DIZIONARIO

A

Adorazione.

Atto cultuale di riverenza per mezzo del quale si riconosce Dio come essere supremo. I
santi si venerano, non si adorano. Nel dire che adoriamo la croce di Cristo, non
intendiamo un'adorazione in senso assoluto, ma in senso relativo; quell'adorazione, cioè,
non si rivolge alla croce, ma a Cristo, Dio-uomo crocifisso.

Angelo custode.

L'angelo custode è un angelo che, secondo la tradizione cristiana, accompagna ogni uomo nella vita, aiutandolo nelle difficoltà e guidandolo verso Dio. L'angelo è invocato con la tradizionale preghiera dell'Angelo di Dio.L'angelo custode è una figura ricorrente nella vita di molti Santi; in diversi Paesi vi è una forte e particolare devozione.

Annunciazione

La stupenda pagina evangelica dell’annuncio dell’angelo a Maria che sarebbe diventata la Madre del Salvatore, trovò fin dal sec. II una precisa espressione nelle formule del Credo e nell’arte cristiana. Solo nel sec. VII in poi il mistero dell’Annunciazione fu celebrato con particolare solennità il 25 marzo, nove mesi prima della nascita del Signore, e giorno in cui – secondo la tradizione di antichi martirologi e di alcuni calendari medievali – sarebbe avvenuta la crocifissione di Gesù.

Apparizioni mariane a Lourdes

A Lourdes, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni della Madonna, in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle.

Le apparizioni sono tra le più famose riconosciute dalla Chiesa cattolica, che ha anche riconosciuto ufficialmente come miracolose 67 guarigioni, fra quelle che si sarebbero verificate tra gli ammalati recatisi a Lourdes in pellegrinaggio.

Assunzione.

La salita della Vergine Maria al cielo in anima e corpo. Si differenzia da *ascensione nel
fatto che in questa Cristo sale, mentre nell'assunzione Maria è " assunta ", senza
dimenticare che questi termini rispondono al nostro modo di immaginare ciò che si
riferisce all'aldilà. Il dogma dell'assunzione di Maria è stato proclamato da Pio XII
nell'*Anno Santo 1950.

Atti degli Apostoli.

Libro del NT, scritto da *Luca come continuazione o seconda parte del suo Vangelo, tra l'80 e il 90 o 95. In effetti, At riprende il racconto dell'*Ascensione, con cui termina Lc e,soprattutto, in At si mostra la realizzazione delle parole di Gesù in Lc 24,47-48. At 1,8 è un po' il programma della Chiesa e il piano che sviluppa il libro: la predicazione della *buona novella a *Gerusalemme, in *Samaria e fino agli estremi confini del mondo. Per questo comincia a Gerusalemme e ha il suo culmine nella predicazione evangelica nella capitale dell'impero. Narra l'attività degli *apostoli e dei loro collaboratori,concentrandosi prima su *Pietro e poi su *Paolo, che l'autore accompagnò in gran parte dei suoi viaggi . Non è una storia della Chiesa primitiva, ma un'opera unica nel suo genere, vicino a quello del *vangelo.

AVVENTO.

In tutte le confessioni questo periodo è contraddistinto da un atteggiamento di attesa del Natale imminente da parte dei fedeli e dal raccoglimento e dalla preghiera per l'accoglienza del Messia di cui si rivive spiritualmente la nascita.

Nel rito romano della Chiesa cattolica l'Avvento contiene quattro domeniche e può durare quattro settimane. Si compone di due periodi; inizialmente si guarda all'Avvento futuro del Cristo nella gloria alla fine dei tempi, occasione di penitenza; dal 17 dicembre la liturgia pone invece l'attenzione sull'Avvento di Cristo nella pienezza dei tempi, con la sua Incarnazione.

In questo periodo il colore dei paramenti sacri del sacerdote è il viola, tranne la domenica della terza settimana in cui facoltativamente possono essere indossati paramenti rosa. Questa domenica infatti è chiamata Gaudete, a motivo dell'antifona di ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: «Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino.»;[1] il carattere penitenziale dell'Avvento è dunque stemperato dalla speranza della venuta gloriosa di Cristo.

Nella liturgia delle Sante Messe del periodo di avvento (come in quaresima) non viene recitato l'inno del Gloria. Negli ultimi nove giorni d'avvento è tradizione celebrare, in molte chiese latine, la pratica di devozione della Novena.

 

B

Beatificazione.

Rito con il quale un servo di Dio è elevato agli altari, vale a dire, è proposto come
modello di vita cristiana e si permette di tributargli *culto. La beatificazione è un passo
verso la *canonizzazione, nella quale il beato viene dichiarato santo. La differenza tra
beato e santo è che al beato la Chiesa permette che si professi culto pubblico unicamente in certi luoghi o ambienti; ad esempio, nella nazione o zona nella quale nacque o visse o nella congregazione religiosa alla quale appartenne, mentre al santo si può rendere tale culto senza queste restrizioni.

Benedizione.

In senso ascendente, preghiera nella quale si loda o si rende gloria a Dio e ai santi. In
senso discendente, favore o protezione concesse da Dio o dai santi. E anche la preghiera con la quale la Chiesa implora la protezione di Dio sulle persone. Quando la Chiesa benedice cose o luoghi in relazione con la vita umana, " lo fa tenendo sempre presente gli uomini che utilizzano quelle cose e operano in quei luoghi " (Benedizionale, n. 12).Si distingue tra benedizione costituiva (permanente e irripetibile, per la quale un oggetto o luogo rimane riservato al culto, come una chiesa) e benedizione invocativa (nella quale si chiede semplicemente a Dio la sua protezione, per esempio la benedizione di un bambino). Nella Domenica di Pasqua e in altre occasioni il papa elargisce una benedizione *urbi et orbi.

C

Candelora

Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù Lc 2,22-39, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della nascita di Gesù.

 Carnevale

Il carnevale è una festa che si celebra nei paesi di tradizione cattolica. I festeggiamenti si svolgono spesso in pubbliche parate in cui dominano elementi giocosi e fantasiosi; in particolare, l'elemento distintivo e caratterizzante del carnevale è l'uso del mascheramento.

Tradizionalmente nei paesi cattolici, il Carnevale ha inizio con la Domenica di Settuagesima (la prima delle nove che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano; finisce il martedì precedente il Mercoledì delle Ceneri che segna l'inizio della Quaresima. Il momento culminante si ha dal Giovedì grasso fino al martedì, ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso). Questo periodo, essendo collegato con la Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. In realtà la Pasqua Cattolica può cadere dal 22 marzo al 25 aprile (Calcolo della Pasqua) e intercorrono 46 giorni tra il Mercoledì delle Ceneri e Pasqua. Ne deriva che in anni non bisestili Martedì grasso cade dal 3 febbraio al 9 marzo. Per questo motivo i principali eventi si concentrano in genere tra i mesi di febbraio e marzo.

Cenacolo.

Anticamente, sala in cui si cenava. Per antonomasia, luogo dove Gesù celebrò l'Ultima cena con i suoi discepoli. Si ritiene che questo luogo fosse lo stesso nel quale erano riuniti i discepoli quando Gesù apparve loro risorto e anche la sala dove si trovavano in preghiera circa 120 persone (gli apostoli, i discepoli, Maria e altre donne) quando discese lo Spirito Santo nella Pentecoste.

 

Cimitero.

Dal greco,koimao = mettere a dormire, da cui derivakoimete rion = luogo di riposo,
dormitorio. Luogo dedicato alla sepoltura dei morti. Nella Chiesa, i cimiteri sono
benedetti liturgicamente, così come si fa per gli edifici riservati al culto. Oggi sono le
autorità civili che mantengono i cimiteri per tutti i cittadini. Data questa situazione, "
dov'è possibile, si abbiano cimiteri propri della Chiesa, o almeno degli spazi, nei cimiteri
civili, riservati ai fedeli defunti; gli uni e agli altri devono essere benedetti secondo il rito
proprio. Ma se non è possibile ottenere ciò, secondo il rito si benedicano di volta in volta
i singoli tumuli " (CIC 1240). Il rispetto per i defunti, manifestato anche nella loro
sepoltura, è espressione della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità.

La Conversione di Paolo è un evento descritto negli Atti degli Apostoli che segna l'adesione al cristianesimo di Saulo o Paolo di Tarso.

Conversione di San Paolo, dipinto di Caravaggio(1600-1601, attualmente conservato nellaBasilica di Santa Maria del Popolo a Roma).

L'evento è descritto esplicitamente negli Atti degli Apostoli e accennato implicitamente in alcune lettere paoline. In At9,1-9 c'è la descrizione narrativa dell'accaduto, che è raccontato nuovamente dallo stesso Paolo con lievi variazioni sia al termine del tentativo di linciaggio a Gerusalemme (At22,6-11), sia durante la comparizione a Cesarea davanti al governatore Porcio Festo e al re Marco Giulio Agrippa II (At26,12-18):

Corpus Domini

La solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore), più propriamente chiamata solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità.

Il Crocifisso di San Damiano è l'icona a forma di croce che Francesco d'Assisi stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di ricostruire la sua casa. La croce originale è attualmente appesa nella Basilica di Santa Chiara in Assisi. I Francescanicurano questa croce come simbolo della loro missione da Dio. La croce è considerata un'icona perché contiene immagini di persone che hanno parte al significato della croce stessa.

D

Digiuno

Sebbene nella Scrittura il digiuno sia quasi sempre un’astinenza dal cibo, ci sono altri modi per digiunare. Qualunque cosa tu possa sospendere temporaneamente per concentrarti meglio su Dio può essere considerata un digiuno (1 Corinzi 7:1-5). Il digiuno dovrebbe essere limitato a un tempo prestabilito, specialmente quando si tratta di un digiuno dal cibo. Periodi prolungati di tempo senza mangiare sono nocivi per il corpo. Il digiuno non ha lo scopo di punire la tua carne, ma di farti concentrare su Dio. Il digiuno non dovrebbe essere nemmeno considerato un “metodo dietetico”. Non digiunare per dimagrire, ma piuttosto per ottenere una comunione più profonda con Dio. Certo, tutti possono digiunare. Probabilmente alcuni non sono in grado di digiunare dal cibo (ad esempio i diabetici), ma tutti possono interrompere temporaneamente qualcosa per concentrarsi su Dio.

Diocesi.

La porzione del popolo di Dio che viene affidata alla cura pastorale di un Vescovo con la cooperazione del presbiterio, in modo che, aderendo al suo pastore e da lui riunita nello
Spirito Santo mediante il Vangelo e l'Eucaristia, costituisca una Chiesa particolare in cui
è veramente presente e operante la Chiesa di Cristo una, santa, cattolica e apostolica
. Di regola, è circoscritta entro un determinato territorio, ma vi sono anche
diocesi personali, come nel caso del vescovo castrense. Diverse diocesi formano assieme un'*arcidiocesi o provincia ecclesiastica.

Domenica delle Palme

Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme è celebrata la domenicaprecedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.

Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini(della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e daiProtestanti.

In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

E

Elemosina

Indica l'atto gratuito di una donazione principalmente in denaro verso una persona bisognosa. La raccolta di elemosine in ambito cristiano prende il nome di questua. Aspettare esplicitamente offerte in denaro si dice chiedere l'elemosina.

Emmanuele.

" Dio con noi ", in ebraico. E il nome che, nella famosa profezia di Is 7,14, viene dato alfiglio che nascerà dalla vergine e che Mt 1,23 vede compiuta nel narrare la concezioneverginale di Gesù. La cosa più significativa di questa profezia, difficile da interpretarenei suoi dettagli, è proprio in ciò che questo nome esprime: Dio è con il suo popolo e,pertanto, Dio lo salva.

Epifania

L'Epifania (anche detta Epifania del Signore nel linguaggio contemporaneo) è una festa cristiana celebrata il 6 gennaio (cioè dodici giorni dopo il Natale). Nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l'8 gennaio. L'Epifania è considerata dalla Chiesa cattolica una delle massime solennità celebrate, assieme all'Ascensione, la Pentecoste, il Natale e la Pasqua.Il termine "epifania" deriva dal greco antico, verbo ἐπιφάινω, epifàino (che significa "mi rendo manifesto") e dal discendente sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifanèia (che può significaremanifestazione, apparizione, venuta, presenza divina). In San Giovanni Crisostomo 'Eπιφάνια assume la valenza ulteriore di "Natività di Cristo".

F

Feste di precetto.

 I giorni festivi che la Chiesa ordina di celebrare con la partecipazione alla*messa e
l'astensione " da quei lavori e da quegli affari che impediscono di rendere culto a Dio, e turbano la letizia propria del giorno del Signore o il dovuto riposo della mente e del corpo " (CIC 1247). Giorni festivi di precetto sono tutte le domeniche e altri giorni importanti (canone 1246), che variano secondo i paesi.

G

Giacomo di Zebedeo, detto anche Giacomo il Maggioresan Jacopo o Iacopo (... –Giudea, 43 o 44), fu uno dei dodici apostoli di Gesù. Figlio di Zebedeo e di Salomè, era il fratello di Giovanni apostolo. È detto "Maggiore" per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo detto "Minore". Secondo i vangeli sinottici Giacomo e Giovanni erano assieme al padre sulla riva del lago quando Gesù li chiamò per seguirlo.[1] Stando al Vangelo secondo Marco, Giacomo e Giovanni furono soprannominati da Gesù Boanerghes ("figli del tuono") per sottolineare l'inesauribile zelo di cui erano dotati questi apostoli, ma anche il loro temperamento impetuoso[2]. Giacomo fu uno dei tre apostoli che assistettero alla trasfigurazione di Gesù.[3]Secondo gli Atti degli Apostoli fu messo a morte dal re Erode Agrippa I.[4]

È venerato da tutte le chiese cristiane che riconoscono il culto dei santi.

I

Immacolata Concezione

L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da papa Pio IX l'8 dicembre1854[1] con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Da non confondere con il concepimento verginale di Maria.

La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Marial'8 dicembre. Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes(1858) e iconograficamente con le precedenti apparizioni di Rue du Bac a Parigi (1830).

L

Lettore

"Il lettore e' istituito per l'ufficio, a lui proprio, di leggere la Parola di Dio nell'Assemblea liturgica. Pertanto, nella messa e nelle altre azioni sacre spetta a lui proclamare le letture della sacra Scrittura (ma non il Vangelo); in mancanza del salmista, recitare il salmo interlezionale; quando non sono disponibili ne' il diacono ne' il cantore, enunciare le intenzioni della preghiera universale dei fedeli; dirigere il canto e guidare la partecipazione del popolo fedele; istruire i fedeli a ricevere degnamente i sacramenti. Egli potra' anche - se sara' necessario - curare la preparazione degli altri fedeli, i quali, per incarico temporaneo, devono leggere la sacra Scrittura nelle azioni liturgiche. Affinche' poi adempia con maggiore dignita' e perfezione questi uffici, procuri di meditare assiduamente la sacra Scrittura.

M

Missione

Il termine missione prende corpo verso la metà del '500 e sono i Gesuiti a promuoverne l'utilizzo, esso proviene dall'introduzione del quarto voto da parte di Ignazio Di Loyola durante la costituzione della Compagnia di Gesù.

L'origine teologica del termine è la traduzione latina della parola greca apostolo; Non sempre la diffusione della propria religione è il compito principale del missionario, specialmente quando questi operi in zone con elevata eterogeneità culturale. Benché nell'accezione comune "missionario" riguardi prevalentemente il Cristianesimo anche altre religioni con vocazione universale formano missionari che procedono nello stesso identico modo.

 

Maria Santissima Madre di Dio

La solennità di Maria SS. Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. Originariamente la festa rimpiazzava l'uso pagano delle "strenae" (strenne), i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. Il "Natale Sanctae Mariae" cominciò ad essere celebrato a Roma intorno al VI secolo, probabilmente in concomitanza con la dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma: S. Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori. La liturgia veniva ricollegata a quella del Natale e il primo gennaio fu chiamato "in octava Domini": in ricordo del rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù, veniva proclamato il vangelo della circoncisione, che dava nome anch'essa alla festa che inaugurava l'anno nuovo. La recente riforma del calendario ha riportato al 10 gennaio la festa della maternità divina, che dal 1931 veniva celebrata l'11 ottobre, a ricordo del concilio di Efeso (431), che aveva sancìto solennemente una verità tanto cara al popolo cristiano: Maria è vera Madre di Cristo, che è vero Figlio di Dio. Nestorio aveva osato dichiarare: "Dio ha dunque una madre? Allora non condanniamo la mitologia greca, che attribuisce una madre agli dèi "; S. Cirillo di Alessandria però aveva replicato: "Si dirà: la Vergine è madre della divinità? Al che noi rispondiamo: il Verbo vivente, sussistente, è stato generato dalla sostanza medesima di Dio Padre, esiste da tutta l'eternità... Ma nel tempo egli si è fatto carne, perciò si può dire che è nato da donna". Gesù, Figlio di Dio, è nato da Maria.

N

Natale

Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Il racconto ci è pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo, che narrano l'annuncio dell'angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l'adorazione dei pastori, la visita dei magi. Alcuni aspetti devozionali (la grotta, il bue e l'asino, i nomi dei magi) risalgono invece a tradizioni successive e avangeli apocrifi.

Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempiPer quanto riguarda la liturgia, nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quattromesse: la vespertina della vigiliaad noctem (cioè la messa della notte), in aurorain die (nel giorno). Come tutte le solennità, il Natale ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico e inizia infatti con i vespri della vigilia.

Il tempo liturgico del Natale si conta a partire dai primi vespri del 24 dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le quattro domeniche di Avvento.

P

Un pellegrinaggio è un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza verso un luogo considerato sacro.

La definizione di pellegrinaggio indica un andare finalizzato, un tempo che l'individuo stralcia dalla continuità del tessuto ordinario della propria vita (luoghi, rapporti, produzione di reddito), per connettersi al sacro.

Il termine proviene dal latino peregrinus, da per + ager (i campi), dove indicava colui che non abita in città, quindi lo straniero, ovvero qualcuno costretto a condizioni di civilizzazione ridotte.

Il suo uso posteriore invece - il nostro - implica una scelta. Chi parte in pellegrinaggio non si trova ad essere, ma si fa straniero e di questa condizione si assume le fatiche e i rischi, sia interiori che materiali, in vista di vantaggi spirituali - come incontrare il sacro in un luogo lontano, offrire i rischi e i sacrifici materialmente patiti in cambio di una salvezza o di un perdono metafisici - e perché no anche materiali, grazie alle avventure e occasioni che, strada facendo, non possono mancare.

 

La preghiera è una delle pratiche comuni a tutte le religioni. Essa consiste nel rivolgersi alla dimensione del sacro con la parola o con il pensiero; gli scopi della preghiera possono essere molteplici: invocare, chiedere un aiuto, lodare, ringraziare, santificare, o esprimeredevozione o abbandono. La preghiera è solitamente considerata come il momento in cui l'uomo 'parla' al sacro, mentre la fase inversa è la meditazione, durante la quale è il sacro che 'parla' all'uomo.

Il presepe (o presepio) è una rappresentazione della nascita di Gesù, derivata da tradizioni medievali.Il termine deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, composto da prae = innanzi e saepes = recinto, ovvero luogo che ha davanti un recinto.Il presepe moderno indica una ricostruzione tradizionale della natività di Gesù Cristo durante il periodo natalizio: si riproducono quindi tutti i personaggi e i posti della tradizione, dallagrotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l'asinello agli agnelli, e così via. La rappresentazione può essere sia vivente che iconografica.

La tradizione, prevalentemente italiana, risale all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione vivente della Natività. Sebbene esistessero anche precedentemente immagini e rappresentazioni della nascita del Cristo, queste non erano altro che "sacre rappresentazioni" delle varie liturgie celebrate nel periodo medievale.

 

Q

Le Quarantore

Le Quarantore sono una della forme di esposizione eucaristica, come ve ne erano tante e varie dal tardo Medioevo in poi. Si può dire che esse furono la forma tipica che l'adorazione solenne del Sacramento prese in Italia verso il principio del sec. XVI. Esse si richiamano in particolare alle 40 ore che Nostro Signore passò nel sepolcro, e forse traggono la loro origine nell'adorazione che si faceva tra il Giovedì santo e il Venerdì Santo davanti alla reposizione del Sacramento, che appunto veniva erroneamente, chiamataSepolcro. Si cominciò a praticarle a Milano nel 1527, come pio esercizio per scongiurare le calamità belliche del momento, dietro la spinta di Gian Antonio Bellotti, che ottenne che venissero praticate quattro volte in un anno. In tale occasione però il SS. Sacramento non veniva esposto, poiché l’adorazione avveniva davanti al tabernacolo chiuso. È controverso chi abbia per primo incominciato ad esporre per l’occasione il Sacramento, tra speciale rilievo di luci e di addobbi. Sembra che la cosa sia ad ogni modo cominciata a Milano, o nel 1534 per opera di P. Bono da Cremona, barnabita, o nel 1537 per opera del cappuccino P. Giuseppe da Fermo, al quale ad ogni modo va soprattutto il merito, oltre che di aver diffuso la pratica in altre importanti città italiane, di aver disposto che l'esposizione e l'adorazione del Sacramento passasse da una chiesa all'altra nella stessa città, in modo da creare un ciclo completo di adorazione durante tutto un anno (Adorazione perpetua).
A questa pratica furono assegnate le prime indulgenze da Papa Paolo III, ed essa ricevette la prima organizzazione stabile per Milano da S. Carlo Borromeo, nel I Conc. Provinciale del 1565.
A Roma ebbe un grande fautore in S. Filippo Neri, che la prese come una delle principali pratiche di devozione per la sua Confraternita, e la solenne festa esteriore con cui accompagnava la pratica contribuì a fare di lui il padre degli oratori musicali, che tanto decoro artistico diedero alla musica del tempo.
Il Papa Clemente VIII, nel 1592, diede una prima regolamentazione, disponendo che con l'esposizione delle Quarantore, “una catena ininterrotta di preghiere..., ad ogni ora del giorno e della notte, in tutto l'anno” si creasse a Roma. Finalmente Clemente XII, nel 1731, stabilì tutto il cerimoniale con cui si devono praticare le Quarantore con una istruzione che porta il nome di Instusctio Clementina.
Le Quarantore previste dalla Instructio Clementina si devono praticare naturalmente solo in quelle città che hanno molte chiese. La pratica però non tardò ad estendersi anche nei centri minori, almeno come esercizio annuale, specialmente dopo l'avvio che la cosa prese a Macerata nel 1556, per opera di due missionari gesuiti, che volendo ritrarre la gente da uno spettacolo immorale, organizzarono l'esposizione delle Quarantore con particolare solennità. La cosa non solo riuscì, ma contribuì a dare all'esercizio quel carattere di espiazione che riveste particolarmente nei luoghi dove si fa una volta all'anno, e precisamente nel periodo del Carnevale.
Il Papa Leone XIII, nel 1897, estese a tutte le chiese del mondo le indulgenze che alla pia pratica erano state concesse nella città di Roma.

La quaresima è uno dei tempi forti che la Chiesa cattolica e altre chiese cristiane, celebrano lungo l'anno liturgico. È il periodo che precede la celebrazione della Pasqua e che, secondo il rito romano, dura quarantaquattro giorni (partendo dal mercoledì delle Ceneri) mentre, secondo il rito ambrosiano, ne dura quaranta, a partire dalla domenica successiva al Martedì Grasso. Tale periodo è caratterizzato dall'invito insistente allaconversione a Dio. Sono pratiche tipiche della quaresima il digiuno ecclesiastico e altre forme di penitenza, la preghiera più intensa e la pratica della carità. È un cammino di preparazione a celebrare la Pasqua che è il culmine delle festività cristiane.

Ricorda i quaranta giorni trascorsi da Gesù nel deserto dopo il suo battesimo nel Giordanoe prima del suo ministero pubblico. È anche il periodo in cui i catecumeni vivono l'ultima preparazione al loro battesimo.

R

RINGRAZIAMENTO
La seconda domenica di novembre la Chiesa in Italia celebra la 
Giornata Nazionale del Ringraziamento.
 
È una festa che viene da lontano ed ha le sue origini in Italia nel lontano 1951 per iniziativa della Coldiretti. Da allora puntualmente viene celebrata la seconda domenica di novembre e a livello locale viene riproposta nel periodo che va dalla festa di San Martino (11 novembre) alla festa di Sant’Antonio Abate (17 gennaio).
Nel 1973, con la pubblicazione del documento pastorale “La Chiesa e il mondo rurale italiano”, i vescovi italiani hanno assunto questa giornata come occasione opportuna di riflessione ed evangelizzazione dell’intera chiesa locale. Si legge nel documento sopra citato: «Si curi la Giornata del Ringraziamento in modo da renderla significativa per l’intera Chiesa particolare, oltre che occasione propizia per l’evangelizzazione del mondo rurale». Così dal 1974, ogni anno, i vescovi italiani offrono un messaggio che guida la riflessione e la preghiera.
 
Nel 2005 la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace ha ritenuto opportuno aggiornare il documento del 1973 con la nota “Frutto della terra e del lavoro dell’uomo. Mondo Rurale che cambia e Chiesa in Italia”.

ritiri spirituali sono mezzi di formazione ascetica intesi a favorire la crescita nell'intimità con Dio durante intere giornate e a volte anche per più giorni.Obbligatori per sacerdoti, religiosi e membri di istituzioni per la cui appartenenza è necessaria una vocazione divina, sono comunque consigliati a tutti i fedeli laici almeno qualche volta nel corso della vita, al punto che è prevista una speciale indulgenza per i fedeli che partecipano a ritiri spirituali mensili.Durante i ritiri spirituali, favoriti dalle meditazioni, dalla lettura e dalla sosta prolungata dinanzi al Santissimo Sacramento, secondo la spiritualità cristiana è più facile esprimere propositi di conversione, di rinnovamento e miglioramento della vita interiore, di apostolato e finanche scoprire la propria vocazione ecclesiale.

 

Rosario.

Preghiera mariana che san Pio V, proveniente dall'ordine domenicano, definì così: " Il
rosario, o salterio della beata vergine Maria, è un mondo pietosissimo di preghiera e di
invocazione a Dio, modo facile, alla portata di tutti, che consiste nel rendere lode alla
santissima Vergine ripetendo il saluto angelico per 150 volte, tante quanti sono i *salmi
del salterio di Davide, frapponendo, tra ogni decina, la preghiera del Signore, con
determinate meditazioni che illustrano l'intera vita di Nostro Signore Gesù Cristo
" (Bolla Consueverunt romani Pontifices, 17091569; cf NDM-P). Il rosario si apprezza
in particolare in quanto è: a) eminentemente biblico nelle sue preghiere e nei misteri che si contemplano; b) cristologico; c) prossimo alla liturgia, che è il modello e il vertice della preghiera, secondo il concilio Vaticano II (cf SC 10). Si adatta alla situazione di ogni persona: a chi si trova bene con la preghiera vocale e a chi ama la contemplazione, perché nella sua esperienza si possono distinguere i seguenti livelli o tappe: a) l'attenzione alle parole di carattere piuttosto razionale; b) la contemplazione del mistero enunciato, con minore attenzione riflessiva e maggiore attenzione alla Vergine, che si contempla immaginandola nel corrispondente quadro meditativo; c) approfondendo quanto si è detto, attenzione sempre più concentrata sulla persona e meno sulle parole e sulle immagini: è già un esercizio di *contemplazione che può essere di preghiera molto elevata. Il rosario è stato insistentemente raccomandato dagli ultimi papi; si tenga particolarmente conto di quanto dice su di esso Paolo VI nella *esortazione apostolica " Marialis cultus " (02021974), n. 42-55 (cf A. de Pedro, Madre de Dios... EP 164-165). 

S

San Colombano, in gaelico Colum Bán (= colomba bianca) e in latino Columbanus Bobiensis (Navan, 542 circa – Bobbio, 23 novembre 615), fu un monaco missionario irlandese, noto per aver fondato da abate numerosi monasteri e chiese in Europa. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalle Chiese ortodosse e dalla Chiesa anglicana.

È conosciuto anche con altri nomi, impropri e più rari, quali san Colombano di Luxeuil (in Francia) o san Columba il Vecchio.

Tramite le sue numerose fondazioni contribuì alla diffusione in Europa del monachesimo irlandese. Stabilì una regola monastica che in seguito fu assimilata a quella benedettina e poi definitivamente abrogata anche formalmente nel 1448 da papa Niccolò V. Introdusse con il Paenitentiale l'uso della confessione privata in sostituzione di quella pubblica per il sacramento della penitenza.

Papa Benedetto XVI lo ha definito "santo europeo". Infatti, San Colombano stesso scrisse in una lettera che gli europei dovevano essere un unico popolo, un "corpo solo" che viene unito da radici cristiane in cui le barriere etniche e culturali vanno superate; inoltre usò per la prima volta l'espressione latina totius Europae.E' santo patrono dei motociclisti.

SAN GIACOMO

Giacomo, detto il Maggiore (per distinguerlo dall'omonimo apostolo detto il Minore), figlio di Zebedeo e Maria Sàlome e fratello dall'apostolo Giovanni, nacque a Betsàida. Fu presente ai principali miracoli del Signore (Mc. 5,37), alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Mt. 17,1.) e al Getsémani alla vigilia della Passione. Pronto e impetuoso di carattere, come il fratello, con lui viene soprannominato da Gesù "Boànerghes" (figli del tuono) (Mc. 3,17; Lc. 9,52-56). Primo tra gli apostoli, fu martirizzato con la decapitazione in Gerusalemme verso l'anno 43/44 per ordine di Erode Agrippa. È venerato soprattutto in Spagna a Compostella, dove è sepolto e dove sorge la celebre basilica a lui dedicata.

Santo Stefano (... – Gerusalemme, 36) è stato il primo dei sette diaconi scelti dagli apostoliperché li aiutassero nel ministero della fede. Era ebreo di nascita. Venerato come santodalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, è il protomartire cristiano, cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo e per la diffusione delVangelo. Il suo martirio ci viene descritto dagli Atti degli Apostoli dove appare evidente sia la sua chiamata al servizio dei discepoli che il suo martirio, avvenuto per lapidazione, alla presenza di Paolo di Tarso (Saulo) prima della conversione.

Figura carismatica, abile nei discorsi, è difficile batterlo in una discussione. Forse anche per questo viene preso in odio dai Giudei, che considerano le sue parole blasfeme e lo condannano.

La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani è un'iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana che si celebra ogni anno tra il 18 e il 25 gennaio. Di fatto è un ottavario, cioè dura otto giorni.Il primo Ottavario, in forma simile all’attuale, nacque su iniziativa di due ministri in relazione epistolare tra loro: l’inglese Spencer Jones,anglicano, e l’americano Paul James Francis Wattson, episcopaliano (anglicano americano). Nell’anno 1907, il rev. Jones suggerì l’istituzione, per il 29 giugno di ogni anno, di una giornata di preghiera per il ritorno degli anglicani, e di tutti gli altri cristiani, all’unità con laSede Romana. L’anno seguente Wattson ampliò l’idea, proponendola in forma di un'ottava allo scopo di domandare a Dio "il ritorno di tutte le altre pecore all’ovile di Pietro, l’unico pastore" e precisamente a questo anno (1908) che viene fatta risalire convenzionalmente la nascita ufficiale dell’attuale settimana.

La Solennità di Cristo Re dell'Universo nella Chiesa cattolica, nella Chiesa luterana ed in altre denominazioni cristiane indica un ricordo particolare di Gesù Cristo visto come re di tutto l'universo. Con essa si vuole sottolineare che la figura di Cristo rappresenta per i cattolici il Signore della storia e del tempo.
Questa festa fu introdotta da papa Pio XI, con '’enciclica Quas Primas dell'11 dicembre 1925. Spesso si attribuisce all'introduzione della festa anche un significato storico: nell'età de totalitarismo affermare la regalità di Cristo doveva rendere relative le suggestioni dei regimi, che pretendevano dai popoli un'adesione personale assoluta .Nella forma ordinaria del rito romano la festa coincide con l’ultima domenica dell’anno liturgico.

T

Tempio

Il tempio (dal latino templum = recinto consacrato, da una radice indoeuropea che ha avuto come esito in greco τέμενος (tempio), che deriva dal verbo τέμνω, "io taglio") è una struttura architettonica utilizzata come luogo di culto.

Trasfigurazione di Gesù.

Il cambiamento d'aspetto di Gesù alla presenza dei tre discepoli prediletti. L'episodio è unito all'annuncio della passione, che in quegli stessi giorni Gesù fa diverse volte. Nel mostrare la sua gloria, conferma la loro fede:contemplano la gloria del " Figlio prediletto ", " l'eletto ".*Matteo (17,1-9) e* Marco (9,2-10) usano la parola

metamorphosis (" trasformazione "); *Luca (9) la evita, indubbiamente perché tra i pagani (e il suo Vangelo si rivolge ai Gentili) si parlava di " metamorfosis " degli dèi;

dice invece: " il suo volto cambiò d'aspetto ".

Trinità.

E il nome di Dio che esprime il suo essere in un'unica essenza o natura e in tre persone.
La Trinità è il mistero radicale della religione cristiana. Rende ragione al principio
fondamentale del*monoteismo e, al tempo stesso, che il più grande valore di ciò che
esiste o possa esistere è la persona in una relazione d'*amore. Non c'è nulla superiore
all'essere personale e la bontà più grande è l'amore. L'AT non conobbe questo mistero,
che nell'ambito culturale di quel tempo avrebbe facilmente indotto al*politeismo. Ve n'è
come un presentimento nei passi in cui Dio parla al plurale (cf Gn 1,26; 3,22; 11,7; Is
6,8), nella triplice invocazione disanto (cf Is 6,3), quando si parla dello " Spirito di Dio
" o della sapienza come personificata. Nel NT appare dovunque: racconto
dell'*annunciazione, in cui si percepisce l'azione del Padre, dello Spirito e del Figlio (cf
Lc 1,30.32.35);*teofania nel momento del battesimo di Gesù (Mc 1,9-10 e par.); parole
di Gesù sul Padre e sullo Spirito che invierà (cf Gv 1,1; 10,10.38; 14,11; 17,11.16.21.26;
ecc.). Particolarmente chiaro rimane nell'invio finale a battezzare nel nome del Padre e
del Figlio e dello Spirito Santo (Mt 28,19). San*Paolo abbonda in confessioni trinitarie:
per esempio, Rm 8,9-11; 15,26; 2 Cor 13,13; 1,21; Fil 2,6; Gal 2,9; 3,28; ecc.

 

Triduo pasquale

Il Triduo pasquale è il tempo centrale dell'anno liturgico del rito romano di forma ordinaria.[1]Esso celebra gli eventi del Mistero pasquale di Gesù Cristo, ossia l'istituzione dell'Eucarestia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell'amore fraterno, e la passione, morte, discesa agli inferi e la resurrezione.

V

Vescovo.

Dal greco episkopos= ispettore, sorvegliante. Membro della Chiesa che ha ricevuto la pienezza del sacerdozio ministerialeattraverso il sacramento dell'ordine.
Normalmente è il pastore di una diocesi o Chiesa particolare e, in virtù della collegialità, condivide con il papa e con gli altri vescovi la responsabilità su tutta la Chiesa. I vescovi sono successori degli apostoli.

Vescovo ausiliare.

E il vescovo assegnato al vescovo titolare di una diocesi perché lo aiuti nel governarla.

Vescovo coadiutore.

Designato al governo di una diocesi con le facoltà e i poteri del vescovo ordinario

quando il titolare non può esercitare adeguatamente il suo ministero.