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
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IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Madre Teresa - Istantanee di una vita

Descrizione

 

Una preziosa testimonianza che documenta le gesta di Madre Teresa di Calcutta. Dagli incontri con Giovanni Paolo II alla rievocazione delle vicende che la spinsero a lasciare le Suore di Loreto per fondare una propria congregazione; dalla coppia di giovani indù che rinuncia agli abiti e al pranzo di matrimonio per fare un’offerta a madre Teresa, al bimbo di Calcutta che dona tutto ciò che ha, la sua tavoletta di cioccolato, per i bambini poveri dell’Etiopia. Scritto dal suo amico di vecchia data, il sacerdote austriaco Leo Maasburg, il libro rivela i miracoli, piccoli e grandi, che Madre Teresa compiva ogni giorno e ci ricorda dell’amore sconfinato che viene dal donarsi del tutto agli altri

DIOCESI DI BOLOGNA

Prossimi appuntamenti

 

  •  
  • L'Arcivescovo celebra la Messa per il patrono

    •  Domenica 28 agosto
    •  
    •  17:00
    •  
    •  Parrocchia di S. Agostino Ferrarese

    Anche quest'anno torna per soddisfare le attese di tutti la festa del patrono di Sant'Agostino, dal 19 al 29 agosto

     

    Festa della Madonna dell'Abetaia

    •  Sabato 27 agosto
    •  
    •  18:00
    •  
    •  Madonna dell'Abetaia a Pian del Voglio

    Sabato 27 l'Arcivescovo Matteo Zuppi sarà a Pian del Voglio e celebrerà la Messa per la festa della Madonna dell'Abetaia

    Incontro interreligioso sulla Laudato Sì

    •  Domenica 4 settembre
    •  
    •  21:00
    •  
    •  Castelfranco

    La parrocchia di Santa Maria Assunta promuove un incontro interreligioso sui temi dell'enciclica «Laudato sì» nell'ambito dei festeggiamenti in onore di San Nicola da Tolentino, che si svolgeranno dal 2 all'11 settembre

L'’umanesimo nella scuola

  •  Mercoledì 7 settembre
  •  
  •  17:00
  •  
  •  Teatro Auditorium Manzoni

Tre Giorni del Clero

  •  Da martedì 13 settembre
  •  
  •  Seminario Arcivescovile

La prossima Tre Giorni del Clero, contrariamente a quanto avviene di solito, si terrà nelle giornate di martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 settembre p.v., presso il Seminario Arcivescovile

Master in Scienza e Fede

  •  Martedì 11 ottobre
  •  
  •  15:30
  •  
  •  Istituto Veritatis Splendor

Master in Scienza e Fede organizzato, anche per l'a.a. 2016-2017, dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con l'Istituto Veritatis Splendor.

Diploma di perfezionamento in Bieotica

  •  Venerdì 14 ottobre
  •  
  •  15:20
  •  
  •  Istituto Veritatis Splendor

Anche per l'a.a. 2016-2017, l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con l'Istituto Veritatis Splendor proporranno un Diploma di perfezionamento in Bioetica.

LE PAROLE DEL PAPA

Non abbandoniamo mai la preghiera, anche quando ci sembra inutile pregare.


PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE Piazza San Pietro Mercoledì, 24 agosto 2016

La Misericordia strumento di Comunione (cfr Mt 14,13-21)

Avevo preparato la catechesi di oggi, come per tutti i mercoledì di questo Anno della Misericordia, sull’argomento della vicinanza di Gesù, ma dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito l’Italia centrale, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore. Sentire il Sindaco di Amatrice dire: “Il paese non c’è più”, e sapere che tra i morti ci sono anche bambini, mi commuove davvero tanto.

E per questo voglio assicurare a tutte queste persone - nei pressi di Accumoli, Amatrice e altrove, nella Diocesi di Rieti e di Ascoli Piceno e in tutto il Lazio, nell’Umbria, nelle Marche - la preghiera e dire loro di essere sicure della carezza e dell’abbraccio di tutta la Chiesa che in questo momento desidera stringervi con il suo amore materno, anche del nostro abbraccio, qui, in piazza.

Nel ringraziare tutti i volontari e gli operatori della protezione civile che stanno soccorrendo queste popolazioni, vi chiedo di unirvi a me nella preghiera affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria.

Lasciamoci commuovere con Gesù.

Dunque rimandiamo alla prossima settimana la catechesi di questo mercoledì. E vi invito a recitare con me una parte del Santo Rosario: “Misteri dolorosi”.