IL PRESEPE DI PIUMAZZO
APERTURA DOMENICA 20 DICEMBRE 2009
NELL' ORATORIO A FIANCO ALLA CHIESA
NELLE SALE PARROCCHIALI
MERCATINO E MOSTRE DI PRESEPI, BURATTINI, GIOCHI, ARTE
SALA DI GAETANO PANCALDI
GRANDE PRESEPE ARABO
I LIBRI DI GIOVANNI SANTUNIONE
USANZE E TRADIZIONI
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Il Presepe di Piumazzo, costruito da Fausto Negrini e collaboratori, ogni
anno cambia significativamente alcuni particolari. In uno spettacolare scenario
tra castelli e antichi borghi vengono rappresentate in modo estremamente
realistico un centinaio di attività umane, rendendo la rappresentazione
unica e coinvolgente.
Le novità quest’anno sono parecchie, la più importante e assolutamente inedita
è la sacra famiglia. All’interno di una vecchia stalla la Madonna è adagiata
su un giaciglio di paglia e tiene il bambinello sul petto. Guarda la piccola
mano del neonato e lentamente la prende e l’avvicina alle labbra per
baciarla. Giuseppe intanto alza la lanterna per illuminare la scena.
Oltre ad ammirare la perfezione artistica e meccanica della composizione, si
intuisce il valore morale della rappresentazione. Ogni gesto che l’uomo compie,
ogni mestiere, ambiente, ha una sua intrinseca bellezza, accentuata dalla
composizione d’insieme. Bello è il movimento del pescatore, non meno di
quello del maniscalco, del fornaio o della sfoglina. Gesti umani, ma anche del
mondo animale. Vedremo ad esempio per la prima volta il parto della scrofa,
con i piccoli attaccati alle poppe, che naturalmente si muovono.
L’anima percepisce quanto essa non sia estranea a tale umile incanto: quei
movimenti semplici che tanto ammiriamo sono lo specchio poetico e religioso
della nostra vita quotidiana.
L’amore e la venuta di Dio nella storia umana, illustrato da questo presepe,
gioioso come un gioco, utile come un insegnamento, elevato come una preghiera.
Un pò di storia
Nella prima metà del Novecento si segnala già un grande presepe meccanico che veniva allestito nel transetto destro con statue azionate a mano dall'ottimo pittore Gustavo Mari e dall'eccellente falegname Cleto Gandolfi.Nell'ultimo dopoguerra il presepe fu realizzato dall'artista locale Celestino Simonini e occupava l'altare della Madonna con raffinate creazioni in carta,gesso,legno e splendidi fondali dipinti.
L'attuale presepe fu iniziato verso gli anni ottanta da Massimo Ballestri, che mise a profitto le sue grandi capacità di operatore e scenografo delTeatro Comunale di Bologna inserendo meccanismi di antica tradizione che cominciarano a stupire il pubblico creando la fama del presepe animato.In collaborazione con Giovanni Santunione il presepe fu trasportato nell'Oratorio, dove ha ancora sede stabile e fu ridesagnato sulle testimonianze del paesaggio locale.
Massimo Ballestri aveva costruito insieme al fratello Luigi lo splendido modellino della chiesa di Piumazzo , che fu collocato nella sacrestia dell'Oratorio dando origine al grandioso diorama di Piumazzo alle origini del Novecento, entro il quale, furono ricreate diverse situazioni del paese.
L'ambietazione più evocativa è quella ancora in uso di Piumazzo sotto la neve, cheviene ogni anno arricchita di particolari, come lo stupefacente spettacolo pirotecnico che non conosce imitazioni in Italia.
Nel frattempo andavano aumentando i movimenti meccanici e gli effetti speciali del presepe e fu decisivo l'intervento del ing. Ernesto Bottazzi che lo alimentò con un sofisticato programma computerizzato che rese possibile l'inserimento delle più svariate soluzioni.
Quando Massimo Ballestri si alllontanò da Piumazzo per motivi famigliari , subentro Negrini Fausto grande conoscitore della meccanica e raffinato modellatore.Si deve a lui la e alla collaborazione con Daniele Santunione il grande sviluppo del Presepe che ora occupa circa 40 mq di superficie e contiene un centinaio di animazioni e di effetti speciali che vengono arricchiti di anno in anno.
ORARI APERTURA PRESEPE:
Da metà dicembre a metà di gennaio.
FESTIVI ORE 10-12 e 15-19
Dal 23 dicembre al 6 gennaio.
FERIALI ORE 15-18
Dal bollettino parrocchiale nr.281 dicembre 2005 a cura del prof. Gianni Santunione
MOMENTI DEL NATALE 2009
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