F

G

Papa Giovanni Paolo II è stato il 264º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, 6º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, accanto agli altri titoli connessi al suo ufficio. Fu eletto papa il 16 ottobre 1978. In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato proclamato beato dal suo immediato successore Benedetto XVI e viene festeggiato annualmente nel giorno del suo insediamento, il 22 ottobre; nella storia della Chiesa, non accadeva da circa un millennio che un papa proclamasse beato il proprio immediato predecessore. Il 27 aprile 2014 è stato proclamato santo da papa Francesco insieme a papa Giovanni XXIII.Primo papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi di Adriano VI (1522 1523), è stato inoltre il primo pontefice polacco nella storia e il primo proveniente da un paese di lingua slava. Il suo pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo pontificato più lungo della storia (dopo quello di Pio IX e quello tradizionalmente attribuito a Pietro apostolo).Giovanni Paolo II intraprese sin dal principio del suo pontificato una vigorosa azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica, ed è considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, già controllati dall'ex Unione SovieticaIl suo pontificato fu fortemente conservatore; nel campo della morale, si oppose fermamente all'aborto e all'eutanasia, e confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato dei preti, sul sacerdozio femminile.I suoi 104 viaggi in tutto il mondo videro la partecipazione di enormi folle (tra le più grandi mai riunite per eventi a carattere religioso). Con questi viaggi apostolici, Giovanni Paolo II coprì una distanza molto maggiore di quella coperta da tutti gli altri papi messi assieme. Questa grande attività di contatto (anche con le generazioni più giovani, con la creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù) fu da molti interpretata come segno di una seria intenzione di costruire un ponte di relazioni tra nazioni e religioni diverse, nel segno dell'ecumenismo, che era stato uno dei punti fermi del suo papato.

Gerusalemme è la principale città della Palestina, e città santa delle tre religioni abramitiche (Ebraismo, Islam e Cristianesimo); il moderno Stato d'Israele l'ha proclamata propria capitale nel 1950, ma questo status non è riconosciuto dalla comunità internazionale, che riconosce ancora come capitale Tel Aviv.

Per il Cristianesimo è particolarmente importante in quanto luogo della morte e risurrezione di Gesù, nonché fulcro della successiva Chiesa apostolica.

M

Il Matrimonio è il vincolo affettivo e sociale di unione tra un uomo e di una donna. Per il matrimonio si costituisce una comunità corporale e spirituale permanente. Gen 2,24 lo descrive come il distacco dalle famiglie di origine per formare realtà nuova descritta come "una sola carne".La comunione del matrimonio si fonda sulla distinzione e sull'attrazione tra maschio e femmina.Il matrimonio realizza pienamente l'umanità dell'uomo e della donna caricandola di profondi significati sociali e religiosi, che nell'insegnamento del Nuovo Testamento sfociano nella concezione sacramentale del matrimonio, per cui questo diventa segno che manifesta e rivela l'amore tra Cristo e la Chiesa (cfr. Ef 5,21-33).

 Un   monastero è nel Cristianesimo un edificio comune (o una serie di edifici) dove vive una comunità di monaci, sotto l'autorità di un abate. I monasteri non costituiscono un ordine religioso: ognuno di essi può essere una comunità a parte, oppure fare parte di confederazioni, con alcune funzioni di coordinamento e di mutuo aiuto.

Monastero non è sinonimo di convento. Quest'ultimo venne introdotto con l'avvento degli ordini mendicanti, i cui monaci sono chiamati "frati".

I monaci vivono una vita di preghiera e di lavoro, spesso manuale, ma con varianti di grande importanza a seconda del periodo storico, dell'ordine di riferimento, della regione nella quale si trovano.

Presentano monasteri anche alcune religioni orientali, soprattutto il Buddhismo.

N

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera la Vergine Maria in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Santa Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, assisté a diciotto apparizioni mariane nella grotta di Massabielle. Questa immagine della Vergine, vestita di bianco e con una cintura azzurra che le cingeva la vita, è poi entrata nell'iconografia classica.

Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi poi un imponente Santuario.

Attorno al luogo di culto si è ampliato successivamente un importante movimento di pellegrini. Si calcola che oltre settecento milioni di persone abbiano visitato Lourdes.

P

La parola paradiso si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.

È un termine usato prevalentemente nella tradizione cristiana, ma non è esclusivo del cristianesimo.La parola paràdeisos è usata nella Bibbia dei LXX per indicare il giardino dell'Eden.

La certezza della vita eterna beata si è manifestata solo negli ultimi libri dell'Antico Testamento. Precedentemente si considerava che i morti scendessero al "regno dei morti" o sheol, "luogo delle ombre", senza gioia.

Nei libri dei Maccabei si esprime la certezza della risurrezione dei morti e della vita eterna. La retribuzione sarà secondo le opere di ciascuno.Gesù ha presupposto molto chiaramente l'insegnamento sul paradiso in varie parabole e discorsi:

  • nel giudizio universale (Mt 25,31-46);
  • al "buon ladrone"[2] Gesù promette il regno usando questa stessa parola: "In verità ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso" (Lc 23,39-43).

Il presepio è la rappresentazione della Natività di Gesù che può essere sia plastica che vivente. Comprende generalmente:

  • Sacra Famiglia con l'asino ed il bue;
  • Adorazione dei pastori;
  • Adorazione dei Magi;
  • Angeli;
  • Stella di Betlemme.

Inoltre, spesso figurano scene e personaggi della vita quotidiana e animali (a seconda del formato, statue o statuette da presepio).

Di dimensioni diferrenti, il presepio viene allestito sia nelle chiese che nelle case private e nei luoghi pubblici, durante il periodo natalizio. A volte è contenuto in una teca, generalmente con un vetro nella parte anteriore (scarabattolo).

Il termine presepio deriva dal latino praesaepe, che significa "greppia", "mangiatoia", parola composta da prae = "innanzi" e saepes = "recinto", ovvero luogo che ha davanti un recinto.

Il presepio viene anche detto con termine improprio, ma in ogni caso non preferibile all'altro, "presepe".

Q

La Quaresima è il periodo di quaranta giorni che prepara alla celebrazione della Pasqua. Inizia, nel Rito Romano, con il Mercoledì delle Ceneri, e, nel Rito Ambrosiano, con la domenica successiva.

I primi accenni diretti a un periodo pre-pasquale risalgono al principio del IV secolo in Oriente e alla fine dello stesso in Occidente. Una prassi penitenziale preparatoria alla Pasqua col digiuno, però, aveva cominciato ad affermarsi fin dalla metà del II secolo[1]. In ogni caso alla fine del IV secolo la struttura della Quaresima è quella dei quaranta giorni; visti alla luce del simbolismo biblico essi acquisiscono un valore salvifico-redentivo, per cui vengono chiamati Sacramentum.

L'etimologia latina quadragesima dies sottolinea il quarantesimo giorno di preparazione in vista della principale festa dell'intero anno liturgico, che è appunto la Pasqua della Resurrezione del Signore.

S

San Francesco da Paola, eremita: fondò l’Ordine dei Minimi in Calabria, prescrivendo ai suoi discepoli di vivere di elemosine, senza possedere nulla di proprio né mai toccare denaro, e di mangiare sempre soltanto cibi quaresimali; chiamato in Francia dal re Luigi XI, gli fu vicino nel momento della morte; morì a Plessy pressoTours, celebre per la sua austerità di vita »

San Francesco di Paola (Paola27 marzo 1416; † Tours2 aprile 1507) è stato un religiosoeremita e fondatore italiano dell'Ordine dei Minimi,beatificato e canonizzato da papa Leone X rispettivamente nel 1513 e nel 1519. È il patrono principale della Calabria. Attualmente parte delle sue reliquie si trovano presso il Santuario di San Francesco di Paola (Paola, CS), meta di pellegrini devoti.

 

Petronio, come molti altri Vescovi del tempo, proveniva dalla pubblica amministrazione, funzionario e figlio di funzionario. Si dice che fosse nato in Spagna, da padre romano, secondo altre fonti invece era di origine greca. In Spagna fu Prefetto del pretorio, prima di venire in Italia, dove il Papa Celestino I lo convinse ad accettare, verso il 430, la Cattedra bolognese.Vescovo Petronio costruì  edifici sacri, facendo nascere quel suggestivo complesso di monumenti che i Bolognesi chiamano " le sette chiese ".Dopo la morte del grande Vescovo bolognese, avvenuta verso il 480, le reliquie del Santo vennero onorate costruendovi sopra una chiesa che divenne poi una delle più grandi e più belle della cristianità, e che ancora costituisce il centro ideale di Bologna, benché non ne sia la cattedrale.

Il Santuario della Santa Casa si trova a Loreto (AN) è un luogo di pellegrinaggio, dove i cattolici venerano la Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione.Al suo interno è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove, secondo la tradizione devozionale, la Vergine Maria ricevette l'Annunciazione.La "casa della Madonna" era formata da tre pareti addossate ad una grotta scavata nella roccia (che si trova nella Basilica dell'Annunciazione a Nazaret). La tradizione popolare racconta che nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre del 1294 le pietre della casa di Nazaret vennero trasportate in volo dagli angeli. In realtà, alcuni studi e dei documenti ritrovati hanno confermato che il trasporto avvenne per mare su navi crociate. Infatti, dopo la cacciata dei cristiani dalla Terra Santa da parte dei musulmani, un esponente della famiglia Angeli, regnanti dell'Epiro, si interessò di salvare la Santa Casa dalla sicura rovina, che fu, dunque, trasportata prima a Tersatto, nell'odierna Croazia, nel 1291 e poi a Loreto il 10 dicembre 1294.

Segreti di Fatima sono tre messaggi, rivelati dalla Madonna a tre pastorelli il 13 maggio 1917 a Fátima in Portogallo. I pastorelli erano i bambini Lucia dos Santos di 10 anni, Francisco Marto di 9 anni e Giacinta Marto di 7 anni.

Nella religione cristiana cattolica, bisogna precisare che, nonostante si parli sempre di tre segreti, il Segreto di Fatima è considerato dai credenti un'unica rivelazione, divisa in tre parti.

T

Le notizie sull'antica e devota tradizione della traslazione della Santa Casa dalla Palestina a Loreto risalgono al 1296. Narra Pier Giorgio di Tolomei in una cronaca del 1465, desunta da una vecchia tabula consumata risalente al 1300 che l'eremita fra Paolo della Selva, è informato in una visione della presenza e dell'autenticità della casa, e ne avverte le autorità.

Papa Clemente V con una bolla del 18 luglio 1310 confermò indirettamente l'autenticità della Santa Casa, e i papi dei secoli successivi confermarono nuovamente la loro devozione alla Vergine Lauretana, specie in drammatiche circostanze.Attorno a questa reliquia papa Paolo II nel 1468 iniziò la costruzione del grandioso santuario che in breve diventò ed è, secondo una felice definizione di papa Giovanni Paolo II, "cuore mariano della cristianità".

Triduo pasquale

Il Triduo pasquale è il tempo centrale dell'anno liturgico del rito romano di forma ordinaria.[1]Esso celebra gli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo, ossia l'istituzione dell'Eucarestia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell'amore fraterno, e la passione, morte, discesa agli inferi e la resurrezione.

Trinità.

E il nome di Dio che esprime il suo essere in un'unica essenza o natura e in tre persone.
La Trinità è il mistero radicale della religione cristiana. Rende ragione al principio
fondamentale del*monoteismo e, al tempo stesso, che il più grande valore di ciò che
esiste o possa esistere è la persona in una relazione d'*amore. Non c'è nulla superiore
all'essere personale e la bontà più grande è l'amore. L'AT non conobbe questo mistero,
che nell'ambito culturale di quel tempo avrebbe facilmente indotto al*politeismo. Ve n'è
come un presentimento nei passi in cui Dio parla al plurale (cf Gn 1,26; 3,22; 11,7; Is
6,8), nella triplice invocazione disanto (cf Is 6,3), quando si parla dello " Spirito di Dio
" o della sapienza come personificata. Nel NT appare dovunque: racconto
dell'*annunciazione, in cui si percepisce l'azione del Padre, dello Spirito e del Figlio (cf
Lc 1,30.32.35);*teofania nel momento del battesimo di Gesù (Mc 1,9-10 e par.); parole
di Gesù sul Padre e sullo Spirito che invierà (cf Gv 1,1; 10,10.38; 14,11; 17,11.16.21.26;
ecc.). Particolarmente chiaro rimane nell'invio finale a battezzare nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19). San*Paolo abbonda in confessioni trinitarie:
per esempio, Rm 8,9-11; 15,26; 2 Cor 13,13; 1,21; Fil 2,6; Gal 2,9; 3,28; ecc.

 

La Trasfigurazione di Gesù è un episodio della vita di Gesù descritto nei vangeli sinottici Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36.

Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione; la nube si riferisce a teofanie già documentate nell'Antico Testamento.

La Trasfigurazione di Nostro Signore è la festa celebrata il 6 agosto dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da altre confessioni cristiane in ricordo dell'episodio biblico.

 

V

Il velo omerale (dal latino humerus, "spalla") è un paramento liturgico usato dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa anglicana.Il velo omerale viene usato dal sacerdote o dal diacono per reggere l'Eucaristia, normalmente posta nell'Ostensorio o nella pisside: ciò può avvenire quando l'Eucaristia viene portata in processione, in particolare nella processione del Corpus Domini, oppure quando si imparte la Benedizione Eucaristica.Consiste in un pezzo di stoffa rettangolare lungo circa 2,5 metri e largo circa 60 cm.Presso gli antichi prendere od offrire oggetti con le mani velate era segno di rispetto per l'oggetto e per la persona a cui si donava o dalla quale si riceveva. Di qui è nata l'usanza di velarsi le mani nel toccare oggetti sacri.

L'uso del Velo omerale è quindi segno di rispetto verso quanto si prende tra le mani.

Il vescovo, in alcune chiese cristiane, è il responsabile (pastore) di una diocesi ed è considerato nel cattolicesimo il successore degli apostoli. La parola viene dal greco επίσκοπος(epìscopos), che significa "supervisore", "sorvegliante". Alcune chiese cristiane usano la traduzione invece della traslitterazione della parola greca, in corrispondenza di un servizio simile a quello dei vescovi cattolici. Nell'antica Grecia questo termine veniva utilizzato per indicare unoscolarca, o direttore di un'accademia, poiché spesso aveva funzioni di sorveglianza. Si è evoluto nel tempo coincidendo con la figura del dirigente tecnico, o tecnarca, come nella gerarchia dei filomati, mentre è rimasto invariato nell'assetto religioso delle varie chiese.

I vescovi cattolici godono dell'appellativo di "eccellenza reverendissima", mentre i patriarchi(cattolici e ortodossi) quello di "beatitudine".

 

La vocazione è una particolare sensibilità verso un tipo di vita, un'attività spesso intesa di carattere prettamente religioso o solidale, ma che esiste anche all'interno di pensieri filosofico-morali.La persona ha un trasporto innato nel vivere un certo tipo di vita. Di solito si parla di vocazione religiosa, nel contesto del Cattolicesimo si parla di vocazione sacerdotale, o di tipo monastico, che significa la voglia e la necessità interiore di seguire una chiamata.Il termine vocazione riproduce il latino vocatio, da vocare, chiamare, e corrisponde al greco κλῆσις (klēsis), da καλέω (kaleō), chiamo. Designa in senso specifico la chiamata che viene rivolta da Dio alla creatura umana.