DOMENICA 21.SETTEMBRE 2014

Sante Messe ore 9,30 e 11,00 MANDATO AI 100 COLLABORATORI  

LUNEDI' 22.SETTEMBRE 2014


Incontro gruppo CARITAS ore 20,30

MARTEDI' 23.SETTEMBRE 2014

RIUNIONE DI TUTTI I CATECHISTI, ELEMENTARI E MEDIE con Messa                     ore 18,30 Cena e incontro  

AVVISO CORO SAN GIACOMO

Giovedì 11 settembre ricominciano in cripta le prove del Coro S. Giacomo di Piumazzo, che si avvia a festeggiare i 25 anni di fondazione. Il Coro nel corso dell'anno ha svolto, oltre al

consueto impegno liturgico, anche  attività concertistica, grazie al quale sono stati raccolti 400 euro per l'acquisto dei nuovi libretti dei canti e per la tastiera liturgica nella  chiesa-teatro.

 Chiunque è interessato a partecipare alle prove del coro, verrà accolto calorosamente."

 

BOLLETTINO SETTEMBRE 2014

Programma Anno Pastorale Parrocchiale 2014-2015

(VEDERE PAGINA APPOSITA NEL MENU A SINISTRA)

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Ogni uomo è mio fratello…  

Domenica 28 settembre 2014 

Pane che sostiene, bevanda che rallegra, tavola che unisce  

Appuntamenti parrocchiale annuale, finalizzato costruire accoglienza e pace.

Dopo avere vissuto lo scorso anno il tema della nascita, quest’anno condividiamo il tema del   cibo, momento così importante nella vita, fisica  e spirituale: il nutrirsi e il costituire comunità    attorno alla tavola. Per Gesù è una dimensione così importante da farne un sacramento: l’Eucaristia. Ogni uomo, ogni popolo consapevole di ciò, costruisce attorno alla mensa una serie di tradizioni, culturali, gastronomiche, identitarie. Chi vuole entrare nel cuore di una comunità, chi vuole unirsi in un rapporto profondo, condivide anche il cibo.

Nella nostra semplice e bella festa di Piumazzo, invitiamo tutti attivamente, secondo le direttive del comitato, a partecipare a questo “banchetto delle genti”, che Isaia ha profetizzato simbolo del Regno di Dio.

 

PROGRAMMA DELLA FESTA

Allestimento scenico in teatro e  ingresso  area festa, sotto un arco di bandiere.

Ore 9,30    Santa Messa

Ore 11,00  Santa Messa con animazione etnica

Dalle Ore 15,00 In teatro Festa “Ogni Uomo è mio Fratello”

Canti, danze, musica e racconti, da tutto il mondo

Rinfresco finale: specialità da Italia, Est Europeo, India, Africa, del Nord e del Centro …

 

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PAGINE PIU' VISTE AGOSTO 2014

ULTIMI AGGIORNAMENTI


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Sulla Chiesa

Nel maggio 2012, un’Ordinanza del Sindaco, porta alla chiusura cautelativa della nostra

Chiesa Parrocchiale, dichiarata non sicura all’uso pubblico dopo il sisma, a ragione di

lesioni specialmente sulla cupola e nel transetto. Nel Settembre dello stesso anno, dopo

la perizia della Sopraintendenza, iniziano i progetti per la messa in sicurezza e le

trattative con l’Assicurazione, essendo lo stabile coperto da polizza. Al principio si

prospetta che la Parrocchia debba coprire per intero l’importo dei lavori, salvo il premio

assicurativo, comunque parziale. Viene redatto un progetto esecutivo caratterizzato da

una serie di interventi minimi strettamente necessari a garantire la sicurezza. Nella

primavera del 2013 la Sopraintendenza autorizza le linee di intervento

proposte: l’importo è sui 300.000,00 euro, esclusi i lavori al Santuario

della Provvidenza, pure essa inagibile. La Curia, nominata intanto dalla

Regione unica referente, sollecita ad aspettare delibere nuove, in

merito a ipotesi di finanziamenti. Nell’ottobre 2013 la Chiesa di

Piumazzo entra nel Progetto Regionale di Ricostruzione del 2014, con

finanziamento lavori inerenti al sisma. Bisogna tuttavia aumentare il

livello di dettaglio della progettazione, poiché, in quanto opera

finanziata con fondi pubblici, le normative richiedono elaborati grafici e documenti

contabili specifici. Da un ripristino minimale, quale quello prima prospettato, ci si indirizza verso un’ opera di riparazione e miglioramento completa. L’importo, ancora in corso di definizione, subirà necessariamente un aumento, quasi doppio. Nel contempo si prospettano vari interventi a nostre spese, che la presenza di un ponteggio così imponente consiglia: impianto elettrico, tinteggiatura, lattonerie, deumidificazioni, ecc. interventi ingenti tutti a carico della Parrocchia. Allo stato presente (6 giugno 2014) il Progetto è stato esaminato dalla Commissione Regionale, sono state richieste alcune varianti, ora si è in attesa della autorizzazione per iniziare la gara d'appalto. Speriamo che i lavori possano cominciare dopo l'estate 

il Parroco e il Comitato Tecnico

Preghiera a Suor Anania Tabellini, per la riapertura della chiesa :

Buona Sr. Anania
Tu che hai tanto amato la chiesa di Piumazzo
madre della tua fede e missione
Prega Gesù e la Vergine
Perchè possiamo presto rientrare 
A lodare Dio e S. Giacomo,

celebrare la Eucaristia e le nostre feste, entro quelle mura
Ove, per la tua virtù, sei sepolta.

                                  Padre. Ave. Gloria.  

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

LA PREGHIERA DEL 21.SETTEMBRE 2014

LA FOTO DELLA SETTIMANA

LA FOTO DEL 14.SETTEMBRE 2014

14.SETTEMBRE RINNOVO VOTI DELLE SUORE NELLA FESTA DELL'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE
14.SETTEMBRE RINNOVO VOTI DELLE SUORE NELLA FESTA DELL'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

 

Il cerchio della gioia

  

Un giorno, non molto tempo fa, un contadino si presentò alla porta di un convento e bussò energicamente. Quando il frate portinaio aprì la porta di quercia, il contadino gli mostrò, sorridendo, un magnifico grappolo d'uva.
"Frate Portinaio", disse il contadino, "sai a chi voglio regalare questo grappolo d'uva che è il più bello della mia vigna?".
"Forse all'abate o a qualche padre del convento".
"No, a te!".
"A me?". Il frate portinaio arrossì tutto per la gioia. "Lo vuoi dare proprio a me?".
"Certo, perchè mi hai sempre trattato con amicizia e mi hai aiutato quando te lo chiedevo. Voglio che questo grappolo d'uva ti dia un po' di gioia". La gioia semplice e schietta che vedeva sul volto del frate portinaio illuminava anche lui.
Il frate portinaio mise il grappolo d'uva bene in vista e lo rimirò per tutta la mattina. Era veramente un grappolo stupendo. Ad un certo punto gli venne un'idea: "Perchè non porto questo grappolo all'abate per dare un po' di gioia anche a lui?".
Prese il grappolo e lo portò all'abate.
L'abate ne fu sinceramente felice. Ma si ricordò che c'era nel convento un vecchio frate ammalato e pensò: "Porterò a lui il grappolo, così si solleverà un poco". Così il grappolo d'uva emigrò di nuovo. Ma non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui pensò, infatti che il grappolo avrebbe fatto la gioia del frate cuoco, che passava le giornate a sudare sui fornelli, e glielo mandò. Ma il frate cuoco lo diede al frate sacrestano (per dare un po' di gioia anche a lui), questi lo portò al frate più giovane del convento, che lo portò ad un altro, che pensò bene di darlo ad un altro. Finchè, di frate in frate, il grappolo d'uva tornò al frate portinaio (per portargli un po' di gioia).
Così fu chiuso il cerchio. Un cerchio di gioia.

Non aspettare che inizi qualche altro. Tocca a te, oggi, cominciare un cerchio di gioia. Spesso basta una scintilla piccola piccola per far esplodere una carica enorme. Basta una scintilla di bontà e il mondo comincerà a cambiare.
L'amore è l'unico tesoro che si moltiplica per divisione: è l'unico dono che aumenta quanto più ne sottrai. E' l'unica impresa nella quale più si spende, più si guadagna; regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere e domani ne avrai più di prima.

 

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2014-09-20 - Vangelo di sabato (sab, 20 set 2014)
1 Cor 15,35-37.42-49; Sal 55; Lc 8, 4-15. ||| In quel tempo, poiché una grande folla si radunava e accorreva a lui gente da ogni città, Gesù disse con una parabola: «Il seminatore uscì a seminare il suo seme. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono. Un'altra parte cadde sulla pietra e, appena germogliata, seccò per mancanza di umidità. Un'altra parte cadde in mezzo ai rovi e i rovi, cresciuti insieme con essa, la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono, germogliò e fruttò cento volte tanto». Detto questo, esclamò: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». I suoi discepoli lo interrogavano sul significato della parabola. Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo con parabole, affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano. Il significato della parabola è questo: il seme è la parola di Dio. I semi caduti lungo la strada sono coloro che l'hanno ascoltata, ma poi viene il diavolo e porta via la Parola dal loro cuore, perché non avvenga che, credendo, siano salvati. Quelli sulla pietra sono coloro che, quando ascoltano, ricevono la Parola con gioia, ma non hanno radici; credono per un certo tempo, ma nel tempo della prova vengono meno. Quello caduto in mezzo ai rovi sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano soffocare da preoccupazioni, ricchezze e piaceri della vita e non giungono a maturazione. Quello sul terreno buono sono coloro che, dopo aver ascoltato la Parola con cuore integro e buono, la custodiscono e producono frutto con perseveranza.
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2014-09-20 - Commento di sabato (sab, 20 set 2014)
Il seme è la parola di Dio. ||| Oggi siamo invitati a meditare su una delle parabole più note dei Vangeli: quella del seminatore che esce a seminare. I discepoli esortano Gesù a fornire la spiegazione della parabola ed Egli riassume tutto in un'affermazione precisa. Scompare, nelle parole di Gesù la figura del seminatore, che sembrava essere il centro della parabola stessa. L'attenzione è tutta rivolta al seme ed all'accoglienza della Parola. E' una Parola missionaria perché cade dappertutto e per tutti. Il messaggio è universale, lo dice lo stesso Gesù quando parla con i suoi discepoli. A loro affida un compito che diventa missione su tutta la terra. Il seme può e deve poter germogliare se innestato nel terreno buono. E' nostro compito rendere il cuore pronto all'accoglienza. Un insegnamento di Gesù rivolto ai suoi discepoli diventa esortazione per tutti noi, diventa necessità di sostenere un profondo esame di coscienza nel nostro porci di fronte al Mistero di Gesù.
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XXV Domenica del T.O.  (anno A)

Sei invidioso perché io sono buono?

21.SETTEMBRE 2014

La salvezza che Dio ci offre è un dono gratuito del suo amore; essa è data non a chi ha più meriti, ma a chi l’accetta con amore e buona volontà.

O Padre, giusto e grande nel dare all'ultimo operaio come al primo, le tue vie distano dalle nostre vie quanto il cielo dalla terra; apri il nostro cuore all'intelligenza delle parole del tuo Figlio, perché comprendiamo l'impagabile onore di lavorare nella tua vigna fin dal mattino.

Commento Vangelo Ragazzi 

Ogni   età   è   l’ora   di   conversione  

Riflessione (traccia) domenica 25 ordinario A

Contrattazione sindacale, precisa, firmata ed accettata. Ci si accorda per una denaro al giorno e si comincia a lavorare e a sudare. Quel padrone però non si accontenta e per ben cinque volte va in cerca di persone per al sua vigna trasgredendo ogni regola di mercato. Non mette al centro la produttività e il denaro, ma l’uomo e la persona. “Nessuno ci ha presi a giornata”. “Andate, anche se per poco, andate anche voi a lavorare nella mia vigna. Quei braccianti senza terra e senza lavoro, alle cinque del pomeriggio ancora in attesa, con famiglia e figli da sfamare, entrano nel cuore del padrone, al di la di calcoli economici ed operazioni finanziarie. E’ l’amore e la bontà del Padrone, la sua sensibile solidarietà e squisita gratuità. Questo si riscontra nel momento della paga, e qui scattano le proteste e le lagnanze, accompagnate da malumore e insoddisfazione. E la recriminazione è sulla busta paga degli ultimi arrivati, non sulla propria. Assurdo. Contestano il trattamento dei loro compagni di lavoro, chiedendo, in pratica, che sia dato di meno in nome della giustizia. Non so se a quei tempi erano stati inventati i sindacati, avrebbero avuto un campo di battaglia vasto e preciso. Ma qui si parla di Regno e quel padrone è il Signore, giusto con i primi, generoso e solidale con gli ultimi. Davanti a Lui quello che conta è il mio bisogno e le mie necessità, non i miei diritti o la mia giustizia. Tutto è dono tuo, o Signore, anche se sono l’ultimo bracciante della tua vigna e anche se si fa sera e si fa tardi, Tu mi vieni a cercare per iscrivermi sul tuo libro paga.

VANGELO IN TRE IMMAGINI

VIDEO DELLA SETTIMANA

Credo in un solo Dio - Cosa vuol dire credere?

Montaggio Realizzato da Sefora La magna
Musiche usate Ludovico Einaudi - Eden Roc
Lifehouse - everything

Cosa vuol dire credere? Vediamolo insieme

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

La preghiera del Papa per la famiglia

20.SETTEMBRE 2014

​"La Chiesa ha bisogno di Pastori, cioè servitori, di Vescovi che sappiano mettersi in ginocchio davanti agli altri per lavare loro i piedi" come fece Gesù con gli apostoli. Lo scrive il Papa in un discorso consegnato ai vescovi che partecipano a Roma a un seminario sull'evangelizzazione.

Il Papa torna poi a rivolgere il suo pensiero alla Cina. "Come vorrei - scrive nel discorso consegnato ai vescovi partecipanti - che i vescovi cinesi ordinati negli anni recenti fossero presenti oggi. In fondo al cuore però auspico che non sia lontano quel giorno".

Per il Papa è necessaria una "conversione missionaria della Chiesa" che è "servizio all'umanità, a imitazione del suo Signore che ha lavato i piedi ai suoi discepoli. La Chiesa, in quanto comunità evangelizzatrice, è chiamata a crescere nella prossimità, ad accorciare le distanze, ad abbassarsi fino all'umiliazione se è necessario e assumere la vita umana, toccando la carne sofferente di Cristo nel popolo".

Parlando ai vescovi Bergoglio riconosce che le "difficoltà" e le "sfide del mondo attuale" rendono ancora più ardua oggi la missione dei vescovi". La necessità di uscire fuori, ovvero il bisogno della "conversione missionaria" della Chiesa, per il Papa riguarda non solo i vescovi ma "ogni battezzato, ogni parrocchia".

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Catechismo maggiore-con l'istruzione sopra le feste del Signore,della beata Vergine e dei santi  (I compendi)  di Pio X           

Descrizione

«Chi è vero cristiano? Vero cristiano è colui che è battezzato, che crede e professa la dottrina cristiana e obbedisce ai legittimi Pastori della Chiesa. Che cosa è la dottrina cristiana? La dottrina cristiana è la dottrina che Gesù Cristo nostro Signore ci ha insegnato per mostrarci la strada della salute». Le 993 domande e risposte del Catechismo Maggiore di san Pio X e le 219 domande dell'Istruzione sulle Feste: un testo che ha fatto la storia dell'educazione catechetica cristiana.

DIOCESI DI BOLOGNA

25 settembre 2014

Santuario Del Corpus Domini (via Tagliapietre, 21), ore 21.00

10 Comandamenti

I 10 comandamenti riprenderanno giovedì 25 settembre ore 21.00 Le catechesi proseguiranno il 2, 9 e 16 ottobre. Il ritiro conclusivo sarà il 24, 25 e 26 ottobre, a Fognano. Inizierà un nuovo corso dei 10 comandamenti: il 23 ottobre ore 21.00 Teatrino Gamaliele di via Mascarella (trasversale di via Irnerio.


«Lo Spirito Santo rende il cristiano “sapiente”. Questo, però, non nel senso che ha una risposta per ogni cosa, che sa tutto... ma nel senso che “sa” di Dio, sa come agisce Dio, conosce quando una cosa è di Dio... Sa questa saggezza che Dio dà ai nostri cuori. E, noi abbiamo dentro di noi, nel nostro cuore, lo Spirito Santo... Se noi ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna questa via della saggezza, ci regala la saggezza che è vedere con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, giudicare le cose con il giudizio di Dio. Questa è la sapienza che ci regala lo Spirito Santo, e tutti noi possiamo averla. Soltanto, chiederla allo Spirito Santo».

(Papa Francesco, Udienza Generale, 9 aprile 2014)