Diario di don Remo dal 15 giugno 2019

15 Giugno 2019 - Sabato - Vigilia della Santissima Trinità

Dall' insegnamento di Padre Gasparino, Scuola di Preghiera, n. 66 (i miei anni!) 

 "La preghiera del cuore, non è un metodo di preghiera - serve anche quello, per raccoglierci - ma è quando la preghiera tocca il centro della vita. Quando il tuo rapporto con Dio diventa amore, rapporto continuo d'amore". Rapito da questa prospettiva, dico alla mia anima: "è questo che desidero, è su questo che voglio impegnarmi".

Ascolto per intero questo insegnamento, nel bosco, guardando i ragazzi, che giocano nel Parco Esploraria, di Zocca. Fa un pò tristezza questo posto, la natura piegata alle nostre bizzarrie: corde d'acciaio, scale, predelle, carrucole ...  scelgo di allontarmi qualche metro, trovando angoli di bellezza e grande armonia. I bimbi sono buoni, giocano volentieri, circondati di alberi e amici. 

La vigilia della Solennità della Trinità, rimanda alla vigilia della Pentecoste, sabato scorso. Le parrocchie della Zona radunate a Piumazzo, per pregare e attendere il "battesimo di Spirito Santo". Dalla Montagnola dell'Asilo, sotto la croce, verso il grande fuoco. I 9 ceri, simboli delle 9 parrocchie, le immagini dei 9 Santi patroni: San Giacomo Apostolo, San Maurizio, Madonna della Neve, Santi Filippo e Giacomo, San Giovanni Battista, San Pietro Apostolo, San Bartolomeo, Santa Clelia Barbieri e Santa Maria Assunta. Ci sono le rappresentanze più vive di ogni parrocchia. Noi sacerdoti non brilliamo di fervore. Chi arriva tardi, chi dimentica i paramenti, chi ha lo sguardo assente. Veramente la vita nuova della chiesa nasce dalla vita nuova interiore.

Partecipazione significativa, cuore attento e sereno. Prego spesso con le braccia aperte. Il Coro, oltre cinquanta elementi, esegue brani scelti, canta con energia, tutta la assemblea partecipa insieme, ad alta voce. Mai sentito una chiesa pregare con tanta forza! Dura più di due ore. Alla fine, un centinaio di partecipanti si fermano a chiacchierare, bere e mangiare insieme. 

Nel cuore la preghiera nello Spirito "Spesso non sappiamo cosa sia conveniente domandare, lo Spirito intercede per noi, con gemiti inesprimibili" 

 

Il giorno seguente, lunedi, Maria Madre della Chiesa, notizia della morte di Luciano Buldrini, suicidio alle ore 10 del mattino. Che rapporto con la grazia di queste ore? Grande bisogno dei nostri fratelli, da sostenere con amore, fede e preghiera. Noi abbiamo troppo poco amore, fede e preghiera. I drammi deve svegliarci! Mentre passeggio in via Noce, mi si profila il contenuto della piccola omelia funebre per Luciano 

 

Ogni nostra parola, pensiero, sospiro, siano di amore, per Nella, Federico, Rosa, Barbara e Luciano. Ogni espressione sia semplice, sincera, buona. Viviamo questo momento con umiltà e umanità, ciascuno secondo la sua parte.

 

Tempo fa, visitando don Giulio, alla Casa di Riposo dei sacerdoti, il vescovo Zarri mi disse: “fai bene a venire: in questo luogo si imparano tante cose!”. Anche noi abbiamo fatto bene a venire qui, oggi, numeros, per salutare Luciano, per essere vicini ai famigliari, e anche perché “in questo luogo si imparano tante cose”.  

 

Molti di noi hanno incrociato Luciano poco prima della morte: quel mattino era stato in tabaccheria, in banca, aveva fatto un passaggio anche in chiesa. Incontri normali, saluti consueti, come si fa sempre, fra noi, ogni giorno. La prima cosa che impariamo, è pensare ci possa essere, in chi quotidianamente incontriamo, una lotta che non immaginiamo, che impone una speciale delicatezza, calma, ascolto. Fare in modo che i nostri rapporti, anche i più feriali e comuni, non siano mai solo funzionali e frettolosi, ma molto amorevoli e attenti. Uno sguardo diverso, una sosta, una parola adatta, potrebbe anche salvare una vita. 

 

Il comandamento di Dio dice: “onora tuo padre e tua madre”. Quello che compiamo si pone in questa linea, perché Luciano era un padre, da onorare, sempre, specialmente nell’ora della fragilità. Ma questo comando insegna anche a “onorare i figli e le figlie”. Senza nulla togliere all’amore del loro babbo, i figli di Luciano è come se avessero vissuto una grande ingiustizia. Quando si sta male, non si vede altro che il proprio male, e tutto può sembrare opportuno, e perfino lecito, pur di esserne sollevati. Ma accanto a noi stanno sempre i nostri figli, e il compito che abbiamo nei loro confronti, è sollevarli, non gravarli, di pesi ancor più grandi, rimanendo loro vicini, anche se siamo deboli e feriti. 

 

Negli ultimi mesi Luciano si era avvicinato alla fede. Le difficoltà interiori, i timori angosciosi, originati da un temperamento certo combattivo - era un Buldrini, quindi abile nelle relazioni, versato negli affari, energico, risoluto, brillante - ma nello stesso tempo con zone di paura, per esempio nei confronti delle malattie. Questo lo aveva portato a cercare sostegno anche nella preghiera.  Luciano aveva partecipato alle celebrazione della Pentecoste, il sabato 8 e la domenica 9 Giugno. E l’esito quale è stato? Siamo molto turbati a questo pensiero. Piuttosto che parlare di inefficacia della fede, ci pare di imparare che la fede, come fiume carsico, porta i suoi frutti, dove e come non immaginiamo, e ha essa stessa le sue leggi. Luciano aveva, in tutte le cose, una certa propensione al “fai da te”, ma in taluni contesti, in talune specie di difficoltà, accanto alla propria risolutezza, occorre accettare quella strada, così difficile per la gente di un tempo, che è farsi aiutare, con fedele e sapiente pazienza. 

 

Il giorno della morte, lunedì dopo Pentecoste, era la memoria di Maria Madre della Chiesa. A lei va il nostro ultimo e più importante pensiero. Lei, Madre di Misericordia, Vita, Dolcezza e Speranza nostra, provveda a tutte le necessità, delle nostre persone e famiglie.  

 

Sotto la tua protezione, cerchiamo rifugio, santa madre di Dio,

non disprezzare le suppliche, di noi che siamo nella prova,

ma liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta. 

 

 

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Venerdi 14 giugno 2019, compleanno di Sr Riccarda. 92 anni. Brave le suore e la comunità a organizzare una bella festa di affetto, fede e gratitudine. Il Signore vuol mostrare quanto ami chi dona tutta la sua vita a Lui. Probabilmente fra pochi giorni Sr. Riccarda partirà, per una situazione più protetta. Le sue condizioni hanno bisogno di assistenza speciale. Nel contempo è arrivata sr Angela, che rimarrà stabilmente a Piumazzo. Siamo molto contenti! Adesso il numero delle suore è davvero elevato: sette! 

Sabato 15 Giugno, Festa di fine anno, alla Scuola Materna Gisa Crotti, con spettacoli, giochi e merende, nel grande Parco e torneo finale di calcio, dei papà: Orsetti, Gufi, Panda e Pinguini. Trecento-quattrocento persone, preparazione impeccabile, soddisfazione di tutti. Molti terminano la serata al "Ristorante della Parrocchia", al termine delle due settimane di servizio, al Torneo del Basket, alle Feste di fine anno scolastico, delle Elementari e delle Medie, alla CorriPiumazzo. Gruppo molto bello.  

Confortato da tante situazioni positive, dalla finestra, sento ragazzi che schiamazzano, per le strade di Piumazzo, bestemmiando. Non bisogna illudersi, il buon successo di un momento si può risolvere in una grande prova l'istante dopo. Non per farci paura, ma per coniugare la gioia dell'amore, alla incessante lotta per l'amore. Da ricominciare sempre, ogni giorno, ogni istante. 

 

16 Giugno 2019 Domenica - Solennità della Santissima Trinità.

"Solido programma di preghiera, cui tenere fede, almeno per un mese, allora si vede la nostra vita cambiare!". Sono nel pieno di Estate Ragazzi, voglio vivere questo periodo come una sorta di Esercizi Spirituali, un "noviziato", preparazione a qualcosa di grande, nuovo, che il Signore sta chiedendo nella mia vita.  

 

Sono le 4,30. Il risveglio presto dice l'ansia, ma anche il fervore. Cammino in via Noce col Rosario, meditando le letture. Giornata "tranquilla". Primato della preghiera, liturgia delle Ore, centralità della Eucaristia (meditare qualche passo della Canopi sulla Messa), visita ai malati dell'ospedale di Castelfranco. Vivere sempre, con amore, alla Divina Presenza 

17 Giugno 2019 Lunedi Ore 6,00

"Questo è il momento favorevole, questa è l'ora della salvezza" Così il testo di S. Paolo nella prima lettura di oggi. Attesa di qualcosa di grande. Al tramonto, ieri, bella passeggiata in bici, verso la Madonna della Provvidenza, ascoltando la Meditazione n. 68 di Padre Gasarono, tutta compresa dal "messaggio" di Collevalenza e "Madre Speranza". Elogio sommo a d. Divo Barsotti, sulla sua preghiera, "incrociare i nostri occhi con quelli di Dio". Dolcissimo sguardo, da via Cassola, al Palazzo del Porretto.  

A Castelfranco primo incontro di Zona, per preparare la Visita Pastorale, celebrata dal 24 al 27 Ottobre. Il titolo del testo di indizione: "Voi siete corpo di Cristo e sue membra, ognuno secondo la sua parte" indica uno sguardo: unità e pluralità, eucaristia e carismi, chiesa e persona. L'unione dell'insieme e il valore delle parti. Ecco il contenuto dei 18 paragrafi: 

1. Unità fra piccolezza e comunione

2. Dimensione concreta della chiesa

3. Guai a chi è solo! la diocesanità 

4. Dentro una grande vita e tradizione

5. La Visita Pastorale, Scrittura e Diritto

6. Il Vescovo davanti, di fianco, di dietro

7. Sinodalità, cattolicità, ecumenismo

8. Per la comunione e conversione missionaria

9. Ordine e programma della vista: inizio a Castelfranco 

10. Scoprire i propri tesori con gli occhi degli altri

11. ancora sulla missionarietà

12. La tentazione di oggi: l'individualismo 

13. il sogno di Papa Francesco, che tutto si trasformi in dimensione missionaria

14. Rimando al progetto della Evangelii Gaudium 

15. Nascita e impulso delle Zone Pastorali

16. Programma della Visita:

  • -  la celebrazione della Liturgia delle Ore, dislocata nelle diverse chiese

  •    o cappelle della zona;

  • -  un momento di preghiera e di fraternità con i preti;

  • -  una Lectio divina o gruppo della Parola;

  • -  una veglia di preghiera a carattere vocazionale-missionario;

  • -  un’iniziativa zonale per ciascuno dei quattro ambiti;

  • -  un’unica Liturgia Eucaristica zonale conclusiva la domenica mattina,

  •    nella quale vorrei siano ricordati anche tutti i presbiteri che in tempi

  •    recenti hanno servito le varie comunità. Questa potrà essere preceduta

  •    o seguita da un momento assembleare.

17. Questionario su dati e prospettive, che precede la Visita.

18. Verifica amministrativa del Vicario .  Affidamento ai nostri santi Patroni 

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Ispira pensare, per i prossimi 8-10 anni, quale progetto pastorale parrocchiale, in cui inserire armoniosamente quello di Zona e Diocesano,il Catechismo della Chiesa Cattolica: due anni per la Fede; due anni per i Sacramenti; due anni per i Comandamenti; due anni per la Preghiera. Contenuti importanti, "normali", concatenati. Innanzitutto fa bene al Pastore e ai Responsabili ripercorrere i propri "tesori", per impegnare conoscenza, vita spirituale, vita pastorale. 

Ore 7,00. Sono già arrivati gli animatori di Estate Ragazzi, Galletti, Alessandro, Ciro, Letizia, Giorgia, Valentina, Chiara e alcuni ragazzi: Mirco e Crevatin ... al lavoro d'amore!

19 Giugno 2019 Mercoledi

Bozza Programma -  VISITA PASTORALE 24 – 27 ottobre 2019

Giovedì 24 ottobre (PREGHIERA)
Ore 18.00 vespri a Cavazzona
Ore 21,00 veglia vocazionale a Panzano “Diventa il battezzato che sei”

Venerdì 25 ottobre (FRATERNITA',  PAROLA DI DIO) 

Ore 8.00 lodi a Recovato
Ore 9.30 incontro con i Sacerdoti

Ore 15.00 visita all’ospedale
Ore 16.30 incontro con gruppo sportivo “Seles” (scuola etica e libera di educa- zione allo sport)
Ore 18.30 vespri e Messa a Gaggio
Ore 19.30 cena a Gaggio
Ore 21,00 Lectio Divina a Piumazzo

 Sabato 26 ottobre (CARITA, CATECHESI, GIOVANI) 

Ore 8.00 lodi a Manzolino

Ore 9.30 Messa presso la casa di riposo di Castelfranco.

Ore 11.00 incontro con il Gruppo Carità

Pranzo dalle suore a Castelfranco

Ore 15.00 presso il Palazzetto incontro con bambini del catechismo e famiglie.

Ore 16.00 incontro con i Catechisti

Ore 17.00 incontro alla Virtus con giovani, ragazzi di estate ragazzi, scout

Sera  incontro gioioso con i giovani “più lontani”.

Domenica 27 ottobre (EUCARISTIA) 

Ore 10.00 Santa Messa

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Mentre i ragazzi sono all'agriturismo La Lupa, sono chiamato in Curia, per alcune questioni diocesane. Il 18 Giugno 2019 è memoria di San Calogero, eremita, "bel vecchio". Alla messa serale, presenza di alcune suore indiane, amiche di sr Pavana e sr Theresa, della Congregazione di S. Marta. 

20 Giugno 2019 Giovedi 

La giornata di ieri coi ragazzi è tranquilla, si sanno gestire, anche se vedo mancanze in alcuni settori; sarebbe bella la presenza di un adulto, con l'occhio sull'insieme, specie per la parte "logistica". Buono è l'impegno, il clima fra animatori, capi e tutti. Solo a sera, al "cambio" con i giovani "non di estate ragazzi", il clima si deteriora: canzoni nei cellulari piene di parolacce, violente e immonde. Dalla sagrestia assisto ad un bruttissimo litigio, cui reagisco in modo impulsivo. Non bisognerebbe arrabbiarsi, ma intervenire con forza, amore e saggezza, perché altrimenti i ragazzi non incontrano nulla di nuovo. Chiedo perdono a Dio, durante la Messa, colpito da questo intreccio costante, nella vita cristiana, fra gloria e penitenza.   

Il Santuario della Madonna di San Luca è gremito di gente, lingue di tutta Europa, francesi, inglesi, spagnoli. Dal fondo appare il Rettore, con una serie di gesti infantili, piccini, contrastanti con la solennità del luogo. Nessun sacerdote in confessionale. Rimango a lungo assorto sui dettagli del Santuario: l'impatto d'arrivo, la finestra sul mondo, la scritta in alto: "Exibit salvatio de monte", persone che pregano, soprattutto l'immagine della Madonna, seria, bella, materna. Invito a ricominciare dalla vita spirituale, personale, offerta a Dio, come Maria, in obbedienza di fede. La Madonna di S. Luca è protettrice della città di Bologna, della diocesi; accoglienza e intercessione costante, per il Vescovo, i sacerdoti, i peccatori, chi soffre, le vocazioni, tutti ... "Chi semina abbondantemente, abbondantemente raccoglierà, il Signore ama chi dona con gioia".  

21 Giugno 2019. Venerdi - S. Luigi Gonzaga. 

Oggi si entra nella stagione estiva col solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno in riferimento alle ore di luce. Sono numerose le tradizioni e gli eventi che di anno in anno si rinnovano in varie parti del mondo, dove questa data racchiude un significato simbolico. Per alcune culture, il solstizio d’estate segna il legame con i momenti di passaggio.

 

Don Giulio Migliaccio, diacono di Zona, passa una giornata intera nella nostra Estate Ragazzi, sostituendomi, mentre accompagno mamma all'Ospedale di Sassuolo, dice alla fine: "Clima sereno, allegro e molto partecipe "  

Riunione serale dei catechisti Medie, per preparare il Campo di fine Agosto a Castione della Presolana. Atmosfera emozionata, bella e propositiva. I ragazzi partecipanti non sono tantissimi, una quarantina, ma forse è meglio per la buona riuscita del tutto, come primo Campo di Zona, . 

 

Presentate le maglie nuove, disegnate da Andrea Mazzucchi, per il ciclopellegrinaggio con Pan Onlus, da Burgos a Santiago di Compostela, fine luglio - inizio agosto 2019. 

Custodire la vita spirituale, rapporto personale con Gesù. L'estate per i tanti servizi ha un suo pericolo, su questo piano. Pericolo di una stanchezza eccessiva e di dispersione. Oltre al correre, un certo nervosismo, che si traduce in difficoltà a riposare e debilitazione. C'è qualcosa da togliere, qualcosa da mettere, in modo terapeutico. Pur stanchissimo, mi pare di star bene, vedendo bello l'orizzonte. Sta albeggiando, gli uccellini cominciano a cinguettare. 

 

Oggi sr Riccarda parte da Piumazzo per la Casa di Riposo di S. Giovanni in Persiceto. Un capitolo che si chiude, uno nuovo, faticoso per lei, si apre.

22 Giugno 2019 Sabato

"Quando sono debole è allora che sono forte, Dio manifesta la sua forza nella nostra debolezza" Testo di II Corinti, della messa feriale di oggi, non celebrata, ma raccolto, come parola fondamentale, per la nostra strada. 

 

Tante visite oggi: con l'Assicuratore Aldrovandi; con i Capi di Estate Ragazzi, per condividere un problema capitato ieri; li ringrazio molto di essere venuti; Elisabetta, il "neo magistrato" di Reggio Calabria con tutte le sue difficoltà; Anna per preparare l'incontro Equipe Carità di venerdì ... 

 

Cerco soprattutto la preghiera. Questo fa la differenza, dà verità a tutto. "Preghiera del cuore", non come tecnica, o sottolineatura di un aspetto, ma stile di vita, perchè la preghiera fatta con rigore, sincerità e amore, informa una vita di rigore, sincerità e amore. Padre Gasarino è maestro straordinario, cerco di metterne in pratica gli insegnamenti. Esistono in Youtube una miriade di sue meditazioni, è un vero peccato contro la Provvidenza non avvalersene. 

La preghiera non è un aspetto della vita cristiana, ma la condizione della sua possibilità. Tutti i mali nascono dal fatto che i cristiani non pregano, o pregano male. Tutto il bene nasce dalla buona preghiera. Le suore Minime pregano, anche loro devono ovviamente migliorare, ma, già adesso, sono una immensa grazia in mezzo a noi, una pioggia di benedizioni. In chiesa il "segno" del Corpus Domini

La pioggia, oltre a fare bene alla terra, fa bene anche alle persone, nel corpo e nell'anima, le riposa, le raccoglie, le rinfresca. Siamo già in piena estate, di giorno fa caldo, ma la notte ancora si riposa. Purtroppo lìimprovviso e violento maltempo ha creato molto danni, anche grandine.

 

In Avvenire profondo "percorso" interiore di un suo bravo giornalista, Salvatore Mazza. Diagnosticata di SLA, inizia un diario, sul rapporto con questa gravissima malattia, che toglie tutto, fuorchè la coscienza. Dimensione esistenziale tremenda e altissima. https://www.avvenire.it/rubriche/slalom

 

26 Giugno 2019 Mercoledì 

Alla preparazione battesimale di Anna Tampieri, nella preghiera evangelica, siamo colpiti dalla risposta di Gesù ad un discepolo pieno di amore e d entusiasmo, che dice : "ti seguirò dovunque tu vada" e il maestro risponde: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli un nido, ma il figlio dell'uomo non ha un sasso dove posare il capo". Una vita mai ferma, mai sistemata, sempre protesa in alto. 

La tensione al cielo è presente in tutta una serie di suggestioni spirituali di questi giorni, compresa domenica la moltiplicazione dei pani e dei pesci: "Gesù, levati gli occhi al cielo .." 

 

Ultimo giorno di Estate Ragazzi. Ringraziamento perché è stata serena e gioiosa, stasera grande festa finale. Il compito è "levare gli occhi in alto", intercedendo come Mosè sul monte. 

 

Le orchidee, vogliono luce, sempre, anche nelle radici. Mantenere trasparente ogni sguardo, 

4 luglio 2019 Venerdi 

La finale di Estate Ragazzi è bella, partecipata, gioiosa. Tutti molto contenti. Un 140 ragazzi e adolescenti, e rispettive famiglie, in questi giorni in parrocchia. Alla gioia, si unisce il pensiero che, pur nel dispendio immane di energie, si rimanga spesso alla superficie del compito educativo. Ci si accontenta di un sano divertimento, di una amicalità serena, senza toccare il tema della formazione profonda al bene, nelle coscienze, della lotta profonda al male. 

 

I ragazzi chiedono di passare la notte del venerdì accampati con le tende nel campo; c'è un fraintendimento fra me e i "grandi", i quali alla richiesta dei "piccoli", perplessi, demandano la decisione al parroco, il quale estraneo alle dinamiche giovanili, pur con tante riserve, si fida dei grandi, pensando: "se lo hanno chiesto, significa che è una cosa buona" . Il risultato è una notte agitata, andirivieni continui, schiamazzi, urla ad alta voce, lasciando insonne il parroco, le suore, e quanti abitano nei paraggi della zona parrocchiale. 

 

Sabato matrimonio di Rocco Minonne con Giulia Felicani; la domenica battesini di Anna Tampieri la mattina, al Santuario della Madonna della Provvidenza, e di altri 4 bambini al pomeriggio in chiesa. Alle 5 del mattino di domenica, arriva un messaggio di Rocco per ringraziare dlela bella cerimonia. Mi commuove questo ricordo e ringraziamento, al rientro dalla festa. Le persone hanno buon cuore, vanno accolte e accompagnate ad un livello di bene più profondo, all'incontro e comunione di vita con Gesù.  

 

Nella giornata di martedi riunione di Zona con Mons Ottani per preparare il programma della Visita pastorale. Presentiamo il lavoro fatto, gli orari e appuntamenti previsti, ma rimaniamo toccati dalla domanda: "quali obiettivi vi prefiggete, nel vostro cammino di zona? Perchè la Visita può essere condotta in modo tale da offrire un contributo importante al loro raggiungimento".

 

Non è ancora definitivo la bozza di programma, ma grosso modo lo schema è il seguente:

1.  giovedi 24 ottobre ore 18,00 Vespri in chiesa a Piumazzo, presentazione della Zona e della Visita, momento mariano alla Madonna della Provvidenza, serata a Cavazzona per la veglia vocazionale.  

2. venerdì 25 ottobre: Mattinata sacerdotale; pomeriggio vista del Vescovo ai malati in ospedale, Messa alle 18,30 a Gaggio,  in serata Assemblea di Zona in chiesa a Panzano

3. Sabato 26 ottobre; messa alla Casa di Riposo e incontro coi gruppi della carità. Pomeriggio incontro col mondo del catechismo, fanciulli, catechisti, genitori, ragazzi e giovani

4. Domenica 27 Ottobre Messa unica a Castelfranco Emilia alle ore 10,00 

Pellegrinaggio ai Santi e Santuari francesi

17 luglio 2019 Mercoledì 

dal 7 al 15 luglio, viaggio - pellegrinaggio in moto, ai Santuari e Santi Francesi. 

La Francia, con Spagna e Italia, da secoli sono considerate le “nazioni cattoliche”. Miriadi di segni architettonici e figure straordinarie di Santi lo testimoniano. Pellegrinaggio dello stupore e nostalgia, verso queste gloriose radici, perché riprendano vita in Cristo 

 

Servo di Dio, Cirillo Perron - Courmayeur - 7 luglio

Santa Maria Maddalena - Vezelay - 8 luglio

Santa Teresa di Gesù Bambino - Lisieux - 9 luglio

San Michele Arcangelo - Le Mont de Saint Michelle - 10 luglio

Santa Maria Madre di Dio - Chartres - 11 luglio

Santi Martino e S. Francesco di Paola - Tours - 12 luglio

Santa Bernadette Soubirous - Nevers - 13 luglio

San Giovanni Maria Vianney - Ars sur Formans - 14 Luglio 

San Francesco di Sales - Annency - 15 Luglio

San Michele Arcangelo - Sagra di S. Michele - 16 luglio

San Giacomo Apostolo - Piumazzo- 17 luglio 

 

Il viaggio sarà abbreviato di due giorni. Durante i lunghi trasgferimenti autostradali, coltivata la "preghiera del cuore", definita da Padre Gasparimo: "entrare nelle profondità di noi stessi, per incontrarvi Dio e rimanere a lungo alla sua Presenza, amando". Il cuore, nella solitudine della strada, si chiede costantemente:"Chi sei, Dio, che prego, cerco e amo?"

 

A Courmajeur, sosta nella chiesa adiacente la piazza, pregando la Madonna e il ven. parroco Cirillo Perron, morto venti anni fa, uomo di fede, carità, amore alla montagna. Il salmo dei vestri dice: "Il Signore è mio pastore, in verdi pascoli e ad acque tranquille mi conduce"

Lunedì 8 luglio, arrivo a Vezelays, con la sua monumentale Cattedrale, la cui Facciata e Portico sono in restauro; reliquie di S. Maria Maddalena, luogo di partenza per i Cammini francesi verso Santiago e verso Assisi. Incontro tantissimi pellegrini, con zaino e scarponi, toccante messa, animata dalla "Comunità monastica di Gerusalemme" 

martedì 9 luglio lunga traversata verso Lisieux, costeggiando Parigi, quasi 500 km. il paesaggio francese è bellissimo: dopo la zona montagnosa, oggi gli ampi saliscendi, di questa terra fertile, coltivatissima, che non stanca la vista nè il cuore. Lisieux accoglie il pellegrino con le sue case di architettura antica, popolare, dai telai esterni in legno a vista. Mi sembra di intravedere fra le sue stradine la piccola Teresa Martin passeggiare, col cuore rivolto a Gesù

Subito al grandioso Santuario di Santa Teresa, poco fuori paese, non lontano dal Carmelo della città e dalla grandiosa Cattedrale. i primi pellegrini che incontro sono orientali, coreani probabilmente, tanti visitori, personali e a gruppo. Partecipo immediatamete alla Messa in cripta e, dopo la sistemazione alla vicina pensione, pomeriggio di immersione nella preghiera. C'è molto ordine negli spazi, l'itinerario per i pellegrini è ampio, bello e accogliente, ma più che guardare a destra e sinistra, il cuore preferisce fermarsi, davanti alla tomba di S. Teresa, per interiorizzare, nel silenzio, la radiosa dolcezza di quello spirito  

di seguito, foto della Cattedrale, facciata e fianchi, della Cripta, del Carmelo e della casa d'Infanzia di S Teresa i "Buissonets" e della moto davanti alla Basilica

mercoledi 10 luglio Le Mont di Sain Michel. Percorso breve, meno di 200 km, nella bella Normandia, non lontano dalle coste che videro il famoso sbarco degli alleati a Omaka Beach. Verso le 11,30 al parcheggio antistante il sito. Una folla immane di turisti, tantissime famiglie, giovani, da ogni parte del mondo. La lunga passerella, per accedere al Mont in mezzo al mare, è un bellissimo approccio pellegrino, a questo luogo, oltremodo suggestivo. Mi muove l'amore a San Michele e la incessante invocazione contro le insidie del demonio. La visita a questo luogo accentua la dimensione combattiva della fede, viene in mente l'universo spirituale di Tolkien de il Signore degli Anelli, e la mia preghiera si fa semplice e drammatica: "San Michele arcangelo, proteggici contro le insidie del Nemico"

La folla è tantissima, ho la fortuna che, arrivato alla Basilica Superiore, inizia la S Messa, così ho modo di ricevere Gesù Eucaristia, in questo luogo così speciale. All'inizio della celebrazione, attorno al Monte c'è l'asciutto, finita la messa, tutto è circondato dalle acque. 

Giovedi 11 luglio 2019 Notre Dame de Chartres

Nel viaggio-pellegrinaggio uso il navigatore. Ringrazio Dio e gli scienziati di questo meraviglioso oggetto, senza il quale, viaggiare oggi, sarebbe difficile. Il navigatore è eccellente, ma spesso "vuole fare di testa sua". Allora lo "inganno", dandogli mete vicine, o deviandolo, quando il desiderio porta a qualche luogo speciale. E' il caso del paesino Illiers-Combray, poco prima di Chartres, luogo di giovinezza dello scrittore Marcel Proust, ispiratore e contesto delle Ricerche del Tempo Perduto. Cerco la chiesa di S. Giacomo, descritta tante volte nel libro, con infinito amore. E' uno dei paesi più "normali" che avvia attraversato nel mio viaggio, al limite del banale, ma lo sguardo dello scrittore ne trasfigura i dettagli, rendendo tutto meraviglioso ed evocativo. 

L'arrivo a Chartres, nella parte vecchia della città, attorno alla cattedrale, è impegnativo. Vie strette, curve improvvise, saliscendi continui. Alloggio nel vecchio Seminario, trasformato in hotel, frequentato da gruppi in convegno. La Cattedrale, dedicata a Maria, non ha un immagine speciale della Madonna, qualche segno unitario di riferimento devozionale, ma molti riferimenti, come l'altare alla reliquia della "camicia della Madonna", il Pilar, la Vergine della Cripta, ecc. Con tutti questi "segni", complessivamente, i pellegrini entrano per incontrare  e pregare Maria. Dopo la curata Messa, cena, concerto grandioso di Organo 

Venerdi 12 Luglio 2019 Castello di Chenonceaux 

Per ragioni che dirò, oggi decido di abbreviare il viaggio. La meta originaria sarebbe stata Tours, per San Martino, e san Francesco di Paola, quivi sepolti. Ma sento il bisogno di evitare il caos di una grande città, poi so che i "resti" dei due santi, sono attualmente abbastanza negletti e di difficile rinvenimento. Allora decido per la dolcezza serena di uno dei più belli castelli della Loira: Non sono "figlio di Dio?" Quindi anche un castello ci sta! Tutto è meraviglioso: il viaggio di avvicinamento, il piccolo alloggio della signora Antonella, gentilissima e ospitale, l'incanto dello Chateau. Durante la vista, ho modo di ritagliarmi due ore di "preghiera del cuore" nel silenzioso parco, lungo il viale che porta alla tomba di Madame Dupin, prima signora del Castello. 

Durante la preghiera, meditazione sulla preghiera di Gesù nell'orto degli ulivi, con commozine constato che la chiesa di Chenonseaux è proprio dedicata alla Passione, con le vetrate illustrative della preghiera nel Getsemani. Una cena gentile e serena conclude la giornata