Perdono d'Assisi 1-2 Agosto 2014. Messa Venerdì 1 ore 20,00 in Cripta. Confessioni Giovedì 31 Luglio dalle 16,00 alle 19,00

 PERDONO DI ASSISI 2 AGOSTO

SANTA MARIA DEGLI ANGELI ALLA PORZIUNCOLA

Quella notte in cui Cristo apparve a san Francesco che pregava in Porziuncola

All'origine della «Festa del Perdono» c'é un episodio della vita di san Francesco. Una notte del 1216, era immerso nella preghiera alla Porziuncola. All'improvviso entrò una luce fortissima e Francesco vide sopra l'altare il Cristo e alla sua destra la Madonna e gli Angeli. Gli chiesero che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta fu immediata: «Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego di concedere ampio e generoso perdono». La sua richiesta fu esaudita così da quell'anno, dopo aver ricevuto il permesso dal Pontefice Onorio III, il 2 Agosto si celebra la «Festa del Perdono» a Santa Maria degli Angeli ma anche in tutte le parrocchie e le chiese francescane.  E' concessa l'indulgenza a chi si comunica, si confessa e prega per il Papa.

Dal mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente  si può ottenere, una sola volta l’indulgenza plenaria della Porziuncola.

CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI, 
(per sé o per i defunti)

·  Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);

·  Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica;

·  Visita alla chiesa della Porziuncola in Assisi, o ad una chiesa parrocchiale, o ad una chiesa francescana dove si rinnova la professione di fede, mediante la recita del CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;

·  La recita del PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;

·   Una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.

 

·  Una preghiera per il Papa. 
 

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Messa Madonna della Neve, nella Chiesetta della Capacella, 5 Agosto 2014, ore 20,00

Madonna della Neve è uno degli appellativi con cui la Chiesa, in seguito ad una tradizione di adorazione del popolo cristiano, venera Maria secondo il cosiddetto culto di iperdulia.La tradizione narra che un nobile patrizio romano di nome Giovanni, assieme alla moglie, non avendo figli, decise di dedicare una chiesa alla Vergine Maria.

Una leggenda devozionale narra che la Madonna apparve loro in sogno nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 agosto del 352 d.C., informandoli che un miracolo avrebbe indicato loro il luogo su cui costruire la chiesa. Anche Papa Liberio fece lo stesso sogno e il giorno seguente, recatosi sul colle Esquilino, lo trovò coperto di neve.

Il papa stesso tracciò il perimetro dell'edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi, divenendo nota come chiesa di Santa Maria "Liberiana" o popolarmente "ad Nives".La Madonna della Neve si festeggia il 5 agosto.

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Festa di S. Giacomo Apostolo


Omelia nella festa di S. Giacomo 2014

L'Apostolo Giacomo, nell'elenco che gli evangelisti Luca e Matteo fanno dei "dodici", occupa il secondo posto, dopo S. Pietro. Il Maestro rimase colpito dalla umanità vivace del nostro e lo chiama con Giovanni "figlio del tuono". A fronte di tale eccellenza, confermata dalla scelta esplicita di Gesù di renderlo partecipe, assieme a Pietro e Giovanni, di eventi eccezionali, come la Trasfigurazione o il Getsemani, sta un profilo a dir poco "nascosto" del nostro Patrono: non un detto, non una azione ... perfino la morte è avvolta dalla massima discrezione. Perchè sia chiaro a tutti il tratto principe del nostro Santo, per il quale è glorioso e potente nei secoli: l'umiltà. 

 

Ma in questa celebrazione del 2014, altri due temi vogliamo avvolgere di affettuosa attenzione. La nostra comunità vive l'anno Eucaristico e immediatamente balza luminoso allo sguardo il nesso fra S. Giacomo e l'Eucaristia, nei sobri cenni della sua vita, come il dialogo con Gesù col la mamma e il fratello: "potete bere il calice che io bevo?" ... e soprattutto nella storia seguente. Chi fa il Cammino, come alcuni di noi questo anno hanno hanno avuto la grazia di percorrere il "Primitivo", rimane colpito dai numerosissimi riferimenti Eucaristici: la Esposizione Quotidiana del Santissimo Sacramento nella Cattedrale di Lugo e di Santiago e la presenza del simbolo Eucaristico negli stemmi delle città e delle Regioni. La storia illustra questa devozione in Galizia molto prima che esplodesse il culto Eucaristico nell'Europa della Controriforma, forse là in opposizione alle eresia dei Priscilliani ... Così pure chi percorre da pellegrino la Via Francigena è colpito, a Bolsena, dalla rilevanza del Miracolo Eucaristico con l'impressionante Monumento all' Ostia al centro della città ... Dunque rinnovato amore alla Eucaristia! 

 

Un secondo tema, lo enunciamo così: S Giacomo ci indica la strada per "fare presto a raggiungere la meta". La sua morte, avvenuta solamente 8-9 anni dopo la risurrezione di Gesù, indica che - come recita S. Giovanni Crisostomo - "fu così eccellente in virtù, da essere considerato presto maturo per il Regno dei cieli". Nelle Sacre Scritture c'è spesso questo tema dell'"affrettarsi" per amore, verso il Regno, come nella ultima invocazione dell'Apocalisse "Vieni presto, Signore Gesù". O nella lettera agli Ebrei "Affrettatevi ad entrare nel Suo riposo". Anche la grande Santa spagnola Teresa d'Avila, afferma che "chi cerca veramente la volontà di Dio nella via della preghiera in breve tempo e con poca fatica raggiunge la santità". E' singolare che si parli di "affettarsi" a persone che hanno scoperto quanto sia bella la lentezza nel cammino. Ma è proprio questo il segreto: l'anima si fa tanto più sollecita, quanto più il corpo si fa semplice, tranquillo, concreto, nel gesto umile e dolce del camminare. (don Remo Resca)

Novena a Sr. Anania Tabellini, per la riapertura della Chiesa

Da giovedì 17 luglio a venerdì 25 luglio
Novena a Suor Anania Tabellini, per la riapertura della chiesa : PREGHIERA

Buona Sr. Anania
Tu che hai tanto amato la chiesa di Piumazzo
madre della tua fede e missione
Prega Gesù e la Vergine
Perchè possiamo presto rientrare 
A lodare Dio e S. Giacomo,

celebrare la Eucaristia e le nostre feste, entro quelle mura
Ove, per la tua virtù, sei sepolta.
                                  Padre. Ave. Gloria.  

CAMPO GIOVANI 17-21.agosto 2014

Dal 17 al 21 Agosto il gruppo dell’Oratorio partirà per il

Campo Giovani con meta il Santuario del Miracolo

Eucaristico di LANCIANO e il Santuario della Madonna di

LORETO. Durante questi giorni i ragazzi rifletteranno sulla

Presenza Viva di Gesù nell’Eucarestia. I giovani si sono

preparati a questo appuntamento con alcuni momenti di

preghiera durante l’anno e specialemente nella Settimana

Santa. Le riflessioni che guideranno il campo saranno tratte

dagli scritti di San Giovanni Paolo II.

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PAGINE PIU' VISTE GIUGNO 2014

ULTIMI AGGIORNAMENTI


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Sulla Chiesa

Nel maggio 2012, un’Ordinanza del Sindaco, porta alla chiusura cautelativa della nostra

Chiesa Parrocchiale, dichiarata non sicura all’uso pubblico dopo il sisma, a ragione di

lesioni specialmente sulla cupola e nel transetto. Nel Settembre dello stesso anno, dopo

la perizia della Sopraintendenza, iniziano i progetti per la messa in sicurezza e le

trattative con l’Assicurazione, essendo lo stabile coperto da polizza. Al principio si

prospetta che la Parrocchia debba coprire per intero l’importo dei lavori, salvo il premio

assicurativo, comunque parziale. Viene redatto un progetto esecutivo caratterizzato da

una serie di interventi minimi strettamente necessari a garantire la sicurezza. Nella

primavera del 2013 la Sopraintendenza autorizza le linee di intervento

proposte: l’importo è sui 300.000,00 euro, esclusi i lavori al Santuario

della Provvidenza, pure essa inagibile. La Curia, nominata intanto dalla

Regione unica referente, sollecita ad aspettare delibere nuove, in

merito a ipotesi di finanziamenti. Nell’ottobre 2013 la Chiesa di

Piumazzo entra nel Progetto Regionale di Ricostruzione del 2014, con

finanziamento lavori inerenti al sisma. Bisogna tuttavia aumentare il

livello di dettaglio della progettazione, poiché, in quanto opera

finanziata con fondi pubblici, le normative richiedono elaborati grafici e documenti

contabili specifici. Da un ripristino minimale, quale quello prima prospettato, ci si indirizza verso un’ opera di riparazione e miglioramento completa. L’importo, ancora in corso di definizione, subirà necessariamente un aumento, quasi doppio. Nel contempo si prospettano vari interventi a nostre spese, che la presenza di un ponteggio così imponente consiglia: impianto elettrico, tinteggiatura, lattonerie, deumidificazioni, ecc. interventi ingenti tutti a carico della Parrocchia. Allo stato presente (6 giugno 2014) il Progetto è stato esaminato dalla Commissione Regionale, sono state richieste alcune varianti, ora si è in attesa della autorizzazione per iniziare la gara d'appalto. Speriamo che i lavori possano cominciare dopo l'estate 

il Parroco e il Comitato Tecnico

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

LA PREGHIERA DEL 27.LUGLIO 2014

LA FOTO DELLA SETTIMANA

LA FOTO DEL 27.LUGLIO 2014

Santiago ... arrivederci all'anno prossimo
Santiago ... arrivederci all'anno prossimo

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

 Il miracolo

Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l'amore può fare meraviglie. Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi.

Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: "Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo".

La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito.

Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul banco tutte le monete.
"Per cos'è? Che cosa vuoi piccola?".

"È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo".
"Che cosa dici?" borbottò il farmacista.

"Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c'è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo".
Il farmacista accennò un sorriso triste.
"Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli".

"Ma se non bastano questi soldi, posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?".

C'era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall'aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione.

Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine. L'uomo si avvicinò a lei.
"Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?".

"Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa…. È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un'operazione ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho".
"Quanto hai?".

"Un dollaro e undici centesimi…. Ma, sapete…." Aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa….".

L'uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!". Con una mano raccolse la piccola somma e con l'altra prese dolcemente la manina della bambina.

"Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo fratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno".

Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano.

Quell'uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che poté tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito.

"Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata…".

 

La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi…. più, naturalmente l'amore e la fede di una bambina.

Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape, potreste dire a questo monte: "Spostati da qui a là e il monte si sposterà". Niente sarà impossibile per voi (Vangelo di Matteo 17,20).

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2014-07-29 - Vangelo di martedi' (mar, 29 lug 2014)
1Gv 4,7-16; Sal 33; Gv 11,19-27. ||| In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
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2014-07-29 - Commento di martedi' (mar, 29 lug 2014)
Gli ospiti del Signore... ||| La liturgia benedettina associa alla memoria di Marta quella di Maria e Lazzaro definiti ospiti del Signore. Il brano evangelico, tratto da San Luca è caratterizzato proprio dall'accoglienza del Signore. Le due sorelle, in due modi diversi accolgono lo stesso Gesù. L'una è preoccupata a pulire la casa e rendere accogliente l'ambiente che deve essere degno di ricevere Gesù. Maria invece è interessata ad accogliere la Parola stessa di Gesù in un atteggiamento raccolto da sua discepola. I due atteggiamenti non devono essere contrapposti, anzi possiamo unirli in un'unica esigenza per chi si accinge a partecipare alla Santa Messa. Per accogliere degnamente Gesù, nella forma Eucaristica dobbiamo prima purificare il nostro cuore. La Chiesa ci suggerisce come diventare degni di partecipare al banchetto eucaristico e richiede, quando necessario, la confessione sacramentale. In questo imitiamo Marta che pulisce la casa. E' anche importante il nostro atteggiamento che favorisca l'unione intima con Gesù. In questo, invece imitiamo Maria che si è scelta la parte migliore.
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XVII Domenica del T.O. (anno A)

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il tesoro nel campo e la perla preziosa hanno un così grande valore che chi li trova vende tutto per comprarli: è la gioia del discepolo di Cristo che scopre la bellezza del Regno di Dio e lascia tutto il resto senza rimpianti.

 

Aiutami, Signore, a scoprire te, mio tesoro, nel campo della mia esistenza quotidiana. Avvolgi e penetra l’anima mia con il riflesso della tua santità e, come il sole con il suo raggio illumina, purifica e feconda la terra, così tu illumina, purifica, santifica tutto il mio essere.Insegnami a guardarmi in te, a conoscermi in te, a considerare le mie miserie al riflesso della tua perfezione infinita, a spalancare l’anima mia all’invasione della tua luce purificatrice e santificatrice. Donami, Signore, la forza di impegnarmi con tutto ciò che sono, per camminare con te che sei la sorgente della gioia. 

Riflessione (traccia) 17 domenica ordinario A

VIDEO DELLA SETTIMANA

Finché sei vivo sentiti vivo!

Video-riflessione sulle note di "Fratello sole sorella luna" e di "It's my life" dei Bon Jovi, che invita a vivere in modo vero e felice il presente quotidiano, partendo da Mt 6,31-34: Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

In carrozzina con la reliquia di don Gnocchi

25.LUGLIO 2014

Percorrerà ben ottocento chilometri sulla sua sedia a ruote elettrica fino al santuario di Santiago de Compostela, portando con sé solo una reliquia di don Carlo Gnocchi nel quinto anniversario della beatificazione, che sarà ricordata solennemente il 25 ottobre a Milano con la Messa in Duomo presieduta dal cardinale Angelo Scola. Partito il 17 luglio da Saint Jean Pied de Port, versante francese dei Pirenei, il 64enne Vincenzo Russo ha deciso di seguire il "Cammino francese e ogni giorno pubblica il diario del suo pellegrinaggio sul sitowww.dongnocchi.it. Il primo giorno, giunto a Roncesvalles, ha annotato: «A una manciata di chilometri dalla meta (oggi la tappa ne contava 25), la batteria mi ha lasciato in panne. Mi avevano avvertito per la verità. Ma se non fosse accaduto, non avrei potuto vivere sulla mia pelle la solidarietà degli altri pellegrini, in particolare del ragazzo francese che ha spinto me, la carrozzina e il carrello con il mio frugale bagaglio fino a Roncisvalle. È come se don Carlo avesse voluto tranquillizzarmi: c’è sempre qualcuno pronto a darci una mano». 
Il 21 luglio, a Estella, l’incontro con un ciclista tedesco che lo ha aiutato quando la carrozzina ha avuto un guasto: «Gli ho detto di scusarmi per il tempo perso e lui, per tutta risposta, mi ha chiesto di fare una foto insieme e mi ha spiegato che per lui non è mai tempo perso quando si incontra una persona speciale... Ci siamo abbracciati, in lacrime, senza parole».

Originario di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, Vincenzo è stato colpito dalla poliomielite quando aveva tre anni ed è cresciuto nei collegi dell’allora Fondazione Pro Juventute. Laureato in Scienze politiche, è stato direttore di un centro socio-educativo e di una comunità alloggio per minori nel comune di Sesto San Giovanni; ora è docente al corso in educazione professionale dell’Università degli Studi di Milano, con sede alla Fondazione Don Gnocchi. «Farò di tutto per fare deserto intorno e dentro di me. Solo così potrò parlare a don Carlo senza paura. Potrò ridere con lui, urlare con lui, piangere con lui, pregare con lui. Potrò ascoltarlo fino in fondo al cuore. Potrò dirgli quanto bene gli ho voluto e quanto gliene voglio ancora», ha dichiarato Russo prima di cominciare questa sfida. Al suo arrivo - previsto intorno alla metà di agosto - la reliquia del beato verrà accolta nella Cattedrale dedicata all’apostolo Giacomo, per poi trovare "casa" all’Hospital San Nicolas de Puente Fitero, gestito dalla Confraternita di San Jacopo di Compostela, punto di riferimento per migliaia di pellegrini.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione

Il documento che guiderà i lavori del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia convocato da Papa Francesco per il mese di ottobre 2014 e 2015. 

 

La Chiesa si china sulla famiglia. Il 2014 e il 2015 saranno, infatti, due anni importantissimi per la famiglia. Non era mai accaduto nella storia della Chiesa che un pontefice convocasse a un anno di distanza l’uno dall’altro due Sinodi, uno straordinario e l’altro ordinario sullo stesso tema: Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione. E non poteva essere altrimenti, vista la profonda crisi spirituale e sociale che ha colpito soprattutto la famiglia. Il cammino di preparazione al Sinodo è iniziato nell’autunno 2013, quando a tutte le diocesi del mondo è stato inviato un questionario con una serie di domande sulla situazione delle famiglie. Adesso il cammino prosegue con questo importantissimo documento in cui sono raccolte, tra l’altro, le risposte giunte in Vaticano da tutte le parti del mondo. Un documento indispensabile, dunque, fondamentale per tutta la Chiesa, che offre un ampio quadro della situazione familiare odierna, delle sue sfide e delle riflessioni che suscita. Una bussola per orientarsi sul difficile momento che sta attraversando la famiglia, ma soprattutto un forte invito a tornare ad annunziare il Vangelo della famiglia, cioè che la famiglia, nonostante le luci e le ombre, è la cosa più bella del mondo, il motore della storia. Diviso in tre parti, questo testo sarà lo “strumento di lavoro” che guiderà le riflessioni di tutta la Chiesa sulla famiglia, le sue sfide e opportunità. 

 

1) La prima parte è dedicata al Vangelo della famiglia tra disegno di Dio e vocazione della persona

 

2) La seconda parte tratta le varie proposte di pastorale familiare, le relative sfide e le situazioni difficili (le convivenze, le unioni di fatto, separati, divorziati e divorziati risposati…)

 

3) La terza parte è dedicata all’apertura alla vita e alla responsabilità educativa dei genitori.

DIOCESI DI BOLOGNA


«Lo Spirito Santo rende il cristiano “sapiente”. Questo, però, non nel senso che ha una risposta per ogni cosa, che sa tutto... ma nel senso che “sa” di Dio, sa come agisce Dio, conosce quando una cosa è di Dio... Sa questa saggezza che Dio dà ai nostri cuori. E, noi abbiamo dentro di noi, nel nostro cuore, lo Spirito Santo... Se noi ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna questa via della saggezza, ci regala la saggezza che è vedere con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, giudicare le cose con il giudizio di Dio. Questa è la sapienza che ci regala lo Spirito Santo, e tutti noi possiamo averla. Soltanto, chiederla allo Spirito Santo».

(Papa Francesco, Udienza Generale, 9 aprile 2014)

CINESTATE 2014