Diario di d. Remo, dal 20 Maggio 2018, Domenica di Pentecoste

20 Maggio 2018 Domenica di Pentecoste

"Vieni S. Spirito! Grazie S. Spirito! Che bello, quanto compi, S. Spirito!"

Giornata di sole, partecipazione discreta alle Messe, delle 10,00 e 1,00. Ieri sera, con sr Flora e sr Laura, alla Veglia di Pentecoste, nella chiesa di Castelfranco. Segno di unità, nella attesa di Colui "per il quale nasce e sempre rinasce la Chiesa". 

 

Nella omelia di oggi, ispira rapportarsi al Vangelo col metodo della "lectio divina", sviluppandone il "primo punto": lettura attenta, con l'assemblea, di ogni dettaglio, verbo, parola, luogo, concatenazione ... Elenco i verbi che indicano l'azione dello Spirito: "verrà, è mandato, procede, ascolta, dice, glorifica, annuncia, guida ..."  trattasi di azioni di "persona", non di cosa o energia, che "mettono in un universo di relazioni". Ma chi è questa "persona"? il testo elenca ben tre nomi identitificativi: "Il Paraclito, il Testimone, lo Spirito di Verità", dei quali cerco di dire qualcosa, sottolineando la dimensione finale del "Tutto!". Nel nostro piccolo, possiamo aspirare al "tutto": "Vi guiderà alla verità tutta intera!" "Tutto quello che ascolta dal Padre, ve lo annuncerà" "Tutto quello che possiede il Padre è mio

 

Nel cuore sviluppo gli altri momenti, nella "meditazio", individuando, nel rapporto con la nostra vita, la bellezza dello Spirito che "guida", in un tempo di smarrimento, o di ricerca di nuove strade. Poi dimensione contemplativa e teologica del nome: "Spirito di Verità" . 

 

Se debbo dire quale segno, quale "prodigio", lo Spirito compia nella nostra Pentecoste, mi viene da pensare all'arrivo, proprio in questi giorni, di Sr. Laura Teodora, da Molinella, Minima della Addolorata. Indipendentemente dalla forma e durata della sua permanenza in mezzo a noi, la sua giovinezza, come di molte altre consorelle, la bellezza della consacrazione, è segno di una Chiesa che nasce e rinasce, nella sua dimensione più profonda, di glorificazione di Dio, salute delle anime, in una vita offerta, in amore totale. 

Oggi a Piumazzo c'è anche il Concerto di Pentecoste, con tre Cori. Sacralità del numero tre. Collegamento fra l'opera dello Spirito e la dimensione della "armonia", l'unità in bellezza e lode, di voci molteplici e diverse.

 

La presenza di un Coro di "voci bianche", fa pensare alla celebrazione di domenica scorsa, Ascensione, con la Prima Comunione di 41 bambini. Liturgia intensa, semplice, ricca. Gioia unanime, in particolare unità con la catechista Sr Teresa, forzatamente lontana, ma vicina col cuore e la potenza benedetta della sua preghiera. 

 

Ci si prepara all'Ottavario della Madonna della Provvidenza. Questo anno, la parte organizzativa burocratica, legata specialmente alle nuove normative di sicurezza, è stata onerosa. Si ringrazia Stefano, Silvia, Luigi e quanti nel comitato si sono assunti l'onere di questo nuovo grande lavoro. Comunque tutto è pronto e affidiamo allo Spirito i giorni venturi, per onorare Maria ed edificare la comunità, nella tradizione. 

 

Sguardo indietro e sguardo avanti. All'orizzonte, cammino di "Zona" per la "pastorale Integrata", avviato con convinzione soprattutto da parte dei giovani sacerdoti, don Paolo e don Emanuele, sulla scia di indicazioni diocesane, condiviso da un primo gruppo di collaboratori, convocati per strutturare i primi passi, facendo "volano" per gli altri. 

 

Anche la preparazione di Estate Ragazzi procede, il numero degli animatori è alto, svolti vari incontri, due sessioni di formazione con esperti, fatti con serietà ed entusiasmo. Grazie S. Spirito

22 Maggio 2018 Martedì 

A Castelfranco incontro con Daniela Tibaldi, sulla "predicazione informale". E' il modo con il quale i parroci hanno pensato di vivere il terzo momento dell'Anno della Parola, un pò per unirci, un po' per farci aiutare, a comprendere le indicazione del Vescovo. Reazioni positive e anche problematiche - nei commenti di corridoio - alla serata. Il rischio di questo concentrarsi sull'approccio è di smarrire il contenuto. Credo che uno spirito di discernimento faccia comprendere la strada giusta. Et et, non aut aut. 

 

Visita a don Giulio Cossarini, alla Casa del Clero. Proprio a Pentecoste si consuma per lui questo atto così eucaristico, "offerta totale di se". E' naturale resistere fino all'ultimo, a questo affidamento totale ad altri: non più una propria casa, non più una propria autonomia, e l'anima rischia mortalmente di rinsecchirsi, nella spoliazione, nello scenario nuovo e tremendo che ti circonda, tanti confratelli malati, non più nella dignità del pensiero, della parola, della salute. 

In questi momenti, ognuno tira fuori le sue più radicate risorse. Don Giulio la sua signorilità, il suo garbo, la sua compostezza, e in effetti l'impatto con l'ambiente è buono, sente l'affetto e la stima delle Suore e dei confratelli più sani, ma una ombra, una lotta, una tentazione tremenda abita nel suo cuore. Gradisce moltissima la prolungata vista - gli anziani hanno tempì lenti - e ripropongo diventi consueta, come feci con mio padre. 

La sua camera, per fortuna luminosa, ampia e silenziosa, con un balconcino e finestra sul parco, ha pochi libri, il breviario ... E' salutare questa concentrazione, su ciò che è essenziale, eppure sento che ad un anziano farebbe bene lo sforzo di leggere, di scrivere, per se stesso e per Dio, il diario dei suoi giorni, dei pensieri, dei ricordi, delle sofferenze, in una solitudine piena della presenza del Padre, concentrandoci, con gusto, sulla dimensione della "piccolezza" . Con un amore nuovo al mondo, proprio perchè lontano. "Alla ricerca del tempo perduto". "Alla ricerca del tempo ritrovato"  Quando tornerò, porterò album di foto, dei suoi momenti Piumazzesi  ... 

11 Giugno 2018 Lunedì S. Barnaba

Da due settimane non scrivo diario, per l'incalzante lavoro pastorale. Eppure cerco di riservami nel cuore una costante riflessione, sul cammino in atto, per capire, orientare e ringraziare. L'Ottavario alla Madonna della Provvidenza 2018 mi è parso "il più bello da quando sono a Piumazzo". Forse perché preceduto da una serie di apprensioni, più accentuate degli scorsi anni, il risultato finale è parso così positivo. C'è stato un aumento di regole di sucurezza, un cambio nello staff organizzativo, un venir meno di alcuni elementi di contorno, come il luna park; pur consapevoli essere "stampelle" alla festa, però nella difficoltà anche le stampelle sono importanti. Invece la partecipazione sia alla Processione dal Santuario, sia il mercoledi per il paese è stata amplissima. Significa che la tradizione è tutt'altro che morta, che questa data è un appuntamento per il paese, va solo reso vero e vivo, tutto quanto.  

Abbiamo capito che l'Ottavario bisogna cominciare a organizzarlo in febbraio, che bisogna investire in appelli, momenti dedicati, come le Suore coi bimbi e genitori della Scuola Materna, i catechisti coi loro gruppi, Jasmin coi Chierici, i giovani con gli Animatori, ecc.

La presenza dell'Arcivescovo alle Cresime, ha fatto la differenza, riempendo la giornata proprio di "Spirito Santo". Così pure i vari momenti di stand gastronomico, corona di un impegno comunque ecclesiale. 

 

Periodo di grandi lutti paesani: Claudio Turrini, Ubaldo Stanzani, Ivano Malavasi, persone che nel paese avevano una identità forte, inarichi professionali e sociali segnalati. Ho avvertito come un senso, fra queste folle radunate comunque per un atto d'amore e il momento che la comunità stava vivendo, attorno a Maria. 

 

Sto già preparando il programma del prossimo anno, in ascolto delle indicazioni Diocesane, quelle di Zona, sentendo anche il dovere di metterci del nostro. A questo proposito mi commuove, in "Guerra e Pace", il ritratto di un generale dell'esercito russo, durante una azione bellica, Principe BAGROTIO'N, con l'impressione positiva di rispecchiarci tanto ...

"Il principe Andrej aveva ascoltato attenatamente le conversazioni del principe Bagrotion con i vari comandanti e gli ordini che aveva dato loro e aveva notato, con stupore, che di ordini non ne venivano dati affatto, ma che il principe Bagration si limitava soltanto a dare impressione che tutto quello che veniva fatto, per necessità, o per caso, o per volere dei singoli comandanti, si stesse facendo, se non proprio per ordine suo, comunque in conformità alle sue intenzioni. Grazie al tatto di cui il Principe Bagration stava dando prova, il principe Andrej notava che, sebbene tutto lì stesse avvenendo in modo casuale e indipendentemente dal volere del comandante, la sua presenza faceva grandi cose. I comandanti che arrivavano dal principe Bogrotion con le facce stravolte tornavano calmi, gli ufficiali e i soldati lo salutavano allegramente e diventavano tutti più animati in sua presenza, e si vedeva bene che volevano dar sfoggio del loro valore, davanti a lui"  (Tolstoi - Guerra e Pace, Parte seconda, XVII) 

 

Presto inizia un altro Anno Pastorale, è importante la figura del "capo", ma cosa farebbe, senza ciascuno degli altri? Oggi, S Barnaba, le letture parlano della "crescita della chiesa". Il suo futuro sta, in pari grado, nel carisma ritrovato, di ciascuno dei suoi membri.

 

Nel teatro sono radunati una quarantina di Animatori di Estate Ragazzi, commoventi nella loro disponibilità e disciplina. Con che cuore li avvicino? Di chi desidera per loro la cosa più grande e buona: "che credano e si convertano al Signore"  (Atti 11,21) Io sarò lì per aiutare, ma soprattutto per la meta alta ... 

 

14 Giugno 2018 Giovedì -  inizia Estate Ragazzi 

16 Giugno 2018 sabato - "il giorno di Sr Anania"

Dopo un inizio sereno, anche se un poco teso, per la responsabilità che comporta la presenza simultanea e non consueta di tanti ragazzi. Il secondo giorno andiamo al "Villaggio Salute Più" di Monterenzio. Per scaricare la tensione e fatica del primo giorno e per offrire ai ragazzi qualcosa di speciale. Tutto va bene, partecipazione, ordine e anche soddisfazione. 

La atmosfera particolare del luogo, proprietà e idea di un ex sacerdote, che dopo aver lasciato il ministero, si è dato agli affari, piegando al business il suo istinto a capire i bisogni interiori delle persone, ispira un post su fb, in fondo molto triste:

Con Estate Ragazzi al Villaggio Salute Più'. Posto molto bello a due passi da casa. Conosco la storia di questo luogo, creato dal nulla, con grandi investimenti e favori. Non tutto nasce da fortuna, ma anche da felice strategia. Partito da una eccellenza, si è poi aperto al popolare. Così ogni cosa deve partire dalla qualità, per arrivare alla quantità. Hanno cominciato dal "benessere dell'anima". C'era una fede alla base, ecco perché è un posto attrattivo e diverso. Il business ha poi completato l'intento, saziando i meno esigenti, rimandando gli altri alla ricerca del paradiso vero, dopo aver gustato, per un giorno, qualcosa di vagamente simile.

Tutto dunque è andato bene, il cuore grato, ma non senza qualche tristezza, perchè ci pare altra la gioia che Gesù ci propone. Forse stiamo tradendo questi ragazzi, nel farci promotori di cose così mondane e superficiali? Equilibrio difficile, che richiede continuo discernimento, con una disciplina spirituale forte, alla scuola di Gesù. 

 

Chiedo a Sr. Anania di essere tutti illuminati -  lei così umanamente piena, sempre "gioviale", ma anche spiritualmente lucida, schietta, propositiva - invochi lo Spirito Santo su di noi, per comprendere la volontà di Dio, oggi, corrispondendo alla nostra vocazione e missione. Faccio indossare al Vescovo la mia personale casula verde, quasi invocazione di una grazia speciale che aspetto. La celebrazione è serena, tutti bravi, ma una sottile misteriosa tristezza rimane. Preghiera: "Nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore

18 Giugno 2018 Lunedì 

Domenica serena, vangelo del "Regno di Dio", attraverso la parabola del seme, risposta di Gesù, al momento di crisi, che il suo ministero e i suoi discepoli incontrano, dopo l'entusiasmo iniziale. "A cosa paragonerò il Regno di Dio a cosa lo potremo paragonare, esso è simile al granellino di senape, che è il più piccolo di tutti i semi, ma una volta seminato cresce e diventa la più grande delle piante e gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra"

 

Nel pomeriggio con mamma al cimitero, dove rimaniamo a lungo, nell'incontro di tanta gente compagni di un tempo, poi nella sua casa di Argile, per una sorta di vacanza-lavoro, un ritorno che la ravvivi nel cammino presente. Mio fratello e famiglia cercano qualche luogo di vacanza e lei commenta: "come si sta bene, invece, nella propria casa"

 

La giornata inizia con la suggestione di una frase di sr Anania: quando le veniva data occasione di un sacrificio, diceva: "offro la mia rosa" ... oggi voglio offrire al Signore tanti mughetti e anche qualche "rosa".