Perdono d'Assisi 1-2 Agosto 2014. Messa Venerdì 1 ore 20,00 in Cripta. Confessioni Giovedì 31 Luglio dalle 16,00 alle 19,00

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Messa Madonna della Neve, nella Chiesetta della Capacella, 5 Agosto 2014, ore 20,00

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Festa di S. Giacomo Apostolo


Omelia nella festa di S. Giacomo 2014

L'Apostolo Giacomo, nell'elenco che gli evangelisti Luca e Matteo fanno dei "dodici", occupa il secondo posto, dopo S. Pietro. Il Maestro rimase colpito dalla umanità vivace del nostro e lo chiama con Giovanni "figlio del tuono". A fronte di tale eccellenza, confermata dalla scelta esplicita di Gesù di renderlo partecipe, assieme a Pietro e Giovanni, di eventi eccezionali, come la Trasfigurazione o il Getsemani, sta un profilo a dir poco "nascosto" del nostro Patrono: non un detto, non una azione ... perfino la morte è avvolta dalla massima discrezione. Perchè sia chiaro a tutti il tratto principe del nostro Santo, per il quale è glorioso e potente nei secoli: l'umiltà. 

 

Ma in questa celebrazione del 2014, altri due temi vogliamo avvolgere di affettuosa attenzione. La nostra comunità vive l'anno Eucaristico e immediatamente balza luminoso allo sguardo il nesso fra S. Giacomo e l'Eucaristia, nei sobri cenni della sua vita, come il dialogo con Gesù col la mamma e il fratello: "potete bere il calice che io bevo?" ... e soprattutto nella storia seguente. Chi fa il Cammino, come alcuni di noi questo anno hanno hanno avuto la grazia di percorrere il "Primitivo", rimane colpito dai numerosissimi riferimenti Eucaristici: la Esposizione Quotidiana del Santissimo Sacramento nella Cattedrale di Lugo e di Santiago e la presenza del simbolo Eucaristico negli stemmi delle città e delle Regioni. La storia illustra questa devozione in Galizia molto prima che esplodesse il culto Eucaristico nell'Europa della Controriforma, forse là in opposizione alle eresia dei Priscilliani ... Così pure chi percorre da pellegrino la Via Francigena è colpito, a Bolsena, dalla rilevanza del Miracolo Eucaristico con l'impressionante Monumento all' Ostia al centro della città ... Dunque rinnovato amore alla Eucaristia! 

 

Un secondo tema, lo enunciamo così: S Giacomo ci indica la strada per "fare presto a raggiungere la meta". La sua morte, avvenuta solamente 8-9 anni dopo la risurrezione di Gesù, indica che - come recita S. Giovanni Crisostomo - "fu così eccellente in virtù, da essere considerato presto maturo per il Regno dei cieli". Nelle Sacre Scritture c'è spesso questo tema dell'"affrettarsi" per amore, verso il Regno, come nella ultima invocazione dell'Apocalisse "Vieni presto, Signore Gesù". O nella lettera agli Ebrei "Affrettatevi ad entrare nel Suo riposo". Anche la grande Santa spagnola Teresa d'Avila, afferma che "chi cerca veramente la volontà di Dio nella via della preghiera in breve tempo e con poca fatica raggiunge la santità". E' singolare che si parli di "affettarsi" a persone che hanno scoperto quanto sia bella la lentezza nel cammino. Ma è proprio questo il segreto: l'anima si fa tanto più sollecita, quanto più il corpo si fa semplice, tranquillo, concreto, nel gesto umile e dolce del camminare. (don Remo Resca)

Novena a Sr. Anania Tabellini, per la riapertura della Chiesa

Da giovedì 17 luglio a venerdì 25 luglio
Novena a Suor Anania Tabellini, per la riapertura della chiesa : PREGHIERA

Buona Sr. Anania
Tu che hai tanto amato la chiesa di Piumazzo
madre della tua fede e missione
Prega Gesù e la Vergine
Perchè possiamo presto rientrare 
A lodare Dio e S. Giacomo,

celebrare la Eucaristia e le nostre feste, entro quelle mura
Ove, per la tua virtù, sei sepolta.
                                  Padre. Ave. Gloria.  

CAMPO GIOVANI

Dal 17 al 21 Agosto il gruppo dell’Oratorio partirà per il

Campo Giovani con meta il Santuario del Miracolo

Eucaristico di LANCIANO e il Santuario della Madonna di

LORETO. Durante questi giorni i ragazzi rifletteranno sulla

Presenza Viva di Gesù nell’Eucarestia. I giovani si sono

preparati a questo appuntamento con alcuni momenti di

preghiera durante l’anno e specialemente nella Settimana

Santa. Le riflessioni che guideranno il campo saranno tratte

dagli scritti di San Giovanni Paolo II.

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PAGINE PIU' VISTE GIUGNO 2014

ULTIMI AGGIORNAMENTI


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Sulla Chiesa

Nel maggio 2012, un’Ordinanza del Sindaco, porta alla chiusura cautelativa della nostra

Chiesa Parrocchiale, dichiarata non sicura all’uso pubblico dopo il sisma, a ragione di

lesioni specialmente sulla cupola e nel transetto. Nel Settembre dello stesso anno, dopo

la perizia della Sopraintendenza, iniziano i progetti per la messa in sicurezza e le

trattative con l’Assicurazione, essendo lo stabile coperto da polizza. Al principio si

prospetta che la Parrocchia debba coprire per intero l’importo dei lavori, salvo il premio

assicurativo, comunque parziale. Viene redatto un progetto esecutivo caratterizzato da

una serie di interventi minimi strettamente necessari a garantire la sicurezza. Nella

primavera del 2013 la Sopraintendenza autorizza le linee di intervento

proposte: l’importo è sui 300.000,00 euro, esclusi i lavori al Santuario

della Provvidenza, pure essa inagibile. La Curia, nominata intanto dalla

Regione unica referente, sollecita ad aspettare delibere nuove, in

merito a ipotesi di finanziamenti. Nell’ottobre 2013 la Chiesa di

Piumazzo entra nel Progetto Regionale di Ricostruzione del 2014, con

finanziamento lavori inerenti al sisma. Bisogna tuttavia aumentare il

livello di dettaglio della progettazione, poiché, in quanto opera

finanziata con fondi pubblici, le normative richiedono elaborati grafici e documenti

contabili specifici. Da un ripristino minimale, quale quello prima prospettato, ci si indirizza verso un’ opera di riparazione e miglioramento completa. L’importo, ancora in corso di definizione, subirà necessariamente un aumento, quasi doppio. Nel contempo si prospettano vari interventi a nostre spese, che la presenza di un ponteggio così imponente consiglia: impianto elettrico, tinteggiatura, lattonerie, deumidificazioni, ecc. interventi ingenti tutti a carico della Parrocchia. Allo stato presente (6 giugno 2014) il Progetto è stato esaminato dalla Commissione Regionale, sono state richieste alcune varianti, ora si è in attesa della autorizzazione per iniziare la gara d'appalto. Speriamo che i lavori possano cominciare dopo l'estate 

il Parroco e il Comitato Tecnico

PREGHIERA DELLA SETTIMANA

LA PREGHIERA DEL 20.LUGLIO 2014

25 LUGLIO

 

SAN GIACOMO APOSTOLO

 

 

PREGHIERA A SAN GIACOMO APOSTOLO

 

O parente di Gesù Cristo secondo la carne,
e molto più secondo lo spirito, 

Apostolo favorito e famigliare del Signore,
dal quale fosti chiamato tra i primi e Tu seguisti lasciando 
i tuoi parenti, tutti i beni e le speranze della terra.
Per Lui, primo tra gli Apostoli tu desti la vita, e col tuo sangue confermasti
la dottrina del Vangelo che avevi predicato.

Quante volte, o Apostolo glorioso, 
apparisti sui campi di battaglia ai cristiani,
lottando con essi contro i nemici di Cristo e della Sua Croce!
Quante volte li hai sbaragliati e vinti,
dando miracolosamente la vittoria a coloro che si
ritenevano già sconfitti!

O forza dei cristiani! 
O rifugio di coloro che t'invocano e sperano in Te: 
salvaci dai nostri pericoli!

Il Signore ci dia, per Sua intercessione, 
il Suo santo amore e timore, giustizia, pace e vittoria
su tutti i nostri nemici visibili ed invisibili,
e soprattutto ci conceda di poterlo eternamente vedere
e possedere insieme agli Angeli del Paradiso.
Amen.

 

 

PREGHIERA A SAN GIACOMO APOSTOLO

Al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, amore infinito, presenza misteriosa e reale, rendiamo grazie per averci donato la Chiesa, feconda di grazia e di santità, e in essa S. Giacomo. O Apostolo di Cristo, facci sentire la gioia di saper pronunciare un si generoso e totale alla chiamata del Signore, così come tu fosti disposto a lasciare tutto, dopo aver ascoltato la voce del Maestro che ti diceva: seguimi! Contemplativo del Signore, prescelto insieme a Pietro e Giovanni ad essere partecipe alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor, dona anche a noi occhi trasfigurati che non vedano "se non Gesù solo" e, pieni di stupore e di adorazione, aiutaci a fare di Dio l'Assoluto della nostra vita. Figlio del tuono, donaci la tua audacia e la tua prontezza nel corrispondere con fedeltà al credo che professiamo, sino a fare della nostra vita un dono per Dio e per i fratelli senza riserve e per sempre. Trasformaci in testimoni di Cristo, credibili fino in fondo, anche quando le ferite del vivere scavano dentro di noi solchi di dolore e sfiducia. Amico di Dio, raccogli il pentimento per i nostri errori ed i nostri peccati, aiutaci a presentarlo al Padre della misericordia, perché graziati dal Signore diventiamo uomini nuovi, capaci di amare sul serio perfino i nostri nemici. Fratello maggiore, sii accanto a noi e sostienici mentre cerchiamo di fare un'esperienza profonda della paternità divina; così ci sentiremo "figli nel Figlio" e un giorno, con tutti i santi, concittadini del Cielo. Amen. 

 

 

LA FOTO DELLA SETTIMANA

LA FOTO DEL 13.LUGLIO 2014

DON REMO DA OVIEDO VERSO SANTIAGO 2014
DON REMO DA OVIEDO VERSO SANTIAGO 2014

SI RINGRAZIA  A FOTO-STUDIO "ARCADIA" DI WILLER COMELLINI

 Il miracolo

Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l'amore può fare meraviglie. Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi.

Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: "Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo".

La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito.

Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul banco tutte le monete.
"Per cos'è? Che cosa vuoi piccola?".

"È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo".
"Che cosa dici?" borbottò il farmacista.

"Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c'è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo".
Il farmacista accennò un sorriso triste.
"Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli".

"Ma se non bastano questi soldi, posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?".

C'era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall'aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione.

Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine. L'uomo si avvicinò a lei.
"Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?".

"Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa…. È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un'operazione ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho".
"Quanto hai?".

"Un dollaro e undici centesimi…. Ma, sapete…." Aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa….".

L'uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!". Con una mano raccolse la piccola somma e con l'altra prese dolcemente la manina della bambina.

"Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo fratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno".

Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano.

Quell'uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che poté tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito.

"Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata…".

 

La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi…. più, naturalmente l'amore e la fede di una bambina.

Se aveste almeno una fede piccola come un granello di senape, potreste dire a questo monte: "Spostati da qui a là e il monte si sposterà". Niente sarà impossibile per voi (Vangelo di Matteo 17,20).

IL VANGELO DEL GIORNO COMMENTATO

Liturgia della settimana

2014-07-26 - Vangelo di sabato (sab, 26 lug 2014)
Ger 7, 1-11; Sal 83; Mt 13, 24-30. ||| In quel tempo, Gesù espose alla folla un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: "Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?". Ed egli rispose loro: "Un nemico ha fatto questo!". E i servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a raccoglierla?". "No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio"».
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2014-07-26 - Commento di sabato (sab, 26 lug 2014)
Dio è più grande del nostro cuore! ||| Le parabole che la liturgia della sedicesima settimana ci propone, anche se non tutte abbiamo ascoltato per motivo della celebrazione dei santi, con le letture proprie, ecco, le parabole vanno lette tutte in una chiave positiva. Anzi, direi che vanno riviste sotto una diversa luce: certamente più di qualcuno avrà usato tali passi evangelici per incutere timore e, prospettando per i reprobi fiamme, fuoco e zolfo, avrà contribuito a dare una visione distorta dell'economia della salvezza. Gesù, attraverso questi insegnamenti, ci dice che nessuno, non solo non deve disperare della salvezza, ma nemmeno deve affliggersi per l'ingiustizia che scopre intorno a lui e dentro di lui. "Dio è più grande del nostro cuore", diceva san Giovani nella sua prima Lettera, è questo un insegnamento fondamentale della Parola di Dio, esso risulta essere punto di partenza per ogni rapporto equilibrato con il Signore ed è anche una vera palestra di riconoscimento tranquillo e sereno dei propri limiti e dei propri difetti, nella consapevolezza che tutto avrà compimento e risoluzione in Lui e attraverso di Lui. In tal modo, la "mietitura" non sarà più uno spaventapasseri, ma costituirà il termine di confronto per tutta la vita di fede, maturazione di una concezione religiosa che esce dall'infantilismo per divenire pienezza di una relazione con un "Tu" che dispiega tutte le potenzialità del nostro essere.
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XVII Domenica del T.O. (anno A)

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo.

Il tesoro nel campo e la perla preziosa hanno un così grande valore che chi li trova vende tutto per comprarli: è la gioia del discepolo di Cristo che scopre la bellezza del Regno di Dio e lascia tutto il resto senza rimpianti.

 

Aiutami, Signore, a scoprire te, mio tesoro, nel campo della mia esistenza quotidiana. Avvolgi e penetra l’anima mia con il riflesso della tua santità e, come il sole con il suo raggio illumina, purifica e feconda la terra, così tu illumina, purifica, santifica tutto il mio essere.Insegnami a guardarmi in te, a conoscermi in te, a considerare le mie miserie al riflesso della tua perfezione infinita, a spalancare l’anima mia all’invasione della tua luce purificatrice e santificatrice. Donami, Signore, la forza di impegnarmi con tutto ciò che sono, per camminare con te che sei la sorgente della gioia. 

Riflessione (traccia) 17 domenica ordinario A

VIDEO DELLA SETTIMANA

Most Shocking Second a Day Video

Un secondo al giorno nella vita di una bambina, prima e dopo la guerra. 
Il video, diffuso da Save The Children UK, racconta, un secondo al giorno, la vita di una bambina se nel Regno Unito scoppiasse la guerra. Il video, che fa parte di una campagna sulla Siria, si chiude con la frase: Non sta succedendo qui, ma non significa che non stia succedendo.

NOTIZIA DELLA SETTIMANA

In carrozzina con la reliquia di don Gnocchi

25.LUGLIO 2014

Percorrerà ben ottocento chilometri sulla sua sedia a ruote elettrica fino al santuario di Santiago de Compostela, portando con sé solo una reliquia di don Carlo Gnocchi nel quinto anniversario della beatificazione, che sarà ricordata solennemente il 25 ottobre a Milano con la Messa in Duomo presieduta dal cardinale Angelo Scola. Partito il 17 luglio da Saint Jean Pied de Port, versante francese dei Pirenei, il 64enne Vincenzo Russo ha deciso di seguire il "Cammino francese e ogni giorno pubblica il diario del suo pellegrinaggio sul sitowww.dongnocchi.it. Il primo giorno, giunto a Roncesvalles, ha annotato: «A una manciata di chilometri dalla meta (oggi la tappa ne contava 25), la batteria mi ha lasciato in panne. Mi avevano avvertito per la verità. Ma se non fosse accaduto, non avrei potuto vivere sulla mia pelle la solidarietà degli altri pellegrini, in particolare del ragazzo francese che ha spinto me, la carrozzina e il carrello con il mio frugale bagaglio fino a Roncisvalle. È come se don Carlo avesse voluto tranquillizzarmi: c’è sempre qualcuno pronto a darci una mano». 
Il 21 luglio, a Estella, l’incontro con un ciclista tedesco che lo ha aiutato quando la carrozzina ha avuto un guasto: «Gli ho detto di scusarmi per il tempo perso e lui, per tutta risposta, mi ha chiesto di fare una foto insieme e mi ha spiegato che per lui non è mai tempo perso quando si incontra una persona speciale... Ci siamo abbracciati, in lacrime, senza parole».

Originario di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, Vincenzo è stato colpito dalla poliomielite quando aveva tre anni ed è cresciuto nei collegi dell’allora Fondazione Pro Juventute. Laureato in Scienze politiche, è stato direttore di un centro socio-educativo e di una comunità alloggio per minori nel comune di Sesto San Giovanni; ora è docente al corso in educazione professionale dell’Università degli Studi di Milano, con sede alla Fondazione Don Gnocchi. «Farò di tutto per fare deserto intorno e dentro di me. Solo così potrò parlare a don Carlo senza paura. Potrò ridere con lui, urlare con lui, piangere con lui, pregare con lui. Potrò ascoltarlo fino in fondo al cuore. Potrò dirgli quanto bene gli ho voluto e quanto gliene voglio ancora», ha dichiarato Russo prima di cominciare questa sfida. Al suo arrivo - previsto intorno alla metà di agosto - la reliquia del beato verrà accolta nella Cattedrale dedicata all’apostolo Giacomo, per poi trovare "casa" all’Hospital San Nicolas de Puente Fitero, gestito dalla Confraternita di San Jacopo di Compostela, punto di riferimento per migliaia di pellegrini.

IL LIBRO DELLA SETTIMANA

Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell'evangelizzazione

Il documento che guiderà i lavori del prossimo Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia convocato da Papa Francesco per il mese di ottobre 2014 e 2015. 

 

La Chiesa si china sulla famiglia. Il 2014 e il 2015 saranno, infatti, due anni importantissimi per la famiglia. Non era mai accaduto nella storia della Chiesa che un pontefice convocasse a un anno di distanza l’uno dall’altro due Sinodi, uno straordinario e l’altro ordinario sullo stesso tema: Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione. E non poteva essere altrimenti, vista la profonda crisi spirituale e sociale che ha colpito soprattutto la famiglia. Il cammino di preparazione al Sinodo è iniziato nell’autunno 2013, quando a tutte le diocesi del mondo è stato inviato un questionario con una serie di domande sulla situazione delle famiglie. Adesso il cammino prosegue con questo importantissimo documento in cui sono raccolte, tra l’altro, le risposte giunte in Vaticano da tutte le parti del mondo. Un documento indispensabile, dunque, fondamentale per tutta la Chiesa, che offre un ampio quadro della situazione familiare odierna, delle sue sfide e delle riflessioni che suscita. Una bussola per orientarsi sul difficile momento che sta attraversando la famiglia, ma soprattutto un forte invito a tornare ad annunziare il Vangelo della famiglia, cioè che la famiglia, nonostante le luci e le ombre, è la cosa più bella del mondo, il motore della storia. Diviso in tre parti, questo testo sarà lo “strumento di lavoro” che guiderà le riflessioni di tutta la Chiesa sulla famiglia, le sue sfide e opportunità. 

 

1) La prima parte è dedicata al Vangelo della famiglia tra disegno di Dio e vocazione della persona

 

2) La seconda parte tratta le varie proposte di pastorale familiare, le relative sfide e le situazioni difficili (le convivenze, le unioni di fatto, separati, divorziati e divorziati risposati…)

 

3) La terza parte è dedicata all’apertura alla vita e alla responsabilità educativa dei genitori.

DIOCESI DI BOLOGNA


«Lo Spirito Santo rende il cristiano “sapiente”. Questo, però, non nel senso che ha una risposta per ogni cosa, che sa tutto... ma nel senso che “sa” di Dio, sa come agisce Dio, conosce quando una cosa è di Dio... Sa questa saggezza che Dio dà ai nostri cuori. E, noi abbiamo dentro di noi, nel nostro cuore, lo Spirito Santo... Se noi ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna questa via della saggezza, ci regala la saggezza che è vedere con gli occhi di Dio, sentire con le orecchie di Dio, amare con il cuore di Dio, giudicare le cose con il giudizio di Dio. Questa è la sapienza che ci regala lo Spirito Santo, e tutti noi possiamo averla. Soltanto, chiederla allo Spirito Santo».

(Papa Francesco, Udienza Generale, 9 aprile 2014)

Papa Francesco con i giovani a Rio

“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28, 19)

La Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolge annualmente nelle diocesi di tutto il mondo, prevede ogni 2 o 3 anni un incontro internazionale dei giovani con il Papa, che dura circa una settimana. L’ultima edizione internazionale della GMG si è tenuta nell’ agosto 2011 a Madrid, in Spagna, ed ha riunito più di 190 paesi.

La GMG ha la sua origine nei grandi incontri con i giovani, presieduti da Papa Giovanni Paolo II a Roma. L’incontro Internazionale della Gioventù è avvenuto nel 1984 in occasione dell’Anno Santo della Redenzione a Piazza San Pietro, in Vaticano. Qui il Papa ha consegnato ai giovani la Croce che è poi diventata uno dei principali simboli della GMG, meglio conosciuta come la Croce della Giornata.

L’anno seguente, il 1985, è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “anno internazionale della gioventù”. A marzo c´è stato un altro incontro internazionale di giovani in Vaticano. Nello stesso anno il Papa ha annunciato l’istituzione della Giornata Mondiale della Gioventù.

La prima GMG è stata diocesana, a Roma, nel 1986. Sono seguiti gli incontri mondiali: a Buenos Aires (Argentina – 1987), con la partecipazione di 1 milione di giovani, a Santiago de Compostela (Spagna – 1989) con 600.000, a Czestochowa (Polonia – 1991) con 1,5 milioni, a Denver (Stati Uniti – 1993) con 500.000, a Manila (Filippine – 1995) con 4 milioni, a Parigi (Francia -1997) con 1 milione, a Roma (Italia – 2000) con 2 milioni, a Toronto (Canada – 2002) con 800 mila; a Colonia (Germania – 2005) con 1 milione, a Sidney (Australia – 2008) con 500 mila e a Madrid (Spagna – 2011) con 2 milioni.

Oltre al fatto di trovarsi in un altro paese, con le sue bellezze turistiche, la partecipazione alla GMG richiede un corpo preparato al pellegrinaggio e un cuore aperto alle meraviglie che Dio ha riservato per ognuno di noi. Prevede catechesi, testimonianze, condivisioni, esempi di amore verso il prossimo e la Chiesa, festival della musica e attività culturali. Insomma, un incontro di cuori che credono, mossi dalla stessa speranza che la fratellanza nella diversità è possibile.

Sono loro, i giovani, i protagonisti di questo grande incontro di fede, speranza ed unità. La GMG ha per obiettivo principale far conoscere a tutti i giovani il messaggio di Cristo. É attraverso di loro che il “volto” giovane di Cristo si manifesta al mondo.

CINESTATE 2014